Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Per me non è un problema :
- sto nei 10000 km annui ( e sovente se rinnovi con un nuovo contratto sullo stesso marchio anche 2/3000 km te li abbuonano )
- tengo l auto in modo maniacale da sempre , fin dagli anni 90, quindi per me consegnale perfette e la norma
Saltare un tagliando ? Ma non se ne parla proprio

In caso di grosso incidente interviene la casko o se hai ragione se la vede l assicurazione . Mi capitato su un bmw x1 di avere anni or sono rimborso a valore fattura per ben 3 anni !( era il 2010/11)
Non guardare solo nel tuo orto... c'è un mondo là fuori !
Ritorniamo allo stesso discordo "c'è chi può... e chi non può" e questo non si può negare ! Indipendentemente dal reddito, dalla proprietà, dal lavoro, dalla ricarica, dai km, dalla tecnologia, dalla convenienza... uno non esclude l'altro.
 
E' solo un modo di leggere le quantità di un combustibile sulla base delle proprietà del combustibile stesso quando è utilizzato al fine di far muovere l'auto, e quindi di usare le unità di misura più adeguate al processo in questione.
Anche se mi rendo conto che non siamo abituati a vederla così.
Del resto anche la potenza del motore formalmente la misuri in KW, anche se il CV è l'unità di misura storica.

In questo contesto la benzina è usata per muovere un'automobile (cioè per fare un lavoro meccanico); è quindi usata per generare energia cinetica mediante un processo quale p.es. il ciclo Otto che vede una fase di aspirazione, una di compressione, una di combustione/espansione ed una di scarico.
Tale processo trasforma l'energia chimica contenuta nella benzina in energia cinetica, il movimento del pistone per lo scoppio nel cilindro, ed energia termica, calore.

Ed in particolare è calcolabile che un litro di benzina contiene circa 9,6kWh di energia chimica perché questo valore deriva direttamente dal potere calorifico della benzina, cioè dall’energia liberata quando il carburante viene completamente ossidato (bruciato).

Quindi quando inserisci (p.es.) 50 litri di benzina nel serbatoio, in sostanza stai facendo il pieno di energia chimica, ed in particolare di circa 500kWh di energia chimica.
E' come se tu stessi ricaricando una batteria chimica (che è poi il caso reale delle auto elettriche con celle a combustibile ad idrogeno).

Di questa quantità però, se togli l'energia spesa per produrla e tutta l'energia persa in calore per l'inefficienza del motore endotermico, indicativamente solo 100kWh sono utili per muovere l'auto. Tutto il resto è sprecato.
si a qst c'ero arrivato
però il fatto è che i kwh vengono erogati nel tempo mentre alla colonnina tu hai qll potenza immediata. non è proprio la stessa cosa
 
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si a qst c'ero arrivato
però il fatto è che i kwh vengono erogati nel tempo mentre alla colonnina tu hai qll potenza immediata. non è proprio la stessa cosa

Questa non la ho proprio capita.

Nella colonnina fai solo un trasferimento di energia elettrica tra la rete e le batterie dell'auto.
Così come al distributore trasferisci litri (energia chimica) dal serbatoio del distributore al serbatoio dell'auto.

In entrambi i casi poi la "consumi" nel tempo.

Forse c'è un po' di confusione tra potenza massima disponibile ed energia effettivamente assorbita.
Però mi fa piacere se mi spieghi meglio quello che intendevi dire.
 
Fare una ricarica in 9 minuti, oltre a richiedere investimenti enormi in infrastrutture e risorse energetiche per alimentare le assurde colonnine (chi investirá in qualcosa che non stá avendo riscontro commerciale?) c’è
Vero.
Però ti posso dire che circa 40 anni fa c'era qualcuno che diceva che era inutile investire nelle reti radio cellulari.
E ti parlo per esperienza personale.
Quel qualcuno non ci aveva preso molto.

l’enorme limitazione che le batterie non digeriscono bene le cariche ultra veloci, quindi non si può caricare sempre con questa modalità.

