Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Ok, grazie.
Ora è chiaro cosa intendeva VURT.

A questo punto ognuno deve valutare se comunque gli conviene oppure no.
Se poi sei a Roma dove con le elettriche non paghi le strisce blu (per il momento almeno), allora il risparmio a fine anno si sente.

Tieni poi presente che la percorrenza media degli italiani è di 10.000 km / anno, cioè meno di 200km alla settimana.
Questo vuol dire che (escludendo i macinatori di chilometri a cui si consiglia ancora una bella auto a gasolio) la ricarica in media andrebbe fatta ogni due settimane (immaginando una autonomia di circa 400km ed utilizzo prevalentemente urbano).
Quindi il peso del costo del "parcheggio" durante la ricarica è decisamente relativo.

Semmai è il costo dell'energia alle colonnine che è esagerato e che talvolta costa sino a 9 volte il costo della materia prima.
Vorrei sperare che il sovraprezzo fosse anche il frutto dell'ammortamento sull'investimento, e che di conseguenza dovrebbe ridursi nel tempo.
Ma anche mentre lo scrivo ci credo poco.

In relazione alle accise, ovviamente aumenteranno, o comunque si inventeranno bolli di vario tipo per compensare ed incrementare le entrate perse con la riduzione del termico.
Su questo punto una scommessa è una vittoria certa.
Le piccole a batteria sono perfette in città. Riducono l’inquinamento, il rumore, sono pratiche, si risparmia e non si hanno problemi di gestione per autonoma e ricariche.
L’obbligo dovrebbe essere solo in qiesto senso.
 
ICE =
[COLOR=revert-layer] motore[/COLOR] termico -> velocità rifornimento -> libertà di movimento in qualunque caso

MHEV/HEV/PHEV/etc =
Accrocchio ICE (90%)+EV -> velocità rifornimento ICE -> libertà di movimento in qualunque caso

BEV =
100% elettrico -> lentezza rifornimento -> adattamento della propria libertà di movimento
Ice : aggiungi future complicanze euro 7 per chi fa piccoli tratti urbani o comunque anche tanti km ma percorsi a piccole tratte in città

Phev : condivido . Le hanno massacrate ma potevano essere un oggetto interessante per la transizione . Ma hanno costi folli e stanno perdendo competitività
 
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Mi sembra più che ovvio: ogni attività economica ha dei costi che, a meno che non siano samaritane, vengono scaricate sul consumatore finale. Vale con le colonnine elettriche relative ai costi di impianto, manutenzione, fornitura e occupazione di suolo come per i benzinai con l'affitto del piazzale o l'imu, e il corrispettivo che i benzinai proprietari devono alle compagnie. Mi sembra una questione del tutto analoga...

Molto male guardare il proprio orticello: tieni conto che di accise vive tutta Europa e dall'esempio degli Stati con un parco elettrico più sviluppato si possono muovere delle previsioni. Probabilmente delle accise sull'elettricità verranno aumentate, ma dubito che saranno mai tali da rendere l'elettrico sconveniente rispetto agli idrocarburi: sarebbe una mossa molto impopolare e incoerente, oltre che limitato dalla regolamentazione UE

Ciao Alex, guarda che forse stai fraintendendo quello che ho scritto.
E' ovvio che esistono costi "occulti" ed essendo sulla soglia dei 60 anni, ne so ben qualche cosettina.

Ma un conto è sostenere che NON esistono costi di sosta, un altro è invece documentarli.
Ora, vada pure il tuo discorso, ma anche tu stai guardando al tuo solo orticello.

Torno a ripetere una situazione classica di migliaia e migliaia di cittadini (in particolare al nord mi riferisco ai lombardi, ma pure i piemontesi stanno messi bene) : se io devo arrivare a casa dal week end fuori porta che qualcuno vuole far passare come viaggio e magari per giunta occasionale (quando in realtà è la normalità dei week end da adesso a fine settembre con tutta la "transumanza" esistente verso la Liguria e la Val d'Aosta), ho una EV, ho finito la carica, arrivo a mezzanotte, non ho ricarica casalinga privata e devo quindi ricaricare per il lunedì mattina se voglio andare in ufficio...ecco che per prima cosa mi vien da dire che PER ME non è vita stare ad aspettare almeno come minimo mezz'ora che la macchina si ricarichi se voglio andare a lavorare il giorno dopo. Diversamente ho la possibilità di lasciarla alla colonnina tutta la notte (sbattendomene i cog.liopni di chi ne ha poi bisogno) e pagando un salatissimo salasso di una 30ina di euri di sosta viste le cifre in gioco se non voglio stare sveglio fino all'una di notte.

E questo sarebbe progresso? A casa mia NO.

Diverso sarebbe, chiaramente, se uno avesse una colonnina privata nel suo garage. Allora, tutto ciò che ho scritto fino a questi giorni, ovviamente assume una valenza totalmente diversa.
 
Week end fuori porta : diciamo 200 km? Direi oltre diventa viaggio

Ipotizziamo , a star stretti , che la famiglia usi una 600e da circa 400 km di autonomia wltp se ben ricordo.( se poi uno avesse una segmento c o tesla arriviamo a 600 km minimo)

Arrivi a casa con il 50% di batteria . Perché devi andare di notte a caricare , considerando che il giorno dopo mediamente il percorso casa lavoro è di 29 km e che magari dovrai far la spesa e puoi far ricarica durante tale commissione ??
E non ditemi che “è ma se il giorno dopo io a lavoro devo fare 600 km…, bhe lo sanno anche i muri che in tal caso ad oggi ci vuole un auto a benzina per chi fa queste attività . Ma ditemi in quanti costantemente per lavoro fanno 400 km gg?

Ma che cosa significa che oltre i 200km diventa un viaggio? Ma perchè c'è differenza tra viaggio e ??? che cosa ??? In base ai km percorsi ??? Ma dai suuuuuu

50% di rimanenza ricarica ma dove ??????????? Un Lombardia Liguria medio sono COME MINIMO 300km, a cui aggiungere tutto il consumo di batteria "extra" tipo climatizzatore. Inoltre sono tutti km in autostrada per cui l'autonomia è ben inferiore.

Non vuoi proprio capire quali sono le medie italiane....i week end fuori porta sono all'ordine della settimana di questi periodi. Altro che 50% di auonomia residua !!!!!

Va bene che vuoi portare acqua all'elettrico, ma qui ti stai brutalmente arrampicando sui vetri con qualcuno che li cosparge pure di olio !!!!
 
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Tieni poi presente che la percorrenza media degli italiani è di 10.000 km / anno, cioè meno di 200km alla settimana.
Questo vuol dire che (escludendo i macinatori di chilometri a cui si consiglia ancora una bella auto a gasolio) la ricarica in media andrebbe fatta ogni due settimane (immaginando una autonomia di circa 400km ed utilizzo prevalentemente urbano).

Questo non è affatto vero. Leggi il mio post di pochi minuti fa.
Ma voi state tutti a casa nel week end?
 
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E con questo continuo a voler dire che AD OGGI delle EV sono più che giustificabili come city car e nulla più
 
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