E' solo un modo di leggere le quantità di un combustibile sulla base delle proprietà del combustibile stesso quando è utilizzato al fine di far muovere l'auto, e quindi di usare le unità di misura più adeguate al processo in questione.
Anche se mi rendo conto che non siamo abituati a vederla così.
Del resto anche la potenza del motore formalmente la misuri in KW, anche se il CV è l'unità di misura storica.
In questo contesto la benzina è usata per muovere un'automobile (cioè per fare un lavoro meccanico); è quindi usata per generare energia cinetica mediante un processo quale p.es. il ciclo Otto che vede una fase di aspirazione, una di compressione, una di combustione/espansione ed una di scarico.
Tale processo trasforma l'energia chimica contenuta nella benzina in energia cinetica, il movimento del pistone per lo scoppio nel cilindro, ed energia termica, calore.
Ed in particolare è calcolabile che un litro di benzina contiene circa 9,6kWh di energia chimica perché questo valore deriva direttamente dal potere calorifico della benzina, cioè dall’energia liberata quando il carburante viene completamente ossidato (bruciato).
Quindi quando inserisci (p.es.) 50 litri di benzina nel serbatoio, in sostanza stai facendo il pieno di energia chimica, ed in particolare di circa 500kWh di energia chimica.
E' come se tu stessi ricaricando una batteria chimica (che è poi il caso reale delle auto elettriche con celle a combustibile ad idrogeno).
Di questa quantità però, se togli l'energia spesa per produrla e tutta l'energia persa in calore per l'inefficienza del motore endotermico, indicativamente solo 100kWh sono utili per muovere l'auto. Tutto il resto è sprecato.