159 Sportwagon: i giudizi della carta stampata.

Discussione in 'Alfa Romeo News' iniziata da AccaEmme, 26 Marzo 2006.

  1. Molte le lodi tessute a favore della 159 Sportwagon sul nr. di aprile della rivista Gente Motori. Alcuni passaggi dell'articolo sono addirittura entusiasmanti. Vi riporto in breve gli apprezzamenti, che in questo caso riguardano la versione da 200 cavalli del 2400 cc Mj:

    " Il rettilineo e' finito. davanti al parabrezza si vede una bella curva che piega a destra. dalla quinta si passa alla quarta. Un leggero movimento del volante e l'avantreno si inserisce con un'immediatezza degna di un'agile sportiva a due posti che sul cofano porta un cavallino. "

    Tutti Oooooooooh!!!!!!! :smiley_001: Ed ancora:

    " ll design non e' il solo punto di forza della Sportwagon che, nel confronto della concorrenza, mette in campo un telaio e delle sospensioni davvero ben realizzate che la fanno stare in strada come nessun' altra nonostante un peso tutt'altro che contenutodovuto alle sempre piu' restrittive norme di sicurezza passiva che la 159 ha brillantemente superato anche nella protezione dei passeggeri piu' piccoli ottenendo ben 4 stelle. " :7_5_137:

    L'unica, rilevante critica, e' stata portata alla soglia alta del vano di carico ed alla fruibilita' dello stesso in termini di uniformita' del piano di carico che, a detta ( nello stesso articolo ) del Responsabile Engineering & Design di Fiat Auto, Harald J. Forester ( ma stiamo parlando di Beautiful ? :ani_biggrin: ) e' un problema di imminente soluzione. :Cool!!!:
     
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  3. Anche Quattroruote esprime giudizi molto lusinghieri nei confronti della nuova 159 Sportwagon, provata nel nr. 606 sia nella versione 1.9 jtdM che 2.4jtdM. In fatto di stabilita' e tenuta di strada, la rivista ha espresso i seguenti commenti:

    " Di auto ne proviamo tante, ma per quante vetture si avvicendino al nostro Centro Prove, una che passi cosi' veloce e pulita nei test di stabilita' in curva ed in rettilineo non ne abbiamo trovata, almeno tra quelle a trazione anteriore. "

    In poche parole, l'Alfa 159 e' Sportwagon e' sempliciemente la migliore auto mai provata dalla rivista nella sua categoria. :ernaehrung004: Tra gli altri commenti, oltre che lodare l'impatto visivo e l'aggressivita' generale della nuova nata di Arese, Quattroruote pone un marcato accento positivo anche sul potente impianto freanante e la poco invadente presenza del controllo elettronico della stabilita' :Cool!!!: ( " che non annichilisce le prestazioni della vettura " ). Le critiche invece sono le stesse portate dalle altre riviste, come lo spazio stretto per 3 pesone sul sedile posteriore, la soglia alta di carico del portellone ( e la non linearita' del piano di carico ) . In piu', la rivista pone come critica anche la frizione un po' troppo pesante su entrambe le motorizzazioni, ed un'altra che pero' francamente lascia stupiti: viene giudicato come " poco moderno " lo stile Alfa Romeo degli interni!!!!! nel senso che lo si giudica troppo simile a quello della 156 appena messa in pensione. Mha'......... questa se la potevano davvero risparmiare! :cattive62nono:
     
  4. In realtà questa sembra essere la migliore vettura della sua categoria...aspettiamo fiduciosi i primi risultati del mercato :Cool!!!:
     
  5. Il mensile Automobilismo prova nel recente nr. di aprile 2006 la 159 Sportwagon con il propulsore 1.9 JTDm in versione Distinctive. 10 pagine di servizio nelle quali emerge un giudizio complessivamente lusinghiero ma con qualche critica sule prestazioni. Questo il riassunto:

    Non e' certamente tra le station wagon piu' capienti ma nemmeno vuole esserlo. Gia' il nome Sportwagon ribadisce infatti la vocazione piu' sportiva che familiare della nuova nata, nonostante le maggiori dimensioni rispetto alla precdente 156 abbiano comunque permesso di ricavare un vano bagagli piu' ampio e un abitacolo piu' spazioso. Fattori che, abbinati ad un migliore confort di marcia generale, rendono ancora piu' fruibile una vettura concepita con il principale obiettivo di sfidare le migliori concorrenti tedesche, ovviamente senza rinunce nei confronti dell'indole sportiva che da sempre contraddistingue il marchio del biscione. Obiettivi complessivamente centrati, anche in virtu' del prezzo di acquistio un po' piu' conveniente e dalla meccanica all'altezza della situazione, nonostante il peso in ordine di marcia prossimo ai 1700 kg smorzi i toni del pur valido 1.9 JTD da 150 cv. ( .... ) BMW Serie 3 Touring e Mercedes Classe C Sw risultano un po' piu' ben disposte nei confronti del carico bagagli ( .... ) Il piacere di guida e' sempre uno dei punti di forza della station wagon Alfa Romeo, ma nel caso della nuova nata si sposa con un confort di marcia talmenete elevato da segnare il passo avanti piu' evidente rispetto alla precedente 156. Merito di un abitacolo molto ben insonorizzato ma soprattutto di sospensioni che filtrano molto piu' efficacemente malformazioni del fondo stradale, quando si percepisce una sensazione di solidita' fino ad oggi appannaggio della migliore concorrenza tedesca. Inserimenti in curva rapidi, sterzo diretto e molto precsio a tutte le andature ed appoggi altrettanto solidi caratterizzano il comportamento della nuova Sportwagon, sempre rapida nel passare da una traiettoria all'altra ma non per questo nervosa nei bruschi trasferimenti di carico , che raramente fanno intervenire il sistema elettronico della stabilita' grazie al bilanciamento dell'assetto. Il rollio diviene piuttosto marcato solo quando si forza l'andatura nei tracciati piu' tortuosi, quando in ogni caso la massa che si avvicina ai 1700 chili non penalizza le qualita' dinamiche della vettura. La mole della 159 non consente tuttavia al JTDm da 150 cavalli di esprimersi al meglio, soprattutto in ripresa, quando la risposta ritardata ai comandi dell'acceleratore al di sotto del regime di coppia massima e' causa di tempi molto alti, non solo in sesta marcia ma anche in quinta. Migliore invece la situazione in accelerazione, dove la 159 replica grossomodo i tempi dichiarati dalla casa, cosi' come nella guida di tutti i giorni le prestazioni complessive sono sempre sufficientemente brillanti, a patto di avere l'accortezza di tenere l'ago del contagiri oltre i 2000 e facendo di conseguenza un uso piu' intenso del cambio. Un comando dagli innesti precisi e ben definiti, contraddistinto pero' da una corsa piuttosto ampia della leva e da un sensibile contrasto che impone sempre una certa decisione nei passaggi da una marcia all'altra. Degno di nota anche il comportamento dell'impianto frenante, ben modulabile a tutte le andature ma soprattutto molto potente, come testimoniano i 60,1 metri necessari per arrestare la vettura a 130 km/h , un valore non solo migliore rispetto ai 62,4 metri di un punto di riferimento come la BMW 320d Touring, ma addirittura anche dei 60 metri di una sportiva pura come la Porche 911 Carrera S4 Cabriolet.

