Dopo aver fatto un test di compressione a freddo (da me), noto un cilindro sotto specifica, a 6 bar
, il minimo è 100psi, 6,8bar.
Gli altri ok, ma un po' sconclusionati cioè la differenza fra il massimo e il minimo era tipo del 20%.
E c'era il block test refrigerante positivo per gas in vaschetta, il liquido di test non diventava proprio giallo per fortuna, ma verde molto scuro.
Il mio meccanico già voleva aprire il motore quando leggo della Quadrifoglio 2017 che ha problemi con i residui carboniosi (che non fanno chiudere bene le valvole).
Premetto che per me era una cazzata, ma, perso per perso, col portafoglio già aperto, compro un noto prodotto decarbonizzante e faccio una prima decarbonizzazione fai da te.
Già alla prima guida noto una macchina completamente rinata. Pensando all'effetto placebo indotto dalla voglia di richiudere il portafoglio, rifaccio il test di compressione e vedo che nel cilindro sotto specifica era aumentata del 30%. Il block test, poi, diventa per fortuna improvvisamente negativo e qui non so davvero cosa c'entri la decarbonizzazione.
Qui sotto il mio commento youtube sotto a un video di due meccanici che facevano vedere come si usava il prodotto, lo copio incollo magari può essere utile.
«Esperienza su V6 3.0, quindi due barattoli, uno per la bancata dx e uno per quella sx. Inserisco un tubicino nel condotto di aspirazione dx e uno nel sx in modo che non spruzzino contro le pareti dei condotti, controllando che non si schiaccino e li collego ai barattoli all'interno della macchina. Accelero felice, aziono l'erogatore di entrambi i barattoli uno per mano tipo cowboy e i tubicini si staccano per la pressione spruzzando ovunque il prodotto a fontana rotta. Interrompo per pulizia di me stesso e della macchina (meno male che avevo gli occhiali). Riprendo con maggiore precauzione, mi metto un paio di guanti e un bel canovaccio in cima al barattolo per evitare di ripetere l'esperienza immersiva. Reinserisco il tubicino, premo l'erogatore, e vedo che l'unico modo per non farlo staccare è reggerlo con l'altra mano. Capisco che farò una bancata per volta dovendo usare una mano per reggere il tubicino e una per premere l'erogatore. Dopo un (bel) po' di tentativi il prodotto inizia a fluire correttamente, ma arrivando in camera di combustione provoca qualche mancata accensione e l'auto va in protezione (limp mode). Questo mi potrebbe impedire di trattare la bancata di destra perché in limp mode non posso azionare l'attivazione di tutte e due le bancate. Faccio reset dei codici di errore con apposita strumentazione e ricomincio, ma va ancora in protezione. Dopo un po' di reset mi accorgo che per l' auto la procedura qui sopra di accelerare e lasciare scendere i giri spruzzando, non va bene. Anzi è necessario tenere 2500/3000 giri costanti mentre spruzzo per evitare le mancate accensioni. In questo modo ho evitato il limp mode e sono riuscito a trattare anche la bancata dx. Devo dire che non si sente tutta questa puzza, anzi se non fosse stato per il bagnetto iniziale non avrei nemmeno assaggiato il **********. Devo sottolineare che quando l'erogazione funziona correttamente si vede il prodotto fluire nel tubicino che diventa bianco e appena si smette di premere l'erogatore torna istantaneamente trasparente. Attenzione perché se vedete il tubicino diventare color senape significa che il prodotto sta creando troppa pressione e il tubicino si staccherà con effetto geyser. A un certo punto probabilmente il calore del motore ha permesso al tubicino di deformarsi un po' di più nel punto di inserimento fino a schiacciarsi creando una ostruzione e l'ho dovuto sfilare e rimodellare un po' a mano, reinserendolo in diagonale per ripartire un po' meglio la pressione, così tutto è andato a posto. L'intera procedura è stata effettuata in due ore e mezza reggendo sempre il tubicino. Per giudicare l'effetto avrei dovuto controllare almeno valvole e pistoni con un boroscopio prima e dopo il trattamento, ma non l'ho fatto. L'auto comunque "suona meglio".
Aggiornamento: la prova di compressione successiva all'impiego del prodotto ha rivelato un aumento della compressione media del 15% con un picco di +30% circa in un cilindro che era particolarmente depresso. Già dal primo uso post trattamento si avvertiva chiaramente un aumento della coppia.»
Dopodiché ho fatto fare una decarbonizzazione professionale a un costo di 75€.
Dalla regia mi hanno detto che nelle versioni successive della Quadrifoglio non so a partire da che anno, è stato inserito uno spruzzatore di benzina aggiuntivo a monte delle valvole (tipo vecchia iniezione indiretta) per lavarle.
