Non è terrorismo psicologico, è realtà. Se il prezzo del gasolio aumenta di 60 centesimi la prossima auto che compro sarà elettrica, dato che pago 22 cent. al kw. Non è un obbligo, è una strategia di risparmio che adotta ogni famiglia quando va a fare la spesa come quando prenota vacanze o compra auto nuove.
sarebbe bello, in realtà lo Stretto di Hormuz (è uno stretto, non un golfo, e qui si capisce il vostro livello di informazione) è realmente chiuso: lo si può rilevare dal proprio cellulare tramite il sistema AIS che riporta in tempo reale la posizione di grossi mercantili e navi passeggeri.
Il percorso è semplice: 1/5 del petrolio globale (che va prevalentemente nel sudest asiatico) è bloccato --> Cina e Giappone scelgono altri canali di approvvigionamento --> il prezzo globale aumenta a causa della scarsità della risorsa. E' una banale legge economica che si impara alle superiori.
Che ci sia un guadagno da parte degli esportatori di petrolio (USA in primis) è fuor di dubbio, che sia una strategia per vendere elettrico mi sia irragionevole: a parte il fatto che ci sarebbero modi molto più semplici ed economici (per esempio tramite incentivi o obblighi come accade con le classi di emissioni), in secondo luogo ciò favorirebbe Paesi esterni al G7, soprattutto la Cina da cui vengono la maggior parte di veicoli e componentistica BEV e la Russia da cui i Paesi asiatici comprano idrocarburi.