Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Anche perché spesso le auto vecchie sono pure in condizioni indecenti un conto è appassionato che spende e tiene bene auto un altro è gente che ha auto che cade a pezzi e si ostina a girare a oltranza!!! Molti hanno macchine che non si possono permettere ma devono apparire per forza qundi hanno grossi suv o auto che costano molto da nuove e le comprano da vecchie a prezzi stracciati peccato che se un auto costa costa sempre manutenzione ricambi ecc rimangono sempre a prezzi elevati.. i furbi sono quelli che comprano le utilitarie che si svalutano pochissimo e si vendono molto facilmente…
Esatto
Infatti io, a chi ha tutte le agevolazioni auto storica etc , alla revisione aggiungerei un controllo su :
- limite km annui , se è un auto storica ne si limitano i rischi

- verifica delle condizioni di pregio estetico: se la tieni con le porte legate con il fil di ferro, a prescindere che verrebbe ( almeno dovrebbe ) essere bocciata alla revisione per sicurezza, imporrei un blocco per cattiva conservazione e decadimento certificati storici

- divieto di retrofit elettrico sulle storiche , e uno scempio
 
Purtroppo sulle auto storiche hanno combinato un casino assurdo non tt le macchine dovrebbero essere storiche non è che uno mi arriva con il suv da 5 metri cambio automatico ecc ecc e fanno le procedure per storicità del auto.. dovrebbe mettere molti più limiti così rimangono auto tenute decentemente e modelli decenti degni di chiamarsi storici!! No suv na berline con motori 1.1/1.4 ecc ecc ..
 
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Guarda, dalla parte dello sfizio hai ragione. Ma dall'altra parte, nemmeno troppo. Onestamente, per spendere di nuovo altri 44mila€ per una Tonale (o similari), ne spendo 50/60 per una grecale e me la tengo per i miei prosismi 20 anni...
Ma guardando autoscout, se ne trovano moooolto recenti (non più di 4 anni) alla stessa cifra di una Tonale nuova e, onestamente, va da se che tra le 2...

Sono due auto di categoria diversa e non paragonabili.

Il punto a cui fare attenzione non è tanto il costo per l'acquisto ma i costi operativi.
Con una Grecale tra assicurazione completa, bollo, superbollo, gomme e manutenzione (oltre al maggior consumo), non credo bastino 10k all'anno (NB: io le Maserati diesel non le considero).
Già solo con le Stelvio devi mettere sul piatto 3000-4000 Euro all'anno prima di iniziare ad usarle.
 
prendi tutte le auto elettriche circolanti, depurale da qll vendute in cina (paese nel quale sono costretti a comprarle), sottrai anche la metà di qll vendute in europa (per i motivi esposti sopra) e vedi che non si vendono tutte ste auto elettriche

Non ho trovato dati ufficiali completi ma ad oggi dovrebbero circolare in Europa sui 10 milioni di auto elettriche (circa il 4% del parco circolante).
Questo tenendo presente che l'Europa viaggia a due velocità e che nel sud Europa le infrastrutture sono carenti.

Io credo che le stime fatte dai principali produttori (Toyota, VW, etc...) siano realistiche e quindi che si raggiungerà una percentuale di vendita del nuovo elettrico del 20-30% e che, di conseguenza, in 5 anni il circolante elettrico sarà del 10%, tendente al 20-30% nel lungo periodo.

Questo in Europa dove la popolazione sta invecchiando e dove il mercato dell'auto è più che saturo. In altri paesi orientali forse supereranno anche il 50%.

Una percentuale di mercato che solo i pazzi lascerebbero ad altri.
Se così non fosse, un'azienda come Toyota non investirebbe nulla in tale tecnologia.

Tieni presente che per molti, l'auto elettrica costituirebbe la scelta migliore, solo che non lo sanno ancora ed hanno paura di saltare il fosso.
 
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Se è un progresso, come ti spieghi che le case auto stanno fallendo? Come ti spieghi che per correre ai ripari sono dovuti tornare al termico?

Se le auto a batteria fossero un progresso, le case auto non avrebbero aspettato le imposizioni dell’Europa, le avrebbero prodotte spontaneamente e ci avrebbero fatto business. Poiché sapevano bene che non avrebbero mai fatto business su ciò che non è richiesto dal mercato, non hanno mai più investito in quella direzione.
Le aziende fanno indagini di mercato prima di fare grossi investimenti.