    Per favore.... applausi!!!!! :eclipsee_Victoria:

    Vengono poi ribadite alcune delle qualita' gia' espresse, in piccole didascalie a correde delle foto, come " il retrotreno molto stabile anche nei trasferimenti di carico in velocita' ", o " scatti brillanti soprattutto nelle brevi distanze ". Infine la pagella, dove brillano i quattro 9 asegnati alle voci LINEA, STERZO, FRENI e STABILITA', seguiti dai tre 8,5 per TENUTA DI STRADA, CONFORT e DOTAZIONE DI SERIE. Anche diversi 8 assegnati ai capitoli POSTO GUIDA, CLIMATIZZAZIONE, MOTORE, CAMBIO, CONSUMI, FINITURE e PREZZO. A deludere, come gia' sappiamo, sono il 5,5 rifilato alla voce RIPRESA, ed i non brillanti 7 per ACCELERAZIONE e VELOCITA'. Nel complesso il voto e' stato 7,9, che per la manica stretta di Automobilismo e' certamente degno di nota.
     
  6. Il mensile Cambio, sul nr. 6 di giugno 2006, propone un interessante confronto tra la nostra 159 1.9 JTD M-Jet Sportwagon in allestimento Distinctive, la BMW Serie 3 Touring 2.0 Attiva, e la Saab 9-3 SportHatch 1.9 TiD Vector. Un confronto tra familiari nei quali la tedesca viene considerata il " punto di riferimento ", la svedese la " sfidante " e l'italiana la " novita' ". Il servizio e' di 14 pagine, ovviamente frazionato per l'analisi di 3 automobili. Riguardo alla 159, riporto in maniera piu' esauriente possibile il commento di due pagine a lei dedicato:

    In sintesi, viene riportata un'analisi della personalita' dell'auto sotto i seguenti diversi aspetti:

    CITTA' = L'ottimo assorbimento delle sospensioni non fa mai sobbalzare in abitacolo. Il motore dà il meglio sopra i 1.700 giri.

    AUTOSTRADA = Ben isolata da rumori di meccanica ed areodinamica, e con un motore ricco di coppia garantisce un confort di ottimo livello.

    FUORI CITTA' = Basta poco angolo di sterzo, e con agilita' si passa da una curva all'altra, supportati da un motore generoso fino a 4.500 giri.

    VITA A BORDO = Qualita' tedesca quasi raggiunta: i materiali sono pregiati e le finiture curate. Ottima l'abitabilita' anteriore, buona dietro.

    TEMPO LIBERO = Si puo' parlare di record in casa Alfa: 34 punti nella prova valige. Un risultato ottimo per una wagon sportiva.

    SICUREZZA = Ben frenata e stabile ( il sovrasterzo va provocato escludendo l'ESP e rimane comunque gestibile ). Ottima tenuta di strada.

    PREZZO E COSTI = Costa meno delle due avversarie ed offre una garanzia di tre anni o 120.000 km, oltre ad una dotazione molto completa.

    Fin qui quindi, giudizi praticamente stellari. Non c'e' un solo appunto, una sola critica. Anche le didascalie a commento delle foto del servizio sono davvero molto buone, alcune entusiastiche:

    Lo sterzo preciso e veloce regala una guida da vera sportiva: portare la 159 SW tra le curve e' puro piacere. Sportiva e tecnologica: lo testimoniano i tre piccoli indicatori rivolti verso il guidatore, insieme alla presa USB che si trova alloggiata nel vano di fronte al passeggero. Il vano refrigerato sotto il bracciolo e' standard. Cosi' come il passaggio sci fra i sedili posteriori. Peccato che lo scalino fra soglia e piano di carico sia evidente e costringa a qualche sforzo di troppo per caricare gli oggetti pesanti. La tenuta di strada e' al top: l'ESP integra il dispositivo anti arretramento in salita.

