GUIDA AL DETAILNG

Discussione in 'Detailing e pulizia auto' iniziata da clamiva, 8 Settembre 2017.

  1. #1clamiva,8 Settembre 2017
    Ultima modifica di un moderatore: 16 Ottobre 2017
    Premessa:
    Apro questa discussione per condividere con chi ne avrà piacere, ciò che ho appreso attraverso parecchio tempo con il lavoro sul campo. Il detailing non ha regole fisse, per cui non si potrà mai dire che per raggiungere un determinato risultato è efficace un prodotto dato in un certo modo, ma ogni situazione può richiedere un approccio diverso. Fortunatamente è un mondo in continua evoluzione e negli ultimi tempi ci sono prodotti che si prestano a molteplici usi. Dobbiamo sempre ricordare che nulla è semplice, e molto conta la tecnica, ma già ai primi approcci potremo avere grandi soddisfazioni. Il detailing richiede tempo, fatica ed aspetto di non poco conto non è un'hobby, o lavoro che sia, economico...
    Il detailng si può dividere in cinque fasi:
    1) Lavaggio
    2) Dcontaminazione
    3) lucidatura
    4) Protezione
    5) Mantenimento
    Faccio una precisazione, secondo me tra decontaminazione e lucidatura andrebbe inserita la Valutazione del Danno, ma in realtà non è una fase vera e propria, ma è un punto cruciale che ci permette poi di capire come e con cosa approcciarci alla lucidatura, e più avanti lo inserirò tra i due.
    Per dare un ordine ed una comprensibilità migliori alla guida (e per ragioni di tempo), tratterò un'argomento per ogni post, quindi per rendere le cose più semplici siete pregati di non rispondere ai post e di non fare domande prima che dichiari conclusa la guida, dopo di chè tutto sarà permesso...


    andrea-cesenat: questa discussione è una guida, cioè è per informare come fare, il metodo per raggiungere l'obbiettivo della cura della carrozzeria della nostra auto.
    Per i commenti, prove e domande usate queste due discussioni

    Info generale Come lavare la propria auto da soli
    Come proteggere la propria auto - Qui parliamo di cere,sigillanti e "nano"
     
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  3. LAVAGGIO
    La prima fase fondamentale per curare al meglio la vernice delle nostre auto, e non provocare, o crearne altri se già presenti, gli odiati swirl è il lavaggio.
    foto GUIDA AL DETAILNG - 1
    Esistono tre tipi di lavaggi che andremo a vedere nell'ordine.
    1. Lavaggio tradizionale
    2. Rinsless
    3. Watherless
    LAVAGGIO TRADIZIONALE
    Punto importantissimo di questa fase è il prelavaggio, che se fatto correttamente porta via l'80/90% dello sporco presente sulla nostra auto, ed a questo proposito sarebbe meglio usare un'idropulitrice, se si dispone solo di una canna dell'acqua con una pistola da giardino la percentuale cala parecchio.
    I prodotti per il prelavaggio sono per due tecniche diverse, il prelavaggio tradizionale ed il foam.

    Prelavaggio tradizionale
    MA FRA Prewash no touch (PNT) LCDA Superclean (SC) Gtechniq W5
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    Wolf's chemical multi Angelwax cleanless
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    Coi prodotti mi fermo qui, anche se ce ne sono altri più o meno validi, ma si trovano tranquillamente in rete e comunque con questi ho esperienza diretta.

    Il più potente è il PNT, in condizioni di massimo sporco non ha rivali, è molto economico, visto che va diluito da 1:30 fino ad 1:60 in relazione allo sporco, per contro è molto aggressivo se si ha un'auto protetta. se si ha su una cera la spazza via con qualche lavaggio, i sigillanti li indebolisce mentre i nano non li tocca nemmeno... io ultimamente uso solo quello sulla mia auto, ma è protetta con EXOV3 di cui parlerò più avanti. Tutti gli altri prodotti che elencherò sono neutri e non intaccano nessun tipo di protezione.
    Quello che preferisco è SC, può essere usato da puro a diluito 1:20 e caratteristica che più apprezzo è che ha una chimica per la quale può essere lasciato in posa a tempo indeterminato. Quando ne ho bisogno, più avanti spiegherò il perchè, lo diluisco con acqua demineralizzata e lo nebulizzo su tutta l'auto ed appena posso passo al self ed uso il risciacquo con l'idropulitrice anche dopo giorni di posa, più lo si lascia su e più pulisce.
    W5 è al pari di SC ma ha dei tempi di posa che vanno rispettati, massimo 10 minuti
    AW cleanless è forse il più potente tra i neutri (quindi escludendo PNT) , costa un pò più degli altri.
    Wolf's multi è il migliore per qualità prezzo.
    Da notare che nel computo del costo dei singoli prodotti dobbiamo considerare le diluizioni che variano parecchio il costo finale.
    SC e W5 hanno il vantaggio di poter essere usati veramente dappertutto rispetto agli altri, come plastiche interne, tappezzeria, moquette, cielo etc... sono quelli che sono definiti APC "all pourpose cleaner".
    Questo tipo di prelavaggio va nebulizzato con una pompa a pressione da giardinaggio che troviamo in qualsiasi brico o supermercato a pochi euro (dai 3 ai 15), lasciato agire per i tempi riportati sulle confezioni o nelle schede e poi risciacquati.
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    Prelavaggio Foam
    MA FRA schiuma attiva 4G Angelwax Fastfoam Labocosmetica Neve
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    Per fare un prelavaggio foam è necessario disporre di un'idropulitrice con relativa lancia schiuma, oppure di una pompa foam manuale, cosa che trovo molto scomoda visto che bisogna pompare ad ogni pannello e si fa tanta fatica, ne ho una che uso per altri scopi. Naturalmente di shampoo foam ce ne sono altri ma mi limito a questi che reputo i migliori (opinione personale naturalmente) e perchè questo tipo di prelavaggio non mi piace. Pulisce meno del tradizionale, non costa meno ma in compenso è molto coreografico. Tutti e tre i prodotti sono neutri e quindi molto delicati sulle protezioni.
    MA FRA 4G si distingue per il costo molto basso e può essere usato come shampoo classico nel secchio e devo dire che si comporta molto bene.
    AW Fastfoam come tradizione di questa casa, è il più potente ma anche il più caro.
    Labo Neve è forse il migliore, ha un costo contenuto ed un ottimo potere pulente.

    Lavaggio
    Passiamo al lavaggio vero e proprio. Per effettuare un corretto lavaggio tradizionale occorre munirsi di due secchi, uno per lo shampoo ed uno riempito di sola acqua per il risciacquo delle spugne con griglia da fondo, per evitare che polvere e sporco vengano imprigionati nelle spugne o liberati nell'acqua saponata con cui andiamo a lavare l'auto e che sono una delle principali cause degli swirl.
    Grit guard:
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    Come spugne io uso Microfiber Madness Incredipad ed Incredisponge, una per la parte alta dell'auto ed una per la parte bassa, costano un pò ma ne vale la pena, la qualità è veramente alta.

