Additivi

Discussione in 'Additivi, Olii, Carburanti' iniziata da Pier156, 4 Febbraio 2008.

  1. Ciao a tutti! Volevo sapere il vostro esperto parere su additivi motore quali trattamenti al teflon alla ceramica ecc. ecc.
    O c'è già una discussione aperta da qualche parte perchè non l'ho trovata......:smiley_029:
    Grazie!:decoccio::D
     
  2. Sto caricando...


  3. Posso raccontarti la mia esperienza con i prodotti Sintoflon a base di teflon micronizzato (lascia stare i prodotti alla ceramica, non si sa su cosa si basino)

    ho trattato la toyota yaris D4-D acquistata a set 2007 in questo modo:

    - Al cambio olio (15.000km) ho aggiunto 250ml di Protector Racing (specifico per auto nuove)

    risultati su una macchina nuova? Il motore a freddo parte meglio, ho guadagnato quasi 5 km/h in velocità di punta (raggiungo i 185 di tachimetro contro i 180/181 prima del tagliando) e consuma meno (arrivo a fare 22km/l... e corro)

    a giorni effettuerò il tagliando dei 160.000km alla 156. Oltre a quanto sopraindicato effettuerò il cambio dell'olio della trasmissione aggiungendo anche SINTOFLON GEARLUBE (un Protector pensato per l'olio del cambio e del differenziale): ho la 3a che inizia a grattare e spero di evitare o quantomeno rimandare la sostituzione dei sincronizzatori

    se vuoi info più dettagliate mandami un PM
     
  4. Anche io utilizzo i prodotti Sintoflon, provandoli la prima volta su un'auto storica (Lancia Beta coupè 1600 benzina, 140.000km) ho riscontrato una maggiore fluidità del motore, lieve diminuzione del freno-motore in fase di decelerazione, consumi leggermente diminuiti (consumo d'olio praticamente inesistente)e migliori partenze a freddo; inoltre il GEARLUBE ha ridotto efficacemente la rumorosità e la durezza del cambio.
    Ovviamente ho effettuato il trattamento alla mia Alfina :D anche se gli effetti sono meno evidenti su un veicolo relativamente nuovo.

    CONVIENE UTILIZZARE ADDITIVI PER MOTORE?

    Additivi a base di teflon, fullerene etc. apportano evidenti benefici al motore riducendo l'attrito delle parti mobili, ma spesso hanno un prezzo piuttosto elevato (sto parlando ovviamente delle marche più conosciute, meglio evitare prodotti "economici" :put_down:).
    Secondo me il quasi impercettibile aumento di prestazioni non giustifica assolutamente una simile spesa, infatti i benefici maggiori sono la riduzione dei consumi e soprattutto LA RIDUZIONE DELL'USURA DEI COMPONENTI.
    A questo punto bisogna considerare i km annui percorsi, le condizioni attuali del veicolo (km totali, età, etc) e l'orizzonte temporale entro il quale si pensa di sostituirlo:
    È ovvio che se cambiate auto ogni 4 o 5 anni, gli additivi per motore sono una spesa del tutto superflua in quanto difficilmente si avranno problemi dovuti all'usura (a meno che non macinate 70.000 km annui :D), in quel caso sarà sufficiente attenersi alla manutenzione prescritta dal costruttore.
     
  5. ciao!
    Ti espongo la mia situazione perchè se ho capito bene, dal tuo discorso a me converrebbe usarli quindi ti chiederei anche di dindicarmi quali.
    Io macino per lavoro un centinaio di chilometri al giorno quindi il consumo e l'usura sono elevati.
    la mia auto è un'alfa 156 1.8@gpl che spero duri ancora per tant anni. nlemio caso quindi è conveniente usare degli addittivi,gisuto?
    Ma non capsico se si parla di addittivi da miscelare all'olio che rabbocco o al gpl direttamente dentro la bombola del gas?
    Grazie per l'aiuto!!
     
  6. Io ho utilizzato...anzi è in corso il trattamento nel mio motore con il Ceramic Power Liquid.

    Dopo circa 400km dal cambio dell'olio, e quindi dell'aggiunta del CPL, ho notato una migliore risposta all'accelerazione, per via della riduzione degli attriti, una notevole diminuzione del rumore della punteria idraulica, e un miglioramento dei consumi di consumi di carburante stimabili in +1,5km/l in tutte le condizioni....non posso quantificare il consumo di olio, perchè ancora ho percorso "solo" 1000km!!!!