    E veniamo al corpo centrale dell'articolo, due colonne che riassumono un po' tutto e di cui riporto i commenti piu' significativi:

    ( .... ) la 159 Sportwagon non avra' l'autorevolezza europea di un classico come l'attuale quarta generazione della BMW Serie 3 Touring. Ma rappresenta uno dei rari casi in cui l'azienda automobilistica italiana ha deciso di evolvere ( e non stravolgere ) un modello di successo come la 156 Sportwagon. Buon segno. E se prima erano le dimensioni a difettare alla station del Biscione, adesso le stesse sono diventate un punto di riferimento, oltre che le piu' generose del confronto. ( .... ) Con la 159 Sportwagon nasce un'auto che ha molto da dire a chi ama la guida. ( .... ) Un diesel che sara' anche un po' pigro sotto i 1700 giri, ma che poi spinge con incredibile vigore, sfrutta ottimamente i 6 rapporti del cambio e realizza riprese appaganti. ( .... )
    La nostra settimana cittadina con la 159 e' stata di notevole soddisfazione: ci ha convinto soprattutto l'ottimo confort delle sospensioni, le uniche a cui dare 5 stelle per il perfetto assorbimento e la sensazione di compattezza tipica di un'auto tedesca. Unico cruccio nell'uso urbano il lunotto piccolo che, insieme ai tre poggiatesta non aiuta nella visibilita' posteriore. Eppure i parcheggi vanno via lisci grazie ai sensori anteriori e posteriori, che pero' hanno un limite: in manovra non smettono mai di urlare, nemmeno quando si e' gia' invertita la direzione per allontanarsi dall'ostacolo rilevato. Oltre le mura cittadine, la 159 dà il meglio di se. E nelle prove cronomentrate in pista si e' piazzata al secondo posto solo perche' la BMW trae molto vantaggio fra i cordoli dalla trazione posteriore ( e da qualche cavallo in piu'.... ). Ma per il nostro collaudatore, con l'Alfa e' molto gustoso disegnare le linee su di un misto ricco di esse, dove con poco sterzo si passa da una curva all'altra. Gia', perche' oltre all'assetto azzeccato, l'italiana ha un gran bello sterzo, la cui dote principale e' quello di chiedere a chi guida minimi movimenti delle mani, oltre ad essere molto veloce. Potente e progressivo anche il comparto freni, e solo negli arresti piu' decisi il pedale sembra un po' lungo e si avvertono le correzioni del ripartitore elettronico.


    Insomma, a Cambio la 159 Sportwagon piace davvero tanto. Venendo all'esame della qualita' ed alla prova bagagli, fondamentale quest'ultimo per una familiare, si hanno davvero delle grosse sorprese:

    Quante volte ci sentite parlare' della qualita' delle plastiche, delle finiture, dei dettagli...... e quante volte avrete letto che la qualita' tedesca e' sempre migliore ( si, ma a che prezzo ). Bene, questa 159 Distinctive dimostra che l'industria italiana puo' fare molto ( ma non ancora tutto ). Ci spieghiamo meglio: plastiche, rivestimento dei sedili, praticita' e design soprattutto. La wagon italiana ha gli interni che piu' delle tre colpiscono a prima vista: strumentazione attraente, sedili ben disegnati e rivestiti in una microfibra morbida e pratica da pulire, un climatizzatore bizona efficace e silenzioso capace di riconoscere lo smog e di inserire il ricircolo automaticamente.
    Passano i giorni, le settimane, e con l'uso le cose cambiano: qualche plastica scolora, qualche altra si rovina facilmente. Insomma, la strada e' quella giusta, ma c'e' ancora qualche margine per migliorare. Anche in dettagli come la funzionalita': il bagagliaio e' infatti risultato il piu' capiente, ma manca una maniglia per aprirlo dall'esterno e la soglia d'accesso e' al piu' stretta ed alta del confronto.


    Pertanto, a parte qualche giusta nota di critica, sul campo della capienza del bagagliaio, nota dolente della precednete 156 Sportwagon, la 159 addirittura adesso risulta tra le migliori, e prende una votazione di 33/50 nella priva valige, a soli tre punti dal valore fatto regsitrare da un'ottima trasportatrice come la VW Passat ( come recita la didascalia a corredo della foto della prova valige di Cambio ). Nel complesso, ai fini delle valutazioni di fine prova, la BMW si aggiudica il confronto con 158 su 210, poi l'Alfa Romeo con 157 ed infine la Saab con soli 145 voti. A questi calcoli hanno concorso ovviamente una gran varieta' di giudizi in ordine a diversi aspetti tecnico/qualitativi, ma se si guarda francamente al solo punto di differenza tra la Serie 3 e la nostra 159, e poi si butta l'occhio su di un prezzo che si differenzia di quasi 5000 euro a favore dell'italiana ( che ha preso pure una stellina in piu' alla voce dotazioni rispetto alla bavarese ), come si fa a non essere soddisfatti? E soprattutto, per qualche plastica che si scolora anzitempo, con 5.000 euro in tasca, quante migliaia di volte avremmo l'occasione di farle dare una ritoccatina?
     