    Shampoo​
    Dodo juice born to be mild Labocosmetica Semper Angelwax superior shampoo
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    Dodo juice BTBM è stato un must per anni e lo è ancora.
    Labo Neve è quello che preferisco, potere pulente eccezionale, molto lubrificato ed un profumo inebriante, le diluizioni sono talmente alte che dura tantissimo.
    AW superior ottimo come tutta la sua linea.
    Questi che cito sono tutti neutri, ma se ne trovano anche additivati con cere e altro, ma a me proprio non piacciono...
    E' inutile elencarne altri, ma ciò non vuol dire che non siano validi

    Asciugatura​
    Ultima ma fondamentale l'asciugatura, che in genere è quella che crea i danni maggiori. E' bene usare uno o due panni in microfibra di ottima qualità e le tecniche per asciugare sono due. Nel primo caso si poggia il panno aperto sulla carrozzeria, si prende dai due angoli e si tira fino all'altra parte dell'auto senza fare pressione, ed è quello che faccio io, in alternativa per essere ancora più delicati al posto di strusciarlo si tampona e si passa avanti, ma se si è fatto un lavaggio corretto non c'è nessun rischio a strusciare il panno.

    Mago EVO Gtechniq Mf2 Microfiber Madness Dry Me Crazy
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    Mago EVO, il migliore in assoluto per me...
    Gtechniq ottimo ed è quello che costa meno
    MM DMC il top, ma se si vuole asciugare un'auto più grande (tipo SUV) è piccolo, e costa più degli altri due.

    Infine spendiamo due parole per i Quick Detailer, che in realtà sono pulitori a secco ma in fase di asciugatura se si danno due 4/5 spruzzate sul cofano ancora bagnato, tanto per capire la dose da usarne, eliminano l macchie di calcare o di residui dell'acqua e donano molta lucentezza. oppure possono essere spruzzati su auto asciutta con un panno specifico molto delicato a fine lavaggio, ma è una cosa che non amo fare, avendo un nero pastello mi ritrovo l'auto piena di polvere dopo un'ora grazie all'elettricita statica che si va a generare con lo sfregamento del panno sulla carrozzeria.

    Lavaggio Rinsless
    Come dice la parola stessa (rinsless), è un lavaggio senza risciacquo che si può fare tranquillamente a patto che l'auto non sia troppo sporca. Si usano prodotti appositi molto lubrificati che andiamo a vedere. Anche se non è obbligatorio meglio fare un prelavaggio prima soprattutto se l'auto è mediamente sporca.

    Car Pro ECO2 Optimum No Rinse Wash and Shine Dodo Juice Low and Eau
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    Tutti e tre i prodotti possono essere usati con diluizioni diverse sia come shampoo rinsless, sia come Quick Detailer di cui ho parlato prima, sia come shampoo watherless di cui parleremo dopo, o come clay lube che affronteremo in seguito.
    Sono tutti e tre prodotti molto validi ma io preferisco eco2, da un gloss molto elevato, il dodo è subito dietro e ONR forse è il più economico. si diluisce la quantità giusta come da scheda di ognuno in un secchio d'acqua con griglia da fondo e si provvede a lavare un pannello per volta (tipo il tetto), poi si asciuga col panno e si passa avanti fino afinire tutta l'auto. Ottima soluzione per chi ha problemi logistici o non dispone di acqua corrente. è normale che questi prodotti non facciano schiuma, ma sono molto lubrificati e sicuri. Tra l'altro anche in uno shampoo tradizionale la schiumosità non è un fattore importante, che facciano più o meno schiuma è solo un fatto visivo...

    SHAMPOO WATHERLESS
    Ed ecco in ultima la tecnica watherless, cioè senz'acqua. premetto che a me proprio non piace, per svariati motivi, ma andiamo a vedere in cosa consiste.
    Gli shampoo che si vanno ad usare sono gli stessi del rinsless con diluizioni più concentrate direttamente in uno spruzzino. Si spruzza la soluzione direttamente su un pannello dell'auto, si piega un panno da asciugatura in 4 quadrati, si da una spruzza anche sul panno e sia passa sul pannello che abbiamo spruzzato, con un panno asciutto si asciuga e rifinisce. Ora è chiaro che quel lato del panno non può essere piu usato, quindi va girato e si continua con una faccia del panno pulito fino a finire tutta l'auto. Capiremo da soli che per lavare a secco tutta l'auto, se media, avremo bisogno almeno di 10 panni... In più a me personalmente non dà sicurezza, se non si fà molta attenzione si porta a spasso lo sporco e si creano swirl.

    Finiamo la sezione del lavaggio con i cerchi. Poco da dire, se non che è importantissimo usare spugna (anche da supermercato) e panno da asciugatura dedicati solo a quello, al posto della spugna si può usare un più comodo pennello o delle spazzole dedicate per i cerchi che sono abbastanza costose. come detergenti vanno benissimo quelli per il prelavaggio classico e se si lava con lo stesso secchio con cui si lava l'auto vanno lavati per ultimi. Io li lavo mentre agisce il prelavaggio, anche perchè alla fine l'auto asciugherebbe macchiandosi di calcare....

    Continua...
     
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  4. DECONTAMINAZIONE
    Questa fase è un punto cruciale per la cura della vernice della nostra auto, e troppo spesso viene saltata.
    La decontaminazione serve ad eliminare tutte quelle contaminazioni che non si riescono ad eliminare col normale lavaggio perchè ormai hanno legato chimicamente col trasparente. Sarebbe bene fare questa operazione anche appena ritirata un'auto nuova ed almeno una volta all'anno, ma per sapere se ce bisogno di farlo si fà la prova del sacchetto, cioè si infila la mano in un sacchetto di plastica per conservare gli alimenti e si passa sull'auto accuratamente lavata ed asciutta, se il sacchetto si impunta o non scorre liscio è da fare...
    Le contaminazioni più comuni sono ferrose (chi ha un'auto di colore chiaro vedrà i classici puntini rossi) e saranno più soggette le auto che sostano in zone metalmeccaniche, o vicino alle stazioni ferroviarie, o binari di treno, tram etc... o più comunemente residui dei freni delle auto che ci precedono, ed ecco perchè è utile decontaminare un'auto nuova, o viaggiano sui treni o sui tir oppure sostano per molto tempo nei piazzali delle fabbriche.
    Poi ci sono le contaminazioni da catrame o da resine di piante o da residui di insetti spiaccicati e così via...
    La decontaminazione si fà in due fasi, decontaminazione chimica e decontaminazione meccanica.