Questo è solo un tema tecnologico che verrà superato (su una scala minore, pensa alla velocità con cui puoi caricare i telefonini di nuova generazione rispetto a quelli di 10 anni fa).
La soluzione implementata da BYD apparentemente lo supera già.

Per il pieno di idrocarburi, invece, non servono investimenti, e non avendo limitazioni, impiego sempre pochi minuti per arrivare al 100%.

Perché gli investimenti (enormi) sono già stati fatti in passato: impianti di estrazione, oleodotti, mezzi di trasporto (navi), impianti di raffinazione, mezzi di trasporto su gomma per la distribuzione, benzinai.
 
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Vero.
Però ti posso dire che circa 40 anni fa c'era qualcuno che diceva che era inutile investire nelle reti radio cellulari.
E ti parlo per esperienza personale.
Quel qualcuno non ci aveva preso molto.



Questo è solo un tema tecnologico che verrà superato (su una scala minore, pensa alla velocità con cui puoi caricare i telefonini di nuova generazione rispetto a quelli di 10 anni fa).
La soluzione implementata da BYD apparentemente lo supera già.



Perché gli investimenti (enormi) sono già stati fatti in passato: impianti di estrazione, oleodotti, mezzi di trasporto (navi), impianti di raffinazione, mezzi di trasporto su gomma per la distribuzione, benzinai.
40 anni fa era solo qualcuno che sosteneva inutile investire nelle radio cellulari. Oggi c’è il mercato che stabilisce il successo e in questo caso, l’insuccesso delle auto a batteria.

Il problema tecnologico verrà superato? Se verrà superato. E se non verrà superato?

Gli investimenti fatti in passato non sono quelli a cui mi riferisco io e che ancora non sono stati fatti. Cioé le assurde mega colonnine, tutti gli impianti con relative gabine di alta tensione e tutto ciò che dovrà produrre tanta energia che oggi non abbiamo.
Chi investirà?
 
40 anni fa era solo qualcuno che sosteneva inutile investire nelle radio cellulari. Oggi c’è il mercato che stabilisce il successo e in questo caso, l’insuccesso delle auto a batteria.
E' successa la stessa identica cosa. Il mercato inizialmente non tirava (cellulari troppo grossi o la carica durava poco, costosi, il servizio visto come inutile o esclusivo, etc...) e quindi qualcuno ha pensato che fosse assurdo investire nelle reti.
Altri invece lo hanno fatto, ed ora non vai neanche in bagno senza lo smartphone.

Il problema tecnologico verrà superato? Se verrà superato. E se non verrà superato?

Sul fatto che venga superato personalmente io non avrei dubbi, in quanto è un limite tecnologico e non fisico.

Un altro esempio (oltre a quello di BYD): BAIC ha presentato una nuova tecnologia capace di portare una batteria dallo 0 al 100% in appena 11 minuti, un tempo che si avvicina sempre di più a quello di un rifornimento tradizionale.
La batteria agli ioni di sodio di BAIC ha capacità di ricarica fino a 4C, cioè in grado di assorbire energia a una velocità quattro volte superiore rispetto alla propria capacità nominale. Tradotto: tempi di rifornimento drasticamente ridotti.
BAIC ha inoltre dichiarato che la batteria può funzionare in un intervallo di temperatura compreso tra -40 °C e 60 °C, con una ritenzione di energia superiore al 92% a -20 °C, puntando a una migliore usabilità in climi freddi.
 
Questa non la ho proprio capita.

Nella colonnina fai solo un trasferimento di energia elettrica tra la rete e le batterie dell'auto.
Così come al distributore trasferisci litri (energia chimica) dal serbatoio del distributore al serbatoio dell'auto.

In entrambi i casi poi la "consumi" nel tempo.

