che differenza c'è tra Alfa Romeo e AlfaSud?

Discussione in 'AlfaSud' iniziata da BluesMan, 1 Aprile 2008.

  1. Verso la fine degli anni sessanta, l'Alfa Romeo, che da tempo sperimentava la trazione anteriore (prototipo 103), decise di ampliare la sua gamma verso il basso per fronteggiare il notevole successo dei modelli di altre case dotate di una soluzione simile, come, ad esempio, Austin 1100, Fiat 128 e Lancia Fulvia.

    Lo Stato Italiano, proprietario della Casa del biscione, decise di creare, per favorire l'occupazione delle regioni del Sud Italia, un nuovo stabilimento a Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, per assemblare il nuovo modello.

    Nel 1967 iniziò, contemporaneamente, la progettazione dello stabilimento e del nuovo modello, entrambe sotto la responsabilità tecnica dall'ingegnere Rudolf Hruska, uno dei più importanti tecnici della scena internazionale, già "braccio destro" di Ferdinand Porsche e consulente Fiat, Simca, Cisitalia e Abarth. La sagomatura della carrozzeria, invece, venne congiuntamente affidata alla neonata Italdesign di Giorgetto Giugiaro e a Carlo Felice Bianchi Anderloni.

    L'Alfasud venne presentata nel 1971 al salone dell'automobile di Torino. Si trattava di una berlina a due volumi con coda fastback e quattro porte (il portellone posteriore arrivò solo nel 1982), caratterizzata da soluzioni meccaniche "evolute": trazione anteriore, motore 4 cilindri boxer, freni a disco su tutte le ruote, retrotreno a ponte rigido con parallelogramma di Watt e avantreno MacPherson.

    Discreto il Cx di 0,40, ma non eccezionale se paragonato allo 0,30 della concorrente Citroen GS del 1970 o allo 0,34 della Giulia del 1962.

    Discussione abbastanza approfondita qui Alfa Romeo Alfasud
     
  2. Celicaered mi hai preceduto alla grande!!!!!!
     
  3. ...Grande celicared finalmente un post con un po' di senso e non tutte quelle sparate a caso.....
     
  4. Grande auto l'Alfasud, grazie a lei mio padre, all'epoca ragazzo con moglie, figlio e modeste possibilità economiche si potè permettere di coronare il suo sogno artistico. Sicuramente non era l'Alfa più bella in produzione all'epoca, comunque aveva una linea veramente gradevole, era comoda(a parte il baule un pò piccolo) e ci portò in giro per oltre 15 anni prima di andare in pensione, inoltre quando fu messa al riposo era ancora in ottime condizioni!
    In ogni caso l'Alfasud portò sempre lo stemma AlfaRomeo, l'unica cosa che le mancava era la scritta "AlfaRomeo" sulla coda che venne introdotta solo nelle unltime serie negli anni '80.
    Saluti a tutti.
     
  5. Mitica Alfasud!! L'aveva mio cognato, la prima versione 1.2 ed era un piacere salirci, ero piccolo ma il sound del motore boxer era mitico.
    Dopo 12 anni di servizio onorabile e 120000 Km sembrava una ragazzina, anche la linea non sfigurava, l'unica cosa, nei parafanghi era un "colabrodo" di ruggine (difetto dell'alfa sud anche se tenuta maniacalmente sempre in garage) per il resto penso che avesse appena fatto il rodaggio.
    Gran macchina, ne conservo un bellissimo ricordo (ruggine a parte):p
     
    A viragoblu piace questo elemento.
  6. Non ridere, ma io ne conservo anche gli stemmini (staccati da mia madre prima che la portasse via il ragno del furgone del ferro, io non ne avevo il coraggio e per fortuna non ero a casa in quel momento :mecry: ) e i due mazzi di chiavi, li tengo nel mio comodino insieme alle chiavi e al libretto di uso e manutenzione della mia povera 146!
    Purtroppo il libretto di uso e manutenzione dell'Alfasud l'ho perso, per sbaglio ci avevano dato quello dell' Alfasud Ti.
     