    Decontaminazione chimica
    La decontaminazione chimica si fà con dei semplici prodotti che per il ferroso si chiamano iron remover. Si spruzzano su tutta l'auto, vetri cerchi e plastiche compresi, dopo che questa è stata ben lavata ed asciugata (anche non molto accurata l'asciugatura) e si aspetta all'incirca dieci minuti, o anche meno quando fa molto caldo l'importante è che non asciughi, e mano mano si vedranno delle colature rossastre, segno che l'iron remover sta funzionando, e poi si risciacqua abbondantemente e si riasciuga sommariamente l'auto, dopo di chè se si hanno altri tipi di contaminazioni (quelle non ferrose si vedono ad occhi nudo si passa ad altri prodotti che vado a spiegare. Per un'auto media si usa circa mezzo litro di prodotto.
    Iron remover al lavoro.
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    Naturalmente chi ha un'auto scura quest'effetto lo vedrà meno.
    Gli iron remover più comuni .

    CarPro Iron X, Gtechniq W6, Labocosmetica P-ray
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    Tra i tre personalmente preferisco P-ray perchè rispetto agli altri due può essere diluito fino ad 1:3 cosicchè ci si può fare una decontaminazione di mantenimento ogni sei mesi o quando necessario soprattutto sui cerchi che sono molto soggetti a questo tipo di problema.
    Per la decontaminazione da catrame e resina, se necessaria, si nebulizzano altri prodotti con diversi tempi di posa ed in qualche caso vanno lavorati con un panno in microfibra o un pennellino apposito molto delicato, dipende dalla gravità dei casi.
    Decontaminanti per resina e catrame.

    Car Pro TarX, Gtechniq W7, MA-FRA Decaflash
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    I primi due sono veramente ottimi, mentre il MA-FRA ha un costo veramente basso e fà bene il suo lavoro.
    A differenza degli Iron remower questi prodotti si usano solo localmente dove e quando c'è bisogno.

    Decontaminazione meccanica
    La decontaminazione meccanica si fa usando la claybar ed il relativo claylube. la claybar è una specie di saponetta di argilla (tipo plastilina) e si passa su tutta la carrozzeria, vetri compresi e plastiche escluse, non prima di avere spruzzato sulla carrozzeria l'apposito claylube per lubrificare, in questo caso col lube bisogna abbondare. La clay, usata appunto come una saponetta, non ha bisogno di nessuna pressione, si poggia e si fà scorrere. si fanno pannelli massimo 40x40 cm, si spruzza il claylube, si passa la clay e si asciuga con un panno adatto, poi si impasta la clay e si va avanti. Da porre molta attenzione al fatto che la clay non deve mai cadere per terra, altrimenti va buttata, non può essere pulita. Ce ne sono di tre tipi soft, media e hard. Se dopo non si deve lucidare l'auto consiglio di usare la soft perchè la media può lasciare qualche segno e la hard li lascia di sicuro...
    Per il clay lube si può fare riferimento ai quick detailer opportunamente diluiti già esposti nel post "LAVAGGIO".

    Clay bar
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    La fase della decontaminazione viene molto spessa saltata, si da ad essa sempre troppa poca importanza, invece è una fase cruciale e se proprio si vuole risparmiare si può farlo eliminando la decontaminazione chimica che serve ad eliminare il grosso delle contaminazioni rendendo poi piu semplice e breve il lavoro con la clay. Questa fase dona fin da subito un pò più lucentezza ed un effetto seta che non si riuscirebbe ad ottenere ed allunga del doppi la durata della cera, del sigillante o del nano che andremo a dare alla nostra auto.
    continua...
     
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  5. VALUTAZIONE DEL DANNO
    Prima di passare al lavoro di lucidatura vero e proprio bisogna capire che tipo di danno dobbiamo andare a correggere, ciò ci sarà utile per capire con cosa e come intervenire.
    Partiamo dal capire come è fatta la verniciatura. Attualmente, tranne verniciature molto particolari, sulle auto si usa la tecnica del doppio strato, cioè sulla carrozzeria grezza si dà una mano di primer che serve a far aggrappare la vernice, poi il colore, ed alla fine il trasparente. Fino a 15/20 anni fà o giu di lì, si usava il monostrato e cioè si dava sempre la base o primer, ma colore e trasparente si mischiavano e venivano spruzzati insieme. Le tecniche di lucidatura e i prodotti in tutti e due i casi non cambiano, con la differenza che se si va a lucidare una monostrato il tampone si colora della stessa vernice dell'auto.
    I danni riparabili o corregibili, in ogni caso sono quelli che si limitano allo strato di trasparente, perchè se va oltre ed il graffio arriva alla vernice l'unica soluzione è riverniciare, o in casi di piccoli danni ritoccare.
    Nel'immagine che segue si può capire meglio quanto detto fino ad ora.
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    I danni si possono dividere in lievi, medi e gravi e come si può caipre dall'immagine sopra il livello di gravità cambia a seconda di quanto si è incisa la parte superiore della verniciatura, cioè il trasparente
    I danni lievi sono generalmente i comunissimi swirl da lavaggio, o gli ologrammi causati da un errato utilizzo della lucidatrice rotativa (chi ha un'auto nera è l'ha fatta lucidare almeno una volta dal carrozziere sa di cosa parlo), leggere ossidazioni o macchie di calcare, insetti o guano che non sono li da troppo tempo e non vengono via col quick detailer (ma attenzione che questi ultimi se lasciati per parecchio tempo diventano gravi e molto ostici da risolvere completamente) ed in questi casi anche con una lucidatura manuale , che poi vedremo più avanti, si possono ottenere buoni risultati.
    Qui sotto vediamo nell'ordine swirl, ologrammi, ossidazione e calcare (guano e moscerini penso che li conosciamo tutti).
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    I danni medi possono essere swirl più marcati, rids leggeri ossidazioni più marcate etc...
    i rids sono questi.
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    In ultimo i difetti gravi che possono essere rids più marcati (si sente lo scalino con l'unghia), ma anche atti vandalici come righe fatte con la chiave, sempre che non abbiano superato il trasparente (in questo caso un semplice trucco per capire se ci sono speranze di rimediare è spruzzare acqua sul graffio, se da bagnato sparisce in genere è rimediabile al 100%) oppure contaminazioni acide, cioè guano, insetti e calcare non rimossi per tempo come detto sopra.
    In ogni caso che il difetto sia medio o grave, la lucidatura manuale non ha effetti considerevoli e c'è bisogno di una lucidatrice.
    Spendo qualche parola in più sul calcare. Quando viene lasciato molto tempo sulla carrozzeria è una delle cose più difficile da risolvere e molto spesso si deve ricorrere alla carteggiatura, ci sono due prodotti molto validi per evitare che ciò accada, PURIFICA ed ENERGO della labocosmetica. Il primo si usa come un normalissimo shampoo nell'acqua in diluizione fino ad 1:60 ed elimina quella patina di calcare che si va a formare soprattutto d'estate quando non si dispone di acqua osmotizzata e ridona lucentezza ed effetto seta eliminando la patina suprficiale, si scende con le diluizioni in base alla gravità e quantità di calcare. Io per esempio, dopo il normale lavaggio ne diluisco 30 ml in 3 litri di acqua e con la spugna ripasso tutta l'auto ed il risultato è notevole. Energo è per casi più gravi e si spruzza sull'auto pulita e bagnata massaggiandolo con la spugna e risciacquando abbondantemente, nei casi più ostici si può usare anche puro. Naturalmente in tutti i casi l'operazione non va assolutamente fatta al sole.
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    Continua...
     
