Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Secondo me state confondendo due piani diversi. È vero che la normativa UE impone target CO2 sempre più severi sulle nuove immatricolazioni, e quindi per i grandi costruttori crea una fortissima pressione a elettrificare, ma non è un obbligo tanto che il regolamento UE la chiama indennità per l'eccesso di emissioni. Sistemi analoghi sono nei settori degli impianti industriali, per le centrali elettriche, per il trasporto marittimo e l'aviazione; non si obbliga l'utilizzo di una tecnologia ma la ponderazione delle emissioni sulla base di target e obiettivi prefissati. Non avrebbe senso escludere il settore automotive da questo sistema.

Il caso Pagani, Dallara o simili non dimostra che senza obbligo nessuno prenderebbe in considerazione l’elettrico. Dimostra solo che un costruttore ultra-specialistico, con volumi minuscoli, clienti particolari e un’identità fortemente legata al motore termico, ha incentivi diversi da Volkswagen, Renault, Toyota o Stellantis che, come già specificato, hanno iniziato a investire molto prima degli obblighi euripei.
Infatti
Fanno gran confusione …e certi post sono pieni di preclusioni, conclusioni affrettate su preconcetti sentiti in giro ma privi di valutazione critica e oggettiva .

Prova ne è che neanche auto da 700-800 km autonomia andrebbero bene secondo alcuni … evidentemente fanno 1000 km gg….
 
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Reazioni: AlexPrandini
prima delle scadenze europee l'elettrico era un prodotto di nicchia. e come tale sarebbe rimasto senza imposizioni.
la controprova? oggi che ci sono incentivi e quasi obbligo vende poco, figurarsi senza aiutini
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Questo è il grafico relativo all'andamento del mercato dell'elettrico. Come puoi notare non c'è una crescita enorme, ma delle oscillazioni che vanno calibrate anche sulla base dell'andamento totale del mercato. La variazione maggiore la si ha tra il 2019 e 2020, quando non mi pare ci fossero incentivi particolari in corso (anzi, benzina e gasolio costavano 40 centesimi di meno al litro).

Sicuramente gli incentivi servono ad alimentare il mercato (alla fine è il loro obiettivo) ma esistono anche esempi di mercati che corrono veloci senza incentivi pesanti, come quello olandese o danese (non norvegese dove le termiche sono sovratassate e le elettriche regalate).

Quello che tengo a ripetere, è che i produttori non investono sull'elettrico perché sono stupidi o unicamente perché sono obbligati, ma per evitare di trovarsi tra 5 o 10 anni di fronte a consumatori che prediligono l'elettrico e poter offrire tecnologie copiate o arretrate rispetto a chi ha investito su ricerca e sviluppo da subito. Ci sono casi in cui gli investimenti strategici sono vincenti (tipo l'ibrido Toyota, le piattaforme modulari Volkswagen o la trazione integrale Audi) e altri in cui sono fallimentari (come i veicoli a idrogeno). Nessuno può prevedere con certezza l'andamento futuro del settore elettrificato...
 
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Ci sono anche molti più costruttori e modelli rispetto a prima e di conseguenza tt vendono e fatturano meno inoltre dove prima con le termiche in Cina i produttori tedeschi facevano numeri molto molto elevati e vendevano il 30/40% della produzione ora non vendono più e di conseguenza perdere il 30/40 % del fatturato lo sentono .. la Cina è un mercato enorme così come molti altri paesi se prima vendeva 100 e poi vendo 30/40 ovviamente avrai perdite ingenti.. hanno saturato il mercato era prevedibile che a un certo punto avrebbero preso una batosta.. o è colpa della gente che non cambia auto ogni 6 mesi…
 
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Resta il fatto che tutte le chiacchiere pro batteria restano tali. Tutte le difficoltà economiche delle case auto e tutti i posti di lavoro persi, sono realtà.
 
Fosse solo il settore auto ormai fabbriche in Italia ed Europa dove poter lavorare ce ne sono sempre meno.. e potrà solo peggiorare quando tra non molto operaio potrà essere sostituito da un bel robot… bisogna che il settore lavoro si trovi nuovi spazi al più presto.. altrimenti sarà sempre peggio…
 
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Fosse solo il settore auto ormai fabbriche in Italia ed Europa dove poter lavorare ce ne sono sempre meno.. e potrà solo peggiorare quando tra non molto operaio potrà essere sostituito da un bel robot… bisogna che il settore lavoro si trovi nuovi spazi al più presto.. altrimenti sarà sempre peggio…
Questo non ha nessuna attinenza con il settore automotive.

In ogni caso in altri settori il problema è inverso, c’è mancanza di manodopera, di operai specializzati e artigiani.

Le uniche fabbriche che chiudono sono quelle dell’indotto automorptive, per i motivi già detti.
 
Resta il fatto che tutte le chiacchiere pro batteria restano tali. Tutte le difficoltà economiche delle case auto e tutti i posti di lavoro persi, sono realtà.
Ah quindi è colpa solo dell elettrico ? senza che vado a cercare i post vai a vedere quando avevo postato il calo totale di auto vendute ben prima del ban 2035 …
Il mercato si è molto frammentato e quindi la torta che è sempre uguale per tutti ( anzi diminuisce sempre più per mancanza del ricambio generazionale ) …. Ai costruttori restano fette sempre più piccole
Sopravviveranno i migliori
 
Fosse solo il settore auto ormai fabbriche in Italia ed Europa dove poter lavorare ce ne sono sempre meno.. e potrà solo peggiorare quando tra non molto operaio potrà essere sostituito da un bel robot… bisogna che il settore lavoro si trovi nuovi spazi al più presto.. altrimenti sarà sempre peggio…
Innovare innovare ed evolversi
Andando dietro alle nuove attività che si creeranno
 
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