E' una sorta di bibbia dei motori.
Purtroppo non è un libro economico.
Comunque a Giacosa i motori tre cilindri non piacevano.
Quando gli chiesero perché non avesse ancora disegnato un tre cilindri per la Fiat, rispose: «Perché è un motore rauco e zoppo. Non ritengo che la Fiat ne metterà mai in cantiere uno. Per la 500 A del 1937 ho preferito adottare un bel quattro cilindri, con pistoni da 125 cm3. Per la Nuova 500 del 1957, invece, ho scelto un bicilindrico raffreddato ad aria, per ragioni di economia.»
Ovviamente sono passati vari decenni e la tecnica è migliorata, ma i fondamentali sono sempre quelli.
Scusate OT. Mi fermo.