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  6. LUCIDATURA
    Prima di passare a trattare questo argomento molto vario e complesso, è doveroso fare una precisazione.
    Le VERNICI OPACHE non possono essere lucidate ne a mano ne a macchina, in nessun caso devono venire a contatto coi polish, ne possono essere decontaminate con la claybar. Tutte le operazioni o prodotti che prevedono un'abrasione della superficie rovina la finitura opaca.

    Partiamo dal presupposto che non esiste un prodotto che funziona in maniera universale, ma molto dipende dal tipo di supporto su cui andiamo a lavorare. In parole povere ogni vernice risponde in maniera diversa e se X polish abbinato ad Y tampone funziona su una giulietta ciò non vuol dire che funzionerà su di un'altra auto, o almeno non darà lo stesso risultato. Il modo migliore per capire cosa usare sarebbe fare dei test con varie combinazioni, ma per trattamenti hobbystici o fai da te come nel nostro caso ciò non è possibile, quindi andro a citare combo che funzionano nella stragrande maggioranza dei casi e sicuramente sulle nostre alfa.
    Una piccola premessa da fare è che anche lucidando con la combinazione più pesante possibile il massimo di trasparente che si riesce a "limare" con uno step di lucidatura raramente arriva ad un micron. Attualmente le vetture in commercio escono di fabbrica con uno spessore intorno ai 60/70 micron di trasparente (tanti anni fà si superavano i 100), quindi fatti due conti chi vi dice che lucidare spesso l'auto consuma la vernice dice un'inesattezza...
    Per fare un buon lavoro, prendendo in esempio un'auto con danni medi, ed ottenere il massimo gloss dalla nostra auto sarebbero necessari due step, uno di correzione dei difetti ed un secondo di finitura, anche se attualmente esistono polish "one step" dai quali si possono ottenere ottimi risultati anche con un passaggio unico.
    Ma passiamo ai fattti. I polish si divido in tre categorie, i compound dal massimo potere di taglio (abrasività), i medi dal taglio medio, ed i polish da finitura dal taglio bassissimo.
    Suddetti polish vanno abbinati a dei tamponi, che a loro volta hanno un determinato potere di taglio, partendo dai tamponi in lana o microfibra che hanno il massimo potere di correzione, o in spugna piu o meno densi e duri, e più è meno denso e duro il tampone più basso è il potere di taglio.
    Il tutto và usato o manualmente, se si tratta di difetti lievi, o con una lucidatrice.

    LUCIDATURA MANUALE​
    Per effettuare una lucidatura a mano c'è poca scelta e la migliore è Angelwax Resurrection heavy compound abbinato al pad Gtechniq Trifoam. Si versano 4/5 gocce grandi come piselli sul lato bianco del pad e si lavora incrociando i passaggi in verticale ed orizzontale su zone grandi massimo 30x30 facendo una media pressione fino a che non rimanne che un velo di polish sulla superfice che si asporterà con un panno adatto, ed in questo caso secondo me il migliore per rapporto qualità prezzo è il Gtechniq MF1. Se si ha voglia (ed ancora forze) si può procedere con un secondo step di finitura con Car Pro Essence Quartz polish, se ne mettono 3/4 piselli sul lato nero del pad e si procede come sopra.

    Angelwax Resurrection, Essence Quartz polish, pad Trifoam e Gtechniq MF1
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    LUCIDATURA A MACCHINA​
    Ci sono tre tipi di lucidatrici, la ROTORBITALE che abbina alla rotazione un movimento ad orbita e ciò consente di tenere basse le temperature di esercizio scongiurando l'eventualità di fare danni. sono strumenti estremamente semplici da usare anche per mani inesperte e danno risultati notevoli già dal primo utilizzo, e più è ampia l'orbita più alto sara il potere di taglio accorciando i Tempi di lavoro. In questo caso per chi ha intenzione di comprarne una consiglio la ERO600PRO ottima per il fai da te, costa poco fa bene il suo lavoro ed ha il platorello intercambiabile a scapito di qualche vibrazione. Se si vuole andare al top non si può che scegliere le Rupes Big Foot che sono strumenti professionali quasi esenti da vibrazioni e più silenziose, e grazie all'arbita maggiore accorciano i tempi di correzione. Per contro il platorello è fisso, quindi lavora solo con tamponi da 125 mm e per lavorare su zone piccole c'è bisogno di un'altra lucidatrico con platorello da 50 o 75 mm e costano parecchio...
    Per chi fosse intenzionato ad acquistarne una diffidate di lucidatrici in vendita in rete a 70/80 euro corredate anche da un sacco di tamponi, sono cineserie e non ne vale la pena.

    ERO600PRO e RUPES BIG FOOT 15
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    Passiamo ora alla tecnica di lucidatura.
    Si attacca il tampona dal lato del velcro sul platorello, si versano 4/5 gocce di polsh grandi come piselli sul tampne, si applica il polish su una zona 30x30 tamponando sulla carrozzeria, si mette a velocità 1 e si accende stendendo per qualche secondo il polish sulla zona da lavorare. Quindi si mette alla velocita adatta al lavoro che dobbiamo fare facendo passaggi laterali sovrapponendoli di mezzo tampone, dopodichè si procede in verticale incrociando i passaggi precedenti.,il tutto muovendosi a circa 1 cm al secondo, fino a che non rimane un velo di polish che andremo ad eliminare con un panno in microfibra. Calcoliamo anche che in un polish gli abrasivi lavorano per circa 60/90 secondi, quindi oltre è inutile andare.
    Ora la velocità a cui impostare l'attrezzo dipende da che tipo di lavoro stiamo facendo e che tipo di polish stiamo usando. Nel caso di correzione dei difetti la velocità varia da 4 a 6 (il massimo), ed in questo caso come compound la mia scelta ricade su angelwax resurrection, vel. tra 4 e 5 partendo dal basso oltre la correzione non migliora e si produce solo polvere in più, è uno dei polish più potenti e lascia già una finitura notevole producendo pochissima polvere. In alternativa cè l'ottimo Gtechniq P1 un polish dal taglio medio alto ottimo se si vuole fare un solo ciclo di lucidatura (one step) perchè lascia già una bellissima finitura, ma ha meno taglio del primo e fa più polvere e la velocità ottimale è tra i 5 ed i 5 e mezzo con la ero.
    Quando si lavora con una rotorbitale il tampone deve aderire sulla carrozzeria senza che venga inclinato e sulla lucidatrice non va fatta pressione, basterà tenerla in mano per avere il giusto peso di esercizio, altrimenti i giri rallentano si perde potere abrasivo e si distruggono precocemente i tamponi.
    Per la scelta dei tamponi in fase di correzione di difetti medio/gravi, abbinati ai compound di cui sopra, essa deve ricadere per forza di cose su tamponi dal taglio elevato, in questo caso consiglio tamponi in microfibra, massimo taglio (in lana montano solo sulla lucidatrice rotativa) o i Surbuf 5.5, che sono i mmiei preferiti, o i tamoni 1A HP 08.

