alimentazione iniettori 75 1.8IE

Discussione in 'Ad Iniezione' iniziata da claudiomas, 24 Dicembre 2011.

  1. ho sostituito la guarnizione di testata,
    ma il motore non si accende piu!
    prima funzionava!
    gli iniettori non si aprono, meno di un volt durante l'avviamento,una lampadina 0.1ampere si accende appena,
    12volts comune agli iniettori verso la massa, dunque relé OK
    un'idea? sono perduto
    grazie
    claudio
     
  2. Sto caricando...

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  3. falsa pista
    per misurare l'eccitazione degli iniettori niente lampadina o multimetro.
    collegato l'oscilloscopio fra il+ e un cavetto iniettore, l'impulsione é ben visibile ,tré corta ma di 11 volts.
    il problema era che il calaggio era all'inverso,
    eppure la 75 era di 1 mano e il garage dove l'ho comprata autorizzata alfa romeo,
    mi ha promesso di aver gestito tutte le riparazioni.
    solo che quacuno ha invertito il cylindro 1 col 4.
    sufficiente mettere in ordine i cavi sul distributore delco e tutto in ordine.
    una domanda ,
    il fatto che il motore ha funzionato nellordine di accensione inverso puo aver danneggiato qualcosa???
    immaggino che la gestione dell'avanzo era comunque fuori fase, no?
    grazie e buon natale
     
  4. Stai tranquillo che per rompere il bialbero ci vuole ben altro.Buon Natale.
     
  5. dopo alfetta 2LT, alfetta QV, 75TS,75 3V6, 90 2.5V6
    so che i motori alfa romeo sono docili e aggressivi allo stesso tempo,
    la mia prima alfetta 2LT carbu dell'orto girava a 250 giri su 3 cylindri per intermittenza ,
    cosi regolavo i carburatori,un amico preparatore e meccanico ferrari me lo ha insegnato.
    ma la mia domanda é se il fatto che il calaggio distribuzione era invertito
    puo aver accellerato l'usura del motore per la differenza del ruolo dell'anvanzo.
    grazie.
    claudio mastroianni
     
  6. #5mauretto,25 Dicembre 2011
    Ultima modifica: 25 Dicembre 2011
    Assolutamente no,l'ordine può essere tranquillamente invertito,non è obbligatorio rispettare 1 al primo cilindro lato radiatore o al 1 al primo cilindro lato abitacolo,sul manuale è stabilito che deve essere quello lato radiatore,ma meccanicamente non cambia nulla,il fatto può essere nato ad un intervento in officina per la registrazione del gioco delle valvole,al rimontaggio degli assi a camme basta che invece che in scoppio al primo cilindro ,ruotando gli assi a camme di 180° in corrispondenza dei segni di fase (Che sul nonio sono due a 180° uno dall'altro) e il cilindro in scoppio è diventato il quarto cilindro,a questo punto il meccanico ha optato per spostare i cavi sulla calotta piuttosto che metterci mezz'ora buona di lavoro per ruotare gli assi a camme,rismontando il coperchio delle punterie,riallentando la catena ,spostare l'albero motore per evitare di toccare i pistoni con i funghi delle valvole, spostare gli assi sull'altro segno di riferimento,riportare l'albero motore al PMS e ritendere la catena e richiudere il coperchio punterie.
    L'importante è che sia rispettato l'ordine 1.3.4.2 che in questo caso è diventato 4.2.1.3,nulla di trascendentale.
     
  7. #6claudiomas,25 Dicembre 2011
    Ultima modifica di un moderatore: 27 Dicembre 2011
    mi sparo un colpo alla tempia
    mi hai ucciso
    nulla di transcendentale,
    io che speravo il nirvana,
    rimettendo tutto all'ordine
    dunque niente di nuuovo
    credevo di aver scoperto l'america,
    ma vasco de gama mi ha preceduto
    io povero fesso
    la curva dell'avanzo all'accensione é solo illusione

    comunque GRAZIE mauretto
    la sai lunga
    questo motore é magnifico
    il bialbero alfa é un pezzo di storia
    e non si puo maltrattarlo,
    rispetto e doppia catena .
    storicamente imbattibbile.
    claudio
     
