Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Ti hanno già risposto
Ma risposto cosa? Ma lo sapete che la gabbia di faraday per funzionare deve avere una forma specifica, una struttura specifica ecc. non mi pare che l’abitacolo abbia la forma della gabbia. La gabbia per funzionare scarica a terra, se non erro le ruote della macchina sono di gomma, quindi non scarica a terra. Ti ricordo in fine che sulla scocca della macchina sono collegate le masse, se fosse una gabbia salterebbero tutte le centraline.
L’abitacolo è l’esterno delle auto a batterie sono un continuo magnetismo.
 
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Esatto, quindi il mio dubbio è questo. Dove vanno a finire i campi elettromagnetici delle auto a batteria? Non è un liquido che lo puoi convogliare e dirigerlo dove vuoi. Schermarli significa corazzare l’abitacolo, ma comunque estremante rimangono. Quindi dove vanno a finire?

Spero che non si verifichi quello che è successo con l’eternit. Innocuo per anni, poi bandito.
Il danno c'è e si vede.
I cellulari hanno rincretinito la gente.
La capacità di attenzione e di concentrazione è diminuita in modo drammatico soprattutto nelle nuove generazioni.
La gente cammina (e guida) perennemente distratta con sto "coso" in mano e auricolari.
La macchina la valutano in base a dimensioni e numero degli schermi.
Le radiazioni, che pure per fisica esistono, sono al momento il minore dei problemi
 
Esatto, quindi il mio dubbio è questo. Dove vanno a finire i campi elettromagnetici delle auto a batteria? Non è un liquido che lo puoi convogliare e dirigerlo dove vuoi. Schermarli significa corazzare l’abitacolo, ma comunque estremante rimangono. Quindi dove vanno a finire?

Spero che non si verifichi quello che è successo con l’eternit. Innocuo per anni, poi bandito.
I campi elettromagnetici sono forme di energia che si propagano nello spazio sotto forma di onde e che si attenuano rapidamente con la distanza dalla sorgente, in modo simile a quanto avviene per il suono. Non sono una sostanza che si accumula nel corpo o nell’ambiente: quando ci si allontana dalla fonte, l’intensità diventa rapidamente molto bassa. Questo vale per auto elettriche, elettrodomestici e in generale per tutti i dispositivi elettrici che utilizziamo da decenni nelle nostre case.

Le onde elettromagnetiche diventano potenzialmente pericolose quando hanno energia sufficiente a rompere legami chimici e danneggiare direttamente il DNA (radiazioni ionizzanti), come nel caso dei raggi X o delle radiazioni nucleari. I campi prodotti da auto elettriche, elettrodomestici e telefoni appartengono invece alla categoria delle radiazioni non ionizzanti, che hanno energia troppo bassa per provocare questo tipo di danno fisico diretto.

Paradossalmente, un cellulare che cerca segnale può esporre il corpo a campi più intensi rispetto a quelli presenti nell’abitacolo di un’auto elettrica, principalmente per due motivi: è tenuto a pochi centimetri dalla testa o dal corpo e trasmette onde radio intenzionalmente per comunicare con le antenne. L’auto elettrica, invece, non trasmette segnali radio: i campi elettromagnetici derivano come effetto collaterale della corrente che scorre nei cavi e nei componenti, e gran parte dell’energia resta confinata nel sistema.

Situazioni analoghe esistono da moltissimo tempo: dispositivi come phon, rasoi elettrici, trapani o sedili riscaldati generano campi elettromagnetici anche superiori a quelli misurati in molte auto elettriche, e vengono utilizzati da decenni senza evidenze di effetti sanitari rilevanti nelle condizioni di uso normale.
1 sola parola: eternit
L'eternit ha creato un danno chimico, non elettromagnetico: si tratta di due elementi distinti che non hanno alcun collegamento tra loro. Anzi, è proprio dalla terribile esperienza dell'amianto che ad oggi si fa molta più attenzione a nuove sostanze sviluppate.
 
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I campi elettromagnetici sono forme di energia che si propagano nello spazio sotto forma di onde e che si attenuano rapidamente con la distanza dalla sorgente, in modo simile a quanto avviene per il suono. Non sono una sostanza che si accumula nel corpo o nell’ambiente: quando ci si allontana dalla fonte, l’intensità diventa rapidamente molto bassa. Questo vale per auto elettriche, elettrodomestici e in generale per tutti i dispositivi elettrici che utilizziamo da decenni nelle nostre case.

Le onde elettromagnetiche diventano potenzialmente pericolose quando hanno energia sufficiente a rompere legami chimici e danneggiare direttamente il DNA (radiazioni ionizzanti), come nel caso dei raggi X o delle radiazioni nucleari. I campi prodotti da auto elettriche, elettrodomestici e telefoni appartengono invece alla categoria delle radiazioni non ionizzanti, che hanno energia troppo bassa per provocare questo tipo di danno fisico diretto.