    Microfibra, Surbuf, 1A HP08.
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    Angelwax Resurrection, Gtechniq P1.
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    Dopo lo step di correzione è consigliabile fare uno step di finitura, che tecnicamente è molto simile allo step di cui sopra, ma si differenzia, oltre che per i polish ed i tamponi diversi, per l'uso di meno polish, 3/4 gocce bestano, per una velocità di rotazione minore, tra 3 e 4, e per la possibilità di lavorare su zone leggermente più ampie (io il cofano della mia giulietta lo divido in 4) e con passaggi un pò più veloci. la finitura dona il massimo del gloss ed elimina eventuali micro segni lasciati in fase di taglio, anche se con i materiali moderni non succede quasi più. Il mio polish da finitura, e non solo il mio, è il Car Pro Essence quartz polish che è leggermente abrasivo e contiene SIO2 e dona una brillantezza ed un gloss eccezionale, ma è consigliabile lasciarlo "riposare" 12 ore senza applicare niente sopra per avere il massimo delle performance, e se si vuole copre leggeri difetti in modo semipermanente, pur avendo potere di taglio ed abbinato al tampone HP08 è molto efficace sui difetti lievi. come finitori cito anche il bellissimo Labocosmetica Venere e l'ottimo Angelwax Redemption.
    Come tamponi per la finitura possiamo usare lo stesso 1A HP08 visto sopra, 1A HP06 o 1A HP04.
    Facciamo però attenzione a non fare un salto troppo lungo tra tamponi da taglio e da finitura, nel senso che se ho usato il tampone in microfibra o il surbuf, la finitura andrò a farla con HP 08 o HP06. se invece in fase di correzione ho usato un HP08 la finitura potrò farla anche on Hp 04. Credo che si sia capito che piò alto è il numero che segue la sigla HP, più è alto il potere di taglio/correzione, più si scende più sono morbidi e danno una migliore finitura.

    Essence, Venere, Redemption.
    foto GUIDA AL DETAILNG - 38foto GUIDA AL DETAILNG - 48foto GUIDA AL DETAILNG - 49

    Tamponi 1A HP08, 1A HP06, 1A HP04.
    foto GUIDA AL DETAILNG - 45foto GUIDA AL DETAILNG - 51foto GUIDA AL DETAILNG - 52

    Per i difetti medi esistono polish medi, che sinceramente non amo usare ma che cito. Non li uso per un semplice motivo, perchè se ho difetti medi uso il compound con un tampone più morbido ed ottengo lo stesso risultato, oppure uso un tampone più duro e lo ottengo in meno tempo, quindi a meno che non lo si faccia per professione li ritengo una spesa evitabile, fermo restando che il P1 che ho citato tra i compound è anche un medio e mi sento di consigliarlo, cito anche Angelwax regenerate che è un otiimo polish medio, come tutti i prodottiAngelwax del resto, davvero il top..

    LUCIDATRICE ROTATIVA
    Faccio un breve cenno della rotativa perchè a differenza della rotorbitale la sconsiglio a chi non ha esperienza con questi attrezzi. La rotativa se abbinata a dei tamponi in lana è il massimo in fase di correzione, corregge di più e con la metà del tempo rispetto alla rotorbitale. Ma ha i suoi contro, se non si ha esperienza è poco maneggiabile, tende a scappare via, genera temperature più alte, infatti va guidata leggermente inclinata e i passaggi devono essere più veloci rispetto ad una rotorbitale, il rischio di una "cotta" del trasparente è il danno minimo che si possa fare visto che è rimediabile con un'altro step di lucidatura, ma sugli spigoli è molto facile sbucciare la vernice irrimediabilmente. Se infine si fosse scampati a tutto ciò se non si ha la giusta tecnica, denominata zenith, si creano gli ologrammi, cosa che si può facilmente notare se si porta a lucidare un'auto scura da un carrozziere (fortunatamente non tutti)....
    E visto che ci siamo facciamo anche cenno della lucidaatrice rotoeccentrica. quest'ultima si pone a metà tra le due precedenti ed a differenza della rotorbitale che gira sia su un'asse che compiendo vere e proprie orbite, la rotoeccentrica gira sempre su un'asse ma al posto delle orbite compie dei movimenti "casuali". Sinceramente le vie di mezzo mi sono sempre piaciute poco e qui non posso dare pareri perchè non l'ho mai provata, anche perchè è molto poco comune e la usano pochi "addetti ai lavori" soprattutto perchè è l'ideale per carteggiare (scartavetrare) tutta l'auto per qualcuno che vuole eliminare la buccia d'arancia, pochi visto i tempi ed il costo dell'operzione. E visto che siamo in argomento diamo anche un breve cenno della carteggiatura...

    LA CARTEGGIATURA
    Premetto che questa è un'operazione da non fare se prima non si è fatta esperienza con un pezzo cavia.
    Quando non si arriva con la lucidatura, si fà prima una leggera carteggiatura. Per esempio se un vandalo ci lascia una bella riga con la chiave e siamo fortunati che non arriva alla vernice, occorre carteggiare. Se come detto poco fà con una lucidatura aggressiva riesco a limare al massimo un micron di trasparente è chiaro che se la riga arriva a 10 micron dovrei fare 10 passaggi, impigango molto tempo e soprattutto tagliango il trasparente in una zona molto più ampia di quello che serve. In quel caso si fanno dei passaggi con la carta vetrata partendo da una grana 1500 (mai di meno), passando ad una grana 2000, queste due a secco o inumidendo con uno spruzzino e acqua,, per finire con una 3000 trizact rigorosamente ad umido. I vari passaggi vanno incrociati, la 1500 la passerò in modo trasversale al graffio, la 2000 la incrocio alla precedente e la 3000 la incrocio di nuovo alla 2000. La grana da cui si parte è quella che elimina il graffio, le successive eliminano i segni delle grane precedenti, i segni della 3000 vanno via molto facilmente con Angelwax Resurrection (che in realtà elimina anche direttamente i segni della 1500 ma si fà molta più fatica e si perdo molto più tempo) e tampone in microfibra o surbuf. Naturalmente con una lucidatura manuale è impossibile farlo.
    In realtà si può partire anche da una grana 2000 o addirittura sol 3000, dipende dalla profondiità del graffio, ma per capirlo ci vuole un pò di occhio.
    Chiudo ripetendo che la carteggiatura èm un'operazione molto rischiosa se non si sa perfettamente cosa si sta facendo, tutti abbiamo calcato la mano e "bucato" il trasparente, ed in quel caso l'unico rimedio è riverniciare. Vi assicuro che il primo buco non si scorda mai...

    continua...
     

