Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Cosa ci sarebbe di tanto eccezzionale nella pila atomica visto che esiste da tantissimi anni? Ti sembra intelligente mettere in giro milioni di veicoli atomici? Tralascio il fatto che non vanno mai riforniti e quindi sarebbe il disastro economico.

Innanzitutto devi distinguere tra le idee di massima e ricerche o ancora meglio sviluppi reali.
Tutti sono capaci ad immaginare cose futuristiche, pochissimi (talvolta nessuno) a sviluppare una soluzione praticabile e vendibile.

Inoltre, cosa diavolo centrano i veicoli atomici???
Guarda che quello che stanno studiando non ha niente a che vedere con la Chicago-Pile, non emette radiazioni gamma e non ci sono scorie radioattive.
 
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Reazioni: Ale1975
Inoltre, cosa diavolo centrano i veicoli atomici???
Guarda che quello che stanno studiando non ha niente a che vedere con la Chicago-Pile, non emette radiazioni gamma e non ci sono scorie radioattive.
Se un veicolo ha a bordo una pila atomica, tu come lo definisci? Io lo definisco veicolo atomico. Se avesse avuto un serbatoio per la benzina l’avrei definito veicolo a benzina.
Detto questo, secondo te produrranno mai veicoli che non hanno bisogno di essere riforniti? E se si, quanto costeranno?
Ogni giorno se ne sente una, nel frattempo producono sempre e solo auto con batterie al litio

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Se un veicolo ha a bordo una pila atomica, tu come lo definisci? Io lo definisco veicolo atomico. Se avesse avuto un serbatoio per la benzina l’avrei definito veicolo a benzina.

Allora cerchiamo di capirci, se intendi per atomico qualsiasi cosa dove ci sia una trasformazione, allora anche alcuni rilevatori di fumo sono atomici, insieme a tante altre cose.

Qui il termine pila atomica si usa solo per fare scalpore nella notizia (ormai la comunicazione funziona così, anche se poi c'è qualcuno che si esalta e qualcuno che si spaventa).
La pila Betavolt non è “energia nucleare” come quella delle centrali o delle bombe. Non avviene nessuna reazione nucleare, nessuna fissione, nessuna fusione, nessuna reazione a catena incontrollabile.

Dentro c’è un materiale che emette particelle beta molto deboli (elettroni). Questi elettroni vengono raccolti da un semiconduttore e trasformati in corrente elettrica.
Vedila come una pila che si “auto‑ricarica” lentamente grazie al decadimento naturale dell’isotopo.

Il residuo è rame stabile (Cu‑63). (il rame non è radioattivo), e qualche milligrammo di materiale residuo non ancora completamente decaduto.

Le particelle beta del Ni‑63 non penetrano la pelle. Bastano pochi millimetri di plastica o metallo per schermarle e la quantità totale di radioattività è molto bassa (categoria “low‑level waste”).
È paragonabile ai rifiuti radioattivi dei rilevatori di fumo o dei vecchi pacemaker nucleari.

Detto questo, secondo te produrranno mai veicoli che non hanno bisogno di essere riforniti? E se si, quanto costeranno?
E perché no?
Alla fine è solo una questione di prezzo.
E tanto nel futuro la stragrande maggioranza delle auto sarà presa a noleggio.

Ogni giorno se ne sente una, nel frattempo producono sempre e solo auto con batterie al litio

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Per tutte le cose serve tempo.
Ma negli ultimi anni le evoluzioni sono molto più veloci.
 
  • Adoro
Reazioni: Ale1975
In relazione alla discussione sulla variazione del clima tenutasi qualche tempo addietro, per chi ha voglia e tempo allego il link ad un articolo semplice ed efficace.

 
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Allora cerchiamo di capirci, se intendi per atomico qualsiasi cosa dove ci sia una trasformazione, allora anche alcuni rilevatori di fumo sono atomici, insieme a tante altre cose.