Forse c'è un po' di confusione tra potenza massima disponibile ed energia effettivamente assorbita.
Però mi fa piacere se mi spieghi meglio quello che intendevi dire.
volevo dire, spiegandomi male, che colonnine così potenti sono prima difficili da supportare e poi le correnti in gioco sono pericolose
 
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Gli investimenti fatti in passato non sono quelli a cui mi riferisco io e che ancora non sono stati fatti. Cioé le assurde mega colonnine, tutti gli impianti con relative gabine di alta tensione e tutto ciò che dovrà produrre tanta energia che oggi non abbiamo.
Chi investirà?

Ne avevamo già scritto.
Gli investimenti sulla rete e sulle fonti li stanno già facendo i gestori delle reti elettriche, perché il tema non è tanto incentrato sulle auto elettriche, ma sull'elettrificazione degli impianti (industriali, di riscaldamento, etc...).
Sulle colonnine molto probabilmente li faranno anche altre società (p.es. BYD come ha fatto Tesla).

Detto questo, se per assurdo tutte le auto fossero elettriche da domani, servirebbero circa 70TWh in più all'anno, che rappresenta circa il 20% in più di quello che già consumiamo oggi e sarebbe già coperto dai margini produttivi che già ci sono.
Quindi questo non sarebbe un problema.

I temi sono altri:
1) l'energia necessaria quando si elettrificheranno anche gli impianti industriali ed i riscaldamenti civili (ed in questo caso parliamo anche di un raddoppio dell'energia annua necessaria);
2) l'altro vero tema è la potenza di picco e la rete di distribuzione.

Ma stiamo parlando di sviluppi decennali e non di un problema imminente. Verrà gestito.
 
E' successa la stessa identica cosa. Il mercato inizialmente non tirava (cellulari troppo grossi o la carica durava poco, costosi, il servizio visto come inutile o esclusivo, etc...) e quindi qualcuno ha pensato che fosse assurdo investire nelle reti.
Altri invece lo hanno fatto, ed ora non vai neanche in bagno senza lo smartphone.



Sul fatto che venga superato personalmente io non avrei dubbi, in quanto è un limite tecnologico e non fisico.

Un altro esempio (oltre a quello di BYD): BAIC ha presentato una nuova tecnologia capace di portare una batteria dallo 0 al 100% in appena 11 minuti, un tempo che si avvicina sempre di più a quello di un rifornimento tradizionale.
La batteria agli ioni di sodio di BAIC ha capacità di ricarica fino a 4C, cioè in grado di assorbire energia a una velocità quattro volte superiore rispetto alla propria capacità nominale. Tradotto: tempi di rifornimento drasticamente ridotti.
BAIC ha inoltre dichiarato che la batteria può funzionare in un intervallo di temperatura compreso tra -40 °C e 60 °C, con una ritenzione di energia superiore al 92% a -20 °C, puntando a una migliore usabilità in climi freddi.
I cellulari non si vendevano all’inizio non per le dimensioni o batteria, ma per le tariffe telefoniche. Infatti appena le tariffe sono state rese accessibili a tutti, i cellulari si sono diffusi rapidamente.
Quindi, riportando il tutto sulle auto a batteria, se diventeranno gestibili come le termiche avranno il loro mercato.
Aspettiamo il miracolo tecnologico, se nel frattempo le case auto reggeranno economicamente.
 
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I cellulari non si vendevano all’inizio non per le dimensioni o batteria, ma per le tariffe telefoniche. Infatti appena le tariffe sono state rese accessibili a tutti, i cellulari si sono diffusi rapidamente.
Perché, tu ti saresti portato dietro sto sarchiapone a tracolla?

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Il problema delle tariffe è arrivato molto dopo.

Quindi, riportando il tutto sulle auto a batteria, se diventeranno gestibili come le termiche avranno il loro mercato.
Aspettiamo il miracolo tecnologico, se nel frattempo le case auto reggeranno economicamente.

Sono d'accordo.
 

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