L’ ultima delle Alfa“Transaxle” .

Discussione in 'Storia del Mito Alfa Romeo' iniziata da anviott, 24 Aprile 2015.

  1. Nel 1984 quando l’Acciaieria di Torino dove lavoravo divenne “romana”, la prima conseguenza furono i prezzi più favorevoli delle Alfa Romeo : grandioso! Ne approfittai presto , prenotando la Giulietta ti due litri, il colore : quello disponibile ! Argento se possibile.
    Mi piaceva la linea spiccatamente a cuneo dal frontale spigoloso e spiovente , il mezzo volume posteriore alto e bombato , la parte centrale con parabrezza e lunotto alla giusta inclinazione per conferire dinamismo e nel contempo buona abitabilità.
    Le sue caratteristiche erano note : 4 cilindri di 1.962 cm³, basamento e testata in lega leggera, doppio albero a camme in testa , due carburatori orizzontali Dell’Orto, 130 CV a 5400 giri/min. Il sistema “transaxle” a suo tempo adottato da Vittorio Jano per la Lancia Aurelia , vettura di classe elevata, fu ripreso da Giuseppe Busso per la nuova Giulietta. Consisteva nel posizionamento del cambio a 5 marce al retrotreno in blocco con differenziale e frizione per migliorare la ripartizione dei pesi. Le sospensioni anteriori a ruote indipendenti, quadrilateri trasversali, barre di torsione, ammortizzatori idraulici, barra stabilizzatrice, mentre le posteriori adottavano il ponte De Dion per la riduzione delle masse non sospese. A tale scopo i freni a disco posteriori vennero spostati dalle ruote alla flangia dei semiassi sul differenziale.
    Ansioso di provarla, fui subito conquistato dalla briosità del motore due litri Alfa, peraltro già nota, ma soprattutto la tenuta di strada superlativa del “transaxle” , che garantiva in ogni condizione l’allineamento sempre perpendicolare delle ruote posteriori con il terreno. Il rombo rauco tipico del motore Alfa associato al caratteristico scatto del ponte De Dion, in fase di cambio di marcia e di accelerazione , rendevano elevata la tenuta di strada della Giulietta, come pure il piacere di guidarla. Il tutto tuttavia in parte offuscato dalla manovrabilità della leva del cambio, a volte laboriosa. Peccato veniale, peraltro facilmente perdonato.
    Quante corse con la Giulietta per giungere in tempo agli appuntamenti, non solo di lavoro ma anche familiari. Già dall’Aprile 1986 , con l’arrivo di Annalisa, per rispettare l’ orario di uscita dall’asilo : il record ? Saronno – Lodi in circa un’ora, attento però agli autovelox , al traffico ed alla Stradale.
    Ed i viaggi di piacere , quando più si apprezzano le persone , i luoghi , le cose ?? Indimenticabili, … Champorcher ,
    lungo le strette vie in salita che portano in vetta ed ammirare la torre merlata del Castello, oppure alla Chiesa di “Notre Dame de la Guèrison” in Val Veny, il silenzio intorno , le pause di riflessione, gli attimi in contemplazione delle
    bellezze naturali…..quali gli altri ?? Molti, tutti bellissimi.
    Quando potremo rivivere questi momenti indimenticabili?? !!
    Antonio
     

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  3. Toglimi una curiosità... perchè hai intitolato il tuo post "L’ ultima delle Alfa“Transaxle” ?

    Se non sbaglio dopo la Giulietta 116 l'Alfa ha costruito altre auto "transaxle, non è stata l'ultima... :confused:


    :ernaehrung004:
     
  4. #3quadrifoglio72,27 Aprile 2015
    Ultima modifica di un moderatore: 27 Aprile 2015
    Infatti l'ultima è stata l'Alfa 75.
     
  5. Infatti l'ultima è stata l'Alfa 75. Inoltre le foto riprendono una Giulietta seconda serie con il fascione dei retronebbia riportato, pertanto non dell'84, anno in cui era già in produzione la terza ed ultima serie.
     
  6. Si, è vero : intendevo l'ultimo Giulietta, progetto 116. Certo la 75 aveva anch'essa il gruppo motore cambio e frizione al retrotreno. Ultima Giulietta intendevo, esclusa quella attuale. Antonio
     
  7. ciao anviott.... veramente la faccenda è che la 75 è a tutti gli effetti una giuletta 116 con i cofani e i parafanghi con una forma leggermente diversa... i pezzi sono intercambiabili in alta percentuale... compresi gli sportelli !! :cool:

    ...a ben guardare la 75 altro non è che un "pesante restyling" della giulietta
     
  8. Ciao, , è vero : anch'io consideravo l'Alfa 75 come una Giulietta : quindi tale progetto 116 è proprio l'ultimo transaxle !! !! Acquistai la Giulietta ti 2,0 nel 1985 quando l'Acciaieria passò alla Finsider , facente anch'essa parte dell'IRI. La vettura tramite Finsider mi fu consegnata dall'Officina Innocenti di Milano. Le foto inviate erano in archivio,.....quindi non so. Comunque, è stata una gran macchina, che seguiva l'impostazione di Vittorio Jano, creata per l'Alfa 2900 8c berlinetta Le Mans, e poi riproposta per la Aurelia nel 51. Fu ripresa da Giuseppe Busso per la Giulietta !! Ricordo ancora ora il rumore tipico Alfa e nelle cambiate lo scodinzolare del DeDion. Che vetture !! Unica!! , rimpiango non averla tenuta. Però la sostituii con la Spider 2.0 dell' Alfa : Tutte stupende. Ritornerà grande ?? Tifiamo tutti per lei !!
    + Grazie della ospitalità. Alla prossima.....
     

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