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  7. VERNICE OPACA
    Apro una piccola parentesi per questa speciale finitura molto particolare che merita di essere trattata.
    La finitura opaca rispetto alla lucida che è liscia, si ottiene crando una superfice increspata (naturalmente si parla di micron che a occhio nudo non si vedono), quindi ripetendo quanto detto sopra sono da evitare assolutamente tutte quelle operazioni che provocano un'abrasione della superfice che altererebbero la finitura originale, quindi è esclusa la possibilità di lucidare e di passare la claybar sulla carrozzeria. Ma non solo, data la particolare finitura è meglio usare prodotti dedicati, studiati apposta per questo tipo di vernice. Il mio consiglio è di proteggere il prima possibile l'auto, perchè in caso di swirl o rids, o contaminazioni chimiche come calcare, insetti o guano, possono essere risolti solo riverniciando.
    In realtà la scelta dei prodotti è forzata visto che sono pochi dedicati all'opaco, e li vado di seguito a descrivere.
    Angelwax Luminosity shampoo, Agelwax luminosity QED, Angelwax luminosity cera, Gtechniq EXO V3, guanto Car Pro Hand Wash (molto delicato) e panno da asciugatura Mago Evo. Per il QD consiglio un panno Microfiber Madness Yellow fellow.
    Il primo è uno shampoo, il secondo un quick detailer dedicato è meglio non usarne altri perchè la maggior parte contiene polimeri che andrebbero a modificare la finitura originale, anche se non in modo permanente, il terzo è una bellissima cera per auto opache, altre le renderebbore più lucida, EXO V3 è un protettivo nano di cui parlerò più avanti, ed infine guanto e panno.
    E' chiaro che a tutto cio si dovrà aggiungere una spugna per le parti basse ed un prelavaggio meglio se neutro.
    Si può tranquillamente decontaminare chimicamente con gli iron remover come Iron X e similari senza passare la clay.
    Il mio consiglio per chi possiede un colore opaco è di lavarla più spesso di un colore lucido, perchè la conformazione stessa della finitura tende a trattenere di più le particelle di sporco e quindi rende poi il lavaggio più rognoso.
     
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  8. #7clamiva,11 Ottobre 2017
    Ultima modifica: 11 Ottobre 2017
    PROTEZIONE E MANTENIMENTO
    Ed arriviamo alla fase finale, come proteggere e mentenere il lavoro fatto fino ad ora.
    Il campo dei protettivi è molto vasto ed esistono una miriade di prodotti tutti molto validi ed ognuno con le proprie caratteristiche. Elencarli tutti sarebbe imposiibille, ne elencherò una parte soprattutto di quelli con cui ho avuto modo di avere un contatto diretto.
    I protettivi si dividono in tr categorie:
    Le cere, che generalmente offrono un'ottima protezione e danno tanto gloss e brillantezza a scapito della durata, è difficile che una cera duri più di tre mesi e le migliori sono quelle a base di carnauba, e quanto più è alto il contenuto di carnauba, più sono alti gloss e protezione, ma per contro è più bassa la durata. L'applicazione è molto semplice, a volte un vasetto di cera ha in dotazione il suo applicatore in spugna o simie,sennò se ne compra uno, si raccoglie un pò di cera con l'applicatore, se ne applica un velo sulla carrozzeria, si lascia in posa per il tempo prescritto e poi si rimuovono gli eccessi con un panno in microfibra delicato. In questo caso, come anche per protettivi e nano che vedremo più avanti, vale la regola che meno è meglio che troppo, meglio fare due step più "scarichi" che esagerare col prodotto, anche perchè si farebbe poi difficolta a rimuoverla. Esiste anche qualche cera ibrida, a base nano, che ne allunga la durata e cito la cera dodo juice supernatural hibrid nano, una cera bellissima che arriva fino a sei mesi di durata.
    Cito anche le bellissime cere Angelwax ed in primis Enigma, poi la DArk Angel dedicata alle auto scure e la Drift per auto chiare. La evergreen bouncer's Vanilla Ice.

    AW Enigma, AW Dark angel, AW Drift, Dodo Supernatural Hybrid, Bouncer's Vanilla Ice.
    foto GUIDA AL DETAILNG - 53foto GUIDA AL DETAILNG - 54foto GUIDA AL DETAILNG - 55foto GUIDA AL DETAILNG - 56foto GUIDA AL DETAILNG - 57

    I siggillanti, o sealent, che sono tutti a base nano, hanno una durata maggiore, si può arrivare anche ad un anno, ma offrono un pò meno gloss e meno protezione delle cere, ciò non vuol dire che non siano validi. Sono la naturale evoluzione tecnologica e dalla loro parte hanno una estrema semplicità e velocità di applicazione, molto apprezzati soprattutto da chi non ha il tempo o la voglia di passare qualche ora a dare una cera. In questo caso sono molto apprezzati gli acquawax, il must in questo campo è il Car Pro Hydro2, che si spruzzano direttamente su auto bagnata, dopo averla lavata accuratamente naturalmente, e si attivano col getto dell'idropulitrice o della canna dell'acqua dotata di un getto a pressione. L'operazione va fatta a zone su pannelli grandi quanto la portiera, e d'estate anche la metà, perche asciugano in fretta e se ciò succede macchiano la vernice. Una volta finita tutta la vettura, non più di 5 minuti, si asciuga col panno e fine.
    L'applicazione dei siggillanti è molto semplice, si prende un panno in mmicrofibra , io consiglio sempre il Microfiber Madness Yellow Fellow, si piega in quattro, si da una spruzzata di sigillante su un lato del panno ad auto asciutta e pulita, si applica su una zona 20x20 o se la temperatura esterna non è molto alta 30x30 ma non oltre, si gira il panno e si rimuovono gli eccessi e si va avanti così fino a finire tutta la vettura, in medi ci vogliono 20/30 minuti. Vale sempre la regola che è meglio fare due passaggi scarsi che uno abbondante, l'abbondanza di prodotto lascia aloni che possono essere eliminati ripassando sulla zona lo stesso prodotto a patto che lo si faccia subito.
    Oltre al gia citato Hydro2, uno dei miei preferiti è il Dodo Juice Future Armour semplice da usare, ottima protezione ed un bellissimo gloss, può essere usato puro o diluito 1:1, e può essere usato anche in modalita acquawax. Stesso discorso per Gtechniq C2v3, che rispetto ad FA è più soggetto a lasciare aloni e non può essere usato sui vetri, lascia aloni. Labocosmetica Cupido che ha una resistenza agli agenti chimici notevole, è molto semplice da usare, non lascia aloni manco a provarci, ma in termini di gloss e brillantezza perde coi due precedenti. Cito anche il bellissimo Angelwax TI22, un nome una garanzia. Ed infine un sigillante che si applica come una cera, il Soft99 Fusso coat Wax 12 mesi, come come dice il nome stesso può durare fino ad un anno, gloss, brillantezza e protezione sono al top

    Hydro2, Dodo FA, GT C2v3, Labo Cupido,AW TI22, Fusso Coat Wax.