  7. Il numero di Auto di questo mese ( luglio 2006 ) prova la 159 1.9 JTD M-Jet Sportwagon in un servizio di 9 pagine, apprezzandone soprattutto le qualita' di viaggiatrice in ordine a carico e confort, evidenziando allo stesso tempo le ben note dolenti in ordine al peso ed alla ripresa. Questa la sintesi del resoconto:

    PENSA ALLA FAMIGLIA: Tiene le traiettorie con precisione, frena molto bene ed offre un ottimo confort. Adeguato allo spirito della Sportwagon il bagagliaio, un po' meno le riprese nelle marce alte. Questo recita il sunto di apertura del servizio. Non chiamatela station wagon, per favore. Per un'Alfa Romeo e' una questione di carattere, lontano anni luce da quello delle paciose familiari che in passato aprirono il filone della categoria. ( .... ) Questione di volume aggiunto, ma anche e soprattutto di stile nel rispetto di una sportivita' che non puo' venire meno quando si tratta di un'Alfa Romeo. ( .... ) Per la nostra prova abbiamo scelto il motore a gasolio da 150 cavalli con l'allestimento Exlusive, che costa 35.400 euro e puo' contare su di una ricca dotazione di serie. ( .... ) i mancorrenti in alluminio sul tetto sono un optional al quale e' difficile rinunciare, in colore nero oppure metallo come nel caso dell'esemplare a nostra disposizione. Il volume aggiunto e' bene integrato nel resto della carrozzeria, con tetto spiovente all'indietro ed una linea aggressiva della superficie vetrata della terza luce. Non manca un'accenno di spoiler sulla sommita' del lunotto, particolare che da' alla linea un'ulteriore connotazione sportiva. Nell'insieme non stonano certo i cerchi a raggi da 17 pollici sui quali sono montati pneumatici ribassati ed allargati da 225/50. Il portellone non e' troppo ampio, ma da' comunque agevole accesso al vano bagagli con l'unico limite di una soglia rialzata rispetto al piano di carico. ( .... ) Con gli schienali posteriori e la tendina in posizione, il volume utile e' di 445 litri. L'operazione di ampliamento e' quantomai semplice dato che tramite due leve e' possibile abbattere separatamente, secondo uno schema di 60/40, lo schienale dei sedili posteriori. In tal modo e' facile alloggiare colli anche di lunghezza rilevante oltre ad attrezzi sportivi di vario genere, dal windsurf alla biciletta. La forma regolare del bagagliaio e' certamente d'aiuto, cosi' come i quattro vani supplementari ricavati ai lati che compensano almeno parzialmente la carenza di ripostigli nell'abitacolo. Chi dovesse averne bisogno puo' contare su di una presa a 12 Volt, che si aggiunge a quella disponibile nella zona posteriore del tunnel centrale. ( .... )

    La rivista approfondisce poi i propri giudizi sugli interni, che sono piuttosto positivi ad eccezione dell'abitabilita' posteriore:

    PUO' CARICARE QUANTO LE RIVALI: ottima la scelta dell'Alfa Romeo per quanto riguarda la posizione di guida, di impostazione tipicamente sportiva. ( .... ) Il principale inconveniente viene dall'inevitabile interferenza del bracciolo, che funge anche da vano portaoggetti, con il gomito quando si usa la leva del cambio. La plancia della Sportwagon ha un aspetto decisamente grintoso e caratterizzato dalla grande consolle che, insieme al quadro di bordo, sembra quasi voler avvolgere il guidatore. La qualita' del materiale plastico della zona superiore e' piu' che discreta, nella parte inferiore la plastica e' piu' rigida al tatto ma in ogni caso ampiamente accettabile per le caratteristiche della vettura. ( .... ) Il climatizzatore a tre zone ( due anteriori ed una posteriore ) e' di notevoile efficacia e mantiene bene la temperatura. I comandi sono tutti a portata di mano, se si escludono quelli per la disattivazione sonora dei sensori di parcheggio ( a volte molto fastidiosi ) e per l'apertura del portellone posteriore, stranamente sistemati nella plafoniera in una posizione difficile da intuire se non si conosce la vettura. Nella zona dell'abitacolo sono pochi i vani portaoggetti, con quello davanti al passeggero anteriore di capienza limitata. I sedili sono ben conformati anatomicamente. Dietro ci sono limiti di abitabilita' imposti da uno spazio ridotto in altezza che comunque non penalizza troppo l'accessibilita' a bordo. Il tunnel centrale diminuisce invece di molto la possibilita' di ospitare un quinto passeggero che si trova in una posizione troppo scarificata.

    Sul piano delle prestazioni e del comportamento stradale, seguono poi le seguenti valutazioni:

    SE LA SPREMI NON SI TIRA INDIETRO: Il quattro cilindri della vettura conferma doti ben note da tempo e messe in mostra su altri modelli. Molto ben utilizzabile sin dai 1900/2000 giri, e' in grado di salire sino a 4500, anche se la sua spinta tende ad affievolirsi oltre 4000. Certamente valido sotto ogni punto di vista, e' pero' un po' penalizzato dal peso dell'esemplare della nostra prova, tra l'altro nella versione Exlusive che e' la piu' ricca di equipaggiamenti. I 1689 kg effettivi di peso si fanno sentire in particolare nelle fasi di ripresa come dimostrano i 13"56 necessari per lanciarsi da 80 a 120 km/h con la sesta inserita. ma anche in quinta le cose non migliorano poi molto ( .... ) Se si tirano le marce i tempi in fase di accelerazione sono invece piu' o meno all'altezza delle attese, specialmente in allungo sul chilometro con partenza da fermo, coperto in 31"38. Nonostante quinta e sesta un po' lunghe, non occorre un lancio troppo prolungato per raggiungere la velocita' massima che nel nostro caso e' pari a 203,6 km/h, Manca qualcosa ai 208 dichiarati dalla casa, almeno parzialmente a causa delle gomme a sezione allargata del modello in prova. I quasi 17 quintali di peso sembrano avere qualche conseguenza negativa anche sui consumi, meno parchi di quanto ci si aspetterebbe dal 1.9 JTDm. ( .... ) Pur impegnata al limite, la vettura mostra una notevole affidabilita' di guida, che e' tra i pregi migliori del mezzo. La tenuta di strada e' di ottimo livello e gli inserimenti in curva sono precisi, caratteristica che da' sicurezza soprattutto nelle curve veloci. E' possibile disinserire in sequenza il controllo di trazione ASR e poi quello di stabilita' VDC. Dei due, l'intervento dell'ASR e' piu' pressante. La tendenza al limite e' di perdere aderenza con le ruote anteriori per poi passare ad un principio di sovrasterzo in fase di rilascio, permesso anche con il VDC inserito. In qualunque caso non ci sono reazioni difficili da controllare. Il cambio ha innesti abbastanza veloci. Per quel che riguarda lo sterzo, e' piuttosto leggero da manovrare pur essendo preciso e sufficientemente diretto nella sua azione. L'impianto frenante offre spazi di arresto quasi sorprendentemente ridotti, nonostante i dischi pieni posteriori. ( .... ) L'assetto sportivo non sembra penalizzare piu' di tanto il confort a bordo quando si transita sui fondi sconnessi. Il motore non e' silenzioso di suo, ma i tecnici Alfa Romeo sono riusciti a mettergli il bavaglio, almeno a giudicare dai 66,7/65,2 decibel misurati a 100 km/h. Non molto sensibili neppure i fruscii aereodinamici, avvertibili a partire da 130/140 km/h.