Qui il termine pila atomica si usa solo per fare scalpore nella notizia (ormai la comunicazione funziona così, anche se poi c'è qualcuno che si esalta e qualcuno che si spaventa).
La pila Betavolt non è “energia nucleare” come quella delle centrali o delle bombe. Non avviene nessuna reazione nucleare, nessuna fissione, nessuna fusione, nessuna reazione a catena incontrollabile.

Dentro c’è un materiale che emette particelle beta molto deboli (elettroni). Questi elettroni vengono raccolti da un semiconduttore e trasformati in corrente elettrica.
Vedila come una pila che si “auto‑ricarica” lentamente grazie al decadimento naturale dell’isotopo.

Il residuo è rame stabile (Cu‑63). (il rame non è radioattivo), e qualche milligrammo di materiale residuo non ancora completamente decaduto.

Le particelle beta del Ni‑63 non penetrano la pelle. Bastano pochi millimetri di plastica o metallo per schermarle e la quantità totale di radioattività è molto bassa (categoria “low‑level waste”).
È paragonabile ai rifiuti radioattivi dei rilevatori di fumo o dei vecchi pacemaker nucleari.


E perché no?
Alla fine è solo una questione di prezzo.
E tanto nel futuro la stragrande maggioranza delle auto sarà presa a noleggio.



Per tutte le cose serve tempo.
Ma negli ultimi anni le evoluzioni sono molto più veloci.
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Allora cerchiamo di capirci, se intendi per atomico qualsiasi cosa dove ci sia una trasformazione, allora anche alcuni rilevatori di fumo sono atomici, insieme a tante altre cose.

Qui il termine pila atomica si usa solo per fare scalpore nella notizia (ormai la comunicazione funziona così, anche se poi c'è qualcuno che si esalta e qualcuno che si spaventa).
La pila Betavolt non è “energia nucleare” come quella delle centrali o delle bombe. Non avviene nessuna reazione nucleare, nessuna fissione, nessuna fusione, nessuna reazione a catena incontrollabile.

Dentro c’è un materiale che emette particelle beta molto deboli (elettroni). Questi elettroni vengono raccolti da un semiconduttore e trasformati in corrente elettrica.
Vedila come una pila che si “auto‑ricarica” lentamente grazie al decadimento naturale dell’isotopo.

Il residuo è rame stabile (Cu‑63). (il rame non è radioattivo), e qualche milligrammo di materiale residuo non ancora completamente decaduto.

Le particelle beta del Ni‑63 non penetrano la pelle. Bastano pochi millimetri di plastica o metallo per schermarle e la quantità totale di radioattività è molto bassa (categoria “low‑level waste”).
È paragonabile ai rifiuti radioattivi dei rilevatori di fumo o dei vecchi pacemaker nucleari.


E perché no?
Alla fine è solo una questione di prezzo.
E tanto nel futuro la stragrande maggioranza delle auto sarà presa a noleggio.



Per tutte le cose serve tempo.
Ma negli ultimi anni le evoluzioni sono molto più veloci.
Io credevo alle favole da bambino! Oggi leggo e ragiono su quello che leggo. Detto questo, non aggiungo altro su ciò che è assurda propaganda.
 
Se un veicolo ha a bordo una pila atomica, tu come lo definisci? Io lo definisco veicolo atomico. Se avesse avuto un serbatoio per la benzina l’avrei definito veicolo a benzina.
Detto questo, secondo te produrranno mai veicoli che non hanno bisogno di essere riforniti? E se si, quanto costeranno?
Ogni giorno se ne sente una, nel frattempo producono sempre e solo auto con batterie al litio

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Ma hanno scritto che sono pronte e già testate per mandarle in strada ?
Ovvio che ci saranno ancora studi da fare e sviluppi
 

Semplicemente la ragione del caso Toyota è “presenza geografica che pochi costruttori possono permettersi. ”
Nessun altro costruttore riesce ad essere così presente sul globo terracqueo

Esattamente quella è la ragione per la quale possono avere modo di vendere più termici di altri