Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Il problema è ben più complesso poiché negli esuberi non sono tanto le maestranze quanto altre strutture interne all azienda a definite gli esuberi
Che è sempre quello che è accaduto
L auto si trova di fronte al medesimo scenario quando BlackBerry insisteva con il telefono a tasti quando il mondo stava per passare allo schermo touch, ove ovviamente, in un mondo sempre più competitivo, vincerà chi saprà offrire al giusto prezzo la giusta tecnogia “0 sbatti”

Delle cinesi reputo che L unica all altezza già ora per qualità , sia byd sulle elettriche , ma deve fare ancora passi avanti sull efficienza ( bmw e Mercedes la stracciano nelle autonomie ) e sopratutto deve creare la rete di assistenza capillare
 
L'errore di fondo, gigantesco, dei governi e politici tutti, è stato quello già scritto più volte e che scrivo nuovamente perchè convinto che da questo si sia scatenato il tutto: il non lasciare alle case costruttrici la libertà di perseguire nuove tecnologie di propulsione a rispetto dei limiti inquinanti, anzichè imporre una sola unica strada.
 
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L'errore di fondo, gigantesco, dei governi e politici tutti, è stato quello già scritto più volte e che scrivo nuovamente perchè convinto che da questo si sia scatenato il tutto: il non lasciare alle case costruttrici la libertà di perseguire nuove tecnologie di propulsione a rispetto dei limiti inquinanti, anzichè imporre una sola unica strada.
Sono d'accordo.
Ma non sono sicuro che per le aziende italiane (e non solo) sarebbe cambiato qualcosa visto il nanismo, la mancanza di investimenti e ricerca nell'ultimo decennio e la domanda debole.

Come ho scritto più indietro, il problema c'era già prima di tutte le varie decisioni sull'elettrico ed era bello importante.
Semplicemente covava sotto la cenere, ma sarebbe esploso.
Gli eventi lo hanno fatto solo emergere prima.

A titolo di riprova, la produzione automotive italiana è in calo continuo da circa 7 anni, cioè dal 2019 (la produzione è quasi dimezzata rispetto al 2019). Il che implica che le cause vere sono da ricercare ben prima del 2019.
 
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Come ho scritto più indietro, il problema c'era già prima di tutte le varie decisioni sull'elettrico ed era bello importante.
Semplicemente covava sotto la cenere, ma sarebbe esploso.
Gli eventi lo hanno fatto solo emergere prima.
Bravissimo esatto
Perché L Italia in primis , poi a seguire L Europa, stiamo diventato il continente slow, del non fare , del pensare di vivere d aria , senza industria e senza competizione e una sana meritocrazia
Tutto ciò ci ha portato ad assere più indietro in Europa e L Europa ad essere più indietro nel mondo
 
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Premesso che l'acquisto di un'auto non capita tutti i giorni, il costo importante si valuta per possibilità e necessità. Detto questo le crisi del comparto auto ci sono sempre state, ma con una grande differenza rapportata ad oggi, in passato si trattava di crisi cicliche legate alla domanda e alla congiuntura economica, mentre oggi siamo di fronte a un collasso strutturale e di modello operativo causato dalla transizione tecnologica e dalla perdita di leadership geopolitica delle case europee
Invito alla lettura di: Redazionale
 
Premesso che l'acquisto di un'auto non capita tutti i giorni, il costo importante si valuta per possibilità e necessità. Detto questo le crisi del comparto auto ci sono sempre state, ma con una grande differenza rapportata ad oggi, in passato si trattava di crisi cicliche legate alla domanda e alla congiuntura economica, mentre oggi siamo di fronte a un collasso strutturale e di modello operativo causato dalla transizione tecnologica e dalla perdita di leadership geopolitica delle case europee
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Un articolo da pelle d’oca! Chissà se l’automotive europeo è ancora in tempo per salvarsi.
 