    Sorprende un po' il discorso sull'accenno di sovrasterzo anche con il VDC inserito, cosa piuttosto anomala e che pare aver riscontrato solo questa prova, differentemente da tutte le altre. Veniamo infine alla pagella, davvero molto ricca di voti alti: i piu' bassi sono i 7,5 attribuiti a VISIBILITA', PREZZO, RIPRESA e CONSUMO. Poi ci sono gli 8 che vanno a PLANCIA, ABITABILITA', BAGAGLIAIO e MATERIALI. 8,5 invece per ASSEMBLAGGIO e VELOCITA', e poi una bella sfilza di 9 assegnati per DESIGN, MOTORE, ACCELERAZIONE, CAMBIO, STERZO, TENUTA DI STRADA, STABILITA' e CONFORT. Ci sono anche dei 9,5: sono per POSTO GUIDA, CLIMATIZZAZIONE, DOTAZIONE e FRENATA. Complessivamente quindi una buona votazione.... peccato solo per la ripresa.
     
  8. Bhe ragazzi lo ammetto, io non mi sono limitato a leggere i giornali...
    L'HO COMPRATA!
    Peccato solo il peso, veramente notevole!
     
  9. Il numero di luglio di Gente Motori dedica un servizio al top di gamma della 159 Sportwagon, la 3.2 JTS V6 Q4. Sette pagine ( ma di cui due e mezzo sono praticamente soltanto foto ) che ne descrivono pregi e difetti:

    SPORTIVA DI PESO: Con il benzina V6 3.2 ad iniezione diretta di origine GM, tanto raffinato ed energico sulla carta quanto soffocato dai rapporti del cambio lunghi e dalla massa della vettura elevata, e' grande il piacere di guida anche per merito dell'ottima trazione integrale Q4. Elevati i consumi, buone ma non esaltanti a causa del peso le prestazioni. ( .... ) La Sportwagon e' quindi piu' lunga dell'Audi A4 Avant e della BMW Serie 3 Touring, avversarie di sempre che in gamma possono sicuramente vantare versioni confrontabili con la 159 Sportwagon dotata del motore 3.2 da 260 cavalli e trazione integrale Q4 che, nell'allestimento Exclusive oggetto della nostra prova, rappresenta il top di gamma. ( .... ) il vano bagagli e' paragonbabile a quello di Audi e BMW, che non ha neppune il ruotino di scorta come sull'Alfa ( ma con 250 euro si puo' avere anche di dimensioni normali ). ( .... ) sarebbe stato utile avere il lunotto apribile come sulla BMW, ed una maniglia per sollevare il portellone una volta sbloccato. ( .... ) Lo spazio per la testa e' buono, grazie alla forma del portellone che si prolunga sul tetto e, per segnalarne l'apertura, c'e' una luce rossa sul bordo che illumina anche la zona di carico. Se non bastasse, ci sono altre due luci interne, ganci di vario tipo, una presa di corrente ed infine, sui lati, tre sportellini e due piccole reti elastiche. Il modulo a soffietto risulta ben fatto, solo un po' pesante e lontano per essere sbloccato ed asportato, mentre ineccepibile risulta il rivestimento. ( .... ) Il divano posteriore e' conformato per ospitare comodamente due persone. Chi siede dietro, non ha molto spazio per le gambe, ma puo' godere della separazione separata della temperatura rispetto ai sedili anteriori, una raffinatezza possibile con l'impianto di climatizzazione automatico trizona a 350 euro. Ironia della sorte, la zona posteriore e' provvista del tasto di spegnimento di cui e' privo invece il pannello di comando anteriore. Davanti, l'abbondante presenza dell'alluminio rende piu' luminoso l'abitacolo rivestito in pelle Frau nera cucita con motivi a " cannelloni e cadenini ", un'opzione piuttosto costosa da 2200 euro e che obbliga a prendere i sedili a regolazione elettrica con 3 memorie lato guida ( 1200 euro ) e riscaldati ( 350 euro ). Piacevoli anche le plastiche ed il tessuto utilizzato per il cielo. Le poltrone hanno schienale e sedile molto generosi, ma la seduta e' inaspettatamente alta per un'Alfa e le cinture non sono regolabili in altezza, tuttavia, le sensazioni offerte al posto di guida sono piacevoli grazie alla forma avvolgente della plancia ed alla luce ambra che illumina strumentazione, comandi e l'ambiente attraverso due led posti sulla plafoniera. ( .... ) Il V6 3.2 JTS V6 di origine General Motors prende vita con un suono di scarico grutturale ( .... ) Sulla carta ha tecnologia da vendere, nella realta' e' soffocato dal notevole peso del corpo vettura ( 1730 kg ) e dalla rapportatura eccessivamente lunga. La 159 viaggia in sesta a 130 km/h a 2500 giri, raggiunge la velocita' massima in quinta di 235,8 km/h e per riprendere velocemnte deve usare il cambio, preciso, ma un po' lento. Buona l'accelerazione di 7,18 secondi nello 0/100, grazie soprattutto alla trazione integrale permanente dotata di giunto centrale Torsen C che assegna il 57% della coppia al retrotreno. Questa quota puo' variare dal 28 al 78 % a seconda delle condizioni di aderenza. La Sportwagon Q4 e' quindi una quasi trazione posteriore molto piacevole da guidare e basta poco per sentirsela in mano grazie ad uno sterzo molto diretto e comunicativo che mitiga con la sua rapidita' una certa inerzia derivante dal peso. La rigidita' del telaio, le sospensioni sofisticate e gli pneumatici 235/45 R18 da 920 euro le danno un comportamento lineare anche al limite con una stabilita' a tutta prova. Attitudine da Granturismo piu' che da sportiva nel quale giocano la sicurezza offerta dai freni potenti e resistenti unita al confort sospensivo, mentre in velocita' si sentono i fruscii. Peso, trazione integrale e cavalli pero' presentano un cono salato: i consumi sono sempre elevati ( 7 km/litro ) senza contare che il prezzo dell'esemplare provato e' di quasi 50 mila euro.

