Modifica sensore IAT

Discussione in 'Elettronica' iniziata da alfredo155, 7 Settembre 2008.

  1. Salve a tutti,

    navigando qua e la, ho trovato una cosa interessante ovvero la modifica dell'IAT o sensore della temperatura dell'aria.
    In allegato la procedura.

    A quanto pare si tratta di ingannare la centralina facendole credere che l'aria aspirata sia più fredda e quindi a mandare più benzina arricchendo la miscela comburente.
    La modifica credo si possa fare a tutte le macchine, io l'ho inserita in questa sezione, poi se è il caso la si sposta.

    Qualcuno lo ha mai sperimentato?
     

    Files Allegati:

  2. Non vorrei dire una covolata, ma il rapporto aria-benzina viene regolato (anche) dalla sonda lambda. Poi, nelle macchine a benzina (tranne nei modelli di ultima generazione a iniezione diretta) il rapporto aria-benzina viene giá regolato senza modifiche in maniera stochiometrica (cioé c'é esattamente la quantitá di aria necessaria a bruciare la benzina), quindi facendo questa modifica si spreca e basta, perche la benzina iniettata in piú non avrebbe la possibilitá nemmeno teorica di bruciare.
     
  3. Io con le cose elettriche non sono molto capace. Credo però che lo strattagemmea potrebbe funzionare se si ha una carburazione magra.
    Certo è un "misero trucco" questo.

    La scheda propone una resistenza da 4700 ohm; bisognerebbe capire facendo questo a che temperatura esterna illderebbe la centralina.
     
  4. Il fatto é che la cosidetta carburazione magra c'é solo nei motori a iniezione diretta (sulle Alfa si chiamano JTS), mentre in quelli "tradizionali" il rapporto aria/benzina é (praticamente) fisso, come ho giá detto. Questo serve per consentire al catalizzatore "a tre vie" di funzionare in maniera ottimale. Ma anche nei motori a iniezione diretta in caso di richiesta elevate di potenza la carburazione magra diventa subito stochiometrica, quindi il gioco é inutile anche li. Inoltre, visto che la centralina non é la sstessa per tutti i modelli, dovrebbe cambiare anche la resistenza.
     
  5. Avevo già sentito parlare in altre occasioni di questo tipo di trucchi; anche sul debimetro mi sa che si fa qualcosa di simile.
    Una resistenza di quel tipo costa una fesseria; se ci fosse la certezza di non provocare danni magari si potrebbe fare una prova. Il punto è che se si fa un guaio, sono diverse centinaia di euro, hai voglia a comprare resistenze...
     
  6. Io un lavoro simile lo avevo fatto su di una Rover che possedevo
    in passato , ma non sul sensore barometrico bensì sul sensore
    di temperatura dell'acqua collegato alla centralina ...
    E' un vecchio trucco usato da alcuni preparatori evitando
    di riprogrammare la centralina , ma non è così semplice
    come sembra ... Offre un buon guadagno in accellerazione
    e gli unici inconvenienti che può dare sono gli stessi che
    darebbe una centralina rimappata .
    Il sensore dà valori diversi di corrente a seconda della
    temperatura in cui si trova il motore ed il trucco stà nel
    far credere alla centralina che questa temperatura sia ancora
    fredda anche a motore caldo :grinser026:
    Quindi bisogna testare i vari valori di corrente alle varie
    temperature ( valori che puoi trovare anche sui manuali di officina )
    e calcolare una resistenza che riduca la tensione in uscita
    dal sensore verso la centralina dal valore di motore caldo
    a quello di motore freddo , in pratica se a motore freddo
    hai un valore ipotetico di 3,5 volt mentre a motore caldo
    questo valore è di 5 volt , bisogna calcolare un valore in homm
    per la resistenza che abbassi di 1,5 volt la corrente che esce
    dal sensore ....
    Ricordo che sulla Rover avevo inserito una resistenza da
    688 homm ma già sulla Toiota lo stesso valore non andava
    bene ....
    La resa comunque c'era eccome !!!! .: sbav :.