In vendita l'auto a idrogeno

Discussione in 'Ecologia' iniziata da Davide_QV, 13 Settembre 2006.

  1. La Bmw Serie 7 sarà venduta solo in leasing in Usa, Europa e
    Giappone. Ha un motore V12 da 260 Cv e scatta da 0 a 100 in 9 secondi
    In vendita l'auto a idrogeno
    Costerà 3500 euro al mese
    di VINCENZO BORGOMEO


    Forse è presto per dire "arriva l'auto a idrogeno", ma la rivoluzione è innescata: ad aprile Bmw venderà in Nord America, Europa e Giappone, la Serie 7 a idrogeno. Il prezzo? Identico a quello della corrispettiva versione a benzina: ossia un piccolo capitale perché la vettura a idrogeno deriva dalla 760iL che costa in leasing circa 3500 euro al mese.

    E si tratta ancora di un prezzo di grande favore perché la 760 a idrogeno in realtà costa talmente tanto che (testuale dalla dichiarazione di un portavoce Bmw) "è impossibile da comprare per chiunque".

    D'altra parte il progetto Bmw per la Serie 7 a idrogeno è piuttosto complesso - è iniziato nel 1978 - e parte dal presupposto che il cliente non debba rinunciare alle prestazioni di una normale vettura. Ecco perché alla fine il motore è un 6000 V12 da 260 cavalli (problemi di consumi con l'idrogeno non ci sono...): la Bmw superecologica scatta da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi ed è in grado di raggiungere una velocità massima (limitata elettronicamente) di 230 km/h. Il tutto conservando il tradizionale sistema di alimentazione perché se il cliente non trova un distributore di idrogeno (cosa piuttosto facile visto che attualmente in Italia non ce ne è neanche uno...) la macchina funziona regolarmente a benzina. La doppia alimentazione regala così anche una bella autonomia: oltre 700 chilometri (500 a benzina e 200 a idrogeno).

    L'operazione Bmw tra l'altro è piuttosto concreta: la 7 a idrogeno sarà venduta in un centinaio di esemplari entro il 2007, non certo pochi per una vettura del genere. La Serie 7 che sarà venduta non è un prototipo assemblato alla meglio ma nasce dallo stesso processo di sviluppo del prodotto (PDP, Product Development Process), obbligatorio per tutte le nuove Bmw. "La nostra Serie 7 a idrogeno - dicono con orgoglio alla Bmw - ha, pertanto, raggiunto un livello di sviluppo sensibilmente superiore a quello di tutte le automobili dimostrative e ai prototipi a idrogeno costruiti fino a oggi e si è dimostrata conforme all'omologazione secondo le normative e gli standard tedeschi e CEE".

    Vedremo. Certo è che l'impegno su questo fronte è comune anche ad altre marche: DaimlerChrysler, GM, Ford e Gruppo Volkswagen hanno in programma lo sviluppo di motori ibridi. Ma anche altre marche vogliono sviluppare questa tecnologia e potrebbero unire le forze a quelle di un'altra azienda per dividere i costi.

    Ma torniamo alla serie 7: utilizzata a idrogeno, questa Bnw non emette altro che vapore acqueo. "Il concetto di mobilità sostenibile - spiegano a Monaco Bmw - in assenza di scarichi nocivi non riguarda soltanto il funzionamento e l'utilizzo reale dell'automobile, ma anche la generazione di fonti di energia: oggi è risaputo che l'umanità ha bisogno di alternative all'uso dei combustibili fossili, la cui disponibilità è limitata.

    Contrariamente a questi combustibili convenzionali, l'idrogeno che è parte del ciclo rigenerativo della natura è in grado di soddisfare i requisiti futuri sia per quanto attiene alla sua generazione sia alla sostenibilità. Recuperato dalla biomassa - continuano gli ingegneri della casa tedesca - oppure sfruttando l'energia solare, eolica e idrica, l'idrogeno è una risorsa virtualmente inesauribile che, in caso di necessità, può essere generata anche usando gas naturale, biogas o altre fonti di energia primaria". La rivoluzione, insomma, è appena iniziata.



    complimenti a BMW che mette sul mercato questo modello e da probabilmente il via alle auto ad IDROGENO ma tuttavia....

    quante pompe per IDROGENO esistono a oggi in EUROPA?

    e nel resto del mondo?
     
  2. Solita trovata pubblicitaria e di inutile valore terra terra.. dove sono le pompe ad idrogeno?
     
  3. Peccato che l'idrogeno è abbastanza dispendioso in termini di energia da ottenere.
    I distributori a idrogeno per ora si sognano...
     
