Ma si comprenda che le reti di ripristino multimarca si limitano ad acquistare a prezzo molto molto ridotto veicoli ritirati dai concessionari e li ripristinano attraverso una rete di officine associate che accettano di intervenire con ricambi forniti in grandi volumi dalla rete e con un tariffario orario ridotto in cambio di alti volumi di vetture. Inoltre non apettatevi che il tecnico che stabilisce le attività di ripristino largheggi su gli interventi, si farà il minimo indispensabile e possibilmente interventi con bassa tempistica d'officina; ad esempio di cambiare gli ammortizzatori non si parla proprio.
Ora se un concessionario ritirasse una vettura in buone condizioni e con un mercato specifico con scarso tempo medio di piazzale, sicuramente non farebbe un regalo ad un gruppo di ripristino; piuttosto cerca di rifilargli i crostoni che necessitano di ampii interventi di ripristino con ricambi costosi e che sono state sfruttate al massimo; spesso ci riesce, ma il prezzo è stracciato.
Poi può sempre capitare che nel mucchio ci scappi una vettura discreta che possa essere ripristinata quasi a nuovo, ma alla fine sono delle rarità; anche perchè altrimenti non si premurerebbero di far sottoscrivere una garanzia assicurativa integrativa a quanto previsto dalla legge.
Bisogna anche considerare che non sappiamo come ci scappi un preventivo di 3200 euro, ma per la categoria di vettura alla fine una distribuzione, un tagliando, quattro ammortizzatori, magari una rigenerazione del dpf ed il cambio olio cambio, si fà presto ad arrivare a queste cifre. Se per sei anni la vettura non ha visto l'officina si può pensare che qualche intervento di manutenzione alla fine sia pure necessario farlo.
Facendo rientrare la vettura, magari alla fine spendono solo duemila euro, sfruttando il vantaggio di tariffe officina e ricambi, poi la ributtano sul mercato tra due mesi al prezzo precedente +2000 e vanno pari: intanto non credo che rimborsino integralmente la polizza assicurativa ed anzi ne sottoscrivono anche un'altra nuova.
Ora se un concessionario ritirasse una vettura in buone condizioni e con un mercato specifico con scarso tempo medio di piazzale, sicuramente non farebbe un regalo ad un gruppo di ripristino; piuttosto cerca di rifilargli i crostoni che necessitano di ampii interventi di ripristino con ricambi costosi e che sono state sfruttate al massimo; spesso ci riesce, ma il prezzo è stracciato.
Poi può sempre capitare che nel mucchio ci scappi una vettura discreta che possa essere ripristinata quasi a nuovo, ma alla fine sono delle rarità; anche perchè altrimenti non si premurerebbero di far sottoscrivere una garanzia assicurativa integrativa a quanto previsto dalla legge.
Bisogna anche considerare che non sappiamo come ci scappi un preventivo di 3200 euro, ma per la categoria di vettura alla fine una distribuzione, un tagliando, quattro ammortizzatori, magari una rigenerazione del dpf ed il cambio olio cambio, si fà presto ad arrivare a queste cifre. Se per sei anni la vettura non ha visto l'officina si può pensare che qualche intervento di manutenzione alla fine sia pure necessario farlo.
Facendo rientrare la vettura, magari alla fine spendono solo duemila euro, sfruttando il vantaggio di tariffe officina e ricambi, poi la ributtano sul mercato tra due mesi al prezzo precedente +2000 e vanno pari: intanto non credo che rimborsino integralmente la polizza assicurativa ed anzi ne sottoscrivono anche un'altra nuova.