Faccio un excursus partendo proprio da Ghidella e da quella FiatGhidella gestiva Fiat , Lancia , alfa , Iveco, autobianchi , e se non erro anche innocenti era forse parte del gruppo ?
Oggi come Stellantis , la follia non è tanto il numero di marchi , ma …..
Ghidella era un ingegnere che fece tutta la sua carriera internamente alla Fiat era dunque un tecnico che divenne manager sul campo.
Parimenti la Fiat era ancora una grande azienda automobilistica che però per diversi motivi vedeva erodersi il suo potenziale. Concorrenza straniera alcuni errori cioè macchine un po meh e tensioni sindacali avevano corroso ma non cancellato un potenziale notevole insomma la Fiat seppur indebolita era tutt altro che un colosso coi piedi di argilla e questo perché nonostante le difficoltà il management di allora aveva proprio puntato sul mantenimento della ricerca e sviluppo.
Quindi quando alla fine degli anni settanta Ghidella e la Fiat si trovarono la via di Ghidella era quella di fare auto buone auto per venderle. Il focus dunque era il prodotto. E in questo rientravano tecnica e design oltre che una sana dose di passione e maestria italiana.
All inizio il lavoro di Ghidella non fu semplice anzi…. E anche lui fu “aiutato” dalla sorteereditando qualche modello e progetto dalla precedente gestione. La Delta ad esempio automobile che ebbe un immediato e straordinario successo e riportò lustro alla Lancia facendo dimenticare l era buia della Gamma…..
Il suo primo banco di prova importante fu la sostituzione di una utilitaria storica come la 127 con una totalmente nuova anche nei motori e questo per la Fiat era un o la va o la spacca…. Convinse la proprietà della bontà della decisione di puntare sul prodotto.
E altre autovetture in itinere furono cosi ridimensionate e minimali ma dimostrarono che Ghidella sapeva fare anche auto con poco buone auto. La Regata ad esempio che dapprima affianco poi sostituiva la 131 altra auto storica in dismissione. Regata infatti fu la prima auto al mondo dotata del cutoff per risparmiare benzina tecnologia subito trasferita anche sulla quasi coeva Uno.
Ma anche l Autobianchi y 10 era null altro che un derivato ricarrozzato della Panda solo che porto al debutto un motore innovativo il fire poi messo l anno dopo anche sulla Uno
E quando in dote si trova alfa Romeo peraltro in un periodo positivo per il gruppo ecco che crea da quella base condivisa un altro capolavoro italiano la 164 altro che tedesche per chi ricorda la V6 turbo e il Twin Spark…..
Beh dopo il successo della gamma Lancia con thema prisma e delta anche integrale dopo il successo della uno croma e dopo il successo di una rinata gamma alfa con varianti anche interessanti come il vm 1,8 tre cilindri di vm su 33 ecco che progettando il futuro il prodotto perde valore e viene avanti la finanza. Quella Tipo è l ultima auto di ghidella e della sua visione come le derivate.
Per non stare qua due ore a scrivere quella gamma del gruppo fiat di ghidella presentava auto per tutti dalla citycar126 fsm all ammiraglia sportiva o di classe più che di lusso nessuna sovrapposizione nessun conflitto interno tra modelli una identità di marchio forte e non discutibile. E questo poi non fu più….
Oggi…. Oggi la situazione è antitetica vedi grizzly o come si chiama sorella indifferenziata di citroen e Opel … nessuna personalità di marchio nessun atout tecnico che la differenzi nulla e così e per le oramai annose utilitarie che non appena finiranno tra breve il loro ciclo commerciale secondo me semplicemente così come grande punto e punto classic spariranno
Oggi per fortuna che c’è Leapmotor perché con Gamma la flashback e la topolino e la topolino quattro posti non si va lontano…..
Alfa Romeo? Il minore dei mali o venderla se riescono o per chi può ricordare il marchio prendere oggi una Giulia