  4. Bmw regala l'auto a idrogeno
    per 6 mesi a 100 personaggi famosi

    Dopo aver annunciato per prima l'entrata in produzione dell'auto a idrogeno (si potrà noleggiare a 3500 euro al mese) Bmw ora anticipa il suo lancio affidando la Hydrogen 7 ad un gruppo di collaudatori speciali: per un periodo di circa sei mesi 100 personaggi famosi, gente cioè del mondo dello spettacolo, dello sport, della comunicazione, che il grande pubblico conosce avranno in uso l'auto per provarla in anteprima.

    La selezione dei cento fortunati è ovviamente sparpagliata su tutto il pianeta e i prescelti dovranno inoltre firmare una sorta di contratto che li obbligherà ad offrire alla vettura tutta la visibilità possibile, cercando in questo modo di attirare l'attenzione (e soprattutto la fiducia) dei comuni e mortali automobilisti.

    Del resto l'attesa per l'atteraggio della Bmw Hydrogen 7 nelle concessionarie del Gruppo non è poi così lunga. La distribuzione tra i vari mercati inizierà nella primavera dell'anno venturo partendo da Europa e Stati Uniti, per poi approdare in Giappone nella seconda metà del 2007.

    Rimane tuttavia il solito problema: dove fare rifornimento? La Linde, uno dei maggiori produttori di idrogeno e con cui la Bmw ha un contratto di rifornimento, ha stimato che per creare un'adeguata rete ci vorrebbero almeno 3 miliardi di euro di investimento. E per risolvere il problema, nel frattempo, Bmw rifornirà direttamente i prototipi dati in uso ai Vip. Un bell'impegno, non c'è che dire.
     
  5. Infatti ... se non ricordo male esistono solo tre distributori nel mondo (due proprio in Germania ed uno negli States) :eek:
     
  6. mica posso anda tutte le settimane in germania
     
  7. Finchè avremo il petrolio questi rimangono dei sogni.. ed è sicuro che useranno il petrolio fino all'ultima goccia
     
  8. Il fatto è che l'idrogeno è utilizzabile come combustibile nei motori a scoppio ma risulta difficile la sua produzione dal momento che serve più energia di quella che si ottiene. Uno svliuppo promettente è quello delle celle di combustibile che permette la generazione di energia elettrica tramite l'idrogeno, che diventerebbe un vettore di energia, anche nelle automobili direttamente da sostanze derivanti dal petrolio ma anche dal gas naturale, gas vegetale, butano,propano, ecc..Quindi l'idrogeno non andrebbe più prodotto tramite elettrolisi dell'acqua ma direttamente all'interno delle celle di combustibile a partire da una sostanza abbondante in natura. L'energia elettrica così prodotta andrebbe poi ad alimentare un motore elettrico e le uniche emissioni sarebbero la solita acqua. La cosa bella è che si sono realizzate anche microcelle di combustibile per alimentare dispositivi portatili come cellulari, pc portatili, palamari, ecc..basta ricaricare le microcelle con le bombolette degli accendini. Magari apro un altro post più dettagliato.
     
  9. Volevo aprire un topic apposta ma spulciando il forum ho visto che c'è già...

    I pareri sono molti e differenziati sull'auto a H...

    Qualcuno la considera la rivoluzione del futuro, altri una bufala...

    Due ingegneri esperti di risorse energetiche, Alex Farrell dell'Università della California di Berkeley e David Keith della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, avvertono che esistono migliori possibilità dell'auto a idrogeno. A breve e a lungo termine esisterebbero delle valide alternative più economiche ma soprattutto con i medesimi benefici per l'ambiente.
    Ad esempio Alex Farrell sostiene che a breve termine l'auto a idrogeno non rappresenta una soluzione molto attrattiva, mentre se si guarda a lungo termine non si è neppure in grado di prevedere le incognite. Per cui investire grosse risorse in questo tipo di progetto potrebbe risultare un fallimento. Alex Farrell e David Keith hanno fatto alcune sostanziali valutazioni per equiparare i costi per lo sviluppo di auto a idrogeno con quelli per la messa a punto di altre alternative che ottemperino ai medesimi obiettivi economici e ecologici.
    Entrambi gli ingegneri sono concordi sul fatto che l'idrogeno è ecologico, non favorisce le mutazioni climatiche e non rende dipendenti dalle compagnie petrolifere. Ma la problematica fondamentale è la sua produzione mediante la combustione di olio e gas naturali che liberano nell'atmosfera biossido di carbonio. Un vero controsenso, insomma. Non meno importanti sono tutte quelle problematiche legate allo sviluppo di potenti motori a idrogeno in grado di raggiungere le medesime prestazioni delle auto convenzionali a benzina. Problematiche che implicherebbero dei forti sacrifici sotto un punto di vista climatico.
    Entrambi i ricercatori asseriscono che attualmente bisognerebbe assolutamente migliorare le caratteristiche tecniche delle auto a benzina e apporre delle sostanziali modifiche all'economia petrolifera. Lo sviluppo di celle ha attualmente più senso per mezzi come treni, navi, autotreni e le centrali elettriche. Mentre per le automobili - concludono Farrell e Keith – è meglio aspettare ancora un ventennio.