Paradossalmente, un cellulare che cerca segnale può esporre il corpo a campi più intensi rispetto a quelli presenti nell’abitacolo di un’auto elettrica, principalmente per due motivi: è tenuto a pochi centimetri dalla testa o dal corpo e trasmette onde radio intenzionalmente per comunicare con le antenne. L’auto elettrica, invece, non trasmette segnali radio: i campi elettromagnetici derivano come effetto collaterale della corrente che scorre nei cavi e nei componenti, e gran parte dell’energia resta confinata nel sistema.

Situazioni analoghe esistono da moltissimo tempo: dispositivi come phon, rasoi elettrici, trapani o sedili riscaldati generano campi elettromagnetici anche superiori a quelli misurati in molte auto elettriche, e vengono utilizzati da decenni senza evidenze di effetti sanitari rilevanti nelle condizioni di uso normale.

L'eternit ha creato un danno chimico, non elettromagnetico: si tratta di due elementi distinti che non hanno alcun collegamento tra loro. Anzi, è proprio dalla terribile esperienza dell'amianto che ad oggi si fa molta più attenzione a nuove sostanze sviluppate.
Questo in teoria, ma quando stai ore al giorno in macchina e per anni sottoposto a elettromagnetismo, nessuno ancora sa cosa succederà agli occupanti. Quindi nel dubbio, io evito.

L’eternit è un esempio. È stato considerato innocuo per anni. E se con le auto a batteria succede la stessa cosa?
 
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Questo in teoria, ma quando stai ore al giorno in macchina e per anni sottoposto a elettromagnetismo, nessuno ancora sa cosa succederà agli occupanti. Quindi nel dubbio, io evito.

L’eternit è un esempio. È stato considerato innocuo per anni. E se con le auto a batteria succede la stessa cosa?
Come anticipato, sono due questioni differenti. Innanzitutto perché l'eternit era una sostanza completamente nuova, mentre i campi elettromagnetici sono studiati da decenni. In secondo luogo, come già detto, ci sono dispositivi che emettono onde elettromagnetiche in misura decisamente maggiore di un veicolo elettrico: se non succede nulla a chi sta ore con auricolari bluetooth, con il cellulare appoggiato all'orecchio o con il pc a pochi centimetri dalla testa non ci sarebbe motivo di aver paura a salire su un veicolo elettrico
 
magari dico una cosa inesatta essendo ricordi di scuola ma mi pare la gabbia serva per schermare impedendo il passaggio da esterno/interno e viceversa. ma se tu stai dalla stessa parte del campo magnetico la gabbia non protegge da niente
Corretto.
Ma tutti i circuiti di potenza dell'auto elettrica sono doverosamente esterni all'abitacolo.
 
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Intendo dire che la gabbia di faraday funziona perché viene attraversata dall’elettricità. L’abitacolo della macchina non viene attraversata dall’elettricità.
Quindi, se intorno alla gabbia di faraday, non attraversata dall’elettricità, ci passi dei cavi ad alto voltaggio, ci metti sotto una batteria ad alto voltaggio e metti davanti un motore che assorbe e produce energia elettrica, non credo che la stessa, in queste condizioni, cioè quelle dell’abitacolo di una macchina, ti schermi.
No, questo non è corretto.
 
Il danno c'è e si vede.
I cellulari hanno rincretinito la gente.
La capacità di attenzione e di concentrazione è diminuita in modo drammatico soprattutto nelle nuove generazioni.
La gente cammina (e guida) perennemente distratta con sto "coso" in mano e auricolari.
La macchina la valutano in base a dimensioni e numero degli schermi.
Le radiazioni, che pure per fisica esistono, sono al momento il minore dei problemi
Assolutamente vero, ma non dipende dal segnale radio 😆

Adesso immagina l'effetto dei mega schermi in un'auto....
 
L'eternit ha creato un danno chimico, non elettromagnetico: si tratta di due elementi distinti che non hanno alcun collegamento tra loro. Anzi, è proprio dalla terribile esperienza dell'amianto che ad oggi si fa molta più attenzione a nuove sostanze sviluppate.

Come anticipato, sono due questioni differenti. Innanzitutto perché l'eternit era una sostanza completamente nuova, mentre i campi elettromagnetici sono studiati da decenni. In secondo luogo, come già detto, ci sono dispositivi che emettono onde elettromagnetiche in misura decisamente maggiore di un veicolo elettrico: se non succede nulla a chi sta ore con auricolari bluetooth, con il cellulare appoggiato all'orecchio o con il pc a pochi centimetri dalla testa non ci sarebbe motivo di aver paura a salire su un veicolo elettrico
era un esempio per rispondere a chi parlava di utilizzi decennali...

riguardo poi allo studio dei campi magnetici è vero che sono decenni che si studiano, credo dia una scoperta del 1800 e rotti, ma da quando è stato scoperto il dna? google dice 1953. sono 70 anni che sappiamo che esiste. da quando sappiamo che ci sono situazioni che lo possono alterare? e in che modo?
 
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