Lo hanno imposto, hanno investito, stanno fallendo!
La realtà è questa. Il resto sono chiacchiere che non portano linfa nelle casse di chi ha investito miliardi senza avere nessuna speranza di recuperare almeno gli investimenti fatti.

Se togli Ferrari, le prime 12-13 case che fanno margini seri sono tutte orientali e operano molto su mercati orientali (che sono in crescita).

Ed hai ragione producono per lo più termiche.
Solo che spesso ti vendono frullatori a tre cilindri, magari ibridi, ai prezzi di una premium (questo sicuramente in occidente).

Scendendo nella classifica trovi le case occidentali (tutte in parziale sofferenza) dove tra le prime per marginalità c'è Tesla (che non fa termiche).

Il problema finanziario di alcune case occidentali è dovuto anche ad un mercato dell'elettrico che non va come alcuni pensavano, ma soprattutto che qualche fesso ha investito cifre pazzesche al posto di modulare seriamente gli investimenti come hanno fatto le case giapponesi e coreane.

E poi, il mercato Europeo è saturo e si sta impoverendo.
Infatti ci sono circa 600 auto ogni 1000 abitanti inclusi i bambini e gli anziani (quasi un auto per ogni patentato) e le auto in europa hanno un'età media di 12,5 anni (dato ACEA).
E chiaro che se vendi per lo più in un mercato del genere, bene non puoi andare.
E questo indipendentemente dal fatto che vendi termico o elettrico.
 
All’arte il fatto che anche gli orientali stanno subendo perdite per colpa degli investimenti a batteria, vedi il caso Honda.
Detto questo, in Europa il mercato è stato sempre molto attivo fino a quando si producevano auto vendibili, cioè richieste.
Oggi il parco auto si è invecchiato perché tanti preferiscono tenersi la propria auto. Sia perché i prezzi sono lievitati (sempre per colpa degli investimenti in perdita sulle batterie che ricadono sul termico) sia perché chi è informato sa bene che gli adas imposti dalla UE sono inutili, invasivi e quindi fastidiosi.
La prova è che il mercato dell’usato è in creasita e anche lì i prezzi lievitano.
Con l’arrivo dell’euro7 (che renderà le auto piccole e medie invendibili) tutta questa situazione si amplificherà e il parco circolante invecchierà ancora di più.

Siamo solo all’inizio del disastro delle case auto Europee. Solo la UE può salvare tutto ciò eliminando gli inutili paletti burocratici.
 
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Reazioni: gigalfa e ziopalm
All’arte il fatto che anche gli orientali stanno subendo perdite per colpa degli investimenti a batteria, vedi il caso Honda.
Detto questo, in Europa il mercato è stato sempre molto attivo fino a quando si producevano auto vendibili, cioè richieste.
Oggi il parco auto si è invecchiato perché tanti preferiscono tenersi la propria auto. Sia perché i prezzi sono lievitati (sempre per colpa degli investimenti in perdita sulle batterie che ricadono sul termico) sia perché chi è informato sa bene che gli adas imposti dalla UE sono inutili, invasivi e quindi fastidiosi.
La prova è che il mercato dell’usato è in creasita e anche lì i prezzi lievitano.
Con l’arrivo dell’euro7 (che renderà le auto piccole e medie invendibili) tutta questa situazione si amplificherà e il parco circolante invecchierà ancora di più.

Siamo solo all’inizio del disastro delle case auto Europee. Solo la UE può salvare tutto ciò eliminando gli inutili paletti burocratici.
La riprova che accettare innovazione e cambiamento ormai è una cosa che in Europa non è più previsto

Posso capire che il bip bip velocità sia rognosetto, ma fare di tutta un erba un fascio degli Adas… anche no… ad esempio la frenata di emergenza utilissimo o forse la frenata in retromarcia in parcheggio per non investire persone ( considerando gli ampi montanti di oggi, si può star attenti quanto si vuole … ma gli angoli bui sono enormi ,…)
 