    La ricerca è stata pubblicata dal periodico “Science”.


    Emilio Martines sostiene che l'idrogeno non è una fonte di energia, in quanto non è disponibile in natura. L'idrogeno è viceversa un vettore energetico, in quanto è possibile produrlo usando altre fonti di energia, immagazzinando in esso tale energia, che può così essere portata in giro e successivamente recuperata. Questo recupero può avvenire semplicemente bruciando l'idrogeno, nel qual caso l'energia immagazzinata assume la forma di calore, oppure per mezzo delle cosiddette celle a combustibile, le quali convertono tale energia in elettricità. In entrambi i casi si ha un processo "pulito", nel senso che da un punto di vista chimico l'idrogeno reagisce con l'ossigeno, e il risultato è acqua. Niente gas inquinanti, niente polveri, e quindi tutti a gridare al miracolo di questo combustibile pulito che potrebbe, usato nelle automobili, liberare le nostre città dallo smog.

    Ma come si produce l'idrogeno? Oggi viene quasi totalmente prodotto attraverso il cosiddetto "reforming" di idrocarburi, cioè attraverso un opportuno processo che usa come fonte di energia metano oppure derivati del petrolio. In questo processo si produce, ovviamente, anidride carbonica, che come sappiamo è all'origine dell'effetto serra. Quindi, se oggi magicamente iniziassimo tutti ad usare automobili ad idrogeno, respireremmo aria più pulita, ma non avremmo fatto nulla per risolvere la grande crisi ambientale di inizio millennio, quella del riscaldamento globale. Anzi, se usassimo l'idrogeno bruciandolo in un motore a scoppio, avremmo fatto danni, perché complessivamente consumeremmo più petrolio o metano di prima. I consumi sarebbero invece circa gli stessi (volendo essere generosi) se le nostre auto fossero equipaggiate con celle a combustibile, ma anche in questo caso di vantaggi per il nostro pianeta non ce ne sarebbero.

    A questa obiezione viene solitamente risposto che nella futura economia dell'idrogeno il prezioso gas verrà prodotto per elettrolisi, cioè usando energia elettrica per scindere l'acqua, e che questa energia elettrica verrà prodotta da fonti rinnovabili (solare, eolico, ecc.). Una prospettiva entusiasmante! Indubbiamente tutti (o quasi) auspichiamo che in un futuro le fonti rinnovabili forniscano tutta l'energia di cui necessita la nostra società. Tuttavia, volendo essere realistici, anche in uno scenario di forte sviluppo di tali fonti una certa frazione di energia verrà comunque prodotta bruciando combustibili fossili, come facciamo oggi. Ed ecco la sorpresa: facendo due calcoli si scopre che, data una certa quantità di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, è energeticamente più vantaggioso usarla per far funzionare frigoriferi e lavatrici e usare il petrolio o il metano così risparmiati per far andare le automobili che non usarla per produrre idrogeno che faccia muovere fantomatiche auto a idrogeno. E questo anche senza contare il massiccio investimento in termini di infrastrutture (e di energia necessaria per costruirle) che la creazione di un'economia basata sull'idrogeno richiederebbe, né i rischi insiti nell'uso di un gas altamente infiammabile ed esplosivo quale l'idrogeno è.

    Che ne pensate voi invece?
     
  10. l'idea sicuramente più realistica è quella che prevede la generazione di idrogeno a partire da fonti rinnovabili come sole e vento. Purtroppo però il rendimento di questi impianti è bassissimo, mentre al contrario hanno sperimentato l'utilizzo di una centrale nucleare per generare idrogeno. Quest'ultima soluzione però non vedo come possa davvero segnare un cambaimento...
    Generare idrogeno dagli idrocarburi non ha senso, il motore a benzina-diesel ha un rendimento maggiore.

    Secondo me la chiave di volta è il fotovoltaico,ovvero generare elettricità tramite il sole, poi con questa energia disponibile (e gratis) si può fare idrogeno o quello che si vuole.
    Dal mio punto di vista l'energia che il sole butta sulla terra rimane completamente sprecata,mentre tramite i pannelli avremmo recuperato uan parte di questa energia. Per quanto riguarda il rifornimento energetico notturno, sarà necessario mantenere alcune centrali termoelettriche, anche se nel mondo dlele idee si potrebbe pensare una rete di distribuzione globale dell'energia elettrica così da avere elettricità solo dal sole.

    Purtroppo tutto ciò non lo vedremo mai, mentre vedremo sempre più gli effetti del riscaldamento.

    Mi piacerebbe ricordare una iniziativa interessante per l'istallazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica sui propri tetti di casa. Rimando qui:
    Qui era presente un link corrotto ed è stato eliminato.