Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Credo non ti renda conto della realtà... Non c'entra se le termiche vadano bene o male. Se una filiera perde posti di lavoro e competitività, il problema esiste a prescindere dalla tecnologia. L'obiettivo dovrebbe essere rafforzare l'industria europea, non fare il tifo per una motorizzazione contro l'altra.

Quindi se un comparto è in difficoltà, gli altri dovrebbero stare peggio perché la notizia sia valida? I problemi della filiera automotive non si risolvono con il tifo da stadio tra termico ed elettrico.
Guarda …la bmw ha raccolto più ordini di tutta la produzione possibile di ix3 del 2026… penso che gli operai e l indotto avranno benefici da ciò
Se si sanno fare le auto , le si vende . Elettriche o termiche che siano
Viceversa, si è destinati all oblio .
 
Credo non ti renda conto della realtà... Non c'entra se le termiche vadano bene o male. Se una filiera perde posti di lavoro e competitività, il problema esiste a prescindere dalla tecnologia.
Non voglio andare Ot..ma forse non sono io che non ho il senso della realtà .
Se ci concentriamo sulla filiera Stellantis …. Posso proprio affermare che i problemi che si riflettono sulle vendite arrivano da questioni di servizio al cliente
Vi sembra normale attendere un auto prodotta a pomigliano , già esistente e pronta consegna al 28/4 e ancora ad oggi non sapere quando arriva per problemi di bisarche ?
Leggete anche qui sul forum casi di ritardi su consegne junior .
Prima di pensare a massimi sistemi dei problemi causati da fattori normativi etc , cambio di modalità di trazione termica o elettrica etc … proviamo a pensare che umilmente , sopratutto in Italia, ci dobbiamo fare un bagno d umiltà e darci una sveglia???
 
Così convinto di prevedere il futuro che quasi dimentichi di guardare i fatti del presente
Ah io non guardo il presente ?
Il presente è questo :

 
Guarda …la bmw ha raccolto più ordini di tutta la produzione possibile di ix3 del 2026… penso che gli operai e l indotto avranno benefici da ciò
Se si sanno fare le auto , le si vende . Elettriche o termiche che siano
Viceversa, si è destinati all oblio .
Come al solito parli di brand premium BMW non è un marchio di massa in Italia, ma un marchio premium che domina grazie a flotte, leasing e posizionamento alto.
 
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Non voglio andare Ot..ma forse non sono io che non ho il senso della realtà .
Se ci concentriamo sulla filiera Stellantis …. Posso proprio affermare che i problemi che si riflettono sulle vendite arrivano da questioni di servizio al cliente
Vi sembra normale attendere un auto prodotta a pomigliano , già esistente e pronta consegna al 28/4 e ancora ad oggi non sapere quando arriva per problemi di bisarche ?
Leggete anche qui sul forum casi di ritardi su consegne junior .
Prima di pensare a massimi sistemi dei problemi causati da fattori normativi etc , cambio di modalità di trazione termica o elettrica etc … proviamo a pensare che umilmente , sopratutto in Italia, ci dobbiamo fare un bagno d umiltà e darci una sveglia???
Eccoti l'umiltà in un bagnami

Dati reali reddito medio italiano:
  • ideale: 10–25k € → auto sostenibile
  • possibile ma impegnativo: 25–40k €
  • sopra 40k € → quasi sempre leasing o redditi sopra media
scelta razionale oggi -> ICE o ibrida compatta nel segmento B/C, oppure BEV solo se hai condizioni favorevoli (casa + ricarica + incentivi)
 
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....
Prima di pensare a massimi sistemi dei problemi causati da fattori normativi etc , cambio di modalità di trazione termica o elettrica etc … proviamo a pensare che umilmente , sopratutto in Italia, ci dobbiamo fare un bagno d umiltà e darci una sveglia???
Ma allora una sveglia dovrebbero darsela anche i tedeschi:
Volkswagen a rischio fallimento: il clamoroso sondaggio interno (e anonimo) sul futuro dell'azienda

Ma pensa la casualità: la Volkswagen non è mai stata in crisi e ora con queste illuminate norme europee è sull'orlo del fallimento. Stranissima questa concomitanza senza nessun nesso.... 🤔
 
Quando la UE ha deciso che dal 2035 erano banditi i motori termici, se quello non era un obbligo, come lo vogliamo chiamare?
Se gli incentivi sono solo per le auto a batteria, se non è un obbligo come lo vogliamo chiamare?
Se la tassazione sulle auto termiche per le flotte aziendali incentivano le auto a batteria, come lo vogliamo chiamare?

Riguardo ai telefoni cellulari, ho detto che sapevano che c’era mercato, non ho parlato di costi iniziali.
In ogni caso ti ribadisco che il paragone assolutamente non regge. Il cellulare ha offerto un servizio, ha migliorato la qualità della vita rendendo le persone più libere, rintracciabili ovunque e in qualsiasi momento. In pratica il cellulare si è adattato elle nostre esigenze.
Mi dici che attinenza c’è con una macchina a batteria visto che per poterla utilizzare bisogna adattarsi alle sue caratteristiche di utilizzo?
nokia era leader nel settore dei telefonini. ha perso terreno e poi è fallita perchè non ha creduto negli smartphone ai quali, al contrario, ha creduto il mercato ovvero i consumatori.
se facciamo qst ragionamento anche la robotizzazione della fabbriche ha causato crisi. ma è il progresso

i telefonini costavano tanto, duravano poco ed erano ingombranti e pesanti.. eppure li volevano tutti.. capisci la differenza? li voleva la gente, per qst i produttori hanno investito nella ricerca di nuove soluzioni e materiali per renderli accessibili..

