Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Pensando a questo nuovo corso delle auto elettriche, mi viene una considerazione, partendo da un altro post in questo forum:
La Opel Corsa GSE fa sul serio e il Nürburgring lo certifica
si parla di questa Opel Corsa GSE (curiusa questa coincidenza del nome con la nostra società governativa GSE - Gestore dei Servizi Energetici). 281 CV, ma ormai abbiamo capito che mettere cavalli su una elettrica è più facile che regalare un condizionatore ad un africano. Ma focaliziamoci sul prezzo euro 47.300. E l'articolo sottolinea la "convenienza" di tale offerta. Io che sono della "vecchia guardia" e che quindi ogni tanto non riesco a non pensare alle lire, non posso non considerare che stiamo parlando di oltre 90 milioni delle vecchie lire, che oggi "qualcuno" considera un buon prezzo per un'auto che alla fine è poco più di un'utilitaria. Mi ricorda quel film: "Non è un paese per vecchi" ma qui dovremmo dire: "Non è un paese per poveri" sottotitolo "Ma anche i c.d. benestanti non se la passano bene"
 
Pensando a questo nuovo corso delle auto elettriche, mi viene una considerazione, partendo da un altro post in questo forum:
La Opel Corsa GSE fa sul serio e il Nürburgring lo certifica
si parla di questa Opel Corsa GSE (curiusa questa coincidenza del nome con la nostra società governativa GSE - Gestore dei Servizi Energetici). 281 CV, ma ormai abbiamo capito che mettere cavalli su una elettrica è più facile che regalare un condizionatore ad un africano. Ma focaliziamoci sul prezzo euro 47.300. E l'articolo sottolinea la "convenienza" di tale offerta. Io che sono della "vecchia guardia" e che quindi ogni tanto non riesco a non pensare alle lire, non posso non considerare che stiamo parlando di oltre 90 milioni delle vecchie lire, che oggi "qualcuno" considera un buon prezzo per un'auto che alla fine è poco più di un'utilitaria. Mi ricorda quel film: "Non è un paese per vecchi" ma qui dovremmo dire: "Non è un paese per poveri" sottotitolo "Ma anche i c.d. benestanti non se la passano bene"

Devo ricordarti con rammarico che da quando c'era la Lira sono passati 25 anni e di conseguenza queste riflessioni non valgono più molto.
Dal 2000 l'inflazione è stata del 70% circa, il che vuol dire che 1 Euro degli anni 2000 oggi vale circa 1,7 Euro.
Cioè oggi il potere di acquisto di 1 Euro vale quasi la metà di quanto valeva 25 anni fa.
Senza contare che il cambio Euro/Lira ci ha visti molto penalizzati.
In sostanza 10 milioni di lire del '99 oggi probabilmente ne varrebbero tra 20 e 30 di oggi.

Il problema è che se la moneta ha perso il suo valore a causa dell'inflazione e di un cambio sbagliato, gli stipendi invece sono rimasti ben fermi ed attaccati al valore pre 2000.

Se poi aggiungi che le auto in alcuni casi sono aumentate più dell'inflazione (i prezzi sono praticamente raddoppiati dal 2000), è chiaro che gli Italiani (i cui stipendi sono sostanzialmente rimasti quelli degli anni '90), ma anche altri cugini Europei, fanno fatica a poter comprare un'auto (che ormai costano anche più delle case).

E infatti questa è una delle cause note della difficoltà del mercato automobilistico in Europa.
 
Stamattina ero fermo nel traffico e notavo che molti cambiavano corsia continuamente pur di recuperare un metro, altri con evidente espressione impaziente e qualcuno usava il clacson.

Allora li ho avuto la conferma che l’auto a batteria non potrà mai avere successo. Nessuno ha voglia di perdere tempo quando usa la macchina. Anche perché se si usa la macchina, in quel momento hai qualcosa da fare e non ti va assolutamente di perdere tempo ne nel traffico e ne con le ricariche.


