Anni ‘80/’90 : Il Mito Alfa Romeo : La spider Pininfarina

Discussione in 'Altre Alfa Romeo Storiche' iniziata da anviott, 8 Aprile 2015.

  1. Da sempre affascinato, da quando studente delle superiori vidi la progenitrice , la mitica Giulietta spider “la signorina” , sfrecciare a Savona in Via San Lorenzo ed all’improvviso frenare, acquattarsi per svoltare a sinistra senza alcun tentennamento, come su binari. Che tenuta di strada straordinaria, pensai : ecco la mia macchina futura!! Dopo vari anni , nel Settembre 1983 riuscì a realizzare il sogno di guidare la Spider Alfa Romeo Pininfarina, tutta mia di colore nero metallizzato. La “Aero 1 “edizione modificata della classica “Duetto del 1966”, dotata di nuovi paraurti avvolgenti, fari posteriori più grandi e di uno spoiler nero in materiale sintetico al posteriore. L'interno della vettura con il volante in radica “ Hellebore”, un quadro strumenti con "palpebre" separate per contagiri e tachimetro di velocità. Gli indicatori del livello benzina, pressione olio e temperatura posti sul tunnel centrale, ecco la spider 3° serie, in codice AR00516. Motore : il classico Alfa a 4 cilindri , 2 litri di cilindrata, bialbero , doppi carburatori, potenza 128 CV DIN, con capote in tela “beige” senape, con l’Hard-top anch’esso nero per la stagione invernale.
    Ricordo ancora adesso il piacere di accarezzare il volante di radica, con le dita che vi scivolavano sopra nel disegnare curva dopo curva la strada dell’Appennino Ligure verso il Passo Penice, la facilità di inserimento delle marce del cambio a cloche diretto , con il pomello anch’esso di radica. Ed il rombo del motore ?? Quello rauco e cupo ma classico delle Alfa degli anni '70 : L'Alfa è sempre l'Alfa diceva il mio papà. Con la pioggia si doveva porre attenzione al retrotreno, ma con dieci chili di zavorra, il problema era superato. Ricordo la tipica risonanza che il tettuccio rigido, sempre presente in Inverno, generava nel passaggio terza-quarta e l’emozione di quel suono caratteristico. Che nostalgia !!
    Nel 1990, la sostituii con l’ultima versione , la Spider dalla linea più pulita e filante priva dello spoiler posteriore , i paraurti integrati dello stesso colore della carrozzeria. I nuovi specchietti retrovisori elettrici e i gruppi ottici posteriori sullo stile dell'ammiraglia 164 TS. Motore: il classico 4 cilindri bialbero, 2000 cm³ dotato dell'iniezione elettronica e del variatore di fase per un’erogazione più fluida e regolare della potenza. La selleria di colore beige , con guarnizioni in materiale scamosciato, i sedili arretrati di qualche centimetro dotata di servosterzo. Il colore : naturalmente “Rosso sangue di bue” tipico dell’Alfa, anch’essa però dotata del tettuccio rigido invernale.
    Che viaggi meravigliosi ci ha accompagnato la Spider : al lago di Lesima, lungo la pineta marittima , il cui profumo di salmastro sento ancora penetrarmi in profondità. A Ponza, l’isola meravigliosa quando sbarcando sullo stretto lungomare del porto, attentissimo a passare ed i pescatori che mi burlavano : "Eh, buttate a-mmare !!! In quel periodo potevamo a piedi attraversare la galleria di tufo di epoca romana ed accedere a “Chiaia di Luna” la stupenda spiaggia bianca sovrastata da alti dirupi e rocce bianche a strapiombo. Ed anche al Giglio , l’isola dell’arcipelago Toscano, dalla cui cima “Il Castello” si ammirava il Porto, tutta attorno alla famosa torre saracena ed il mare luccicante di argento e di azzurro. Una vista meravigliosa !! Che nostalgia!!
     

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