    Brevi ma importanti rilievi fatti poi sul tipo di strada sulla quale e' stata provata l'auto:

    CITTA' = Voto 7: Muso importante e lunotto piccolo sono un problema senza i sensori di parcheggio ( 700 euro ). La frizione e' lunga. Accettabili raggio di svolta ed assorbimento, inaccettabili inveve i consumi, davvero elevati.

    AUTOSTRADA = Voto 8: In sesta a 130 km/h il motore gira a soli 2500 giri, ciononostante fruscii e rotolamento si fanno sentire ( 70,5 db ).Nei sorpassi i rapporti lunghi obbligano a scalare marcia. Cosi' i consumi salgono ancora.

    STRADE EXTRAURBANE = Voto 8,5: Piacevole e sicura, a queste velocita' lascia anche godere il motore che ha un bel sound ed e' fluido, ma per avere la giusta spinta e' meglio non salire troppo di rapporto. La frenata e' pronta e potente.

    STRADE BAGNATE = Voto 9: La trazione integrale garantisce moticita' e tenuta laterale notevoli, e c'e' anche l'elettronica a dare un mano. La tendenza dei cristalli ad appannarsi e' ben contrastata dal climatizzatore.

    MONTAGNA = Voto 8: Anche qui la trazione integrale e' di grosso aiuto, ma nessuna illusione: sulla neve servono pneumatici specifici. Ottimi sterzo e freni, pero' il peso e la rapportatura non sono proprio da cronoscalata.

    Infine le pagelle, che nel complesso sono buone ma non vanno oltre, anche se nell'indicatore di valutazione complessivo la rivista assegna alla 159 Sportwagon Q4 un quasi ottimo: il voto piu' basso va ovviamente al CONSUMO, che prende appena 6. Il PREZZO e' giudicato da 7, e poi si sale di mezzo voto per ASSEMBLAGGIO, ABITABILITA', VISIBILITA', ACCELERAZIONE, VELOCITA' e CAMBIO. 8 per CAPACITA' DI CARICO, MOTORE, COMFORT, MATERIALI e DOTAZIONE. Con 8,5 si trovano PLANCIA, CLIMATIZZAZIONE, TENUTA DI STRADA e POSIZIONE DI GUIDA. 9 va al DESIGNE, STERZO e STABILITA', ed infine con 9,5 troviamo la FRENATA.
    Una critica pero' se la merita anche la rivista ( ed e' molto grave che sia accaduto ): nel servizio si parla tanto di prezzi, ma non c'e' nessuna traccia di cosa la dotazione dell'esemplare provato aveva come " di serie " e cosa invece e' stato aggiunto come " opzionale ". Molto male......
     
  10. AutoMese nel numero di giugno di quest'anno ( 2006 ), mette in prima pagina la 159 Sportwagon 1.9 JTDm da 150 cavalli, regalandole un servizio di 10 pagine ( anche se a fare la parte del leone sono le fotografie dell'esemplare grigio scuro provato in versione Exlusive ). Lusinghiero il giudizio compelssivo dell'articolo, che viene intitolato: " L'ITALIA CHE VA - Guadagna in abitabilita' e confort la familiare sportiva del Biscione, sempre molto piacevole da guidare. E pronta a sfidare le rivali tedesche Audi A4 Avant e BMW 3 Touring ".