    foto GUIDA AL DETAILNG - 58foto GUIDA AL DETAILNG - 59foto GUIDA AL DETAILNG - 60foto GUIDA AL DETAILNG - 61foto GUIDA AL DETAILNG - 62Vedi l'allegato 150290foto GUIDA AL DETAILNG - 67

    Chiudiamo con i nanotecnologici. Diciamo subito che è il meglio dei protettivi che può offrire il mercato, si possono definire anche "coating" proprio perchè è come coprire il trasparente con un'altro strato di trasparente. Hanno una maggiore resistenza ai graffi ed alla chimica più di qualsiasi altra protezione e non hanno nulla da invidiare in termini di gloss, profondità e brillantezza delle migliori cere. Per contro richiedono un pò di esperienza per essere applicati, e qualcuno che non citeremo hanno bisogno di una sorta di abilitazione da conseguire in seguito ad un corso organizzato dalla casa produttrice, quindi sono solo per professionisti del settore. Rispetto alle cere ed ai sealent il costo è molto alto, tranne che per alcune cere molto particolari fuori mercato. Personalmente sulla mia auto ho applicato il Gtechniq EXO v3 e tra prodotto penni applicatori ed altro mi è costato 100 euro circa solo il coating. E' chiaro che prima di applicare un nano è consigliabile una lucidatura ad hoc, perche tutto quello che c'è sotto non solo rimane ma verrebbe messo in risalto e secondo me sarebbe uno spreco. La durata dei nano va dai 2 ai 5 anni, ma precisiamo una cosa, applicare un nano, per quanto previene i graffi, non vuol dire che poi si può lavare l'auto sotto i rulli, si swirlerebbe comunque, di meno ma si creerebbreo swirl.

    GTECHNIQ EXO V3
    Ne vado ad elencare giusto un paio, i migliori ed acquistabili anche dai non professionisti come noi.
    Partiamo dal Gtechniq exo v3 tante volte citato. Il più bello e semplice secondo me, dura circa due anni ha una resistenza chimica e fisica veramente al top ed ha un gloss da paura per non parlare di beading e sheeting... L'applicazione è davvero semplice se si è fatta un pò di pratica con i sigillanti. Prima di tutto si deve pulire per bene con una soluzione IPA come GT Panel wipe, oppure alcool isopropilico diluito al 50%, poi si versano 10/15 gocce sull'applicatore in microfibra incluso nella confezione, si applica su una zona massimo 30x30, ma all'inizio meglio 20x20, stendendolo in passaggi orizzontali per poi incrociare la stessa zona con passaggi verticali, poi si prendono due panni in microfibra, i GT MF1 vanno benissimo, e subito si eliminano gli eccessi di prodotto col primo, ma senza farre pressione in modo molto leggero o si rovina l'applicazione del prodotto, e col secondo panno si fà un'altro passaggio col secondo panno per eliminare fino in fondo eccessi di prodotto. Occorrono circa 10 panni per una vettura medi
    Si và avanti così fino alla fine ma aggiungendo solo 5 gocce sul tampone per ogni pannello successivo, visto che intanto si sarà impregnato. E' buona cosa disporre di una buona illuminazione, perchè se commettendo qualche errore non rimuoviamo bene il prodotto, lascia aloni che se ce ne accorgiamo subito eliminiamo facendo un'altro passaggio con il prodotto stesso, ma se passa troppo tempo bisogna poi lucidare a macchina. Dopo l'applicazione l'auto non deve prendere acqua per 2/3 ore e passato questo tempo si può anche usare l'auto, ma non va lavata per 20 giorni. Con la confezione da 30 ml si fanno due strati su una giulietta o due auto

    GTECHNIQ CHRISTAL SERUM LIGTH
    Il Christal Serum Ligth e la versione di vendita libera di Christal serum che è riservato ai soli professionisti del settore abilitati, questo perchè se si commettono errori con la versione pro per eliminare il prodotto bisogna carteggiare con una grana da 1500...
    La versione light, che vado ad illustrare invece va via anche lucidando, ma con una combo molto pesante, minimo tampone in microfibra e compound e si fa molta fatica. Non voglio spaventare nessuno, ma va da se che chi decide di fare un'oprazione deve sapere a cosa si può andare incontro e come rimediare. CSL a differenza di EXO ha come doti principali la durezza, una spiccata resistenza ai graffi,meno gloss ma dona una profondità maggiore alla vernice meno beading e sheeting e meno resistenza allo sporco. In realta la cosa migliore per avere il top é applicare CSL per poi stratificarlo (applicarlo sopra) con EXO v3 (il capitano docet...), ed in realtà in primis CSL nasce proprio per questo scopo, si può benissimo applicare anche da solo, ma se devo applicarne uno solo meglio EXO, è più polivalente. l'applicazione è uguale ad EXO, ma è molto più rognoso e bisogna fare moltissima attenzione. Dopo l'applicazione l'auto va tenuta al coperto almeno 12 ore e non va lavata per 20 giorni. Con una confezione da 30 ml si fà al massimo una berlina, ma comunque due strati di CSL non si possono dare.

    CAR PRO CQUARTZ UK
    Come per i Gtechniq Cquartz UK è la versione acquistabile di Cquartz professional. questo è un'altro coating bellissimo da vedere e rispetto ad exo forse da un pò più di profondità alla vernice, ripeto forse, dura un'anno e l'applicazione è molto simile ai due precedenti, a differenza che con questo si può fare anche una portiera intera e si deve lasciare in posa 1 o 2 minuti prima di rimuovere gli eccessi, molto semplice da usare e meno tenace da rimuovere in caso di errori. Nella confezione è compreso Reload un sigillante che spruzzato subito dopo permette di usare subito l'auto ma che è bene non lavare per un paio di settimane dall'applicazione. Con una confezione da 30 ml se si è attenti si fanno due auto medie

    GT CSL, GT EXO V3, Cquartz UK
    foto GUIDA AL DETAILNG - 63foto GUIDA AL DETAILNG - 64foto GUIDA AL DETAILNG - 65
    MANTENIMENTO
    Non c'è granche da dire su questo argomento, ma solo che il giusto mantenimento lo si fà facendo dei lavaggi corretti, aiutandosi con i Quick Detailer in asciugatura, e ridando la protezione uando arriva a fine vita. Come ci accorgiamo che una protezione è finita? non avremo più il beading:
    foto GUIDA AL DETAILNG - 66
    Che altro non è che il formarsi delle perline di acqua quando si bagna la vettura, e nel caso sopra abbiamo applicato a dovere la protezione. Per dovere di cronaca lo sheeting invece è la capacità di scivolamento dell'acqua sulla superfice.
    In conclusione perchè un nano è più efficace e dura molto di più?
    Se guardassino la vernice al microscopio vedremo che non è proprio liscia, ma ha tanti piccoli pori, simile ad una spugna, le particelle nano riescono ad insediarsi in questi pori, cosa che una cera o un sigillante non possono fare semplicemente perchè sono particelle più grandi...
    continua...
     
