Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Esattamente. Il problema non è l’autonomia ma i tempi di ricarica.

Un mio collega, è stato costretto a prendere l’aziendale a batteria, una BMW. Mi ha raccontato che in 3 mila chilometri, ha effettuato innumerevoli ricariche, con i relativi disagi per la gestione e perdite di tempo. Con la precedente auto termica avrebbe effettuato poco più di tre pieni, in un tempo complessino di circa 10 minuti e in totale comoditá.
Evidentemente il tuo collega non ha:
- usato sui suoi percorsi supercharger
- colonnine da almeno fast da 100 kw ( presenti ormai in ogni centro commerciale )
 
Assolutamente no! Quando porti la elettrica a fare i tagliandi, perché i tagliandi vanno fatti, qualche centinaio di euro li spendi lo stesso. A questo devi sommare gli pneumatici che costano di più e vanno sostituiti molto più spesso.
A conti fatti la differenza tra la manutenzione è di qualche centinaio di euro all’anno. Freni compresi. Se calcoliamo che si fa in media un tagliando all’anno, dopo 10 anni con la termica si possono spendere 2/3 mila euro in più.
Poiché una macchina a batteria, di pari segmento costa molto di più della termica, mi sembra ovvio che non si recupereranno mai i soldi spesi in più per l’acquisto.
Non per ultimo, la svalutazione, a netto svantaggio per le auto a batteria. Una termica usata di pari segmento, vale molto molto di più di una a batteria. A patto di riuscire a vendere una a batteria usata.


Ma L hai visto il video di prima ? L hai almeno visto??? La manutenzione di un elettrica è molto più economica.
Stai continuando a scrivere che a pari segmento L elettrica è più cara, e anche lì non leggi i messaggi con gli esempi dei casi ove l elettrica costa meno della termica
La svalutazione ad oggi è solo dovuta ad una insulsa isteria del mercato


Appena i vecchi catorci in strada verranno dismessi per mancanza di ricambi e contestualmente ci saranno sempre progressi su nuove tecnologie ( che potrebbero anche essere range extender), allora l effetto svalutazione diminuirà
 
il problema dell'autonomia è che con la termica passi da 0 a 800 km in 5 minuti. con quella a batteria in 1 ora?
Questo è fuori di dubbio, ed è quello che sta frenando la diffusione delle auto elettriche.
Che al momento non sono assolutamente adatte per chi deve fare molti chilometri.

Altra cosa però vale per il 90% degli automobilisti per cui anche una autonomia bassa può bastare per una settimana o più. Senza contare quanto inquinamento in meno si avrebbe nelle città (dove le auto sono spesso in coda e la velocità media non supera i 30km/h).
Certo nelle città la rete di ricarica sarebbe ancora insufficiente.

E chi compra un auto pensa anche a quando deve andare in vacanza (soprattutto se in fammiglia c'è una sola auto).
Detto tutto questo io credo che ci sarà un notevole miglioramento nei prossimi anni in fatto di ricariche veloci e capillari, ed incentiverei l'adozione delle elettriche nelle città.

L'altro giorno a Torino stavo notando che si stanno diffondendo i furgoni elettrici per i trasporti: silenziosi, non inquinanti, senza doverli accendere e spegnere ad ogni consegna; secondo me è un grande valore per il miglioramento della qualità della vita nelle città.
 
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E chi compra un auto pensa anche a quando deve andare in vacanza (soprattutto se in fammiglia c'è una sola auto).
Detto tutto questo io credo che ci sarà un notevole miglioramento nei prossimi anni in fatto di ricariche veloci e capillari, ed incentiverei l'adozione delle elettriche nelle città.
Esatto
Che poi, vi garantisco , appena svalicate le Alpi , si cambia scenario e anche viaggi lunghi non sono in odissea poiché :
- il senso civico permette di non trovare colonnine occupate da auto termiche
- diffusione ad ogni autogrill ( dico ognuno praticamente o quasi in Francia ) di colonnine non solo fast , ma addirittura super fast da 350 kw!

In Italia ? Ma se in certe zone d Italia mi hanno raccontato che per far gpl han fatto 1,5 ore di strada …
 
Questo è fuori di dubbio, ed è quello che sta frenando la diffusione delle auto elettriche.
Che al momento non sono assolutamente adatte per chi deve fare molti chilometri.

