Sostituzione radiatore abitacolo

Davide1998

Alfista principiante
7 Ottobre 2025
11
6
14
Regione
Campania
Alfa
Giulietta
Motore
1.4 TB Bifuel
Ciao a tutti, purtroppo sarò lungo, ma devo riepilogare un po' tutta la storia poichè mi sta facendo impazzire e spero possiate aiutarmi.
Credo di essere nella sezione giusta e ho cercato sul forum ma onestamente non trovo discussioni analoghe, qualora mi fossi perso qualcosa oppure avessi sbagliato sezione chiedo venia.
Combatto con il problema da circa un anno. Temperatura richiesta: aria calda su entrambi i lati, risultato aria molto calda lato guida, aria fredda lato passeggero.
L'anno scorso, macchina dal meccanico, sospettato attuatore lato passeggero difettoso. Pertanto, il mio meccanico di fiducia mi manda da un suo "collega" che, dopo aver smontato il cassetto portaoggetti ed aver controllato il motorino, lo trova funzionante e con il perno integro, per cui, effettua un lavaggio del radiatore interno. Dopo l'intervento, la temperatura misurata con termometro nelle bocchette ritorna ok ad entrambi i lati per circa due giorni, dopodichè, si ripresenta il problema. Lo contatto e da quello che intuisco, ha effettuato il lavaggio del radiatore interno senza lavare il circuito nella sua interezza, pertanto, quello che immagino è che si sia nuovamente intasato, torno dal mio meccanico di fiducia, gli chiedo di effettuare un lavaggio completo dell'impianto, il tutto ricomincia a funzionare per l'inverno.
Trascorso quest'anno, mi ritrovo da qualche mese nella stessa identica situazione dell'anno scorso. Aria calda lato guida, fredda lato passeggero. Questa volta, conoscendo i passaggi, controllo in autonomia l'attuatore, era integro, compresa la boccola interna. Per inesperienza, però, rompo l'attuatore, tant'è che girava di 360 gradi senza mai fermarsi, pertanto lo compro, insieme alla boccola nuova e lo sostituisco, ma il problema ovviamente non era quello, pertanto, non è stato risolto. Ritorno dal meccanico, gli chiedo di effettuare nuovamente il lavaggio del radiatore interno e di tutto il circuito ma, onestamente, non credo sia stato fatto a regola d'arte, infatti, mi dice di aver inserito solo due litri di liquido refrigerante, poichè c'era aria che sarebbe stata spurgata in automatico dal sistema di autospurgo della macchina, pertanto, nei giorni seguenti ho dovuto aggiungere molto liquido mentre cercavo un altro meccanico. Trovato un altro meccanico, ipotizzava anche un problema alla guarnizione della testata, riferiva però di aver già cambiato diversi radiatori interni poichè a suo dire i prodotti per la pulizia non risultano efficaci, dopo aver fatto "delle prove" riferisce di esser sicuro al 100% che il problema nasce dal radiatore intasato. Senonchè, immediatamente dopo il suo intervento l'aria calda non funzionava, il giorno successivo, invece, senza toccare nulla ha iniziato a funzionare regolarmente per circa due giorni, dopodichè si blocca di nuovo. In questo caso, credo che lo spurgo sia stato fatto correttamente, poichè nei giorni successivi non ho notato abbassamenti del livello del liquido; l'unica cosa che ho notato è un gorgoglio proveniente dalla vaschetta di espansione, il tappo della vaschetta però, mi sembrava bloccato (avrà fatto entrare aria nel circuito?), pertanto, è stato sostituito e da lì, mai sentito più nessun rumore del genere.
Ora, onestamente, il fatto che l'aria calda abbia funzionato per un paio di giorni, mi fa comunque pensare che il radiatore non sia intasato a tal punto da dover essere sostituito, cosa sostenuta, invece dal meccanico. Il costo della sostituzione del radiatore interno, neppure mi è stato preventivato, poichè, a suo dire, non ha mai cambiato il radiatore su alfa giulietta per cui non sa quante ore di lavoro saranno necessarie per cambiarlo.
Io, deluso dai vari meccanici con cui ho avuto a che fare, ho pensato sia di provare in autonomia a lavare il radiatore interno, sia di sostituire in autonomia il radiatore, ma onestamente, in entrambi i casi non sono molto pratico ed ho paura di combinare casini.
In merito alla sostituzione del radiatore interno, ho letto su un social che qualcuno lo ha cambiato senza smontare tutta "la parte metallica" che fa da base al cruscotto ma soltanto "spostando" la barra che lo copre. Chiedo a voi se può essere realistico, questo credo possa semplificare di tanto il lavoro e magari potrei anche provarci io.
L'ultima strada che mi sento di provare, è quella di contattare un radiatorista, e di chiedere a lui, spero esperto della materia, di effettuare un lavaggio del radiatore interno. Uno con buone referenze dovrei averlo trovato, ma in ogni caso, ovviamente, lui non garantisce il risultato.
Dopo aver comunque speso già molti soldi con tutta la storia che ho raccontato, onestamente, vorrei andare a colpo sicuro e, se possibile, evitare la mazzata della sostituzione del radiatore.
Chiedo a voi, se vi siate mai trovati in questa situazione, se avete dei consigli.
 
Allora,Se lo spurgo non viene fatto a dovere, è normale sentire rumori di bolle d’aria nell’impianto nei chilometri successivi. Anche seguendo alla lettera il manuale d’officina, un po’ d’aria nel circuito può rimanere, quindi il rabbocco del liquido è quasi sempre necessario. Potrebbero essere necessari anche 500ml di liquido.
Per quanto riguarda la guarnizione della testa, comincio a pensare che alcuni meccanici, non essendo all’altezza del lavoro, la tirino subito in ballo per liberarsi del cliente o per fargli spendere una cifra esorbitante. Però, le auto di oggi non sono più come le vecchie Fire, che bastava poco per farle bruciare le guarnizioni. Le auto moderne sono progettate diversamente e sono molto più “tollerabili”, soprattutto i diesel. Di solito, i problemi non derivano dalla guarnizione, ma piuttosto dalla testa stessa.
Detto questo, sono d’accordo con il meccanico. È inutile fare lavaggi continui: se il circuito è sporco, il problema si ripresenta sempre, anche dopo un lavaggio approfondito. È lo stesso principio degli scambiatori delle caldaie: anche dopo un lavaggio con il prodotto specifico, dopo un anno il problema si ripresenta perché il materiale è ormai intaccato e il calcare o la morchia si attaccano più facilmente.
 

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