Alfa Romeo: Una fabbrica negli States ?

Discussione in 'Alfa Romeo News' iniziata da Tibe, 14 Dicembre 2007.

  1. Da Autoblog.

    Ecco la notizia che aspettavamo, quella che testimonia come l’impegno di Alfa Romeo negli Stati Uniti sia serio e programmato: il Biscione costruirà negli States un proprio stabilimento. La notizia sarebbe stata anticipata da Sergio Marchionne (forse per farsi perdonare dopo le ricorrenti voci di abbandono?), il quale ha affermato come la reiterata situazione di vantaggio dell’euro sul dollaro possa indurre i vertici del Lingotto a propendere per questa soluzione, costosa ma obbligatoria per conquistare un mercato prestigioso come quello statunitense e soddisfare l’obiettivo delle 300 mila vetture/anno fissato nel 2010.
    Lo stesso manager italo-canadese avrebbe stimato che “saranno necessari quattro o cinque anni prima che la casa di Arese possa iniziare a sfornare utili negli US”. Un inizio di dicembre assai significativo per il futuro di Alfa Romeo, aperto con la nomina di De Meo ad amministratore delegato.
    Questo futuro stabilimento non sarà il primo del Gruppo Fiat oltreoceano, dato che la Casa di Torino già nel 1909 inaugurò un impianto a Poughkeepsie (contea di Dutchess, stato di New York) chiuso nel decennio seguente.

    Ci auguriamo che questa fabbrica abbia una sorte migliore…
     
  2. Sto caricando...


  3. Sicuramente una notizzia molto intrigante , AR negli Usa con ovviamente risultati a favore a differenza del passato , darebbe sicuramente lustro all'immagine della stessa .
    Da sperare che oltre alla fabbrica studino il mercato e il prodotto come la rete commerciale e di assistenza .Quindi se il tutto ben fatto , ben venga .:decoccio:
     
  4. Secondo me la alfa devono essere prodotte in Italia!
     
  5. Si , potrebbe essere sicuramente vantaggioso per aumentare la produzzione in Italia ,
    Ma attualmente il cambio dollaro/€ fà probabilmente pensare a quanto sopra citato .;)
     
  6. le alfa devono essere prodotte in Italia per le auto destinate ai mercati europei........per gli USA e per la Cina, due mercati fondamentali per il marchio, si deve produrre in loco se si vuole davvero guadagnarci sulla vendita altrimenti ne avrai solo perdite sopratutto in Cina dove per gli import ci sono da pagare delle sovratasse.
     
  7. questa decisione è ottima per almeno un milione di ragioni, economiche e non, che vi risparmio...

    è un passo importante, ma se la cosa è stata presa in esame vuol dire che c'è uno studio dietro...

    in bocca al lupo!
     
  8. Aggiornamento da Yahoo Notizie
    Roma 25 mar.

    Fiat punta a trovare un alleato negli Stati Uniti per la produzione di Alfa Romeo: l'obiettivo fa parte di una strategia a tre livelli per rientrare nel piu' grande mercato mondiale di automobili. "Ho sempre pensato che avremmo dovuto produrre in America", ha dichiarato l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, in un'intervista al 'Financial Times', annunciando un piano che prevede il via per la produzione di Alfa Romeo nel nord America a partire dal 2011 o il 2012. "Chiunque produca qualcosa in Europa - ha spiegato Marchionne - non puo' poi vendere con profitto negli Stati Uniti. C'e' bisogno di localizzare". Marchionne non rilascia commenti sui tre possibili alleati, Chrysler, Ford Motor e General Motors, ma ha precisato che "li conosciamo tutti e parliamo con loro di tanto in tanto riguardo a una serie di opzioni". Fiat ha intenzione di esportare oltre l'Oceano Atlantico anche la 500, forte del successo europeo: "Dobbiamo replicare il successo della Mini negli Stati Uniti", ha sottolineato Marchionne.


    Fiat: Marchionne,Puntiamo a Produrre Alfa In Usa Da 2011 - Yahoo! Notizie
     
  9. Grazie Tibe del puntuale aggiornamento. L'Alfa negli States è ancora per molti un mito, simile a Ferrari.
    Credo sia ora che si torni oltreoceano e si investa in un mercato così ricco di stimoli e di possibilità.
     
  10. ciao a tutti lascio un paio di righe dopo aver sentito stamattina un po' di notizie dell'alfa sugli states per radio lette dal sole 24 ore.
    ho la netta impressione che in realtà per la dirigenza fiat il nostro marchio sia quasi un "peso" e che non ci sia in realtà una vera e propria politica di rilancio. si passa da trattative con seat e gruppo volkswagen nel 2006 non andate a buon fine per la cessione del pacchetto di maggioranza del marchio alfa romeo ai tedeschi, conclusione dettata dal nuovo presidente Vw (mi sfugge il nome) dopo Ferdinand Piech, a roboanti dichiarazioni di entrare nel mercato americano...a questo punto mi chiedo veramente quale sia la logica di certe operazioni di marketing e commerciali. in europa siamo in costante calo di vendite (dopo un brillante 2001 con più di 200.000 auto vendute siamo a poco più di 150-160.000 nel 2006-2007) e non si riesce a coprire fasce di mercato che tirano alla grande (suv, grandi berline tipo bmw serie 5 etc. etc. etc. etc.). Per rendersi conto basta aprire il listino 4ruote e guardare il listino alfa romeo (5 modelli: 147-159-gt-brera-spider) e paragonarlo al concorrente di riferimento (teoricamente....) cioè BMW...
    A questo punto si vuole sbarcare in america dove sappiamo che il mercato è in crisi (soprattutto per le marche americane) e dove ci si andrebbe a scontrare contro colossi giapponesi affermati da decenni (vedi Lexus, Infiniti, Acura); inoltre i modelli che tirano di più negli states sono i pick-up, le grosse berline e soprattutto un mercato sempre più ampio di auto ibride (vedi toyota prius). Quindi si vuole investire per vendere cosa mi chiedo io? 200 8C, 500 Brera....
    Non so se avete sentito la cessione di Land Rover e Jaguar al gruppo indiano Tata da parte di Ford (e ci credo...tra poco vanno in fallimento). Sono curioso di vedere questa nuova gestione indiana...curioso nel senso buono perchè vedo da quelle parti una cosa che sembra mancare qui da noi: la lungimiranza.
    E credo, ma è un'opinione personalissima, che al nostro marchio serva proprio qualcosa del genere, cioè essere rilevati da un gruppo veramente forte che sappia rilanciare alfa romeo in ITALIA e IN EUROPA ma soprattutto nei mercati dove l'economia ancora tira e che sono proprio quelli asiatici.
    saluti
     
  11. Se consentirà ad alfa di crescere tanto bene!