Marchionne fà autocritica sul progetto 939

Discussione in 'Alfa Romeo News' iniziata da Arcy79, 3 Maggio 2007.

  1. Per l'Alfa Romeo sarà più difficile che per Lancia raggiungere il target operativo di 300 mila unità vendute previsto nel 2010. Non sono solo rose, c'è anche qualche spina nel presente pur brillante del Lingotto. Lo ha lasciato intendere l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, parlando del futuro dei due marchi di Fiat Group Automobiles da Istambul a margine della presentazione della nuova Linea. «Alfa Romeo - ha precisato - è un marchio su cui continuiamo a lavorare. Il lavoro che abbiamo fatto ad esempio in Inghilterra dalla fine dell'anno scorso a quest'anno per ristabilire la credibilità del marchio è un lavoro che non è stato richiesto da nessun altro brand in nessun altro paese europeo».

    Marchionne ha poi sottolineato che la risalita dell'Alfa cominerà dalla Germania. «Dal prossimo anno - ha precisato - usciranno il segmento B dell'Alfa, la Junior, poi arriveranno la 147, la 159 ed eventualmente l'ammiraglia. Mi aspettavo di più dalla Spider e della Brera, ma credo che la colpa sia anche nostra. Ci sono delle cose di cui noi dovevamo renderci conto prima. Ora ci stiamo lavorando».

    Discorso più ottimista sugli Stati Uniti. Il top manager ha ricordato che «il ritorno dell'Alfa sta andando avanti spianato. Dobbiamo essere presenti in Usa entro la fine del 2008, poi arriveranno i prodotti». Parlando della Lancia, Marchionne ha detto che ha registrato nello scorso marzo un record di vendite su base mensile. «Gli attuali modelli - ha concluso - stanno guadagnando attenzione. Poi arriveranno la Lancia Hpe entro la seconda metà del 2008 e un altro modello ancora sconosciuto tra il 2009 e il 2010».

    Ultimo avviso ai cinesi di Nanjing. Meno buono il quadro sulla partnership avviata in Cina con Nanjing. «Sono fondamentalmente insoddisfatto sulla produzione di auto - ha dichiarato Marchionne - e stiamo cercando di risolvere le divergenze per trovare una soluzione che permetta alla Fiat di crescere in Cina fino a raggiungere il target di 300 mila unità entro il 2010». Secondo il Lingotto, il costruttore asiatico avrebbe da tempo ritmi eccessivamente lenti e sarebbe molto, forse troppo, impegnato a lanciare la versione cinese dello storico marchio Mg-Rover.«Capisco che abbiano impegni con altri - ha aggiunto il manager italo-canadese - ma noi abbiamo bisogno di un'attenzione adeguata e in caso contrario guarderemo ad alternative per consolidare la nostra presenza in Cina». Tra i nomi dei nuovi possibili partner della casa torinese circolano quelli di Chery e Saic con cui Fiat ha già una collaborazione rispettivamente nei motori e nei cambi

    La risposta al Wall Street Journal. Marchionne ha anche colto l'occasione per replicare a un articolo del Wall Street Journal, nel quale si sollevavano dei dubbi, citando gli analisti, sulla capacità del Lingotto di aumentare il valore del proprio titolo oltre ai valori attuali. «Continuare a parlare dei modelli dell'auto come l'unica fonte di salvezza del Gruppo Fiat non credo sia la valutazione giusta. Questo è un gruppo, e basta guardare ai risultati dell'Iveco e della Cnh - ha precisato - che ha molto di più nel suo serbatoio per quanto riguarda lo sviluppo di quei settori e l' espansione dei margini operativi».


    da ilsole24ore.it
    http://www.ilsole24ore.com/art/Sole...38d86-f965-11db-89a6-00000e251029&type=Libero

    il passaggio più significativo è quando si fà autocritica sul progetto 939 e si conferma che si lavora per eliminarne i difetti(peso e motori).
    Preoccupante la frase sull'ammiraglia........si dice che eventualmente arriverà forse facendo capire che si avrà solo se si ragiungono le 300000 vetture/anno?
     