    Aggiungo inoltre che il CPL, non è un ADDITIVO, in quanto NON modifica le proprietà dell'olio, ma è un trattamento per il motore, che si aggiunge con l'olio, e che si deposita sulle parti metalliche creando una patina resistente all'usura e all'alta temperatura di contatto fra le parti (specie quelle striscianti...tipo le fasce)!!!!!:D
     
  7. Si tratta di additivi da miscelare all'olio motore oppure da introdurre nel serbatoio della benzina. Ve ne sono alcuni anche per l'olio del cambio/differenziale e per l'idroguida.
    Nel caso di alimentazione a gpl l'usura del motore è maggiore poichè la combustione avviene a una temperatura più elevata e senza la limitata azione lubrificante della benzina, quindi potrebbe essere utile adoperare degli additivi.

    Personalmente utilizzo gli additivi della Sintoflon Srl, trovo che siano di ottima qualità (oltre a essere di produzione italiana! :eclipsee_Victoria:), inoltre è un'azienda conosciuta nel settore, sono molto chiari nello specificare la composizione chimica dei prodotti e sempre disponibili a rispondere a qualsiasi domanda; non acquisterei intrugli poco conosciuti che promettono miracoli, meglio sapere bene cosa andiamo a versare nel motore delle nostre Alfa!

    Il prezzo per un trattamento completo Sintoflon per olio motore (ET + Protector) è di circa 60 € per motori fino a 2000cc. Successivamente al primo trattamento sarà sufficiente agiungere solamente il Protector ad ogni cambio olio.
    Potresti anche prendere in considerazione l'idea di utilizzare il sostitutivo piombo Leadex a base di teflon da miscelare in piccoli quantitativi con la benzina, in questo modo le sedi valvole sarebbero ben lubrificate e soggette a minore usura durante la marcia con alimentazione a gpl.

    Valuta bene i costi prima di procedere.
     
  8. Anche io sono un promotore del ceramic power liquid, fin'ora l'ho usato su tutte le moto che ho avuto, ho notato una maggiore fluidità tra l'altro la moto la utilizzo molto in pista quindi il motore lo faccio girare spesso e volentieri oltre i 10.000 giri, ho percorso parecchi km sia con la precedente moto che con quella attuale, non so quantificare se ci siano stati effettivi incrementi prestazionali ma una lieve riduzione della rumorosità meccanica l'ho notata e le mie moto non hanno mai consumato una goccia d'olio...

    Ora l'ho messo anche sulla 147 purtroppo la macchina l'ho presa usata ed ho percorso pochi km ho fatto quasi subito il cambio olio con aggiunta dell'additivo ed ho montato un filtro dell'aria bmc, quindi non posso apprezzare le differenze posso solo dire che con i primi 50 euro di benza ho percorso 340 km e successivamente al trattamento ne ho fatto 380 ma sono dati che lasciano il tempo che trovano dato che ho percorso tragitti differenti...
     
  9. Ragazzi , ma sono pericolosi ?Possono eventualmente tappare alcuni micropassaggi ?
     
  10. Su un altro forum automobilistico ho trovato un testo che potrebbe chiarire le idee a molti:


    Esistono principalmente 4 categorie di addittivi anti-attrito con molecole solide:

    1 - A base di fullerene (C60)
    2 - A base di PTFE
    3 - A base di disolfuro di molibdeno e grafite
    4 - A base di "ceramica liquida" (inesistente!!!)




    1- Il fullerene è una molecola complessa ottenuta mediante particolari bombardamenti di atomi di carbonio, che si uniscono tra loro formando un reticolo simile a quello della cucitura di un pallone da calcio. Le molecole di fullerene, nelle applicazioni motoristiche, vengono diluite all'interno di un veicolante e si comportano come un cuscinetto tra le parerti metalliche in contatto, trasformando così l'attrito radente (attrito tra due superfici che strisciano una sull'altra) in attrito volvente (attrito che si genera tra corpi che rotolano tra loro senza strisciare: esempio, i cuscinetti a sfera). Che si tratti di un prodotto in grado di ridurre attrito e usura ed innocuo per il motore è testimoniato dal fatto che grandi aziende petrolifere (tra le quali possiamo citare la Bardhal) lo hanno scelto per additivare i loro migliori oli lubrificanti, in grado così di ridurre il consumo di carburante. Il fullerene, poi, non crea alcun tipo di danno al motore, neanche nel lungo periodo.