    Questa la sintesi:

    " Sulla tolda dell'Alfa 159 Sportwagon sventola con orgoglio patriottico il tricolore. La nuova familiare che rilancia in grande stile le quotazioni del Biscione e' una prova riuscita delle nuove ambizioni dell'Alfa Romeo. ( .... ) Bella, divertente da guidare e tecnologicamente al top, la nuova 159 SW e' un'automobile di primo piano anche sul piano della qualita' costruttiva. Quindi finalmente pronta a sfidare sul mercato europeo le station tedesche reginette del settore premium, BMW Serie 3 Touring ed Audi A4 Avant in testa. La conferma arriva in queste settimane di tarda primavera proprio dalla Germania dove la nuova Alfa e' stata accolta con il favore, le attenzioni ed il timore che vengono solitamente prestati alle rivali straniere piu' rispettate. D'altra parte l'impatto visivo che offre la 159 Sportwagon e' davvero notevole. ( .... ) Il taglio spiovente del portellone, che sul piano stilistico esalta maggiomente la filosofia " sport " rispetto a quella " wagon ", e' rimasto inalterato e conferma di essere un vero asso nella manica anche sulla nuova Alfa per famiglie. ( .... ) Le dimensioni maggiori hanno consentito ai tecnici Alfa di eliminare uno dei difetti principali della 156, ovvero la scarsa abitabilita' posteriore, ora migliorata. Pur non potendo offrire un baule da super familiare, tipo la Vw Passat, la Sportwagon offre una capacita' di carico che fa impallidire la vecchia 156, con dati in linea con quelli di Audi A4 Avant e BMW 3 Touring. ( .... ) anche sul versante delle dotazioni la nuova Alfa si presenta con le carte in regola e dispone di alcune chicche offerte di serie e degna di una familiare di alto rango: i bei cerchi in lega da 17 pollici, il raffinato climatizzatore trizona, i rivestimenti in pelle, il nuovo sistema di navigazione satellitare. Anche sul piano della sicurezza siamo al top: ben sette sono gli airbag offerti di serie, e c'e' anche quello per proteggere le ginocchia del passeggero ( optional a 200 euro ). Tanta grazia pero' si paga: la sportwagon 1.9 JTDm Exlusive e' in listino a 35.400 euro. Un segno distinitivo e forte dell'Italia che va: se si desidera una familiare italiana in grado di guardare negli occhi le piu' titolate rivali straniere, occorre spendere. E non soltanto per una questione di cuore ".

    L'articolo poi si addentra un po' di piu' sull'analisi dello stile della nuova 159 Sportwagon e sulla sua vita a bordo:

    " ( .... ) I centimetri in piu' a disposizione delle gambe ( da un minimo di 9 ad un massimo di 35 ) e la distanza sedile - tetto ( 90 cm ) consentono a chi siede dietro di viaggiare meglio, senza quelle costrizioni che caraterizzavano l'abitacolo troppo angusto della 156 SW. Piu' grande e profondo poi, il vano del baule che e' rivestito di moquette di alta qualita'. Dispone anche di quattro comodi vani laterali e di reti fermacarico. Riteniamo pero' un limite l'incomprensibile assenza del classico bottone esterno del portellone. ( .... ). Bella la grafica del display in formato 16:9 che visualizza le informazioni del sistema di navigazione satellitare, dell'hi-fi e del telefono. Complessivamente, il design della plancia e' in puro stile Alfa, rigoroso ma anche un po' austero. Il rivestimento in stile alluminio della consolle, delle razze del volante e delle cornici degli strumenti, regala un po' di vivacita' all'insieme. Un appunto per la leva del cambio: quando si e' in terza ed in quinta marcia, si sposta troppo vicina ai comandi del climatizzatore. Con le dita si rischia di cambiare la temperatura senza volerlo ".

    La rivista poi mette l'accento su alcuni dettagli, giudicandoli come " dettagli che contano ":


    CLIMATIZZATORE = Il climatizzatore trizona ha il ricircolo automatico. Per rinfrescare chi siede sui sedili posteriori, le bocchette di areazione, i comandi ed il piccolo display della temperatura sono inseriti sul retro del bracciolo anteriore. E' di serie su tutti gli allestimenti eccetto che sulla 159 base.


    PLAFONIERA ANTERIORE = E' grande: oltre alle tre luci troviamo vari pulsanti. C'e' anche quello dell'apertura del portellone. Sul davanti e' stato ricavato un portaocchiali.


    STRUMENTAZIONE = Integra il tachimetro, a sinistra, ed il contagiri. Al centro un piccolo display visualizza le informazioni del computer di bordo.


    CHIAVE = Addio chiave tradizionale: l'accensione del motore avviene inserendo il telecomando nell'apposita fessura e premendo il pulsante " start ".


    Con un occhio prettamente incentrato sulla qualita' della 159 Sportwagon, la rivista poi fa un curioso esame mettendola in paragone con la sua progenitrice, la 156. Queste le considerazioni:

    " Ad un esame attento e minuzioso non sfuggono i miglioramenti qualitativi che puo' vantare la 159 Sportwagon rispetto alla 156. Si tratta di progressi nei dettagli, non cosi' evidenti e radicali come ci si potrebbe aspettare da un nuovo modello. La ragione e' semplice: la precedente Sportwagon, uscita sul mercato nel 2000 ed aggiornata nel 2003, era gia' costruita con materiali di prima qualita'. Oltre alla superiore abitabilita' ( .... ) la 159 aggiunge quindi qualita' alla qualita'. Esternamente gli allineamenti volumetrici della carrozzeria sono stati perfezionati e la verniciatura evidenzia bucce d'arancia quasi impercettibili. I vetri laterali poi, sono incassati meglio rispetto a quelli della 156, e rientrano in sede con una precisione millimetrica. ( .... ) Nulla da dire sulle guarnizioni perimetrali delle porte e della scocca: ottime erano ed ottime sono rimaste, anche se sulla 159 troviamo in piu' un bordo superiore in gomma che funge da gocciolatoio nelle giornate piovose. I miglioramenti piu' evidenti sono all'interno: il rivestimento della consolle e' in alluminio, il tunnel centrale presenta una pregevole imbottitura in finta pelle mentre il volante a tre razze ha un'impugnatura piu' grossa. Piu' spazioso il cassetto portadocumenti della 159 che presenta due vani sdoppiati. Nell'abitacolo e nel baule sono stati aggiunti contenitori, tuttavia le vaschette laterali delle porte sono rimaste ancora troppo strette. Un altro mancato progresso: le bocchette di areazione, tonde come quelle della 156, hanno conservato lo stesso funzionamento a " rotella ", un po' demode'. Alzando gli occhi al cielo, verso il padiglione della 159, ecco altri miglioramenti: la struttura portante ha materiali di costruzione diversi ed e' imbottita, una soluzione che migliora l'isolamento acustico e termico. Altri progressi: le quattro maniglie di appiglio sono ora rallentate, mentre al posto dei due minuscoli ganci appendiabiti della precedente 156 Sportwagon, peraltro troppo vicini alle maniglie, ne troviamo altri due, piu' grandi e comodi da raggiungere. "

