Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Il fatto è che con le prossime omologazioni euro 7, oltre che essere auto problematiche per chi non le usa molto o per lunghe tratte, i costi del termico saliranno
Quindi tu che sei il fanboy per eccellenza dell'elettrico, non la convinci con tutte queste tue argomentazioni che quotidianamente sfoggi, a comprare una macchina elettrica?
 
Allora come mai è sempre la Pandina la più venduta?

In un paese che invecchia, è un'auto furba: la forma squadrata da il massimo volume interno a parità di ingombro; la seduta alta da visibilità e facilità d’ingresso; consumi bassi, costi ridotti e meccanica semplice.
Per l'Italia è quasi perfetta: parcheggi stretti; strade urbane congestionate; tragitti brevi e budget familiari contenuti.

Un'altra auto intelligente era la Suzuki Ignis per le stesse logiche della pandina. Tolta dal mercato perché non era completa dei nuovi ADAS (così mi hanno detto).

Aggiungi la "paura" dell'elettrico da parte delle persone over 50.
 
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3 su 4 hanno una densità abitativa da deserto se si escludono le grandi città. scommettiamo che qst nuove immatricolazioni sono tutte nei grossi centri urbani?
4 su 4 hanno il reddito procapite tra i più alti d'europa.. sarà un caso?

Questa riflessione mi fa venir voglia di farvi una domanda: se avessimo il reddito pro-capite della Norvegia e la loro velocità di adeguare le infrastrutture, secondo te come sarebbero le vendite delle elettriche in Italia?
 
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Il fatto è che con le prossime omologazioni euro 7, oltre che essere auto problematiche per chi non le usa molto o per lunghe tratte, i costi del termico saliranno
Il terrorismo psicologico della nuova norma euro 7 non è come si vuole credere... molte cose rimarranno le stesse, altre saranno in comune insieme alle EV, ma il focus più importante è garantire più a lungo possibile l'efficienza di catalizzatori, FAP/DPF, EGR, AdBlue ecc.
L'attuale Euro 6 fermava il controllo a 100.000 km o 5 anni, Euro 7 porta il requisito a 200.000 km o 10 anni.
 
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Questa riflessione mi fa venir voglia di farvi una domanda: se avessimo il reddito pro-capite della Norvegia e la loro velocità di adeguare le infrastrutture, secondo te come sarebbero le vendite delle elettriche in Italia?
un norvegese produce/guadagna economicamente più del doppio di un italiano, oltre al fatto che la popolazione è meno della regione Campania... bassa densità abitativa, ricchezza proveniente dal petrolio e gas... non è possibile fare un paragone !!
 
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un norvegese produce/guadagna economicamente più del doppio di un italiano, oltre al fatto che la popolazione è meno della regione Campania... bassa densità abitativa, ricchezza proveniente dal petrolio e gas... non è possibile fare un paragone !!

Allora provo a porre la domanda in modo diverso: se tu avessi la capacità di spesa di un norvegese e vivessi in un paese evoluto come la Norvegia, compreresti un'auto elettrica?
 
Il terrorismo psicologico della nuova norma euro 7 non è come si vuole credere... molte cose rimarranno le stesse, altre saranno in comune insieme alle EV, ma il focus più importante è garantire più a lungo possibile l'efficienza di catalizzatori, FAP/DPF, EGR, AdBlue ecc.
L'attuale Euro 6 fermava il controllo a 100.000 km o 5 anni, Euro 7 porta il requisito a 200.000 km o 10 anni.
Esatto, lo avevamo già scritto.
A parte le norme più stringenti per la polvere dei pneumatici e dei freni, nelle Euro 7 le emissioni allo scarico sono sostanzialmente pari a quelle delle Euro 6.
Cambia il fatto che le case devono assicurare che tali emissioni siano mantenute più a lungo negli anni.
 
Allora provo a porre la domanda in modo diverso: se tu avessi la capacità di spesa di un norvegese e vivessi in un paese evoluto come la Norvegia, compreresti un'auto elettrica?
Mi piacerebbe vivere negli USA e guidare un 4000 a benzina... mai una elettrica !!
 
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Mi piacerebbe vivere negli USA e guidare un 4000 a benzina... mai una elettrica !!

Esatto.
Non è solo una questione di possibilità.
Ma non sei il solo, è che sei nato e cresciuto in uno Stato dove (almeno negli ultimi 30 anni) la resistenza al cambiamento è massima.
E non solo in relazione alle auto, ma a tutto.

Io credo che l'Italia sia il paese con il maggior numero dei comitati del "NO" che si possa immaginare, e dove la gente ha letteralmente paura del nuovo (forse perché stiamo invecchiando troppo).
E questo a prescindere dalla maggiore o minore bontà del nuovo.

Il problema che deriva da questa mentalità è che stiamo lentamente perdendo la capacità di progredire.

E questo problema parte dalla testa: noi investiamo in ricerca circa la metà della media Europea e neanche un/terzo dei paesi seri.

E poi ci lamentiamo se le fabbriche da noi chiudono: le aziende aprono e prosperano dove si fa tanta ricerca ed innovazione.
 
L'auto elettrica non è progresso... ma una ideologia !!
 
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