Il tempo è sicuramente importante

ma l elettrica , per assurdo, può anche darti modo di ottimizzare il tempo

Tutt altra cosa invece .. ti do un aktra chiave di lettura :
Sei a lavoro, L auto si carica
Quando esci hai il pieno
E … voila non ti devi fermare tornando a casa dal benzinaio a far la fila

Ecco un altra chiave di lettura per ottimizzare i tempi … la carichi al supermercato quando si fa la spesa

Ma vero su una cosa concordo : l italiano medio detesta programmare ed organizzarsi !
L auto elettrica prevede invece una buona dose di capacità organizzativa della vita e dei propri tempi , e senza che sia “diventarne schiavo” nel modo assoluto. Sì tratta di organizzarsi bene i tempi .
e non è impossibile farlo
 
A proposito di tempi di ricarica: la GAC-Toyota bZ7 (fatta con Huawei) lanciata ufficialmente sul mercato cinese consente di "caricare" fino a 300 km di autonomia in dieci minuti.
 
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Devo ricordarti con rammarico che da quando c'era la Lira sono passati 25 anni e di conseguenza queste riflessioni non valgono più molto.
Dal 2000 l'inflazione è stata del 70% circa, il che vuol dire che 1 Euro degli anni 2000 oggi vale circa 1,7 Euro.
Cioè oggi il potere di acquisto di 1 Euro vale quasi la metà di quanto valeva 25 anni fa.
Senza contare che il cambio Euro/Lira ci ha visti molto penalizzati.
In sostanza 10 milioni di lire del '99 oggi probabilmente ne varrebbero tra 20 e 30 di oggi.

Il problema è che se la moneta ha perso il suo valore a causa dell'inflazione e di un cambio sbagliato, gli stipendi invece sono rimasti ben fermi ed attaccati al valore pre 2000.

Se poi aggiungi che le auto in alcuni casi sono aumentate più dell'inflazione (i prezzi sono praticamente raddoppiati dal 2000), è chiaro che gli Italiani (i cui stipendi sono sostanzialmente rimasti quelli degli anni '90), ma anche altri cugini Europei, fanno fatica a poter comprare un'auto (che ormai costano anche più delle case).

E infatti questa è una delle cause note della difficoltà del mercato automobilistico in Europa.
In realtà stai dicendo la stessa cosa che ho detto io, che però volevo sottolineare il fatto che tale situazione è stata ulteriormente aggravata dall'introduzione delle auto elettriche che ha portato ad un altro sobbalzo (in alto) dei prezzi.
L'inflazione dal gennaio 2000 al gennaio 2026 ha portato ad un aumento dei prezzi del 62.2% (dato ISTAT Indice dei prezzi al consumo per famiglie operai e impiegati). Gli stipendi netti di un operaio sono aumentati mediamente di un 55/60%, ma questo aumento che sembrerebbe pareggiare l'inflazione in realtà non ha permesso di mantenere lo stesso potere di acquisto perchè i beni di prima necessità sono aumentati di più del valore ISTAT e poi l'aumento degli stipendi è sempre una media che ha sempre i limiti che diceva Trilussa. Negli anni 2000 una panda costava (trasformando le lire in euro) circa 7.000 euro. Oggi una Pandina costa 16.000 euro, quindi il prezzo di una utilitaria è più che raddoppiato. E la "quasi utilitaria" passata all'elettrico e a buon mercato (secondo l'articolo) costa 47.300 euro. Con quel prezzo negli anni 2000 ci compravi circa 7 Panda oppure un Alfa 166 versione top con il Busso 3.2. Quindi la mia conclusione e che non è sufficiente dire che non è un paese per poveri, ma bisognerebbe dire che è un paese per ricchi. E questo dovrebbe far riflettere. Non lo dico tanto per chi frequenta il forum, che mi pare di capire siano mediamente (e dagli con Trilussa...) persone benestanti che tengono si all'auto, ma per le quali non sarebbe poi un gran problema acquistare o sostituire un'autovettura, ma per tutta la comunità nel suo complesso. Se poi ci aggiungiamo che le norme europee renderanno nel giro di qualche anno sostanzialmente fuori legge circa il 60% delle case degli italiani, si chiude il cerchio.
 
