Come funziona un'auto Ibrida

Discussione in 'Schede Tecniche' iniziata da J.Kay, 13 Febbraio 2007.

  1. Un’auto ibrida è una vettura che è spinta da due motori, uno termico, che può essere alimentato a benzina o a gasolio, ed uno elettrico. Il propulsore a combustione interna ha due compiti: quello principale è lo stesso di quello delle normali automobili, ovvero trasformare l’energia chimica del carburante in energia cinetica per far girare le ruote e spingere, conseguentemente, la vettura. La seconda funzione è quella di caricare la batteria del motore elettrico.


    Per ottenere questa seconda funzione, un computer piuttosto sofisticato gestisce, istante per istante, l’utilizzo del motore termico in maniera da evitare che venga sprecato carburante e che, al contempo, l’accumulatore faccia scendere la sua carica al di sotto di una soglia limite. Per migliorare la funzione di carica, spesso, il tipo di propulsore è differente rispetto a quelli delle comuni vetture: nel caso della Toyota Prius, ad esempio, è stato impiegato il ciclo Atkinson invece di quello Otto. La differenza consiste nel fatto che nel primo la fase di espansione ha una durata maggiore di quello del secondo.

    L’intervento primario del motore elettrico è quello di aiutare il propulsore a combustione interna a spingere il veicolo, ma non solo: recupera energia in rilascio e in frenata. La funzione di rallentamento della vettura è affidata, infatti, al motore elettrico che opponendosi alla rotazione delle ruote, trasforma l’energia cinetica in elettrica che viene immagazzinata in una apposita batteria.

    A basse velocità e nella partenza da fermo, quest’energia viene sfruttata per spingere l’auto senza far intervenire il propulsore termico; il momento dello spunto, infatti, è quello in cui il motore a combustione consuma di più, perché a bassi regimi è in grado di generare poca coppia. Quello elettrico, invece, ovvia a questo inconveniente, poiché non ha una curva di coppia (ovvero non c’è variazione in funzione del numero di giri del motore), avendo un funzionamento del tipo on/off. Ma è proprio questo tipo di comportamento, ovvero che genera sempre la stessa quantità di spinta, che rende importante la presenza del motore termico: ai medi ed alti regimi, infatti, è in grado di sprigionare molta più energia di quello elettrico, consentendo di raggiungere maggiori prestazioni.

    Questa soluzione tecnica, piuttosto complessa da far funzionare al meglio, consente di completare due motori, efficaci uno in basso e l’altro in alto. Conseguenza diretta sono consumi contenuti e prestazioni migliori di quelle ottenute con un motore termico della stessa cubatura. In foto il motore della Honda Civic IMA, chiaramente spinta da un motore ibrido.
     
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  3. : good . :
    Descritto bene. M' e' piaciuto.
     
  4. Rimane un interrogativo, data la complessità del motore sarà più facile che si guasti qualcosa, in tal caso chi riparerà il motore elettrico?
     
  5. Un motore elettrico non ha bisogno di manutenzione.
     
  6. : good . : Quoto, pensi che usino un brushless o un tradizionale a carboncini? Nella mia ignoranza un brushless e' piu' costoso ma e' tecnicamente eterno.
     
  7. nessun motore elettrico è eterno ne brushless ne serie ne ecc separata ne alternato nessuno i motori a eccitazione separata e serie richiedono la sostiruzione dei carboncini e sono più fragili per via del loro limite di giri ( ne ho visti max a 5000 giri tiratissimi) il motore alternato nn è lui fragile ma è fragile l'encoder che lo gestisce per il brushless forse è quello meno fragile di tutti arriva a giri notevoli intorno ai 7000 e alcuni anche di più pensate alle bobine dei caccia o degli elicotteri girano anche a 14000 giri. L'ibrido descritto sopra è un ibrido che lo stato sovvenziona con una percentuale irrisoria vedi le varie automobnili benzina gpl che ci sono in giro danno la stessa sovvenzione se ci fosse un motore elettrico se invece si dotasse il veicolo di motore elettrico e batterie che lavora sia in spunto che in marcia normale con un motore termico che carica le batterie (motogeneratore) allora li lo stato offre fino al 65% del prezzo Lavoro nell'ambiente anzi faccio proprio qst progettare e costruire sti mezzi ma nn hanno vita facile ci vorranno ancora anni perchè siano in mano a provati gli enti invece ne hanno già qualcuno stessa storia vale per l'idrogeno e le celle combustibili però ora stop vi ho rotto già troppo ciauuuuuuuuuuuz :aktion073:
     
  8. Invece non ci hai rotto per niente......Grazie per l'apporto tecnico! : good . :
     
  9. scusa ma chi l'ha detto che non si rompe nulla del motore elettrico?
    Tra batteria\accumulatore e motore\alternatore si sono aggiunti molti componenti critici al motore tradizionale
     
  10. le batterie si slivellano e partono se nn si è provvisti di un caricabatterie più che perfetto (c'è solo un distributore in Italia e forse Europa) il motore e centralina se nn sono più che claibrati e anche un po' sovradimensionati nn si sa mai con le correnti si possono creare archi di tensione anche di 1000 - 2000 V quando staccano i teleruttori di linea le correnti in spunto arrivano anche a 450A insomma si rompe si rompe sono valori alti qst anche se con il tempo pian piano si stanno evolvendo un po' le cose ovvio bisgona girare per tutto il mondo a trovare tecnologia perchè in italia nn c'è praticamente nulla a livello di componenti :aktion073:
     
  11. Quoto in pieno, ancora qui in italia siamo troppo, e dico troppo legati alla benzina e su certe tecnologie, siamo porpio arretrati... :aktion053: