Off-Topic: BAR da Flavio, chiacchiere generiche tra Alfisti

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Buon pomeriggio, Buona sera e Buona domenica !
Da Alfista, la vera Alfa per me è solo lei, da sempre. Sia essa in veste stradale originale, IMSA o Superturismo!
 

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Buonasera e Buona notte, oggi vi scrivo una mia riflessione per ricordare la 155 del DTM...
Ragazzi, fermiamoci un attimo a ricordare cosa significasse il marchio Alfa Romeo in pista. Un viaggio che parte dal culmine del progetto transaxle e arriva ai prototipi mascherati da berlina degli anni '90. No comment, solo pura emozione.

🥊 L'antipasto atomico: Alfa 75 Turbo IMSA (1989)
Prima di parlare degli anni successivi, dobbiamo tributare il giusto onore all'evoluzione massima della trazione posteriore di Arese: l'Alfa 75 IMSA.
Parliamo di un mostro capace di erogare 400 CV su una vettura da soli 960 kg! Le prestazioni erano spaventose: superava i 270 km/h con punte di 300 km/h a seconda dei rapporti. Bruciava lo 0-200 km/h in circa 11 secondi (con un parziale 100-200 km/h coperto in soli 7 secondi). Una cattiveria d'altri tempi.
Certo, dopo sono arrivate le leggendarie 155, vetture tecnicamente molto diverse tra loro. La 155 GTA condivideva gran parte del DNA meccanico con la Lancia Delta Integrale Evoluzione, ma il vero spartiacque culturale è stato l'approdo in Germania con la 155 V6 TI DTM.


🎤 L'urlo a 12.000 giri: 155 V6 TI DTM
Un prototipo con le forme della berlina di serie: 0-100 km/h in 2,5 secondi, 0-200 km/h in appena 8-8,5 secondi e una velocità massima che variava dai 260 km/h a oltre 300 km/h in base ai rapporti al cambio e alla configurazione aerodinamica scelta per la pista.
Di seguito, ecco l'enciclopedia tecnica di quell'era d'oro: le tre schede tecniche ufficiali che hanno scritto la storia del motorsport.




🍀 Scheda Tecnica e Prestazioni: Alfa Romeo 155 GTA (1992)

Componente / ParametroSpecifica Ufficiale
Motore4 cilindri in linea, anteriore trasversale, basamento in ghisa e testa in lega leggera
Cilindrata1.995 cc (derivazione Lancia Delta HF Integrale / Alfa Q4)
Distribuzione4 valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa comandato da cinghia dentata
AlimentazioneIniezione elettronica integrata Magneti Marelli Weber, turbocompressore Garrett T3 (con flangia regolamentare) e intercooler con spray d'acqua
Potenza Massima400 CV a 6.000 giri/min
Coppia Massima500 Nm (51 kgm) a 4.500 giri/min
Limitatore GiriCirca 7.500 giri/min
TrazioneIntegrale permanente (schema Q4) con giunto viscoso Ferguson centrale (ripartizione 33% ant, 67% post) e differenziale Torsen posteriore (6:29)
CambioManuale a 6 marce a innesti frontali (sviluppato da Abarth)
Telaio & CarrozzeriaScocca in acciaio rinforzata con roll-bar integrato; pannelli esterni in fibra di carbonio e kevlar (2:19)
SospensioniAnteriori e posteriori a ruote indipendenti tipo MacPherson, ammortizzatori regolabili e barre antirollio
FreniA disco autoventilanti Brembo (anteriori da 332 mm, posteriori da 278 mm), senza ABS
Peso Minimo1.100 kg (limite regolamentare per le vetture a trazione integrale)
Accelerazione 0-100 km/h~3,3 secondi
Velocità Massima~270 km/h (variabile in base alla spaziatura dei rapporti del cambio)
Tempo a Monza1:49.5 (passo gara registrato nel CIVT 1992)



🏁 Scheda Tecnica Ufficiale: Alfa Romeo 155 V6 TI DTM (1993)

