Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Qualcuno ha notizia, conosce il motivo, per il quale dopo anni di spinta verso le auto a batterie, tra le forze dell’ordine e mezzi di soccorso e mezzi da cantiere sono quasi completamente assenti? 🤔
🤣🤣solo i vigili del fuoco 3500!
  • Carabinieri: È stato avviato l'ingresso nella flotta della Jeep Avenger BEV (175 unità complessive previste, di cui un primo lotto per Roma e il resto in tutta Italia). In alcune zone urbane e turistiche (come Napoli, Capri e Ischia) sono operativi anche quadricicli come la Fiat Topolino, Vespe e bici elettriche.
  • Vigili del Fuoco: Grazie a un investimento di 424 milioni di euro del PNRR, è in corso il rinnovo della flotta con circa 3.500 auto elettriche e mezzi leggeri (tra cui Jeep Avenger, Peugeot e-2008, Ford Mustang Mach-E e Fiat Doblò), supportati dall'installazione di centinaia di punti di ricarica nelle sedi di servizio.
Poi :
Gare e Noleggi: Accordi centralizzati gestiti da Consip e operatori come Leasys prevedono la fornitura di decine di migliaia di veicoli a basse o zero emissioni per le varie amministrazioni pubbliche e corpi armati.


Per imprese di grandi dimensioni , Enel ha già la flotta solo elettrica su parte distinta da mezzi operativi di e distribuzione
 
🤣🤣solo i vigili del fuoco 3500!
  • Carabinieri: È stato avviato l'ingresso nella flotta della Jeep Avenger BEV (175 unità complessive previste, di cui un primo lotto per Roma e il resto in tutta Italia). In alcune zone urbane e turistiche (come Napoli, Capri e Ischia) sono operativi anche quadricicli come la Fiat Topolino, Vespe e bici elettriche.
  • Vigili del Fuoco: Grazie a un investimento di 424 milioni di euro del PNRR, è in corso il rinnovo della flotta con circa 3.500 auto elettriche e mezzi leggeri (tra cui Jeep Avenger, Peugeot e-2008, Ford Mustang Mach-E e Fiat Doblò), supportati dall'installazione di centinaia di punti di ricarica nelle sedi di servizio.
Poi :
Gare e Noleggi: Accordi centralizzati gestiti da Consip e operatori come Leasys prevedono la fornitura di decine di migliaia di veicoli a basse o zero emissioni per le varie amministrazioni pubbliche e corpi armati.


Per imprese di grandi dimensioni , Enel ha già la flotta solo elettrica su parte distinta da mezzi operativi di e distribuzione
Esatto: se ci si sa organizzare le auto elettriche sono ottime per i soccorsi. Certo, non da far intervenire in caso di alluvioni o terremoti, ma come auto mediche, di servizio ma anche di pattuglia in zone urbane non vedo perché rifiutarle.
A Brescia ci sono già diverse model y usate come auto mediche...
 
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Le forze dell'ordine, di soccorso e militari europei utilizzeranno sempre più auto elettriche nei centri città e per ruoli di rappresentanza o logistica minore, ma i motori termici e ibridi rimarranno lo standard per gli interventi critici di pronto intervento finché la tecnologia delle batterie e delle infrastrutture di ricarica non garantirà la stessa flessibilità dei carburanti tradizionali.
auto elettriche NO FF.OO..webp
 
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Esatto: se ci si sa organizzare le auto elettriche sono ottime per i soccorsi. Certo, non da far intervenire in caso di alluvioni o terremoti, ma come auto mediche, di servizio ma anche di pattuglia in zone urbane non vedo perché rifiutarle.
A Brescia ci sono già diverse model y usate come auto mediche...
I soccorsi sono un evento improvviso. Se si potessero prevedere si eviterebbe di far nascere il motorio del soccorso.

Quindi secondo voi, i mezzi di soccorso, ambulanze ecc.. i mezzi delle forze dell’ordine, carabinieri, polizia ecc… dovrebbero organizzarsi per il loro interventi?
Dite sul serio o sono delle simpatiche battute ironiche?

Gli unici mezzi a batteria per le forze dell’ordine utili, anzi dovrebbero essere obbligatori, sono quelli che pattugliano le zone a traffico limitato.
 
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Esatto: se ci si sa organizzare le auto elettriche sono ottime per i soccorsi. Certo, non da far intervenire in caso di alluvioni o terremoti, ma come auto mediche, di servizio ma anche di pattuglia in zone urbane non vedo perché rifiutarle.
A Brescia ci sono già diverse model y usate come auto mediche...
oltre ad organizzarsi per gestire le auto a batterie, bisogna organizzarsi anche a gestire questo:

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Quindi secondo voi, i mezzi di soccorso, ambulanze ecc.. i mezzi delle forze dell’ordine, carabinieri, polizia ecc… dovrebbero organizzarsi per il loro interventi?
Certo che devono farlo, e lo stanno già facendo: così come un poliziotto prende una Giulia con il pieno e non in riserva, può prendere un'auto elettrica carica e non con il 20% di batteria.
Ci sono già funzionari incaricati della gestione logistica dei veicoli, proprio perché bisogna organizzare rifornimenti, manutenzioni, eventuali guasti e disponibilità dei mezzi.