  7. #17teone,21 Agosto 2008
    Ultima modifica di un moderatore: 22 Agosto 2008
    io l'ho purtroppo demolita la giardinetta : ho imparato a guidare lì sopra !
     
  8. Bella!!! pensa che mio padre, nel lontano 1978, la comprò per mia madre (!!!) in quanto lui, alfista, usava una Beta HPE per motivi di lavoro!

    Era già la versione con il boxer 1.5 da 95cv di un bel blu scuro, peccato che in pochi anni sia stata venduta per prendere una Lancia Delta ma con l'arrivo di mio fratello si è preferito le 5 porte.

    La parentesi lancista si chiuse con l'acquisto della 164 (al posto della Thema) da parte del "papy" e con la mia 33 Sportwagon 1,7 QV a carburatori che consumava come una Lamborghini ed a giri bassi praticamente si ingolfava, ma con una cattiveria ed un sound spettacolari, probabilmente l'acquistai anche per le emozioni che provavo quando mio padre si divertiva con la TI

    :decoccio:
     
  9. Per mè l'alfasud è un'auto importantissima a livello personale, poichè quando venne sostituita con la 146 invece di portarla dal demolitore, venne messa nel nostro cappannone e lì rimase a mia disposizione, ero alle elementari all'epoca e ci ho giocato non so quanto con quella macchina, il mio desiderio era quello di rimetterla in sesto per il mio 18esimo compleanno per poi usarla appena avuta la patente...purtroppo quando avevo 14 anni dovemmo demolire il cappannone e, nonostante le mie proteste di barricarmici dentro a oltranza, fecero portare via anche la mia Alfa.... :mecry:
    Comunque da piccolo quando sfogliavo il libretto e vedevo la Ti, dicevo sempre a mio papà: "ma perchè non ti sei mica preso questa qui?".

    A proposito della Beta Hpe, un mio amico ne ha una bellissima del '76 grigia con interni arancio! Macchina interessante, ma dietro è veramente scomoda...e poi non è un'Alfa!
     
  10. Scusate ma son state dette alcune inesattezze.
    Intanto la scelta di costruire un impianto a Pomigliano d'Arco non son state politiche, ma d'azienda. Poi la politica e il.... tessuto sociale ci si son ben attaccate, tanto attaccate da portare quasi al fondo lo stabilimento da subito ed aver contribuito alla morte di una certa Alfa in modo decisamente pesante.
    L'azienda era un qualcosa di diverso da Alfa tanto che sui libretti delle vetture non vi è scritto "Alfa Romeo Auto spa" bensì INCA, che sta per Industria Napoletana Costruzione Autoveicoli. Il plesso e l'organizzazione INCA, seppur dirette da Alfa Romeo e aiutate da sempre da Alfa, diventano Alfa Romeo in occasione del riassetto societario del 1982, con la creazione di Alfa Romeo spa come holding, che gestiva pure il settore auto con Alfa Romeo Auto spa.
    Lo stabilimento di Pomigliano, iniziato nel 1968 e terminato nel 1971, costato quanto era stato preventivato (nonostante le ciancie e le stronzate sempre dette dalla fiat) si sa che non è mai stato un fiore all'occhiello come invece gli investimenti e lo studio potevano rendere possibile. Problemi di maestranze (furono imposte assunzioni di comodo per fini politici, camorristi et similia) del tutto inadeguate per una produzione automobilistica (essì che a Pomigliano, in area poco distante, l'Alfa aveva non solo la Avio ma anche una linea di assemblaggio dei furgoni nonchè di vetture R4 costruite su licenza Renault), qualcuno dice anche problemi di boicottaggi, conflittualità sindacale e spicciola notevole ricaddero pesantemente sulla qualità inferiore al previsto delle vetture.
    Mi pare che la domanda vertesse sulla differenziazione aziendale fra nord e sud, quindi riterrei OT la trattazione della vettura.