Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

quando arrivò l'iPhone senza tastiera fisica, i due colossi sottovalutarono la portata dell'innovazione e ne pagarono pesantemente le conseguenze.
Aspetta aspetta aspetta :
Dov è che ho già sentito sta storia ?

Nuove auto a batterie oppure anche le termiche odiate per i tablet su ruote = no no non funzionerà , è una schifezza

( peccato che volenti o nolenti il futuro porterà a quello, che vi piaccia o meno)
 
Purtroppo evoluzione è così in base alla massa di persone che preferiscono una cosa o offerta che va in una direzione si trova quel tipo di veicolo esempio io odio i suv e anche il cambio automatico ma se ora dovessi prendere un auto tipo la Giulietta con cambio manuale.. e quasi impossibile trovare qualcosa mentre suv automatico c’è fin troppa scelta… purtroppo arriverà a un certo punto che certe motorizzazioni e tipo di vetture non saranno più disponibili nuove e di conseguenza o si tiene il vecchio o si deve adattarsi al nuovo.. se i carburanti fossili fossero quasi introvabili e i modelli di auto nuovi fossero tt elettrici.. per forza di cose se uno vuole auto nuova la deve prendere elettrica… allora li si può dire di essere costretti.. perché alternativa non esiste..
 
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Dov è che ho già sentito sta storia ?

Nuove auto a batterie oppure anche le termiche odiate per i tablet su ruote = no no non funzionerà , è una schifezza

( peccato che volenti o nolenti il futuro porterà a quello, che vi piaccia o meno)
più evoluzione complessa che rivoluzione perfetta.
 
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In realtà non sussiste alcun obbligo in capo alle industrie (tanto che alcune aziende, come Pagani, non pare lo stiano facendo)
......
Qui ti sbagli l'obbligo esiste eccome, ma è commisurato ai volumi di produzione/vendita delle case costruttrici. Più le case sono piccole e meno vincoli hanno sulle emissioni, tanto che per una casa che immatricola meno di 1000 auto all'anno non c'è alcuna restrizione legata all'emissione di CO2. Quindi ad es. Pagani, Dallara e Bugatti possono tranquillamente ignorare l'elettrico. L'esempio che hai fatto tu conferma esattamente il contrario di quello che volevi dire: il fatto che Pagani ignori l'elettrico è proprio la prova che quando non c'è una norma vincolante, le case l'elettrico non lo prendono neppure in considerazione (fatte tutte le debite considerazioni dato che consideriamo un marchio particolare come Pagani)
 
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In realtà non sussiste alcun obbligo in capo alle industrie (tanto che alcune aziende, come Pagani, non pare lo stiano facendo) e se non fosse sensato non si spiegherebbe perché Tesla, Zoe, Leaf, I3 o Piattaforma MEB esistano prima del 2023. GM addirittura stanziò 27 miliardi nel 2020, e sfiora appena il mercato europeo...
Le multe che le case auto devono pagare se vendono troppe auto termiche, se non è un obbligo, come lo vogliamo chiamare?
 
Qui ti sbagli l'obbligo esiste eccome, ma è commisurato ai volumi di produzione/vendita delle case costruttrici. Più le case sono piccole e meno vincoli hanno sulle emissioni, tanto che per una casa che immatricola meno di 1000 auto all'anno non c'è alcuna restrizione legata all'emissione di CO2. Quindi ad es. Pagani, Dallara e Bugatti possono tranquillamente ignorare l'elettrico. L'esempio che hai fatto tu conferma esattamente il contrario di quello che volevi dire: il fatto che Pagani ignori l'elettrico è proprio la prova che quando non c'è una norma vincolante, le case l'elettrico non lo prendono neppure in considerazione (fatte tutte le debite considerazioni dato che consideriamo un marchio particolare come Pagani)
Non esiste un obbligo invece, vi sono certamente le famose sanzioni sulla co2…. Che fra l altro hanno aperto il mercato dei titoli di non emissione c02.
Se uno ha la forza economica , può oggi produrre anche un v8, poi vede lui se spendere soldi in sanzioni o spenderli per acquisire i titoli co2




Dove si legge :

A partire dal 2025, il limite medio di emissioni di CO2 per le nuove auto è fissato a 93,6 g/km: in caso di sforamento dei target specifici - ogni Casa ne ha uno diverso da quello medio europeo - i costruttori devono pagare 95 euro per ogni grammo in eccesso, moltiplicati per il numero di veicoli venduti.

Quindi non vige un obbligo a non produrre vetture ad elevata co2 emessa, si possono produrre valutando il pro e i contro delle sanzioni. Poiché , metti caso , uno riesce a produrre un auto fantasmagorica, la vende con ricavi immensi, può permettersi di pagare le sanzioni
 
Non esiste un obbligo invece, vi sono certamente le famose sanzioni sulla co2…. Che fra l altro hanno aperto il mercato dei titoli di non emissione c02.


Se uno ha la forza economica , può oggi produrre anche un v8, poi vede lui se spendere soldi in sanzioni o spenderli per acquisire i titoli co2
Mi pare che questa discussione stia un po' degenerando verso l'irrazionale. Questa tua ostinazione nel voler dire che non esiste un obbligo nei confronti delle case costruttrici ha veramente dell'inspiegabile, perchè è evidente anche ad un cieco che ci sono norme cogenti molto pesanti. In pratica secondo te non esisterebbe neppure una norma che vieti il furto, dato che ognuno è libero di rubare, basta solo che poi sia disposto a farsi qualche annetto di galera.
 
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Dire che le auto elettriche sono il futuro non significa che siano il presente ideale per tutti. Non esiste un obbligo per i cittadini di acquistarle, e il fatto che molte persone abbiano una casa indipendente non elimina problemi come il costo d'acquisto, le esigenze di percorrenza o la disponibilità di infrastrutture. Le BEV hanno punti di forza importanti, ma anche limiti. La scelta dell'auto dovrebbe basarsi sull'uso reale che ciascuno ne fa, non su slogan pro o contro una tecnologia.

Ma purtroppo è diventata una discussione inutile, priva di senso tecnico/scientifico, al limite del totalitarismo.
 
( peccato che volenti o nolenti il futuro porterà a quello, che vi piaccia o meno)
L'affermazione "peccato che volenti o nolenti il futuro porterà a quello, che vi piaccia o meno" non è un argomento, è una previsione. Le previsioni possono essere giuste o sbagliate. Le persone di buon senso e responsabili preferiscono guardare ai fatti di oggi: per alcuni l'elettrica è la scelta migliore, per altri no. Il futuro lo decidono milioni di consumatori con il portafoglio, non gli slogan.
 
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