All’arte il fatto che anche gli orientali stanno subendo perdite per colpa degli investimenti a batteria, vedi il caso Honda.
Detto questo, in Europa il mercato è stato sempre molto attivo fino a quando si producevano auto vendibili, cioè richieste.
Oggi il parco auto si è invecchiato perché tanti preferiscono tenersi la propria auto. Sia perché i prezzi sono lievitati (sempre per colpa degli investimenti in perdita sulle batterie che ricadono sul termico) sia perché chi è informato sa bene che gli adas imposti dalla UE sono inutili, invasivi e quindi fastidiosi.
La prova è che il mercato dell’usato è in creasita e anche lì i prezzi lievitano.
Con l’arrivo dell’euro7 (che renderà le auto piccole e medie invendibili) tutta questa situazione si amplificherà e il parco circolante invecchierà ancora di più.

Siamo solo all’inizio del disastro delle case auto Europee. Solo la UE può salvare tutto ciò eliminando gli inutili paletti burocratici.

Per favore basta con sta storia della UE.

Anche perché quello che scrivi non torna con la realtà dei numeri.

Sia in Italia, sia in Europa, sono stati sostanzialmente recuperati i minimi del periodo Covid e nel 2025 sono stati rifatti i numeri del 2015.

Quindi i numeri complessivi di vendite del nuovo, almeno per quanto riguarda l'Europa, non giustificano le "crisi" delle case europee.

Le ragioni vere della crisi sono quindi altre.

Il fatto è che le aziende Europee non riescono più a vendere abbastanza all'estero (dove le regole europee non contano) ed in Europa perdono terreno nei confronti delle case cinesi che si sono mangiate quasi l'8% del mercato e delle giapponesi e coreane che sono cresciute tutte.

Ora semmai si tratta di capire perché le case Europee perdono terreno in tutto il mondo, indipendentemente dalle regole Europee.
Prezzi troppo alti? Tecnologie vecchie?
 
In relazione all'usato, una delle principali ragioni per cui il mercato dell'usato è aumentato, è dovuto ai prezzi del nuovo, che ormai sono (almeno per noi Italiani) troppo alti.
E questo aumento è dovuto in minima parte o niente alle regole UE. Infatti negli ultimi 5 anni le auto sono aumentate in media del 30%, ma le regole non erano cambiate.

L'altro fattore è che sono aumentate molto le auto usate disponibili, anche recenti.
E questo perché tutte le auto a noleggio, in leasing o vendute con finanziamenti vari (che sono ormai la maggioranza del venduto), finiscono sul mercato a fine periodo.
Spesso perché i compratori non hanno i soldi per la rata finale e devono passare ad un altro leasing.
 
Per favore basta con sta storia della UE.

Anche perché quello che scrivi non torna con la realtà dei numeri.

Sia in Italia, sia in Europa, sono stati sostanzialmente recuperati i minimi del periodo Covid e nel 2025 sono stati rifatti i numeri del 2015.

Quindi i numeri complessivi di vendite del nuovo, almeno per quanto riguarda l'Europa, non giustificano le "crisi" delle case europee.

Le ragioni vere della crisi sono quindi altre.

Il fatto è che le aziende Europee non riescono più a vendere abbastanza all'estero (dove le regole europee non contano) ed in Europa perdono terreno nei confronti delle case cinesi che si sono mangiate quasi l'8% del mercato e delle giapponesi e coreane che sono cresciute tutte.

Ora semmai si tratta di capire perché le case Europee perdono terreno in tutto il mondo, indipendentemente dalle regole Europee.
Prezzi troppo alti? Tecnologie vecchie?
Basta con la storia della UE….????? Ma cosa stai dicendo!
Di chi sarebbe la responsabilità?

É inutile fare discorsi contorti. La responsabilità è prima del gruppo VW/Audi, con la loro truffa del dieselgte e poi delle imposizioni europee che hanno condizionato e bloccato il settore automotive. Il resto sono chiacchiere inutili.

Ripeto: a conferma delle responsabilità della UE, con l’arrivo dell’euro7 e con le incertezze della famigerata data del 2035 (perché le case auto non sanno ancora in cosa conviene investire) sarà il colpo finale per l’automotive in Europa.

Sono anni che fate chiacchiere cercando di distogliere la responsabilità di chi ha imposto le batterie, e sono anni che il settore va sempre peggio.