nessuna norma europea o mondiale o locale ha accelerato la telefonia mobile, l'accelerata l'ha data la forte richiesta dei consumatori che vedevano in essi opportuniotà di connessione, prima solo telefonica poi anche internet, che col fisso non si aveva.
e cmq siamo ancora in parecchi ad avere il telefono fisso in casa: per qnt vuoi arrivare anche al 10G il buon vecchio wire (che sia il doppino di rame o la fibra) non si batte
Gli incentivi, la fiscalità sulle flotte e i limiti alle emissioni non dimostrano che l’auto elettrica non abbia domanda; dimostrano che il legislatore vuole accelerare una transizione. È successo in molti settori: catalizzatori, norme Euro, cinture, airbag, carburanti senza piombo... La regolazione ha spesso anticipato o spinto l’industria, ma questo non significa che i prodotti risultanti fossero inutili o senza mercato.

Inoltre l’idea che nessuno avrebbe investito nell’elettrico senza imposizioni europee non regge. Tesla, Nissan Leaf, Renault Zoe, BMW i3 e la piattaforma MEB di Volkswagen esistevano prima della norma europea del 2035. GM aveva già stanziato decine di miliardi su elettrico, batterie e guida autonoma pensando soprattutto al Nord America, non certo solo all’Europa. Quindi non è vero che l’elettrico nasce perché Bruxelles “ordina” alle aziende di farlo. Bruxelles ha accelerato una traiettoria che era già partita.

La mia tesi è questa: puoi criticare legittimamente le imposizioni europee e gli incentivi selettivi, ma non puoi concludere che l’elettrico non abbia mercato o che le case auto ci investano solo perché obbligate. Ci investono anche perché batterie, software, efficienza, costi d’uso e concorrenza cinese stanno cambiando l’industria. La norma europea non ha inventato l’elettrico: ne ha accelerato l’adozione.

Oggi sembra ovvio che il telefono mobile avrebbe conquistato il mondo, ma all’inizio non era affatto ovvio: costava tantissimo, pesava, aveva poca autonomia, copertura limitata e prestazioni ridicole rispetto al telefono fisso. Il fatto che poi sia diventato indispensabile non dimostra che il mercato fosse certo dal giorno uno ma dimostra che qualcuno ha investito su una tecnologia acerba perché ne vedeva il potenziale.

Anche dire che “il mercato non c’è” è troppo netto. Il mercato non è uniforme: in alcuni Paesi corre, in altri fatica; alcune fasce di prezzo sono ancora deboli, altre funzionano; alcune persone non comprano elettrico per infrastrutture, prezzo o abitudini. Ma questo non equivale a dire che il prodotto non abbia domanda. Se nel mondo si vendono milioni di elettriche l’anno, il mercato esiste. Si può discutere se sia maturo, se sia incentivato, se sia sostenibile per tutte le case, ma non che sia inesistente.
 
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Guarda …la bmw ha raccolto più ordini di tutta la produzione possibile di ix3 del 2026… penso che gli operai e l indotto avranno benefici da ciò
Se si sanno fare le auto , le si vende . Elettriche o termiche che siano
Viceversa, si è destinati all oblio .
Guarda BMW che fine stá facendo:

 
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Gli incentivi, la fiscalità sulle flotte e i limiti alle emissioni non dimostrano che l’auto elettrica non abbia domanda; dimostrano che il legislatore vuole accelerare una transizione. È successo in molti settori: catalizzatori, norme Euro, cinture, airbag, carburanti senza piombo... La regolazione ha spesso anticipato o spinto l’industria, ma questo non significa che i prodotti risultanti fossero inutili o senza mercato.

Inoltre l’idea che nessuno avrebbe investito nell’elettrico senza imposizioni europee non regge. Tesla, Nissan Leaf, Renault Zoe, BMW i3 e la piattaforma MEB di Volkswagen esistevano prima della norma europea del 2035. GM aveva già stanziato decine di miliardi su elettrico, batterie e guida autonoma pensando soprattutto al Nord America, non certo solo all’Europa. Quindi non è vero che l’elettrico nasce perché Bruxelles “ordina” alle aziende di farlo. Bruxelles ha accelerato una traiettoria che era già partita.

La mia tesi è questa: puoi criticare legittimamente le imposizioni europee e gli incentivi selettivi, ma non puoi concludere che l’elettrico non abbia mercato o che le case auto ci investano solo perché obbligate. Ci investono anche perché batterie, software, efficienza, costi d’uso e concorrenza cinese stanno cambiando l’industria. La norma europea non ha inventato l’elettrico: ne ha accelerato l’adozione.

Oggi sembra ovvio che il telefono mobile avrebbe conquistato il mondo, ma all’inizio non era affatto ovvio: costava tantissimo, pesava, aveva poca autonomia, copertura limitata e prestazioni ridicole rispetto al telefono fisso. Il fatto che poi sia diventato indispensabile non dimostra che il mercato fosse certo dal giorno uno ma dimostra che qualcuno ha investito su una tecnologia acerba perché ne vedeva il potenziale.

Anche dire che “il mercato non c’è” è troppo netto. Il mercato non è uniforme: in alcuni Paesi corre, in altri fatica; alcune fasce di prezzo sono ancora deboli, altre funzionano; alcune persone non comprano elettrico per infrastrutture, prezzo o abitudini. Ma questo non equivale a dire che il prodotto non abbia domanda. Se nel mondo si vendono milioni di elettriche l’anno, il mercato esiste. Si può discutere se sia maturo, se sia incentivato, se sia sostenibile per tutte le case, ma non che sia inesistente.
Non lo dico io che gli investimenti sulle auto a batteria sono fallimentari. Vedi la virtuosa BMW:

 
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