2.2 Diesel Additivo per liquido di raffreddamento

Federiano

Utente Escluso
13 Luglio 2023
202
45
39
Regione
Piemonte
Alfa
Stelvio
Qualcuno ha mai usato o usa un additivo per liquido di raffreddamento per abbassare la temperatura del paraflù ed ottimizzare la dissipazione del calore del motore? Grazie.

ho letto alcune recensioni positive sul ROYAL PURPLE ICE, che va aggiunto direttamente al liquido di raffreddamento ottimizzandone le proprietà, (è compatibile con tutti i paraflù rosso,blu ecc) e mi sono incuriosito.. molto consigliato d’estate..

Chiedo per PURA curiosità

(Stelvio 2.2 Turbo diesel 210 cv, my2019, 115kkm)
 

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L’additivo può migliorare lo scambio termico, ma la temperatura d’esercizio la decide sempre il termostato.
In estate sicuramente può aiutare
 
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azione antibolle sulle superfici di contatto con il metallo dei cilindri, effetto molto limitato se non si usa la vettura in condizioni estreme in pista e non ci sono grossolani errori di progetto nel sistema di raffreddamento.
In condizioni estreme in pista si usa il glicole etilico puro, se consentito da regolamenti, ad esempio su strada non si può circolare con il glicole nell'impianto.
La riflessione è che un motore moderno ha una progettazione dell'impianto di raffreddmento molto attenta, sono lontani i tempi in cui in ambito motociclistico si adottavano soluzioni limite come quella di raffreddare ad olio la testata.
 
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L’additivo può migliorare lo scambio termico, ma la temperatura d’esercizio la decide sempre il termostato.
In estate sicuramente può aiutare
Sì allora, sicuramente non pretenderei di abbassare le temperature d’esercizio.. però.. considerando che questi motori in condizioni ottimali tendono a lavorare a temperature più alte.. considerando le torride temperature climatiche estive di questi anni.. mi chiedevo se fosse un piccolo aiuto a “freddare” di qualche grado la temperatura del paraflù, in particolar modo, quando mi trovo in montagna, in salita, con poca possibilità di raffreddare con l’aria del radiatore.. e magari pure con il clima acceso..
 
azione antibolle sulle superfici di contatto con il metallo dei cilindri, effetto molto limitato se non si usa la vettura in condizioni estreme in pista e non ci sono grossolani errori di progetto nel sistema di raffreddamento.
In condizioni estreme in pista si usa il glicole etilico puro, se consentito da regolamenti, ad esempio su strada non si può circolare con il glicole nell'impianto.
La riflessione è che un motore moderno ha una progettazione dell'impianto di raffreddmento molto attenta, sono lontani i tempi in cui in ambito motociclistico si adottavano soluzioni limite come quella di raffreddare ad olio la testata.
sicuramente non fà miracoli, però , magari su questi motori che girano più caldi.. può essere un aiuto con le temperature..
 
Sì allora, sicuramente non pretenderei di abbassare le temperature d’esercizio.. però.. considerando che questi motori in condizioni ottimali tendono a lavorare a temperature più alte.. considerando le torride temperature climatiche estive di questi anni.. mi chiedevo se fosse un piccolo aiuto a “freddare” di qualche grado la temperatura del paraflù, in particolar modo, quando mi trovo in montagna, in salita, con poca possibilità di raffreddare con l’aria del radiatore.. e magari pure con il clima acceso..
Il Paraflù basta e avanza, contiene gli additivi necessari, se hai notato temperature anomale o surriscaldamenti, ti consiglio di far controllare l'intero sistema di raffreddamento da un professionista, basta poco come una perdita di liquido di raffreddamento, una pompa dell’acqua difettosa, o un termostato guasto
 
Per abbassare la T media del fluido, a parità di potenza termica dissipata dal motore, occorrerebbe che il calore specifico fosse maggiore. Ora non credo ciò sia possibile, l'acqua pura ha il maggiore Cs (1), le miscele varie con l'anticongelante abbassano il calore specifico (e ne innalzano la T di ebollizione a parità di pressione).
In linea di principio per aumentare lo scambio termico conviene diminuire la miscela anticongelante / acqua a favore dell'acqua, tipo al 35% se non si vive in Lapponia e sostituirla ogni 2 anni al massimo per mantenere le proprietà anticongelanti e protettive nei confronti del metallo. Io con la mia GTA (che notoriamente scalda per due) faccio così e la T si è mediamente abbassata di un 3-4°C (sopratutto quando gira in pista). Se poi l'acqua si porta dietro anche lo scambio termico dell'olio non guasta di sicuro.
La termostatica - almeno per quelle antiche, senza attuatore motorizzato - ha una isteresi notevole e non riesce a stare dietro a variazioni così piccole.
Nel dettaglio non so come sia quella di Giulia, se ha un sistema elettroattuato o una semplice variazione di portata.
 
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Giulia diesel ha la termovalvola classica, per tirar giù la temperatura in condizioni di carico ha un riscaldatore a resistenza che fa aprire in anticipo la valvola.
Giulia 2.0 ha la valvola elettroattuata.

Su entrambe le motorizzazioni la temperatura viaggia alta di norma (comincia ad aprire a 100°C), quindi garantire che non evapori niente é piuttosto fondamentale, sia con gli additivi che con la tenuta del circuito
 

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