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Premesso che l'acquisto di un'auto non capita tutti i giorni, il costo importante si valuta per possibilità e necessità. Detto questo le crisi del comparto auto ci sono sempre state, ma con una grande differenza rapportata ad oggi, in passato si trattava di crisi cicliche legate alla domanda e alla congiuntura economica, mentre oggi siamo di fronte a un collasso strutturale e di modello operativo causato dalla transizione tecnologica e dalla perdita di leadership geopolitica delle case europee
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Da leggere assolutissimamente. Quello che dice il presidente ANFIA Roberto Valvassori è assolutamente corretto. E' un discorso basato non solo sulla conoscenza dell'automotive, ma anche sul buon senso, cosa che purtroppo manca ai nostri governanti europei.
Sinceramente io ho qualche dubbio che l'automotive europeo sia in tempo per salvarsi, perchè per poterlo fare dovremmo modificare le normative da domani mattina e i politici che le hanno promosse e sostenute dovrebbero ammettere di aver fatto un grande errore, che tradotto vuol dire dichiararsi totalmente incapaci ed inadeguati al proprio ruolo. Di sicuro piuttosto che fare questo, preferiranno distruggere l'industria europea (e per questo sono già sulla buona strada).
 
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Premesso che l'acquisto di un'auto non capita tutti i giorni, il costo importante si valuta per possibilità e necessità. Detto questo le crisi del comparto auto ci sono sempre state, ma con una grande differenza rapportata ad oggi, in passato si trattava di crisi cicliche legate alla domanda e alla congiuntura economica, mentre oggi siamo di fronte a un collasso strutturale e di modello operativo causato dalla transizione tecnologica e dalla perdita di leadership geopolitica delle case europee
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Ottimo articolo scritto da una persona del settore, ma di parte.
Dice che la causa è stata dell'Europa e che adesso l'Europa dovrebbe sospendere tutte le decisioni, e questo ci potrebbe pure stare.
Quello che non dice esplicitamente (perché non può), è che le case occidentali hanno dormito mentre il mondo cambiava attorno a loro.
Quando è uscita Tesla (le cinesi ancora non si vedevano), le case occidentali sono state a guardare.
Tesla è nata nel 2003, e mentre tutti i produttori occidentali guardavano e magari ridevano, Tesla è arrivata a vendere quasi 2 milioni di autovetture (da zero) e oggi vale 1,5 trilioni di dollari, all'undicesimo posto della classifica mondiale per valore di mercato.
E solo ora rallenta a causa della concorrenza cinese (non certo di quella occidentale).
Mentre le nostre case sono ancora li che discutono per cercare di far sopravvivere soluzioni vecchie, e così si sono perse pure il mercato cinese, che numericamente è il più importante del mondo.
L'evoluzione non si fa con il protezionismo, si fa con le idee.
 
Ottimo articolo scritto da una persona del settore, ma di parte.
Dice che la causa è stata dell'Europa e che adesso l'Europa dovrebbe sospendere tutte le decisioni, e questo ci potrebbe pure stare.
Quello che non dice esplicitamente (perché non può), è che le case occidentali hanno dormito mentre il mondo cambiava attorno a loro.
Quando è uscita Tesla (le cinesi ancora non si vedevano), le case occidentali sono state a guardare.
Tesla è nata nel 2003, e mentre tutti i produttori occidentali guardavano e magari ridevano, Tesla è arrivata a vendere quasi 2 milioni di autovetture (da zero) e oggi vale 1,5 trilioni di dollari, all'undicesimo posto della classifica mondiale per valore di mercato.
E solo ora rallenta a causa della concorrenza cinese (non certo di quella occidentale).
Mentre le nostre case sono ancora li che discutono per cercare di far sopravvivere soluzioni vecchie, e così si sono perse pure il mercato cinese, che numericamente è il più importante del mondo.
L'evoluzione non si fa con il protezionismo, si fa con le idee.
Esatto
È proprio così
Hanno dormito dal 2003!!!

Bella la frase sull evoluzione
Giusto
 
Da leggere assolutissimamente. Quello che dice il presidente ANFIA Roberto Valvassori è assolutamente corretto. E' un discorso basato non solo sulla conoscenza dell'automotive, ma anche sul buon senso, cosa che purtroppo manca ai nostri governanti europei.
Sinceramente io ho qualche dubbio che l'automotive europeo sia in tempo per salvarsi, perchè per poterlo fare dovremmo modificare le normative da domani mattina e i politici che le hanno promosse e sostenute dovrebbero ammettere di aver fatto un grande errore, che tradotto vuol dire dichiararsi totalmente incapaci ed inadeguati al proprio ruolo. Di sicuro piuttosto che fare questo, preferiranno distruggere l'industria europea (e per questo sono già sulla buona strada).
Essendo incapaci non capiranno mai ciò che hanno combinato e di conseguenza non porranno alcun rimedio.
Ammettere i propri errori è sinonimo di intelligenza.
 
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