1750/2000 (1968-1977): la berlina di lusso!

Discussione in '1750 e 2000' iniziata da AUDACE, 19 Luglio 2008.

  1. #1 AUDACE, 19 Luglio 2008
    Ultima modifica: 19 Luglio 2008
    L'Alfa Romeo 1750 e l’Alfa Romeo 2000 ( mod. 105.12), furono due autovetture del Biscione che vennero prodotte la prima dal 1968 al 1971, la seconda a partire dal 1971 fino al 1976 come sorella maggiore naturale erede della precedente di cilindrata inferiore..
    Sulla 2000, rispetto alla precedente serie 1750, fu introdotto il motore da 1962 cc (serie 512 o 515 negli ultimi due anni di produzione) da 130 CV alimentato da due carburatori doppio corpo (Dell'Orto DHLA 40 o Solex C40 DDH-5) che spingeva queste vetture a velocità prossime ai 200 km/h con accelerazioni da 0 a 100 nell'ordine dei 9 secondi con cambio manuale a 5 marce.
    La serie 2000 come poc’anzi detto era “sorella” della più piccola 1750 che riprendeva il suo nome dalle Alfa Romeo celebri degli anni ’30 per una linea sobria ed elegante disegnata da Bertone.
    Frontale a doppi fari, padiglione simile a quello della Giulia berlina, fiancate lisce, ben rifinita e da potenze di tutto rispetto (1779 cc. Per 118 cv. A 5500 giri/min.e distribuzione a doppio albero a camme in testa).
    Della 1750 venne anche prodotta una serie “iniezione” per il mercato Americano con il sistema di alimentazione diretta ad iniezione con pompa Spica del quale vennero prodotti 1760 esemplari.

    La "1750" (prodotta in 101.883 esemplari) che come poc’anzi detto fu presentata nel 1968, venne ritoccata circa un anno più tardi, per il "model year" 1970, dando vita a quella che gli alfisti identificano come seconda serie. Le differenze più evidenti tra le due versioni riguardano i fanalini anteriori (spostati dal paraurti agli angoli della carrozzeria), i ripetitori di direzione laterali, la targhetta di identificazione posteriore, i pedali del freno e della frizione (incernierati in alto nella seconda serie) e il volante, che fu dotato di corona in legno.
    Più radicali furono le modifiche apportate alla "2000", che abbiamo detto venne presentata nel 1971 e rimasta in produzione sino al 1977, per una "tiratura" totale di 89.840 esemplari. Si riconosce a colpo d'occhio dalla "1750" per i quattro fari di uguale diametro, i nuovi cerchi e i gruppi ottici ridisegnati. Ma diversi sono pure volante, cruscotto, sedili e tappezzeria. L'aumento della cilindrata a due litri permise di guadagnare 18 CV (da 132 a 150 SAE, sempre a 5500 giri/min) e di migliorare coppia e elasticità di marcia.

    Alcuni dati dell’A.R. 1750:
    Motore: 4 cilindri in linea ciclo Otto con camere di scoppio emisferiche
    Cilindrata: 1.779 cc (alesaggio x corsa = 80 x 88,5 mm
    Distribuzione: 2V al sodio, doppio albero a camme in testa e doppia catena
    Potenza: 115 cavalli DIN (132 CV SAE) a 6000 giri/min
    Coppia max: 19 mkg SAE a 3.000 giri/min
    Frizione: Monodisco a secco
    Cambio: 5 marce+R
    Sospensioni anteriori: Indipendenti, bracci trasversali, biella obliqua, molle elicoidali, barra stabilizzatrice, ammortizzatori idraulici telescopici
    Sospensioni posteriori: A ponte rigido, molle elicoidali, bracci longitudinali, ammortizzatori idraulici telescopici
    Impianto frenante: A disco con servofreni
    Pneumatici: 165/70 R14 88S
    Serbatoio: 46 litri
    Consumo medio 11,6 lt/100 km
     

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  3. mio padre con la 2000, nel lontano 1975, ha fatto l'impresa di andare a Capo Nord e tornare senza neanche un problema!!! a parte mia mamma che chiuse le chiavi dentro la macchina .: Clap :.:Bash:
    e la gente scandinava che al passaggio diceva "oooooooh... Italiaaa..... ALFA ROMEOOOOOOO!!!!!!!" :smiley_001:
     
  4. #3 Alfista162B4A, 20 Novembre 2010
    Ultima modifica: 20 Novembre 2010
    Sostanzialmente le 1750/2000 avevano la meccanica delle altre Alfa: era un po' una Giulia allungata e con una linea diversa.
    Giulia Super (1300 e 1600) e 2000 avevano stesse larghezza 1,56 m, altezza 1,43 m carreggiata ant.1,32 m, carreggiata post 1,27 m, mentre il passo saliva da 2,51 m a 2.57 m e la lunghezza da 4,16 m a 4,39 m (non ho i dati della 1750). Sulla 2000 a richiesta era disponibile il differenziale autobloccante.
    La 1750 diventò 2000 per lasciar spazio all'Alfetta, che era nata 1800 con sempre cilindrata 1779 cm3 della 1750, con lunghezza esterna intermedia (4,28 m) tra la Giulia 1600 e la 1750/2000. La 2000 grazie al passo più lungo della Giulia avevano un'abitabilità posteriore migliore (come paragone la successiva Alfa 6, molto più lunga, aveva 2,6 m di passo, poco più della 1750/2000). L'Alfetta (come tutte le derivate) aveva abitabilità migliore della 2000 (come rilevato nella prova di Quattroruote giugno 1972), pur con lo stesso passo della Giulia: pare che uno dei principali motivi dello spostamento del cambio al retrotreno nell'Alfetta era per avere spazio per avanzare i sedili anteriori.
    Quindi la 2000 era a listino insieme alle prime Alfette ed alle ultima Giulia. Poi dopo il '77 la mecccanica Alfa nata con la Giulietta nel 1956 e modificata con le Giulia rimase in prodizione solo con il Duetto. La Giulia fu sostituita con la Giulietta tipo 116, la 2000 fu sostituita con la Alfetta 2.0, quella con il muso allungato ed i fari rettangolari, che era lunga circa 4,4 come le precedenti 1750/2000.
    La 2000 era una gran macchina, ai suoi tempi.
     
  5. ANCHE IO NE OH UNA BIANCA QUELLA DEL FILM "ROMANZO CRIMINALE" ...........SCUSA SE POCO!!!!!