Componente / ParametroSpecifica Tecnica Ufficiale
MotoreAnteriore longitudinale, 6 cilindri a V di 60° (base Busso), monoblocco e teste in lega leggera (2:33)
Cilindrata2.498 cc (Alesaggio 93 mm x Corsa 61,3 mm) (3:54)
Distribuzione4 valvole per cilindro (aspirazione in titanio), 4 alberi a camme in testa azionati da cascata di ingranaggi (4:18)
AlimentazioneIniezione elettronica Weber-Marelli, accensione singola (una bobina per cilindro), lubrificazione a carter secco (4:34)
Peso del MotoreAppena 110 kg (un vero e proprio gioiello di leggerezza) (4:40)
Potenza Massima420 CV a 11.800 giri/min (4:47)
Coppia Massima294 Nm (30 kgm) a 9.000 giri/min
Limitatore GiriFissato dal regolamento a 11.800 giri/min (poteva teoricamente superare i 12.500) (4:57)
TrazioneIntegrale permanente con tre differenziali (ripartizione della coppia al 33% sull'asse anteriore e al 67% sul posteriore) (6:11)
CambioManuale a 6 marce montato in blocco al posteriore (transaxle) per ottimizzare i pesi, poi evoluto in sequenziale (6:11)
TelaioStruttura a traliccio tubolare in acciaio con scocca portante integrata da roll-bar (2:26)
CarrozzeriaInteramente in fibra di carbonio e kevlar, facilmente rimovibile a blocchi (2:41)
FreniImpianto Brembo con dischi autoventilanti in acciaio, serviti da un sofisticato sistema ABS elettronico a controllo variabile (7:25)
Peso Minimo1.040 kg (regolamentare a vuoto per vetture a trazione integrale)



🚀 Il Top Assoluto: Alfa Romeo 155 V6 TI ITC/DTM (1996)

Componente / ParametroSpecifica Tecnica Ufficiale
MotoreAnteriore longitudinale, 6 cilindri a V di 90° (sviluppato da una base teorica del motore PRV di serie per aggirare i vincoli) (2:33)
Cilindrata2.498 cc
Distribuzione4 valvole per cilindro, 4 alberi a camme in testa azionati da cascata di ingranaggi (4:18)
MonobloccoInteramente in lega leggera, realizzato nelle fonderie di microfusione della Cosworth (4:11)
AlimentazioneIniezione elettronica Magneti Marelli "Step 9", lubrificazione a carter secco (4:34)
Peso del MotoreSolo 96 kg (alleggerito di 14 kg rispetto alla versione 1993) (5:28)
Potenza Massima490 CV a 11.900 giri/min (5:35)
Coppia Massima~300 Nm a 9.000 giri/min (4:57)
Limitatore GiriFissato dal regolamento a 12.000 giri/min (4:57)
TrazioneIntegrale permanente con tre differenziali a controllo elettronico gestiti dalla centralina in tempo reale (6:11)
CambioSemiautomatico sequenziale a 6 marce con palette al volante (attuazione elettroidraulica Magneti Marelli, cambiata in < 20 ms) (6:04)

Telaio & AerodinamicaStruttura a traliccio tubolare in acciaio con pannelli in carbonio; aerodinamica attiva con flap anteriori elettronici (2:26)
FreniDischi Brembo in carbonio/acciaio con ABS elettronico a controllo variabile in base al carico e alla curva (7:25)
Peso Minimo1.060 kg (zavorrata da regolamento) (2:41)

⏱️ Prestazioni Spaziali
  • Accelerazione 0-100 km/h: ~2,2 secondi (grazie alle partenze assistite dal launch control)
  • Velocità Massima: Fino a 315 km/h nei rettilinei più lunghi (come l'AVUS o Hockenheim) con aerodinamica scarica.
  • Costo Stimato dell'Epoca: Oltre 1,5 miliardi di lire per singolo esemplare. Cifre folli che, a causa dei costi insostenibili per i costruttori, portarono al collasso e alla chiusura dello stesso campionato ITC a fine 1996.



💔 Una riflessione amara
È fondamentale ricordare chi eravamo, cosa progettavamo e l'impatto che avevamo nel mondo delle corse. Guardando al presente, resta solo la nostalgia. Oggi il marchio Alfa Romeo è diventato quasi un semplice fregio su carrozzerie e piattaforme anonime condivise; auto che, dello spirito viscerale, tecnico e ingegneristico della casa di Arese, purtroppo non hanno più nulla.





 
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