    Sempre analizzando i differenti aspetti qualitativi tra la 156 SW e la nuova 159 Sportwagon, la rivista esprime, piu' nel dettaglio, giudizi sui seguenti aspetti:


    CHIAVI = Piu' leggero ma piu' voluminoso il telecomando della 159 che comprende, oltre a quello per il portellone, due pulsanti separati per la chiusura centralizzata ( sulla 156 il pulsante e' unico ). E la chiave scompare.


    MANIGLIE POSTERIORI = La 159 dice addio alle originali ( e stilisticamente pregievoli ) maniglie posteriori verticali della 156: semi nascoste nel montante, erano realizzate in plastica dura. Sulla nuova compaiono eleganti maniglie cromate dal taglio tradizionale.


    VANO RUOTA = Sollevando il fondo del pianale della 159 Sportwagon, ci si trova davanti una copertura della ruota di scorta ordinata e funzionale. Gli strumenti per cambiare pneumatico sono contenuti in appositi alloggiamenti che evitano fastidiosi tintinnii durante i viaggi. Ma attenzione: sul bordo, ora in acciaio, e' scomparso il rivestimento fonoassorbente che isolava dai rumori esterni. Protezione che c'era invece sulla precedente Sportwagon.


    PLANCIA = Nella 156 era bruttino il copri airbag di destra in rilievo: sulla 159 l'occultamento e' stato migliorato. E l'aspetto della plancia e' stato impreziosito.


    COMANDI SEDILI = Manuali quelli della 156 Sportwagon, elettrici quelli della piu' nuova 159. Resta da sottolineare la solidita' delle leve della prima. Nella nuova, pratici e molto funzionali i pulsanti per la regolazione in altezza e profondita' della poltroncina. Regolabile elettricamente anche il sostegno lombare.


    Infine il comportamento stradale:

    " Trovate una station wagon a trazione anteriore piu' godevole e stuzzicante della nuova 159. Non e' facile. Perche' oltre alla migliorata capacita' di carico, la nuova Sw del Biscione e' in grado di regalare un altro carico speciale di soddisfazioni. ( .... ) la nostra scelta e' ricaduta sulla 1900 JTDm 16V da 150 cavalli, quella destinata a raccogliere i maggiori consensi sul mercato. Non troppo tranquilla come la sorella minore a 8 valvole da 120 cv, e' la piu' equilibrata per chi cerca dalla propria wagon non solo un buon confort e consumi contenuti, ma anche brio, divertimento e piacere di essere al volante di un'automobile che - lo ricordiamo - e' a trazione anteriore. Cavalli e coppia di questo quattro cilindri ( 320 Nm a 2000 giri ) sono piu' che sufficienti per chi cerca il giusto divertimento senza necessita' corsaiole. E neppure il peso elevato della Sportwagon ( 1700 kg ) penalizza piu' di tanto il comportamento stradale di un'automobile che si rivela bella non soltanto da osservare ma anche da guidare. Il 1900 plurivalvole ci rammenta che ci troviamo in presenza di un diesel soltanto a freddo, quando il borbottio e' avvertibile. In marcia, a regimi piu' alti, il confort acustico e' garantito dall'ottima insonorizzazione dell'abitacolo. Con vibrazioni sempre contenute, anche ad alta velocita'. Ottima l'erogazione, sempre regolare e precisa. Non da record quando tenta lo scatto iniziale ( 9"7 sulla 0/100 ) il 1900 JTDm dà il meglio di se in progressione, quando sale di tono e la spinta e' via via sempre piu' vivace. Purche' si stia sopra i 2000 giri, limite imposto dalla massa complesisva della vettura. Il turbodiesel ben si sposa al cambio manuale a sei marce, preciso e puntuale negli innesti. Unico neo la quarta: l'avremmo preferita un po' meno lunga per avere una risposta piu' pronta al pedale dell'acceleratore. In alcuni casi, per sorpassare, si e' costretti a scalare, dimenticando per una frazione di secondo di essere al volante di una wagon sportiveggiante. Ma e' una sensazione passeggera. Gli inserimenti in curva rapidi, lo sterzo diretto e preciso e la disinvoltura con cui si passa da una traiettoria all'altra rivelano un assetto all'altezza della situazione, che regala sicurezza e reattivita' alla Sportwagon. Il retrotreno e' ben incollato a terra e raramente il sistema di controllo VDC - comunque tarato in modo da non annichilire quasi mai la guida sportiva - entra in azione: si fa vivo soltanto quando i trasferimenti di carico sono troppo bruschi o quando si transita su di un fondo viscido. Super infine, il comportamento dell'impianto frenante, ben modulabile e potente anche quando si pretende molto dalla 159. "

    Molto lusinghiero quindi il giudizio di AutoMese, che non ha pero' l'abitudine di esprimere votazioni come la maggior parte delle altre riviste.
     
  11. sembra che la 159 Sportwagon sta riscuotendo piu' consensi della berlina da queste varie prove effettuate o sbaglio?