Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Spiego meglio il pensiero di VURT

Il vero limite: la fisica (non la tecnologia)

- più velocemente carichi → più calore generi
- più calore → più stress per la batteria

Quindi il problema diventa: non “se si può fare”, ma “quante volte puoi farlo senza degradare la batteria”
 
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Reazioni: ziopalm e VURT
Se si pensa all'energia erogata da una colonnina doppia fast da 300 kW in 12 ore:
consuma energia simile a: 150–200 case italiane in un giorno (ordine di grandezza)
 
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Reazioni: VURT
Spiego meglio il pensiero di VURT

Il vero limite: la fisica (non la tecnologia)

- più velocemente carichi → più calore generi
- più calore → più stress per la batteria

Quindi il problema diventa: non “se si può fare”, ma “quante volte puoi farlo senza degradare la batteria”
L utente medio oggi, non ha necessità di caricare in modalità rapida ogni giorno
L utente medio italico fa circa 30 km giorno !
Non andiamo a prendere esempi estremi di chi fa 400 km giorno per lavoro , ove oggi l auto adatta è la ibrida
Poi , secondo me alla prossima generazione di auto, aumenterà sempre più l autonomia e quindi la platea di utenti idonei all uso dell auto elettrica
 
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Spiego meglio il pensiero di VURT

Il vero limite: la fisica (non la tecnologia)

- più velocemente carichi → più calore generi
- più calore → più stress per la batteria

Quindi il problema diventa: non “se si può fare”, ma “quante volte puoi farlo senza degradare la batteria”

Le cose tecnologiche non si possono semplificare o banalizzare più di tanto.

La risposta è che si può fare, dipende dal tipo di batteria e dall'architettura della batteria.

P.es. Se consideri le batterie al sodio o al litio titanato, praticamente non hai problemi.
Queste ultime poi durano dai 10 ai 20.000 cicli, ma hanno densità energetica bassa e costi elevati.
La Suzuki le garantisce a vita.

Ma anche le batterie al litio LFP con la nuova architettura di BYD, hanno molti meno limiti che in passato.
 
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Reazioni: Ale1975
Se si pensa all'energia erogata da una colonnina doppia fast da 300 kW in 12 ore:
consuma energia simile a: 150–200 case italiane in un giorno (ordine di grandezza)
E quindi?
Se esiste , se un ingenerare l ha progettata e funziona, non vedo quale sia il problema

aggiungi che per produrre 1 litro di benzina , si “spendono”1,5 kwh
In 12 ore, sommate i kWh di chi fa il pieno di benzina …….da un benzinaio …..
 
Se si pensa all'energia erogata da una colonnina doppia fast da 300 kW in 12 ore:
consuma energia simile a: 150–200 case italiane in un giorno (ordine di grandezza)
E' tutto relativo.
P.es. per un grosso ristorante cinese che ho nelle vicinanze, hanno dovuto dimensionare l'impianto con 120kW di picco ed assorbe continuamente (spero non al picco) per 12 ore al giorno o anche di più.
Ed è solo una di enne attività del circondario.

Un fonderia industriale assorbe da 100kW sino a 40MW. Le grandi acciaierie elettriche possono arrivare anche a 100MW.

L'importante è nel corretto dimensionamento della rete e nella disponibilità dell'energia.
 
Le cose tecnologiche non si possono semplificare o banalizzare più di tanto.

La risposta è che si può fare, dipende dal tipo di batteria e dall'architettura della batteria.

P.es. Se consideri le batterie al sodio o al litio titanato, praticamente non hai problemi.
Queste ultime poi durano dai 10 ai 20.000 cicli, ma hanno densità energetica bassa e costi elevati.
La Suzuki le garantisce a vita.

Ma anche le batterie al litio LFP con la nuova architettura di BYD, hanno molti meno limiti che in passato.
Ottima informazione teorica. Peccato che la realtà è totalmente diversa.
 
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Reazioni: gigalfa
E' tutto relativo.
P.es. per un grosso ristorante cinese che ho nelle vicinanze, hanno dovuto dimensionare l'impianto con 120kW di picco ed assorbe continuamente (spero non al picco) per 12 ore al giorno o anche di più.
Ed è solo una di enne attività del circondario.

Un fonderia industriale assorbe da 100kW sino a 40MW. Le grandi acciaierie elettriche possono arrivare anche a 100MW.

L'importante è nel corretto dimensionamento della rete e nella disponibilità dell'energia.
Il paragone non regge. Tu paragoni il consumo di un’attività commerciale, che ha un senso, ha un valore. Tutt’altra cosa é usare la stessa energia che alimenta 200 appartamenti per la ricarica di una singola auto. Moltiplicalo per tutte le auto circolanti ed è evidente che è assurdo gestire e sprecare tanta energia per una ricarica.
 
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Reazioni: gigalfa
Energia sulla macchina elettrica e tt altro che spreco visto che quando si decelera si va a rimettere energia in batteria e non poca !! Poi il motore elettrico ha un efficenza di più del 90% un termico normale arriva forse al 30!! 40 i diesel.. inoltre se la corrente usata per ricaricare auto è prodotta da sistemi non inquinanti dove lo spreco? Alla gente non frega nulla di efficienza guida pianeta ecc frega solo del portafoglio quindi quando vede che con elettrico risparmi parecchio si sposta su quella.. il 99% del motivo del acquirente medio lo fa il prezzo di acquisto e mantenimento il resto passa in secondo piano..
 
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Reazioni: Ale1975