Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Mi spiace, ma l'obiettività non sembra essere il tuo punto forte. Esistono certamente i "chi può", che non passano alle BEV per una scelta personale o per convinzione, ma esistono anche i "chi non può": persone che vorrebbero farlo, ma che sono limitate da una serie di fattori pratici ed economici.

Forse sarebbe opportuno aggiungere una terza categoria: i "chi non vuole", cioè coloro che, pur avendone la possibilità, ritengono che l'auto elettrica non sia ancora la soluzione più adatta alle proprie esigenze, abitudini o preferenze.

Del resto, le criticità delle BEV sono note e oggettive: tempi di ricarica più lunghi rispetto a un rifornimento tradizionale, autonomia che può diventare un limite nei viaggi lunghi, disponibilità non sempre ottimale delle colonnine, prezzo d'acquisto generalmente più elevato, riduzione dell'autonomia con il freddo, difficoltà di ricarica per chi non dispone di un posto auto dedicato, inevitabile degrado della batteria nel tempo e consumi sensibilmente più elevati in autostrada o durante il traino.

In questa discussione è stato detto più volte che l'auto elettrica può essere una soluzione eccellente come city car o per gli spostamenti quotidiani, pur tenendo sempre presente il tema della ricarica. Riconoscere questi limiti non significa essere contrari all'elettrico, ma semplicemente valutarlo in modo realistico e senza pregiudizi.

Sovente L identikit di chi non vuole e potrebbe, e solitamente coincidente con chi è scarsamente documentato
 
L'auto elettrica non è 'migliorare' la vita delle persone. Una vera evoluzione positiva porta benefici diffusi a tutti, senza distinguere tra classi sociali, reddito o territorio. Quando una tecnologia resta accessibile solo a una parte della popolazione o richiede infrastrutture non ugualmente disponibili, il rischio è quello di creare nuove disuguaglianze invece di ridurle. Il progresso dovrebbe essere misurato non solo dall'innovazione tecnica, ma anche dalla sua capacità di essere inclusivo, sostenibile e concretamente vantaggioso per l'intera collettività.

Le tifoserie di propaganda non hanno senso....
Non è così e non lo è mai stato. E' impossibile portare progresso a macchia d'olio: un nuovo prodotto immesso sul mercato è spesso imperfetto, costoso e necessita di evoluzioni. Lo è stato con l'auto, i telefoni cellulari, i pc, la televisione... non sono state acquistate in massa il giorno zero, ma dopo anni di perfezionamenti e attivazione dell'economia di scala.

L'auto elettrica ha le potenzialità di essere tale, quando le batterie avranno tempi e capacità di carica elevati, le infrastrutture diffuse e i costi accessibili.
 
Non è così e non lo è mai stato. E' impossibile portare progresso a macchia d'olio: un nuovo prodotto immesso sul mercato è spesso imperfetto, costoso e necessita di evoluzioni. Lo è stato con l'auto, i telefoni cellulari, i pc, la televisione... non sono state acquistate in massa il giorno zero, ma dopo anni di perfezionamenti e attivazione dell'economia di scala.

L'auto elettrica ha le potenzialità di essere tale, quando le batterie avranno tempi e capacità di carica elevati, le infrastrutture diffuse e i costi accessibili.
Concordo in toto
Siamo in fase pionieristica , va capita ( esattamente come descritto sopra non tutto avviene al giorno 0)
 
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Sovente L identikit di chi non vuole e potrebbe, e solitamente coincidente con chi è scarsamente documentato
Identificare chi non vuole fare qualcosa, pur potendolo fare, con chi è poco informato è una semplificazione eccessiva. L'informazione può influenzare le scelte, ma non le determina automaticamente: persone ugualmente documentate possono arrivare a decisioni diverse per valori, esperienze e valutazioni differenti.
 
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Non è così e non lo è mai stato. E' impossibile portare progresso a macchia d'olio: un nuovo prodotto immesso sul mercato è spesso imperfetto, costoso e necessita di evoluzioni. Lo è stato con l'auto, i telefoni cellulari, i pc, la televisione... non sono state acquistate in massa il giorno zero, ma dopo anni di perfezionamenti e attivazione dell'economia di scala.

L'auto elettrica ha le potenzialità di essere tale, quando le batterie avranno tempi e capacità di carica elevati, le infrastrutture diffuse e i costi accessibili.
Il ragionamento è condivisibile fino a un certo punto: molte innovazioni tecnologiche hanno effettivamente seguito un percorso graduale, passando da prodotti costosi e imperfetti a soluzioni accessibili grazie ai miglioramenti tecnici e alle economie di scala. Tuttavia, il paragone con auto, telefoni o PC non è sempre perfetto. In quei casi il nuovo prodotto offriva spesso vantaggi immediatamente percepibili rispetto alle alternative esistenti, mentre nel caso dell'auto elettrica persistono ancora alcuni limiti pratici che per molti utenti incidono direttamente sull'utilizzo quotidiano.