Altra cosa però vale per il 90% degli automobilisti per cui anche una autonomia bassa può bastare per una settimana o più. Senza contare quanto inquinamento in meno si avrebbe nelle città (dove le auto sono spesso in coda e la velocità media non supera i 30km/h).
Certo nelle città la rete di ricarica sarebbe ancora insufficiente.

E chi compra un auto pensa anche a quando deve andare in vacanza (soprattutto se in fammiglia c'è una sola auto).
Detto tutto questo io credo che ci sarà un notevole miglioramento nei prossimi anni in fatto di ricariche veloci e capillari, ed incentiverei l'adozione delle elettriche nelle città.

L'altro giorno a Torino stavo notando che si stanno diffondendo i furgoni elettrici per i trasporti: silenziosi, non inquinanti, senza doverli accendere e spegnere ad ogni consegna; secondo me è un grande valore per il miglioramento della qualità della vita nelle città.
In quello che giustamente dici, traspare tutta l’ignoranza della UE nel settore automotive.
L’elettrico è utile solo nelle grandi città, quindi piccole auto e mezzi per le consegne. In città é utile sia per l’ambiente che per la comodità di un veicolo a batterie.
Lignoranza della UE stá nel fatto che obbliga a tutti ad avere una macchina a batterie. Ma alla stragrande maggioranza, l’auto a batterie, non è utile né per l’ambiente né per se stesso.
 
Questo è fuori di dubbio, ed è quello che sta frenando la diffusione delle auto elettriche.
Che al momento non sono assolutamente adatte per chi deve fare molti chilometri.

Altra cosa però vale per il 90% degli automobilisti per cui anche una autonomia bassa può bastare per una settimana o più. Senza contare quanto inquinamento in meno si avrebbe nelle città (dove le auto sono spesso in coda e la velocità media non supera i 30km/h).
Certo nelle città la rete di ricarica sarebbe ancora insufficiente.

E chi compra un auto pensa anche a quando deve andare in vacanza (soprattutto se in fammiglia c'è una sola auto).
Detto tutto questo io credo che ci sarà un notevole miglioramento nei prossimi anni in fatto di ricariche veloci e capillari, ed incentiverei l'adozione delle elettriche nelle città.

L'altro giorno a Torino stavo notando che si stanno diffondendo i furgoni elettrici per i trasporti: silenziosi, non inquinanti, senza doverli accendere e spegnere ad ogni consegna; secondo me è un grande valore per il miglioramento della qualità della vita nelle città.
si sfugge il problema sviando su altro
il punto non è fare tanti o pochi chilometri ma avere l'auto disponibile in tempi brevi per fare pochi o tanti chilometri.
 
si sfugge il problema sviando su altro
il punto non è fare tanti o pochi chilometri ma avere l'auto disponibile in tempi brevi per fare pochi o tanti chilometri.
Ma se fai 150/200 km mese ( e vi garantisco che molti sono su questa media), 1 carica al mese potrebbe stadi bastare. con una banale segmento B con teorici 400 km, facciamo in inverno effettivo 300 km, significa che quasi sempre ci si muove a brevissime tratte e che comunque , nulla vieta di farsi delle ricariche al supermercato a tempo perso 0 per questo tipo di utente dell auto
 
Comunque su questa storia dell'autonomia bisognerebbe fare chiarezza.
La stragrande maggioranza degli italiani non fa neanche 10.000km all'anno, che divisi per i giorni lavorativi vuol dire una media di 50km al giorno. Chi lavora e vive in città probabilmente non ne fa neanche 10 di km al giorno.

Quindi con una autonomia reale anche di soli 350km, l'utilizzatore medio ci viaggia tutta la settimana.
E il viaggiatore cittadino ci viaggia un mese.

Allora il problema dell'autonomia è solo di chi fa tanti chilometri (ed in questo caso ci sono varie alternative) oppure di quelle due volte all'anno che l'utente medio deve andare più lontano.

Quindi il problema dell'autonomia è un falso problema per il 90% degli utilizzatori.
L'autonomia e parte del disagio... i tempi di ricarica sono la causa principale.
 
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Ecco qui un indizio che altre volte sottolineavo .
La crisi dell auto , non è solo “si vendono poche elettriche “… e non solo come ho scritto già in altre occasioni e dagli anni 90 che il mercato ( sAlvo picchi per rottamazioni) e in calo …. Ma ora la disaffezione all auto piomberà anche sull usato

Ps: evitiamo discorsi sul disponibilità economica , semplicemente perché anche negli anni 80/90 di certo in Italia c erano ugualmente famiglie meno abbienti