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  9. CONCLUSIONI
    In conclusione vado a trattare tutto ciò che non è stato menzionato fino ad ora.
    Partiamo dagli IPA o strumenti di controllo, che altro non sono che prodotti a a base di alcool isopropilico. I più comuni e validi sono Car Pro Eraser e Gtechniq Panel wipe.
    Importante, quando si lucida bisogna coprire le plastiche con del nastro, sennò diventano bianche. eccezione la fa Car Pro Essence col quale io lucido anche le plastiche non verniciate, a patto che non siano ruvide.

    Vedi l'allegato 150326Vedi l'allegato 150327
    Questi prodotti generalmente si usano dopo una lucidatura per rimuovere gli olii dei polish, e si chiamano strumenti di controllo proprio perchè questi olii se non si è lavorato il polish fino in fondo, tendono a coprire i difetti, con questi prodotti capiremo se abbiamo fatto un buon lavoro o meno. In realtà non è un passaggio obbligatorio dopo una lucidatura, e nel caso si avesse usato un polish da finitura come il Car Pro Essence lo sconsiglio perchè sminuirebbe le caratteristiche di questo fantastico polish che da un gloss inarrivabile per altri soprattutto sui colori scuri e dulcis in fundo, è un ottimo primer per le rotezioni. Apro una parentesi, se si usa Essence per lucidare prima di applicare una protezione meglio aspettare 12 ore.
    Mentre è secondo me un passaggio obbligato usarli prima di applicare una protezione, ciò permetterà di pulire veramente a fondo la vernice e la protezione avrà il massimo di performance e durata.
    Nel caso di cere e sigillanti consiglio Eraser, è un pò più blando e di semplice utilizzo. Se dobbiamo applicare una nano meglio Panel Wipe, più potente penetra più a fondo, ma bisogna fare attenzione quando lo si usa, può lasciare brutti aloni...

    I VETRI
    Per la pulizia dei vetri consiglio LCDA Proglass Cleaner, economico ed efficace abbinato ad un panno Microfiber Madness Cloudbuster, il migliore in assoluto. Come protettivo ed idrofobico la scelta cade o su Angelwax H2GO o su Gtechniq G5. Entrambi sono il top, al momento sulla mia auto uso H2GO
    L'applicazione è molto semplice, una spruzzata di prodotto sull'applicatore, ma vanno bene anche i dischetti di cotone per struccarsi, si applica su una zona 20x20 un passaggio in orizzontale ed uno in verticale, e si va avanti fino a coprire tutto il vetro, si aspetta 10 minuti e si eliminano i residui con un panno in microfibra. Per avere i risultati migliori bisogna decontaminare il vetro, fare un passaggio di polish per vetri come il Gtechniq G4 ed alla fine una pulita con Car Pro Eraser. In questo caso la durata è di circa sei mesi, senza clay e polish la metà. E' un trattamento di cui non faccio mai a meno, non si attacca niente al parabrezza e quando piove l'acqua scivola via e già dai 50/60 km/h non c'è bisogno di usare i tergicristalli.

    Proglass cleaner, Cloudbuster, H2GO, G5, G4.
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    PLASTICHE
    Passiamo alle plastiche esterne ed interne. Per le plastiche esterne le puliamo per bene con il lavaggio, ma se ci fosse ancora bisogno si può fare un'ulteriore pulizia con un APC come Suprclean o Gtechniq W5 aiutandosi con un pennellino, ottimo il Dodo, ma va bene anche un pennello delicato se lo si ha, nei casi più difficili ottimo il MA-FRA HP12 ma aggrezzivo se si è usato prima una protezione.
    Per la protezione delle plastiche esterne il migliore è il Car Pro Dlux che però non va sulle guarnizioni, anche se è molto caro, in alternativa Car Pro Perl, labocosmetica Hydra (veramente ottimo) o Gtechniq T1. L'applicazione è semplicissima, si mette con un'applicatore o un panno si aspetta qualche minuto e si rifinisce con un panno pulito, gli ultimi tre vanno bene anche come nero gomme

    Dlux, Perl, Hydra, T1.
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    Per gli interni li puliamo con un panno in microfibra ed un pulitore universale come Aria Pura o Superclean o similare. Per proteggerle il top è il Gtechniq C6, in alternativa quelli che vediamo per gli esterni tranne il Car Pro Dlux (che è il top per proteggere anche i cerchi). l'applicazione è elementare, si spruzza il prodotto sul panno, si passa sulla parte, si gira il panno dal lato asciutto e si rifinisce.

    GT C6
    foto GUIDA AL DETAILNG - 77
    CERCHI
    I cerchi possono essere puliti con i normali prodotti per il prelavaggio aiutandosi con delle spazzole delicate (che sono molto care e non menziono) o con un pennello delicato, nei casi di sporco estremo è ottimo il MA-FRA splendorlega.
    Per proteggerli, come detto qualche rigo sopra il top sono Dlux o Exo v3, ma si possono proteggere, naturalmente con una resa minore, con i normali sigillanti che usiamo per la carrozzeria, il top secondo me in questo è un acquawax come il Car Pro Hydro2, spruzzi, attivi col getto d'acqua ed il gioco è fatto.

    Splendorlega
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    INTERNI
    Chiudo la guida on la pulizia degli interni.
    Per pulire gli interni in stoffa il top è il Gtechniq I2 veramente fenomenale, ma superclean è poco dietro usato in diluizione massima da puro a 1:5. si spruzza il prodotto sui sedili e si lavora con una spazzolina delicata coma la colourlock, dopodichè si passa un panno in microfira. Per pulire il cielo meglio non usare la spazzola ma pulire solo col prodotto ed un panno. Proteggere i tessuti secondo me ha poco senso...

    GT I2, Colourlock.
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    Per gli interni in pelle consiglio senza mezzi termini il Kit Fenice, la pulizia è uguale ai tessuti e il protettivo molto semplice da applicare

    Kit fenice
    foto GUIDA AL DETAILNG - 81

    Possiamo dichiarare conclusa la guida. potrei aver dimenticato qualcosa, gli argomenti sono veramente tanti ed ampi, ma per qualsiasi delucidazione, consiglio o inesattezza che qualcuno pensa possa avere scritto sono qui...
    Grazie a tutti per l'attenzione.
     
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  10. Thread pazzesco, spero di potermene avvalere al più presto, per adesso un grande grazie ;)
     
  11. Bellissima guida, ti ringrazio fantastico!
    Partivo già ignorante: mi ero fatto l'idea che la fase di decontaminazione (soprattutto da resina e insetti per quanto mi riguarda!) si facesse prima dello shampoo!
    Mi piacerebbe tanto trovare qualcuno nella mia zona che mi lavasse periodicamente a mano la macchina (no detailing per ora), sembra impossibile ma non trovo gente seria che lavori con questi criteri e questi prodotti da te esposti. Purtroppo per ora mi è impossibile dedicarmici di persona (fermo restando che come dici non è una cosa alla portata di tutti!).
    Grazie ancora, ottimi spunti!
     
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