Reportage: Giulietta dal possibile carcere alle autobahn senza limiti

A

alprazolam

Utente Cancellato
Se è vero che il bello della vita risiede spesso nei contrasti, nel mondo dell’auto uno dei contrasti più stridenti lo trovi nel viaggio Torino-Francoforte.
Perché 8 ore di guida e 800 km dovrebbero essere più interessanti della meta stessa, chiederete voi ? Perché si transita nel paese al mondo con la legislazione più severa dal punto di vista del controllo della velocità e, subito dopo, in quello che ha le regole più permissive al mondo (almeno sotto alcuni aspetti).
La Svizzera ha implementato infatti dal primo gennaio nuove leggi che portano alla reclusione non oblazionabile per 4 giorni se si superano i limiti in modo evidente, oltre a multe che arrivano al 35% dei propri introiti annui ( fate il conto sul vostro modello Unico). La Germania, pur rimanendo severissima nel controllo e nella repressione dei comportamenti pericolosi, continua a permettere di circolare in autostrada per alcuni tratti senza alcun limite se non quello del buon senso.
E attraversare la Svizzera da Como a Basel è lungo, luungo, luuuuuuungo. Quando si arriva al confine con la Germania, dopo i controlli al bagagliaio di rito, la soddisfazione nello sgasare a manetta è impagabile.



Si parte alle 9,00. Il mio compagno di viaggio ed io siamo dei veterani di questa traversata, ma non per questo la sottovalutiamo, dopo anni di sorprese inaspettate. Il meteo è favorevole lungo tutta la tratta e questo è già un biglietto da visita di ottimo auspicio.
L’ultima volta sul forum ci siamo lasciati con il nostro grafico stabile sulla faccina seria. Il viaggio di piacere a Nice aveva fatto risaltare numerose problematiche. Ripartiamo quindi con la stessa faccina.

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Giulietta è molto carica: valigie che riempiono il bagagliaio e porta-abiti che invadono i posti posteriori, giubbotti e borse varie. L’abitabilità posteriore è veramente risicata in quest’auto e lo si nota non appena apri le piccole e scomode porte, anche se la loro sagoma così nascosta rende l’auto filante e sportiva.
Io sono, per adesso, seduto da passeggero aspettando momenti più cruciali per intervenire. Mi occupo della colonna sonora pacioccando la rotella di destra della radio. Manovrare da lì il b&m è una operazione non facile: le tremila canzoni vengono suddivise dal sistema in cluster sulla base dell’ordine alfabetico, ma ciò è visibile solo dal guidatore. Devo continuamente chiedere aiuto al mio compagno di viaggio, distraendolo e ottenendo risultati solo mediocri. Sicuramente meglio il radio-nav in questo; se lo si paragona al tomtom però emergono delle differenze sconfortanti che hanno fatto si che non comprassi questo optional. Comunque ci sentiamo qualche album giusto:

Tosca “No hassle”
Royksopp “ Junior”
Ulrich Schnauss “Far away trains passing by”

La temperature varia ampiamente durante il viaggio, fino a raggiungere vette di 25 gradi sopra zero……….sotto il Gottardo.

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Il riscaldamento della Giulietta, come già riportato, anche in casi meno estremi non risulta stabile, richiedendo continui aggiustamenti per evitare che butti aria fredda. Almeno ha la regolazione separata per i due lati, cosa utilissima nei lunghi viaggi con persone con cui non si ha una completa intimità.

In Svizzera non c’è molto da raccontare, se non che il tergicristallo automatico entra un po’ in crisi con la nebbiolina che lascia spruzzi sul vetro: si attiva anche con il vetro secco rischiando di rigarlo e richiedendo continui apporti di acqua. D’altronde, se si abbassa la sensibilità il rischio è che si attivi con minore tempestività soprattutto di notte, quando è già di per sé meno sensibile.