  8. Beh dai,il 1,8 e non solo a mio modesto giudizio,è una delle migliori unità in rapporto alla cilindrata ,coppia e potenza erogata.
    Sulle auto destinate alle forze dell'ordine si mettevano in atto delle migliorie,non sempre confermate ufficialmente,una delle quali era una lieve variazione della posizione degli assi a camme rispetto ai segni di riferimento,grazie alla possibilità di spostare gli ingranaggi sul sistema a nonio,era d'uso far avanzare di un foro l'ingranaggio dell'asse a camme di aspirazione (anticipandolo) e di arretrare di un foro quello dell'asse a camme di scarico (ritardandolo),così facendo si aumentava la coppia ai bassi migliorando lo scatto,ma ovviamente si perdeva in regime massimo,personalmente ho degli assi a camme montati inizialmente su una vettura delle forze dell'ordine e devo dire il profilo è ben diverso da quello di serie.
    Un'altra modifica fatta su questi motori dai preparatori di alcuni anni fa consisteva nel montaggio allo scarico dello stesso asse a camme di aspirazione del modello 1,8 in quanto dava un'alzata di 11 mm e una fasatura assai spinta,non parliamo di incrementi di potenze esagerate,ma di un'ottima erogazione di coppia ai bassi regimi e una discreta facilità a salire di giri,la tecnologia di queste unità,nonostante l'elettronica richiedeva dei compromessi a livello di erogazione di coppia e potenza,si aumenta l'una a discapito dell'altra,cosa che è migliorata con l'avvento del Ts a fasatura variabile.
    Ad ogni modo se ne parli col meccanico dell'officina Alfa ti saprà dare delle dritte su questo motore su come ottenere le migliori rese senza sostituire un solo bullone.
     
  9. Bravo Mauretto!, preciso come sempre!
    Claudio non ti preoccupare, non si è rotto nulla..... è un Alfa, mica una cariola!
    Peraltro concordo in pieno con quanto precisato da Mauretto sulle auto F.O., ci ho corso per tre anni con il motore originale ed effettivamente la differenza tra un motore originale "civile" e un motore "originale" delle forze dell'ordine si sente!
     
  10. Belle spegazioni, quelle sopra.
    Ma non ho ben capito cosa è successo la motore di claudiomas. Se erano solo scambiati i cavi delle candele dei cilindri 1 e 4 e se nel bialbero la scintilla scoppia una volta ogni 2 giri dell'albero motore, la scintilla andava "persa" in fase di scarico, invece di scoccare in fase compressione. Non dovrebbe esser successo niente, andava solo a 2 cilindri (2 e 3).
    La mia Alfa 33 1.3 i.e L ha il sistema Weber con 2 bobine (1 per i cilindri anteriori del boxer ed una per i posteriori), se non ricordo male, dà la corrente a entrambe le candele contemporaneamente: la scintilla scocca in fase di scarico in un cilindro e va persa, ed in fase di compressione nell'altro, funziona sempre così (mi pare fossero così anche i boxer CItroen, almeno la 2CV e Diane e derivate).
    Sul bialbero L'alfa sperimentò il suo sistema C.E.M. con successo su alcune ALfetta taxi milanesi (ne parlò Quattroruote) nel 1981 e per risparmiare carburante, quando era richiesta poca potenza, "spengevano" 2 cilindri (così gli altri stavano a farfalle più aperte e riducendo le perdite di carico all'aspirazione, migliorava il rendimento e calavano i consumi a parità di potenza erogata). Andava a finire che nel traffico quasi sempre andava a 2 cilindri 1+4 o 2+3, in città serve quasi sempre poca potenza. (con una ricerca sul web si trovano più info su Alfetta C.E.M.).
    Poche settimane fa acoltavo la domenica TG2 Motori, la prova di una auto tedesca a 8 cilindri e descrivevano la grande novità che spengeva metà dei cilindri quando non servivano. L'ALfa c'era arrivata 30 anni fa.
     
  11. E' logico.... l'Alfa è sempre arrivata prima di tutti... ma come sempre se una cosa la fanno i tedeschi viene considerata, se la facciamo noi invece non ne parla nessuno!..... d'altronde basta vedere quante cariole straniere circolano per le nostre strade per capire quanto siamo furbi come italiani!