, il minimo è 100psi, 6,8bar.Gli altri ok, ma un po' sconclusionati cioè la differenza fra il massimo e il minimo era tipo del 20%.
E c'era il block test refrigerante positivo per gas in vaschetta, il liquido di test non diventava proprio giallo per fortuna, ma verde molto scuro.
Il mio meccanico già voleva aprire il motore quando leggo della Quadrifoglio 2017 che ha problemi con i residui carboniosi (che non fanno chiudere bene le valvole).
Premetto che per me era una cazzata, ma, perso per perso, col portafoglio già aperto, compro un noto prodotto decarbonizzante e faccio una prima decarbonizzazione fai da te.
Già alla prima guida noto una macchina completamente rinata. Pensando all'effetto placebo indotto dalla voglia di richiudere il portafoglio, rifaccio il test di compressione e vedo che nel cilindro sotto specifica era aumentata del 30%. Il block test, poi, diventa per fortuna improvvisamente negativo e qui non so davvero cosa c'entri la decarbonizzazione.
Qui sotto il mio commento youtube sotto a un video di due meccanici che facevano vedere come si usava il prodotto, lo copio incollo magari può essere utile.
«Esperienza su V6 3.0, quindi due barattoli, uno per la bancata dx e uno per quella sx. Inserisco un tubicino nel condotto di aspirazione dx e uno nel sx in modo che non spruzzino contro le pareti dei condotti, controllando che non si schiaccino e li collego ai barattoli all'interno della macchina. Accelero felice, aziono l'erogatore di entrambi i barattoli uno per mano tipo cowboy e i tubicini si staccano per la pressione spruzzando ovunque il prodotto a fontana rotta. Interrompo per pulizia di me stesso e della macchina (meno male che avevo gli occhiali). Riprendo con maggiore precauzione, mi metto un paio di guanti e un bel canovaccio in cima al barattolo per evitare di ripetere l'esperienza immersiva. Reinserisco il tubicino, premo l'erogatore, e vedo che l'unico modo per non farlo staccare è reggerlo con l'altra mano. Capisco che farò una bancata per volta dovendo usare una mano per reggere il tubicino e una per premere l'erogatore. Dopo un (bel) po' di tentativi il prodotto inizia a fluire correttamente, ma arrivando in camera di combustione provoca qualche mancata accensione e l'auto va in protezione (limp mode). Questo mi potrebbe impedire di trattare la bancata di destra perché in limp mode non posso azionare l'attivazione di tutte e due le bancate. Faccio reset dei codici di errore con apposita strumentazione e ricomincio, ma va ancora in protezione. Dopo un po' di reset mi accorgo che per l' auto la procedura qui sopra di accelerare e lasciare scendere i giri spruzzando, non va bene. Anzi è necessario tenere 2500/3000 giri costanti mentre spruzzo per evitare le mancate accensioni. In questo modo ho evitato il limp mode e sono riuscito a trattare anche la bancata dx. Devo dire che non si sente tutta questa puzza, anzi se non fosse stato per il bagnetto iniziale non avrei nemmeno assaggiato il **********. Devo sottolineare che quando l'erogazione funziona correttamente si vede il prodotto fluire nel tubicino che diventa bianco e appena si smette di premere l'erogatore torna istantaneamente trasparente. Attenzione perché se vedete il tubicino diventare color senape significa che il prodotto sta creando troppa pressione e il tubicino si staccherà con effetto geyser. A un certo punto probabilmente il calore del motore ha permesso al tubicino di deformarsi un po' di più nel punto di inserimento fino a schiacciarsi creando una ostruzione e l'ho dovuto sfilare e rimodellare un po' a mano, reinserendolo in diagonale per ripartire un po' meglio la pressione, così tutto è andato a posto. L'intera procedura è stata effettuata in due ore e mezza reggendo sempre il tubicino. Per giudicare l'effetto avrei dovuto controllare almeno valvole e pistoni con un boroscopio prima e dopo il trattamento, ma non l'ho fatto. L'auto comunque "suona meglio".
Aggiornamento: la prova di compressione successiva all'impiego del prodotto ha rivelato un aumento della compressione media del 15% con un picco di +30% circa in un cilindro che era particolarmente depresso. Già dal primo uso post trattamento si avvertiva chiaramente un aumento della coppia.»
Dopodiché ho fatto fare una decarbonizzazione professionale a un costo di 75€.
Dalla regia mi hanno detto che nelle versioni successive della Quadrifoglio non so a partire da che anno, è stato inserito uno spruzzatore di benzina aggiuntivo a monte delle valvole (tipo vecchia iniezione indiretta) per lavarle.
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