Tutti sull’autostrada si circola a 120, poi a 100, poi a 80 nelle gallerie e poi a 100 e poi, come se fosse manna dal cielo, di nuovo a 120. Meno male che ci si può fermare a pranzo in uno dei loro “autogrill” col bagno a pagamento. Ci mangiamo un Roesti ed una insalata. Insalata che alla cassa viene giustamente pesata per determinare il prezzo (!!).

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I consumi del tratto svizzero sono bassi (16 km/l) ma purtroppo compensati dal costo della Vignette (35 euro). Giulietta scivola via senza patemi, silenziosa e comoda. Ma che pppallle guidare così.

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Dogana, 3,2,1 viaaa. Via un paio di balle, la Germania inizia con un lungo tratto a 120, forse per farti acclimatare. Ma 20 km passano in fretta ed arrivato il momento di scatenare la belva…No, ci sono i lavori con scambio di corsia. Finiti i lavori posso finalmente schiacciare tutto l’acceleratore….No, c’è traffico.

Eh, cazzo.

Dopo parecchie decine di km, finalmente, arriva il mio momento: il segnale di fine limite, il simbolo dei 120 che sparisce dal tomtom, l’altro che mi dice: “schiaccia, schiaccia !”. E via verso i 300 !
In questo tratto non posso che compiacermi della mia scelta: G si dimostra una veloce compagna di viaggio.

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Un innegabile pregio di G è l’autonomia, grazie al serbatoio da 60 litri che ho riempito fino al versamento. 800 km senza un pieno non è un brutto risultato, contando che l’Italia è stata percorsa senza tante remore e la Germania senza nessuna remora. All’arrivo mi fermo comunque a riempire per la ripartenza. Voglio lavare il vetro, prendo il tergi-vetro dal secchiello del benzinaio e… mi resta attacco il cilindro d’acqua ghiacciato, potere del freddo.

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La prima parte del viaggio è conclusa. Entro in Hotel guardando i disegni aerodinamici formati dall’acqua sul cofano di G: il segno della velocità!


IMG-20130111-00528.jpg Panamera taxi




Ripartiamo all’una di pomeriggio, con la speranza di arrivare a casa per cena ( mangiare a lungo in Germania è una prova di forza!).
Una fine pioggerellina ci accompagna per i primi km. Nei tratti in cui manca l’asfalto drenante le auto che ti precedono alzano molti spruzzi , soprattutto ad alta velocità; in questo caso in tergi in AUTO fa egregiamente il suo sporco lavoro arrivando automaticamente alla massima frequenza (cosa che la 166 non faceva).
Eh via di nuovo a 300 km/h ( ti piacerebbe eh ?). Provo il consumo istantaneo alla velocità max, un buon 5,6. Ci mette meno G a tracannarsi un litro di gasolio che io a tirarmi giù un boccale di birra!

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Vedo gli alberi imbiancati ai lati dell’autostrada: sfrecciano veloci a 220 all’ora.

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Dopo un po’ smetto di schiacciare a tavoletta e mi stabilizzo con il cruise control ad una certa velocità.

QUIZ DI MEZZO ARTICOLO: QUALE E’ LA MASSIMA VELOCITA’ ACCETTATA DAL CRUISE CONTROL DELLA GIULIETTA ?


Il nostro cruise control funziona abbastanza bene ma, come ho già riportato, non prevede la funzione cancel; quando si vuole disinserirlo è necessario premere il freno, operazione che in velocità getta nel panico chi segue. E vi assicuro che a 200 hai gente che ti segue da vicino e ti chiede strada!

Di nuovo in CH. La Svizzera passa sonnacchiosa e maledettamente lenta. Nel buio dell’abitacolo penso che mi piacerebbe avere i pannelli porta illuminati da un led colorato come l’Astra, renderebbe tutto più allegro e piacevole.
Ci fermiamo a fare uno spuntino e il compagno, che ha finito di guidare per oggi, si concede l’ultima birretta.

