Il Duce e l'Ing. Romeo : la corrispondenza

Discussione in 'Storia del Mito Alfa Romeo' iniziata da AUDACE, 15 Luglio 2008.

  1. complimenti Audace per averci fatto conoscere questi due documenti storici, veramente... apprezzabile il senso patriotico (del duce), oggi pero', un discorso del genere sarebbe improponibile, e' vero che importiamo prodotti esteri, ma esportiamo anche tanti prodotti italiani...
     
  2. tanto per restare in tempo leggatevi sto documento.....
     

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  3. Beh... .: sgrat :. è nota l'idea patriottica dell'italianità a tutti i costi che il Duce cercò di imporre per rilanciare l'industria italiana (ora purtroppo inapplicabile...), la cosa impressionante è l'interesse dimostrato verso l'Alfa non solo come "oggetto" o come "auto" ma come vera e propria pedina fondamentale nella rinascita industriale e come simbolo dell'italianità nel mondo (altrimenti non avrebbe dedicato del tempo nel contattare l'ing. Romeo...) :D . Questo conferma quanto l'Alfa sia, dalle origini, una delle colonne su cui poggia l'Italia (economica) stessa :lol2: . Il Duce aveva del buon gusto e, dalla documentazione fornita da Giuliettaro, a quanto pare era anche un gran manico (Alfisticamente parlando). :eclipsee_steering:
     
  4. Salve ragazzi, il discorso che state affrontando mi tocca particolarmente poichè conosco abbastanza bene la situazione politico/industriale dell'Italia sotto il Regime...

    Togliendo la parte politica, posso dire che le fabbriche Alfa Romeo sotto il Regime purtroppo hanno vissuto due vite contraddistinte:

    - prima della Grande Guerra, le fabbriche erano monitorate come un Grande Fratello dal Duce e da suoi emissari; poichè essendo l'Alfa Romeo il prodotto da esportazione più pregiato nel nord-Europa esse venivano "gestite" sotto il profilo della produzione a catena di montaggio, direttamente da ordinanze esecutive del Capo di Stato. Esistono delle fotografie molto belle dove il Duce è in posa mentre "finge di sporcarsi le mani" nel cofano motore della mitica 6C (la famosa auto del Regime);

    - Durante la guerra, le fabbriche addette al solo allestimento e collaudo dovettero chiudere battenti causa fuga del personale chiamato in parte sotto le armi ed in parte deportato (anche se il Duce aveva diramato ordine di non toccara gli operai Alfa Romeo da parte della gendarmeria italiana), mentre le fabbriche dedicate alla grande produzione convertirono il proprio operato costruendo elementi per la guerra come lamierati per le navi e cose del genere (quasi tutte le fabbriche italiane di grande produzione ebbero tale involuzione verso l'armamento bellico). Testimonianze della presenza attiva dell'Alfa Romeo nella II Guerra mondiale si trovano anche su Aeroplani griffati Alfa Romeo.

    Il Duce, da Amante ed Amatore dell'italianità del prodotto Nazionale per eccellenza, cercò di tutelarlo sino alla fine.

    Oggi ciò non è più possibile, causa contratti di collaborazione tra case costruttrici che ledono all'impronta nostrana di un prodotto rendendolo anisotropo nella sua struttura complessiva.
     
  5. Chi ne voglia sapere di più, vi trascrivo ciò che ho trovato su un sito del quale vi lascio il link: Home Auto - Alfa Romeo

    Penso che ciò si possa postare giusto?


    DUCE! ALFISTA DELLA PRIM'ORA

    Benito Mussolini prese la patente tardi, ma si appassionò subito alle automobili. Soprattutto alle Alfa Romeo, delle quali acquistò (o ricevette in regalo) i modelli più famosi. Tra questi la "6C 1750" carrozzata Zagato al volante della quale conobbe Claretta Petacci.

    Domenica 24 aprile 1932: lungo la Via del Mare che collega Roma con Ostia Benito Mussolini, al volante di un'Alfa Romeo spider "6C 1750 Gran Turismo" rossa carrozzata Zagato, sorpassa una Lancia "Astura" sulla quale viaggiano i genitori, la sorella e il fidanzato della ventenne Claretta Petacci. Dopo un gioco di sorpassi con scambi di occhiate e di sorrisi inizia, complice un'Alfa Romeo, la storia d'amore più conosciuta e più tragica del Novecento.
    Mussolini prese la patente nel 1922, a 39 anni, e la sua prima vettura fu una Bianchi "Tipo 15" regalatagli con una sottoscrizione voluta da Margherita Sarfatti, sua amante dal 1918. Prima di quella per l'auto, era nata nel futuro Duce la passione per gli aerei. Nel 1920 aveva preso il brevetto di pilota e per tutta la vita farà sfoggio di abilità sia alla cloche (celebre il suo "coup de théatre" alla Conferenza di Stresa del 1934, dove arrivò pilotando un idrovolante) sia al volante.

    La prima Alfa del Duce fu una spider "20/30 HP", anch'essa regalo di Margherita Sarfatti, seguita nel 1926 da una "RLSS" 6 cilindri spider carrozzata Zagato. Esiste una lettera inviata da Mussolini all'ingegner Nicola Romeo nella quale il Duce riconosce che la macchina "va molto bene", ma ha "troppe dotazioni straniere": un orologio svizzero, "la tromba francese", i magneti tedeschi Bosch.

