Report, Rai Tre, 18.06.2013: Strategia Fiat

Discussione in 'Notizie Panorama Automobilistico' iniziata da RedSeventyFive, 19 Giugno 2013.

  1. Ieri sera vedevo un servizio di Report, trasmissione di inchiesta di Rai Tre. Si parlava di Fiat e - a parte il taglio incisivo e tendenzialmente orientato alla critica verso la gestione Marchionne - ho colto un messaggio fondamentale.

    Praticamente, hanno descritto che in base ad arzigogolati meccanismi finanziari la scalata di Fiat in Chrysler sarebbe tanto più vantaggiosa per Fiat tanto più il margine di guadagno dall'operazione si assottigli. In pratica Fiat deve dimostrare ad ogni acquisizione di quote, che l'acquisto di Chrysler non è speculazione ma un "sincero" impegno a salvare l'azienda Americana. Tuttavia Chrysler il suo bacino, seppur molto ridimensionato rispetto a decenni fa, l'aveva già. Inoltre non si poteva affossare ulteriormente l'azienda, viste le clausole che impegnano ad un ben determinato turn over di modelli americani con tecnologia Fiat, nonchè ad una profonda e valida ristrutturazione aziendale. Pertanto, per dimostrare contabilmente l'assenza di profitto, e riuscire a scalare il colosso americano a costi limitati, sarebbe necessario "togliere da qualche parte..." Ecco spiegata la scissione del gruppo in Fiat e Fiat Industrial (che tra veicoli industriali, da cantiere, motori e macchine operatrici è forse leader mondiale... e macina profitti), ecco spiegato l'immobilismo del settore auto del gruppo in Europa, dove ormai ci si basa solo sulla Panda e sulla 500. Non ha senso la rinuncia ad una nuova Punto, che sarebbe un assegno in buona parte d'Europa e il tragico abbandono di Bravo, come l'agonia di Lancia e l'asfissia di Alfa Romeo. Non avrebbero senso se non ci fosse un secondo fine che non fosse il puro e semplice suicidio commerciale.

    Mi si è accesa, a questo punto una lampadina: e se completata la scalata, di botto, ritrovino il vigore perduto?
     
  2. Io non capisco l'interesse che può avere un giornalista o una televisione a mettere in cattiva luce un'azienda Italiana. Il lavoro lo pretendiamo dagli imprenditori Italiani però spesso vengono messi in cattiva luce. Io sinceramente non capisco di finanze di accordi commerciali ecc... però da quando c'è Marchionne ho notato che la qualità generale dei prodotti è nettamente migliorata e la cosa principale che il Gruppo Fiat grazie a Marchionne è diventato una multinazionale. Io mi chiedo se oggi Il Gruppo Fiat non fosse stato una multinazionale con la crisi che c'è nel settore che fine avrebbero fatto molti lavoratori Italiani? L'altro giorno parlavo con un operaio Fiat che si lamentava che non lavora tutti i giorni del mese e questa cosa mi è dispiaciuta, però poi continuando a parlarci mi è dispiaciuta un po' meno perché lui girava con una macchina tedesca e la moglie era in attesa dell'arrivo della nuova macchina anch'essa tedesca. Secondo me è ridicolo..... Forse mi sbaglierò però mi sembra che solo noi Italiani facciamo fatica a capire che prima dobbiamo considerare i nostri prodotti che per noi significa lavoro e ricchezza e poi i prodotti degli altri. Sarà una mia impressione ma se vado in Francia mi sembra di vedere quasi tutte auto Francesi, in Germania quasi tutte Tedesche ecc... In Italia c'è di tutto.......
     
  3. Ma queste sono tue sensazioni RedSeventyFive o cose esplicitamente dette in trasmissione?
    Wurth, gli acquirenti fanno bene a comperare ciò che preferiscono, se non cooperano FIAT il problema è il suo, non il loro!
     
  4. Bravo gli acquirenti dipendenti fanno bene a comprare ciò che vogliono..... Povera Italia!


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  5. Al netto dell'orientamento politico-complottista del programma... molto banalmente si potrebbe dire che le non enormi risorse di Fiat, in questo momento, sono destinate principalmente al completamento dell'acquisizione di Chrysler che non ad un ampio sviluppo di nuovi modelli.

    Giusto? sbagliato? in pochi anni si saprà la risposta inoltre se questo tipo di operazioni sono legali, a prescindere da valutazioni morali, sarebbe stupido che Fiat non ne approfittasse.
     
  6. La trasmissione parlava di cavilli finanziario-contabili tali che avrebbero permesso a Fiat di dimostrare che non si specula sulla scalata a Chrysler e si intendeva nelle parole del giornalista che il "lassismo" del gruppo, in Europa, era finalizzato limitare gli utili in un'operazione di macro finanza che avrebbe messo il colosso italo-americano al termine delle operazioni di scalata, ed effettuata la fusione, in una posizione quanto più neutra possibile, tale da non far rilevare una supervalutazione di Fiat con il patrimonio americano, il cui surplus avrebbe limitato le perdite della parte europea del gruppo. Questo non veniva detto esplicitamente, ma il ragionamento viene da sè, dal momento in cui veniva intervistato un analista finanziario, di cui non ricordo il nome, che ha testualmente detto: "secondo questo contratto, emerge che più FIAT è in perdita, più facilmente riesce a scalare Chrysler".
    Solo così io riesco a spiegarmi l'assurda politica del gruppo sui mercati europei, dove con la scusa della crisi, sembra si voglia deliberatamente non uscire con prodotti appetibili e sicuri (come la Punto ed un adeguato rinnovamento della gamma Alfa), lasciando che i marchi si trascinino stancamente.
     
  7. Sinceramente, non prendo come oro ciò che dice Report, sono sempre abbastanza complottisti e insinuanti...
    La mia opinione è che Fiat spa travasi nel modo più discreto possibile risorse da Chrysler Group in FGA!
    Qui ho riassunto un po' la situazione attuale:
    Club Alfa | Blog e News Alfa Romeo - FIAT ora deve aprire il prortafogli