    2- Il PTFE è l'abbreviazione di politetrafluoroetilene, meglio conosciuto come teflon. E' un polimero dotato di eccellenti caratteristiche antiattrito, inerte e praticamente stabile. Resiste fino ad una temperatura massima di 350 °C. Il diametro delle particelle di teflon utilizzate negli additivi di migliore qualità è compreso tra gli 0,02 ed i 2 micron (1 micron equivale alla millesima parte del millimetro) e ciò rende impossibile l'ostruzione del filtro olio o dei vari canali di lubrificazione. Particelle di dimensioni così contenute possono essere ottenute soltanto bombardando il teflon con raggi gamma, tralasciando ogni altra forma di lavorazione. Al fine di garantire uno sfruttamento ottimale del potere lubrificante delle resine fluorocarboniche, è essenziale che il veicolante in cui sono disciolte garantisca sempre ottimi livelli di dispersione e sospensione delle particelle, per evitare la formazione di coaguli potenzialmente in grado di ostruire il filtro dell'olio e le canalizzazioni minori. Un cattivo impiego di questo prodotto (additivi con veicolanti non efficaci, uso di particelle di dimensioni eccessive) ha fatto sì che la DuPont, proprietaria del marchio e del brevetto della molecola del teflon, ne sconsigliò l'impiego nella lubrificazione dei motori in una lettera del 1984, più per sollevarsi da responsabilità generate da usi impropri e da prodotti scadenti che dalla reale pericolosità per i propulsori del loro prodotto, il quale viene ormai utilizzato da tanti anni anche in Italia. La DuPont è anche proprietaria della Krytox, azienda (specializzata nella produzione di lubrificanti) che non annovera tra i suoi prodotti additivi olio motore a base di teflon.

    3 - La grafite e il disolfuro di molibdeno sono largamente impiegati nelle formulazioni di grassi per uso industriale proprio per le loro eccellenti caratteristiche antiattrito-antiusura, per la stabilità chimica (sebbene la stabilità della grafite sia nettamente superiore a quella del disolfuro di molibdeno) e per la resistenza alle alte temperature (anche in questo caso la grafite ha caratteristiche superiori a quelle del disolfuro di molibdeno). Le particelle di disolfuro di molibdeno e grafite hanno una conformazione lamellare, la cui tendenza alla sovrapposizione garantisce un velo lubrificante estremamente resistente ai carichi ed alle elevate temperature. Come per il teflon (PTFE), anche per la grafite e per il disolfuro di molibdeno è necessario poter utilizzare un veicolante in grado di fornire ottime caratteristiche di dispersione e sospensione, oltre che detergenti, al fine di evitare la formazione di morchie, vero punto debole di questi composti. Utilizzando questi additivi, tecnicamente molto validi, è necessario sostituire l'olio ed il filtro olio con regolarità, ripetendo sempre il trattamento.

    4 - Quando si parla di ceramica liquida nel motore, ci sono da fare alcune considerazioni.
    La ceramica è fondamentalmente terra cotta, ovvero silicio, lo stesso materiale usato per realizzare smerigli di ogni tipo, in grado di consumare metalli con facilità: c'è qualcosa che effettivamente non torna...
    Quanti di voi metterebbero una manciata di terra nel loro motore? Visto che la ceramica è liquida soltanto a temperature ben superiori a quelle di funzionamento di un motore e che microparticelle solide di ceramica potrebbero danneggiare seriamente il propulsore stesso per via della loro funzione abrasiva, c'è da chiedersi cosa ci sia realmente negli additivi a base di "ceramica liquida".
    Probabilmente, molti additivi sono stati definiti "ceramici" (denominazione utilizzata in pochissimi paesi al mondo) per questioni commerciali o per altre ragioni, ma sicuramente non perché contengono realmente ceramica, almeno così come la intendiamo noi.
    Con molta probabilità, si tratta di additivi contenenti polimeri simili al PTFE, come ad esempio il tetrafluorietilene (polimero derivato dal PTFE), e composti dello zinco. I riporti ceramici che fecero il loro ingresso, nella Formula 1 dei motori turbo da 1.000 cv/litro, sui pistoni e sulle teste (per isolare la camera di scoppio, aumentare l'adiabaticità del motore e isolare dal calore determinate zone della testa o del pistone), non hanno nulla a che fare con questa pseudo-ceramica: quei riporti vengono effettuati con particolari vernici, cotte poi in forno ad altissime temperatura; non vengono miscelati al lubrificante.
    Comunque, a prescindere da questi dubbi sulla loro formulazione, c'è da dire che alcuni additivi "ceramici" funzionano molto bene, soprattutto su motori usurati.
     
  11. vai sui sintoflon...