    A ogni modo, da quel momento Mussolini acquisterà solo Alfa Romeo: una "1500" cabriolet, una "1500" berlina e quattro "1750"; nel 1935 passò al segmento più alto con una spider e una 2+2 "2300" Touring. L'ultima Alfa entrata nella flotta del Duce fu una Touring "Superleggera" da 2300cm³, la "Berlinetta Mille Miglia" del 1937.

    All'uscita di ogni nuovo modello, partiva da Milano, per presentarlo in anteprima al Duce, il collaudatore dell'Alfa Guidotti. Con l'arrivo dell'impegno bellico Mussolini si spostò soltanto sulle "auto blu", all'epoca generalmente Lancia, per tornare infine al suo primo amore, l'Alfa Romeo, durante i 18 mesi della Repubblica Sociale Italiana.
     
  6. #36Pitbull,18 Febbraio 2009
    Ultima modifica di un moderatore: 18 Febbraio 2009
    ecco un paio di gioielli Alfa-volanti del ventennio... :D :D :D
     

    Files Allegati:

  7. Buona sera ragazzi!
    Leggendo questo post non ho resistito a rispondere poichè la discussione mi tocca molto(specialmente nell'ultima parte) perchè si parla di motori aeronautici (oltre ad essere Alfista sono appassionato di Aerei ed Elicotteri) by Alfa Romeo;

    Ora stilerò una lista con gli aerei italiani più famosi al mondo che avevano motorizzazione Alfa Romeo:

    Savoia-Marchetti S.M. 79 "Sparviero" 3 Motori Alfa Romeo RC125 da 750Cv raffredati ad aria, 9 cilindri a stella.

    Fiat G 55 "Centauro Alfa Romeo RA 1000 RC41 da 1175Cv raffredato a liquido V12(questo motore è prodotto su licenza Daimler-Benz:smiley_029:)

    Caproni Ca 97-Ca 102/quarter e Ansaldo A.C.3(Quest'ultimo detiene il record di quota (11 827 m) per motori a pistoni);raffredato ad aria potenza 420Cv a 1575 g/min(potenza continua) e 460Cv a 1950g/min(potenza al decollo).

    Breda Ba 64/Caproni A.P 1/S.M. 79 e 81, 9 cilindri a stella,raffredato ad aria 650 Cv.

    CANT.Z506A/Macchi M.C. 94/M.C. 100/S.M. 73/81/82 Alfa Romeo 126 RC10 9 Cilindri a stella,raffredato ad aria 860Cv.

    Breda Ba.19/Ba.25/IMAM Ro.10 Alfa Romeo Lynx 7 cilindri a stella,raffredato ad aria 215 Cv.

    Breda Ba.25/Caproni Ca.101/105/Jona 6s Alfa Romeo D2 9 cilindri a stella, raffredato ad aria da 240 Cv a 3000m.

    CANT.Z 1018 "Leone"/1018M "Lince" Alfa Romeo 18 cilindri a doppia stella raffredato ad aria da 2400 Cv (al decollo) e 1850 a 2500m.

    La lista sarebbe molto lunga ma ho voluto scrivere i più importante degli aerei italiani famosi nel mondo,ovviamente le potenze sono riferite per singoli motori poichè la maggior parte dei velivoli citati sono composti da 2 o più motori.

    Cmq ci tengo a raccontarvi un piccolo aneddoto,il primo velivolo da me scritto,ovvero l'S.M. 79 era un'aereo di dimensioni abbastanza grandi e nonostante ciò i caccia inglesi faceno fatica a stargli dietro ed abbatterlo,infatti lo nominarono il "gobbo maledetto",scusatemi se ho scritto questa storia ma ho un certo legame con questo aereo poichè mio zio lo pilotava durante la II°G.M. morto nel rientro dopo una missione contro gli inglesi dove era tornato vittorioso.

    foto Il Duce e l'Ing. Romeo : la corrispondenza - {attachcounter}


    ho messo una foto per farvi vedere il motivo per il quale gli inglesi lo chiamavano "Gobbo Maledetto" e per farvi un'idea di che aereo era.

    Ciao a tutti!:decoccio:
     
  8. rimango in tema ragazzi....ce la compriamo per favore...la mettiamo in un museo per favore..............e si in quei tempi la dimostrazione che l'italia era davvero patriottica ...mi viene da ridere quando vedo auto bmw subaru in mano alla polizia.............e il Duce andava sempre in alfa...date un okkiata

    Fotogallery Tgcom - Tgcom
     
  9. #39Salvo87,20 Febbraio 2009
    Ultima modifica di un moderatore: 20 Febbraio 2009
    che bello quell'aereo mamma mia quante cose che l italia produceva..questi aerei erano il fiore all'occhiello per tecnologia dell'epoca sopratutto rispettati dalla famosa aviazione inglese

    mi trovo pienamente in sintonia con te comunque mamma mia che bella ad avere 1.2 milioni di euro un pensierino..lo farei:D
     
  10. Anche in questa discussione stiamo uscendo fuori tema.
    Onde evitare che il forum diventi un guazzabuglio senza ne capo ne coda, vi pregherei di rimanere in tema.
     
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