  2. Sto caricando...


  3. Si sapeva che il target di 300.000 vetture sarebbe stato molto difficile da raggiungere, ma d'altronde prefissare obiettivi facili è un lavoro da ragazzi, meglio concentrarsi sui difficili e spronare al raggiungimento dell'obiettivo.

    Sicuramente il progetto 939 ha fatto spiccare un salto di qualità all'Alfa, ma purtroppo ha sofferto non poco della vecchia joint-venture con GM, in tutti i settori e per tutti gli equipaggiamenti (telaio, motore, finizioni, ecc.) aggiungo anche rallentandolo non poco. Perdippiù (e questo lo aggiungo io) all'inizio non si avevano le idee molto chiare sulle dimensioni vettura che ha subito con il passare del progetto delle mutazioni sostanziali costringendo tutti a correre dietro alle modifiche.

    Detto questo, ritengo che su molti fronti si sia fatto passi da gigante (sicurezza e handling in primis).
     
  4. è indubbio che un salto generazionale(forse anche due) rispetto alla 156 sia stato fatto perchè questa 159 è senza dubbio un ottimo progetto ma che considero non sviluppato al 100% per le note vicissitudini della JV con GM...tuttavia le vendite della berlina e della sw, nonostante il prezzo ormai uguale alla concorrenza tedesca, sono ottime basti pensare che è la seg.D più venduta in Italia quello che preoccupa sono le non vendite della brera/spider la quale senza dubbio risente di più delle mancate prestazioni rispetto alla concorrenza cosa secondo me esaltata ancora di più proprio dal design da supersportiva che inevce si ritrova...............
     
  5. Concordo, chi ha sofferto maggiormente sono state proprio le sportive, anche in considerazione di prezzi non proprio bassi.
     
  6. la brera e la spider sono auto che già di per se non hanno un mercato da grandi numeri in più la concorrenza porche mercedes e bmw è molto valida.
    il maggior difetto è il peso che è molto superiore rispetto alle altre e a parer mio anche la trazione perchè su potenze intermedio di circa 200 cv il meglio sarebbe la trazione posteriore
     
  7. Quindi, i target di 300.000 vetture l'anno di Alfa e Lancia erano stati stimati tenendo conto della futura produzione e commercializzazione del prodotto in continente asiatico attraverso la Cina. Questo non era minimamente trapelato quando furono dichiarate le stime previsionali, che al contrario sembravano calcolate unicamente sulla base dell'eventuale successo dei modelli attuali nei mercati dove Alfa e Lancia erano gia' presenti. Sembra pertanto che si sia fatto un marcato errore di valitazione sul partner commerciale cinese che avrebbe dovuto mettere in condizione il marchio Alfa Romeo di espandersi in Asia. .: sgrat :.
     
  8. Vivendo in Cina vi posso dare la mia interpretazione:

    1)Nanjing
    L'accordo con Nanjing era forse migliorabile ma restava comunque un buon accordo di base per l'effettiva produzione di vetture aventi BRAND (questo è il punto importante) FIAT consentendo quindi alle vetture del gruppo di creare finalmente brand awareness in Cina.

    2)Chery
    Il successivo approccio con Chery invece si sta dimostrando disastroso. Tra le varie clausole vi è appunto quella avanzata dai Cinesi di produrre vetture con brand proprio, rinunciando ai marchi FIAT.In pratica pronti a succhiare tecnologia e know How per poi in seguito andare da soli e con un marchio consolidato.Non credo che a queste condizioni l'ipotesi di Joint Venture possa andare in porto.

    3)Saic
    Questa potrebbe essere una strada percorribile anche se lunga e difficile.
    Il gruppo FIAT ha avuto con loro buoni risultati specialmente con IVECO e le relative Joint Venture nel settore dei veicoli industriali.


    In caso queste argomentazioni fossero ritenute interessanti potrei aggiungere altre informazioni e dettagli sulla situazione in Cina.