Spero tu stia scherzando o sei ironico !
No, e ci sono numerosi esempi a dimostrarlo: a Londra sono già operative decine di ambulanze elettriche, a Berlino e Los Angeles i vigili del fuoco impiegano mezzi antincendio a propulsione elettrica, dotati anche di sistemi di alimentazione di riserva.
È chiaro che oggi i veicoli termici non possano essere sostituiti in ogni contesto, ma in diverse applicazioni siamo già andati oltre la fase sperimentale. Il risparmio energetico, la riduzione dei tempi di fermo per manutenzione e le minori emissioni sono vantaggi concreti, già riscontrati in alcuni servizi.

Un veicolo elettrico può operare per ore e avere centinaia di km di autonomia: a Londra, ad esempio, sono stati documentati turni di 12 ore con ambulanze che conservavano ancora oltre il 50% di batteria.
Non vedo quindi quale sarebbe il problema insormontabile nell'impiegarli per pattuglie urbane, ambulanze che operano a corto raggio, automediche o auto di servizio.

Non si tratta di sostituire indiscriminatamente tutti i mezzi, ma di utilizzare quelli elettrici dove sono già in grado di svolgere efficacemente il proprio lavoro. Del resto, l'affidabilità di un servizio di emergenza dipende dalla gestione dell'intera flotta, non soltanto dall'autonomia del singolo veicolo. E questa organizzazione è necessaria anche con i mezzi termici.
 
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Certo che devono farlo, e lo stanno già facendo: così come un poliziotto prende una Giulia con il pieno e non in riserva, può prendere un'auto elettrica carica e non con il 20% di batteria.
Ci sono già funzionari incaricati della gestione logistica dei veicoli, proprio perché bisogna organizzare rifornimenti, manutenzioni, eventuali guasti e disponibilità dei mezzi.


No, e ci sono numerosi esempi a dimostrarlo: a Londra sono già operative decine di ambulanze elettriche, a Berlino e Los Angeles i vigili del fuoco impiegano mezzi antincendio a propulsione elettrica, dotati anche di sistemi di alimentazione di riserva.
È chiaro che oggi i veicoli termici non possano essere sostituiti in ogni contesto, ma in diverse applicazioni siamo già andati oltre la fase sperimentale. Il risparmio energetico, la riduzione dei tempi di fermo per manutenzione e le minori emissioni sono vantaggi concreti, già riscontrati in alcuni servizi.

Un veicolo elettrico può operare per ore e avere centinaia di km di autonomia: a Londra, ad esempio, sono stati documentati turni di 12 ore con ambulanze che conservavano ancora oltre il 50% di batteria.
Non vedo quindi quale sarebbe il problema insormontabile nell'impiegarli per pattuglie urbane, ambulanze che operano a corto raggio, automediche o auto di servizio.

Non si tratta di sostituire indiscriminatamente tutti i mezzi, ma di utilizzare quelli elettrici dove sono già in grado di svolgere efficacemente il proprio lavoro. Del resto, l'affidabilità di un servizio di emergenza dipende dalla gestione dell'intera flotta, non soltanto dall'autonomia del singolo veicolo. E questa organizzazione è necessaria anche con i mezzi termici.
Vedi che stanno facendo l’esatto contrario. I mezzi a batteria usati dalle forze dell’ordine sono stati accantonati per impieghi inutili, come quelli delle patate.

 
Certo che devono farlo, e lo stanno già facendo: così come un poliziotto prende una Giulia con il pieno e non in riserva, può prendere un'auto elettrica carica e non con il 20% di batteria.
Ci sono già funzionari incaricati della gestione logistica dei veicoli, proprio perché bisogna organizzare rifornimenti, manutenzioni, eventuali guasti e disponibilità dei mezzi.


No, e ci sono numerosi esempi a dimostrarlo: a Londra sono già operative decine di ambulanze elettriche, a Berlino e Los Angeles i vigili del fuoco impiegano mezzi antincendio a propulsione elettrica, dotati anche di sistemi di alimentazione di riserva.
È chiaro che oggi i veicoli termici non possano essere sostituiti in ogni contesto, ma in diverse applicazioni siamo già andati oltre la fase sperimentale. Il risparmio energetico, la riduzione dei tempi di fermo per manutenzione e le minori emissioni sono vantaggi concreti, già riscontrati in alcuni servizi.

Un veicolo elettrico può operare per ore e avere centinaia di km di autonomia: a Londra, ad esempio, sono stati documentati turni di 12 ore con ambulanze che conservavano ancora oltre il 50% di batteria.
Non vedo quindi quale sarebbe il problema insormontabile nell'impiegarli per pattuglie urbane, ambulanze che operano a corto raggio, automediche o auto di servizio.

Non si tratta di sostituire indiscriminatamente tutti i mezzi, ma di utilizzare quelli elettrici dove sono già in grado di svolgere efficacemente il proprio lavoro. Del resto, l'affidabilità di un servizio di emergenza dipende dalla gestione dell'intera flotta, non soltanto dall'autonomia del singolo veicolo. E questa organizzazione è necessaria anche con i mezzi termici.
Spero non capiti mai né a te né a nessuno, ma ipotizziamo che tu chiami l’ambulanza e ti rispondono che sono appena rientrate, perché impiegate in vari interventi, e che c’è bisogno di 30/40 minuti per ricaricarla, ti adatti?

Spero veramente che stiate scherzando perché se così dovesse essere, allora saremo tutti molto meno sicuri.