Proprio per questo, l'adozione non dipenderà soltanto dal naturale progresso tecnologico, ma anche dalla capacità di rendere competitivi costi, autonomia, tempi di ricarica e infrastrutture. Se questi aspetti miglioreranno, è ragionevole aspettarsi una diffusione sempre più ampia; se invece resteranno criticità significative, la crescita potrebbe essere più lenta di quanto avvenuto per altre innovazioni del passato.

In altre parole, il successo dell'auto elettrica non è garantito dal semplice fatto che altre tecnologie abbiano avuto una fase iniziale difficile: ogni innovazione deve dimostrare di risolvere problemi reali meglio delle alternative disponibili.
 
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Identificare chi non vuole fare qualcosa, pur potendolo fare, con chi è poco informato è una semplificazione eccessiva. L'informazione può influenzare le scelte, ma non le determina automaticamente: persone ugualmente documentate possono arrivare a decisioni diverse per valori, esperienze e valutazioni differenti.
…. … sicuranete può essere come scrivi , ma di gente che non valuta tante variabili e anche su decisioni importanti e di valore elevato, in più di 50 anni ne ho viste e sentite parecchie
Ricordiamoci che , come giustamente asserisci , l informazione può influenzare la scelta ( nel nostro caso di un auto)… ma se a ciò associ che siamo il paese con il 37% di analfabeti funzionali attestati dall ocse, bhe sai il dubbio che :
- non sanno distinguere kw da kwh
-non sanno valutare se per il proprio lavoro con molti km vada meglio un avenger o una tesla

….
Bhe sai… a quel punto puoi informarti quanto vuoi, ma se la sintesi con le proprie conoscenze è errata …..
e sinceramente penso che molti sono in questa situazione
 
In altre parole, il successo dell'auto elettrica non è garantito dal semplice fatto che altre tecnologie abbiano avuto una fase iniziale difficile: ogni innovazione deve dimostrare di risolvere problemi reali meglio delle alternative disponibili.
Appena escono le euro 7, scommettiamoci tempo 1/2 anni di utilizzo tutti coloro che le hanno comprate e fanno brevi tratti o pochi km, saranno ben pentiti di non aver preso una elettrica
Sopratutto gente che fa 200 km mese o anche 800km complessivi nel mese ( e sono molti, checche molti qui sul forum sembra che l italiano medio viva in auto 1000 km giorno )
 
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Il ragionamento è condivisibile fino a un certo punto: molte innovazioni tecnologiche hanno effettivamente seguito un percorso graduale, passando da prodotti costosi e imperfetti a soluzioni accessibili grazie ai miglioramenti tecnici e alle economie di scala. Tuttavia, il paragone con auto, telefoni o PC non è sempre perfetto. In quei casi il nuovo prodotto offriva spesso vantaggi immediatamente percepibili rispetto alle alternative esistenti, mentre nel caso dell'auto elettrica persistono ancora alcuni limiti pratici che per molti utenti incidono direttamente sull'utilizzo quotidiano.

Proprio per questo, l'adozione non dipenderà soltanto dal naturale progresso tecnologico, ma anche dalla capacità di rendere competitivi costi, autonomia, tempi di ricarica e infrastrutture. Se questi aspetti miglioreranno, è ragionevole aspettarsi una diffusione sempre più ampia; se invece resteranno criticità significative, la crescita potrebbe essere più lenta di quanto avvenuto per altre innovazioni del passato.

In altre parole, il successo dell'auto elettrica non è garantito dal semplice fatto che altre tecnologie abbiano avuto una fase iniziale difficile: ogni innovazione deve dimostrare di risolvere problemi reali meglio delle alternative disponibili.
Sono in parte d'accordo: sicuramente il successo futuro non sarà garantito (salvo imposizioni), ma i limiti attuali possono essere superati con l'evoluzione della tecnologia...
 
Non è così e non lo è mai stato. E' impossibile portare progresso a macchia d'olio: un nuovo prodotto immesso sul mercato è spesso imperfetto, costoso e necessita di evoluzioni. Lo è stato con l'auto, i telefoni cellulari, i pc, la televisione... non sono state acquistate in massa il giorno zero, ma dopo anni di perfezionamenti e attivazione dell'economia di scala.

L'auto elettrica ha le potenzialità di essere tale, quando le batterie avranno tempi e capacità di carica elevati, le infrastrutture diffuse e i costi accessibili.
In verità non è come dici tu. Il cellulare si è diffuso per tutti in pochissimi anni, l’auto a batteria è presente sul mercato da oltre un decennio e il risultato è disastroso.
Non credo sia mai successo che un nuovo prodotto che porta progresso crei disastri economici tali da bruciare migliaia di posti di lavoro….

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