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Tanta è la noia di questo tratto che decidiamo di passare da Berna e, quindi, dal Gran San Bernardo per avere un tratto un po’ guidato che ci risvegli un po’. E qui G ci ridà il sorriso con i curvoni ghiacciati aggrediti in maniera sicura e veloce, con uno sterzo preciso e freni sempre pronti.
Una vettura moderna non va giudicata d’estate, sul lungo mare o in città. Va giudicata quando c’è veramente bisogno di tutta la sicurezza e la tecnologia possibile: in un rigido inverno. Qui tutti i sistemi dell’auto devono dare il massimo e convincerti di poter guidare senza intoppi per lungo tempo con piena soddisfazione. E il San Bernardo, in questa stagione, è un ottimo banco di prova. I fari devono rischiarare i tornanti in una notte nera, i tergi e i tergifari devono eliminare il fango che le altre auto sollevano. Camion da superare in salita richiedono potenza e un cambio veloce, il riscaldamento deve pompare per portare da -5 a 22 gradi l’abitacolo. Le gomme termiche faticano ad aggrapparsi al ghiaccio sull’asfalto e danno filo da torcere all’ASR, sempre all’erta. I freni, freddi per il meteo inclemente, devono dare il massimo ad ogni curva, mentre i tergicristalli raschiano il ghiaccio che si forma sul parabrezza (colleghi del sud, come vi suona questa roba ?).

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Usciamo dall’altra parte della montagna, l’Italia scorre di nuovo sotto di noi; siamo in tabella di marcia ma dobbiamo ancora tenere una buona media se vogliamo arrivare prima che la pasta si raffreddi. L’Aosta-Torino è una autostrada tormentata e piena di gallerie, discretamente pericolosa, direi; la facciamo tutta d’un fiato pennellando le curve sulle note dei Duran Duran.
Giuly si dà un gran da fare per piacerci.

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Un’occhiata al consumo totale: 14,4 km/l per 1600 km. Non male considerando i calori tedeschi; sono circa 170 euro. In proporzione ha consumato più liquido tergicristallo, un serbatoio intero ( e il mio è maggiorato per i fari allo xandio).
Che dire, sembra che G sia tanto più piacevole quanto il gioco si fa duro. Ci siamo piaciuti di più che nel viaggio a Nice.

La parcheggio e la guardo da dietro: certo che le luci targa starebbero bene a led…
 
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Alfista Intermedio
18 Ottobre 2011
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R: Reportage: Giulietta dal possibile carcere alle autobahn senza limiti

Bel racconto.scrivi bene!

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alfagiu

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15 Settembre 2012
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Bel reportage!
Concordo sul fatto che G dà il meglio quando il gioco si fa duro (specie il volante che nel traffico è poco cumunicativo ma nelle curve veloci è preciso)
 
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polinesiano

Utente Cancellato
Bellissimo reportage Alpra, letto tutto d'un fiato! Mi è sembrato d'essere lì con te ! ;)
 

Gialdo

Alfista Intermedio
24 Ottobre 2010
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Giulietta
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1.4 MultiAir 170 Cv Distinctive 09/2011
Bellissimo reportage Alpra, letto tutto d'un fiato! Mi è sembrato d'essere lì con te ! ;)


Il Kerouac della Giulietta....
o il Rober Pirsig de noi artri........"Lo Zen e l'arte della manutenzione della Giulietta"

Aloha
 

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Alfista Intermedio
18 Ottobre 2011
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R: Reportage: Giulietta dal possibile carcere alle autobahn senza limiti

Con tutto il rispetto per Alprazolam ma non esageriamo..potrebbe montarsi la testa e sparire nel forum vw a decantare le lodi della nemica;)

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alprazolam

Utente Cancellato
Re: R: Reportage: Giulietta dal possibile carcere alle autobahn senza limiti

mi sa che qui nessuno ha letto niente di 'sto post. Risolvete il mini quiz !!!!!!!!!!!!!!
 

grattugia

Joseph Fitzpatrick Fitzgerald Fitzhenry "Joe" Quim
22 Settembre 2008
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R: Reportage: Giulietta dal possibile carcere alle autobahn senza limiti

Beh a 200 ci arriva l'hai scritto tu... 200?:confused:

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