- 8 Aprile 2018
- 11,412
- 1
- 13,005
- 174
- Regione
- Emilia-Romagna
- Alfa
- Giulia
- Motore
- 2.0 turbo 200 CV Q2
https://forum.clubalfa.it/threads/a...o-il-ceo-ficili-frena-e-spiega-perche.169241/
Nuove Giulia e Stelvio rinviate al 2028 (almeno fino al prossimo annuncio di ulteriore rinvio). Quindi salvo ulteriori rinvii (che personalmente non giurerei di escludere), considerando l'uscita nel 2016, parliamo di due modelli in vendita per 12 anni. Considerando il mercato automotive di questi ultimi anni direi quasi da Guinness dei primati. Si legge un po' dappertutto che il motivo è il cambio di rotta rispetto ad una scelta del tutto elettrico, che aveva annunciato Tavares tanto di quel tempo fa che molti neppure se lo ricordano. Io credo che il motivo sia un po' più complesso. A parte la questione "tutto elettrico" vanno fatte altre considerazioni. Prima cosa, da che mondo è mondo, l'uscita di un nuovo modello deve migliorare quello precedente per continuare a fare appeal sul mercato e qui c'è il primo grosso problema. In Alfa hanno capito che l'abbandono della piattaforma Giorgio non avrebbe che portato ad una grossa riduzione di qualità del prodotto, talmente grossa che anche l'utente medio che di auto non capisce quasi niente se ne sarebbe accorto e quindi avrebbe percepito un evidente passo indietro. Perciò niente di strano che la dirigenza sia restia a far uscire una Giulia/Stelvio sulla piattaforma STLA large. Altra questione collegata: le riviste e recensioni di settore. Qui non aiutano, perché continuano a dire che Giulia e Stelvio nella loro categoria sono il meglio. Anche la nuova BMW serie 3, che quando è uscita ha sicuramente avuto come benchmark la Giulia, non è riuscita ad eguagliarla, perché in tutte le recensioni comparativa fra la nuova BMW e la Giulia uscita diversi anni prima vinceva sempre la Giulia. Quindi la dirigenza dirà: "Ma che figura ci facciamo, produciamo una nuova auto che tutte le recensioni diranno inferiore a quella precedente e non più la migliore della categoria?" Altro aspetto, in realtà qui le recensioni aiutano. Quando si fa uscire un nuovo modello normalmente è perché con la normale evoluzione che c'è con il tempo, i concorrenti, nel frattempo, hanno fatto uscire modelli migliori e quindi ci si deve adeguare. Qui invece è capitata una cosa che a memoria d'uomo (o almeno a memoria mia), non è mai capitata: dopo 10 anni un modello che era il top nel suo segmento rimane ancora il top, indipendentemente da tutto quello che i competitors hanno fatto in questi 10 anni. Quindi, in questo caso, il problema di rincorrere un prodotto concorrente non c'è proprio, anzi c'è il grosso rischio (che è praticamente una certezza) di perdere questo status di auto migliore della categoria.
Tutto quello che ho sopra esposto è, a mio giudizio, il vero motivo del continuo tergiversare e posticipare l'uscita dei nuovi modelli.
Nuove Giulia e Stelvio rinviate al 2028 (almeno fino al prossimo annuncio di ulteriore rinvio). Quindi salvo ulteriori rinvii (che personalmente non giurerei di escludere), considerando l'uscita nel 2016, parliamo di due modelli in vendita per 12 anni. Considerando il mercato automotive di questi ultimi anni direi quasi da Guinness dei primati. Si legge un po' dappertutto che il motivo è il cambio di rotta rispetto ad una scelta del tutto elettrico, che aveva annunciato Tavares tanto di quel tempo fa che molti neppure se lo ricordano. Io credo che il motivo sia un po' più complesso. A parte la questione "tutto elettrico" vanno fatte altre considerazioni. Prima cosa, da che mondo è mondo, l'uscita di un nuovo modello deve migliorare quello precedente per continuare a fare appeal sul mercato e qui c'è il primo grosso problema. In Alfa hanno capito che l'abbandono della piattaforma Giorgio non avrebbe che portato ad una grossa riduzione di qualità del prodotto, talmente grossa che anche l'utente medio che di auto non capisce quasi niente se ne sarebbe accorto e quindi avrebbe percepito un evidente passo indietro. Perciò niente di strano che la dirigenza sia restia a far uscire una Giulia/Stelvio sulla piattaforma STLA large. Altra questione collegata: le riviste e recensioni di settore. Qui non aiutano, perché continuano a dire che Giulia e Stelvio nella loro categoria sono il meglio. Anche la nuova BMW serie 3, che quando è uscita ha sicuramente avuto come benchmark la Giulia, non è riuscita ad eguagliarla, perché in tutte le recensioni comparativa fra la nuova BMW e la Giulia uscita diversi anni prima vinceva sempre la Giulia. Quindi la dirigenza dirà: "Ma che figura ci facciamo, produciamo una nuova auto che tutte le recensioni diranno inferiore a quella precedente e non più la migliore della categoria?" Altro aspetto, in realtà qui le recensioni aiutano. Quando si fa uscire un nuovo modello normalmente è perché con la normale evoluzione che c'è con il tempo, i concorrenti, nel frattempo, hanno fatto uscire modelli migliori e quindi ci si deve adeguare. Qui invece è capitata una cosa che a memoria d'uomo (o almeno a memoria mia), non è mai capitata: dopo 10 anni un modello che era il top nel suo segmento rimane ancora il top, indipendentemente da tutto quello che i competitors hanno fatto in questi 10 anni. Quindi, in questo caso, il problema di rincorrere un prodotto concorrente non c'è proprio, anzi c'è il grosso rischio (che è praticamente una certezza) di perdere questo status di auto migliore della categoria.
Tutto quello che ho sopra esposto è, a mio giudizio, il vero motivo del continuo tergiversare e posticipare l'uscita dei nuovi modelli.

