Forse lo avevo già scritto in questa ormai lunga discussione ma, al di la della tecnologia di propulsione, ciò che non comprendo e a cui quasi nessuno pensa, è la marcata incoerenza nel raggiungere gli obiettivi che sono poi molto semplici, cioè la massima riduzione degli elementi inquinanti prodotti da una vettura nel suo ciclo di vita, dalla costruzione, alla vita, alla morte con riciclo dei suoi componenti. Rimaniamo su ciò che riguarda direttamente un automobilista, l'utilizzo della vettura. Saranno almeno, azzardo, 45 anni (!) dove era concreta la possibilità d'inquinare molto di meno utilizzando SOLO propulsori alimentati a benzina/ GPL, relegando il diesel al minimo indispensabile (marino, trasporto pesante). Nello scorrere degli anni l'elettronica e sovralimentazione avrebbero aiutato ad ottenere prestazioni idonee allo scenario di utilizzo delle vetture. Introduzione benzina verde per eliminare il piombo tetraetile. Bene, ma nella verde c'è il benzene (cancerogeno allo stato liquido!), promosso dalla stampa e governi che ne facilitarono la diffusione con prezzi più bassi alla pompa e false promesse sulla sua possibilità di utilizzo anche su mezzi privi di catalizzatore e inizialmente con percentuali di benzene da galera al 3%. Oggi siamo alle prese con l'elettrico ma continuo a sentire snocciolare dati su prestazioni da supercar invece di introdurre per legge il contingentamento delle capacità di bruciare energia, costosissima ed inquinante, anzichè trasformarle a beneficio di autonomia del mezzo e aumento della sicurezza stradale. Ecco , l'incoerenza truffaldina è proprio questa: DEVI acquistare elettrico perchè inquini ma guarda che questa vettura che ti offro fa 0-100 in 4 secondi e se sblocchi questa funzione arrivi a 250 km/h in 20 secondi. Se davvero è emergenza ambientale (ma perchè aspettare che sia davvero emergenza?) perchè permettere tutto questo nell'elettrico? lo sapete quanto inquina non avere uno standard di ricarica eguale per tutte le vetture, ad esempio? E un domani, in un ipotetico mondo di mobilità elettrica, se si scoprirà, finalmente, che la responsabilità ambientale del parco circolante è infinitesimale e si scoprirà che tutto questo è servito a poco, cosa succederà? Questa miopia per non dire cecità, che negli inverni dell'Italia del nord blocca i veicoli euro 5 addossandogli la colpa, inesistente, dei picchi di polveri sottili, non dice nulla? In estate non ci sono più le polveri sottili? Continuare a colpevolizzare i cittadini perchè l'auto inquina, perchè il condizionatore fa saltare le linee e provoca black out è un operazione che prosegue da tempo, meschina e bugiarda come la politica tutta. Nessuno me lo leverà dalla testa. Ci viene chiesto di fare gli interessi del mondo ma io cercherò, in questo campo, di fare solo i miei interessi.
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