In realtà stai dicendo la stessa cosa che ho detto io, che però volevo sottolineare il fatto che tale situazione è stata ulteriormente aggravata dall'introduzione delle auto elettriche che ha portato ad un altro sobbalzo (in alto) dei prezzi.
L'inflazione dal gennaio 2000 al gennaio 2026 ha portato ad un aumento dei prezzi del 62.2% (dato ISTAT Indice dei prezzi al consumo per famiglie operai e impiegati). Gli stipendi netti di un operaio sono aumentati mediamente di un 55/60%, ma questo aumento che sembrerebbe pareggiare l'inflazione in realtà non ha permesso di mantenere lo stesso potere di acquisto perchè i beni di prima necessità sono aumentati di più del valore ISTAT e poi l'aumento degli stipendi è sempre una media che ha sempre i limiti che diceva Trilussa. Negli anni 2000 una panda costava (trasformando le lire in euro) circa 7.000 euro. Oggi una Pandina costa 16.000 euro, quindi il prezzo di una utilitaria è più che raddoppiato. E la "quasi utilitaria" passata all'elettrico e a buon mercato (secondo l'articolo) costa 47.300 euro. Con quel prezzo negli anni 2000 ci compravi circa 7 Panda oppure un Alfa 166 versione top con il Busso 3.2. Quindi la mia conclusione e che non è sufficiente dire che non è un paese per poveri, ma bisognerebbe dire che è un paese per ricchi. E questo dovrebbe far riflettere. Non lo dico tanto per chi frequenta il forum, che mi pare di capire siano mediamente (e dagli con Trilussa...) persone benestanti che tengono si all'auto, ma per le quali non sarebbe poi un gran problema acquistare o sostituire un'autovettura, ma per tutta la comunità nel suo complesso. Se poi ci aggiungiamo che le norme europee renderanno nel giro di qualche anno sostanzialmente fuori legge circa il 60% delle case degli italiani, si chiude il cerchio.

Ma la Opel corsa dell'articolo non è paragonabile con una normale utilitaria, se ho capito bene è una versione sportiva.
A parte questo, un'auto utilitaria elettrica (p.es. Dacia Spring) costa sui 18k, molto simile al prezzo di una Pandina.
Questo senza dare giudizi di merito.

E si, hai ragione.
Non solo l'Italia, ma tutta l'Europa è sempre più per ricchi.
Inoltre è sempre maggiore il divario tra la base della popolazione "normale" ed i ricchi.
E questo fenomeno (che nessuno sta governando e limitando) inevitabilmente prima o poi causerà tensioni sociali.
 
Ma la Opel corsa dell'articolo non è paragonabile con una normale utilitaria, se ho capito bene è una versione sportiva.
A parte questo, un'auto utilitaria elettrica (p.es. Dacia Spring) costa sui 18k, molto simile al prezzo di una Pandina.
Questo senza dare giudizi di merito.

E si, hai ragione.
Non solo l'Italia, ma tutta l'Europa è sempre più per ricchi.
Inoltre è sempre maggiore il divario tra la base della popolazione "normale" ed i ricchi.
E questo fenomeno (che nessuno sta governando e limitando) inevitabilmente prima o poi causerà tensioni sociali.
Sì ma 47000€ con tutto il rispetto non li vale , inflazione o meno
A 35/36000 prendo la Alpine A290
 
Pensando a questo nuovo corso delle auto elettriche, mi viene una considerazione, partendo da un altro post in questo forum:
La Opel Corsa GSE fa sul serio e il Nürburgring lo certifica
si parla di questa Opel Corsa GSE (curiusa questa coincidenza del nome con la nostra società governativa GSE - Gestore dei Servizi Energetici). 281 CV, ma ormai abbiamo capito che mettere cavalli su una elettrica è più facile che regalare un condizionatore ad un africano. Ma focaliziamoci sul prezzo euro 47.300. E l'articolo sottolinea la "convenienza" di tale offerta. Io che sono della "vecchia guardia" e che quindi ogni tanto non riesco a non pensare alle lire, non posso non considerare che stiamo parlando di oltre 90 milioni delle vecchie lire, che oggi "qualcuno" considera un buon prezzo per un'auto che alla fine è poco più di un'utilitaria. Mi ricorda quel film: "Non è un paese per vecchi" ma qui dovremmo dire: "Non è un paese per poveri" sottotitolo "Ma anche i c.d. benestanti non se la passano bene"
Sarà un flop come lo sono state le Abarth a batteria. Quelli non sono articoli, é pubblicità
 
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Sarà un flop come lo sono state le Abarth a batteria. Quelli non sono articoli, é pubblicità
Non ho detto che ne venderanno un botto !
Assolutamente no.
Ho detto che per spendere 47000 su Opel corsa gse io preferisco spenderne a 35/35000 su alpine a290
( poi sono io quello che non capisce cosa si scrive ?)