Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

a prescindere dal tipo di trazione e’ comunque un auto ormai superata e per certi aspetti era pure già nata vecchia sia Stelvio che Giulia
Ottime per l epoca in cui sono uscite ma ora … anche basta
Dopo questo tuo intervento mi spiego tante cose in merito a tanti altri tuoi interventi, per lo meno opinabili. Mi verrebbe da non commentare questa assurdità che hai detto, che tra l'altro in sole 2 righe si contraddice da sola: "nata vecchia" e "Ottime per l'epoca in cui sono uscite", quindi nella tua (incomprensibile) logica una cosa nata vecchia è ottima. Mah.... Comunque Giulia e Stelvio non sono "nate vecchie", sono nate per proporre un prodotto di nicchia volto a chi metteva al primo posto il piacere di guida (pensa quante Lutus secondo i tuoi criteri sono "nate vecchie"). Che poi abbiano venduto meno del previsto è un altro discorso, significa solo che "la nicchia" era meno redditizia di quanto ci si aspettava, ma qui io sinceramente ho qualche dubbio, perché Marchionne avrà anche avuto i suoi difetti ma dal punto di vista industriale/aziendalistico ci capiva. Marchionne avendo in mente il rilancio del marchio Alfa Romeo, aveva capito che non avrebbe che potuto fare un'auto come Giulia per dargli inizio, indipendentemente dalle previsioni di vendita. Cosa riuscita appieno visto l'unanime riconoscimento che si tratta dell'auto migliore del segmento (anche dopo 10 anni!!). E magari, per non farsi bocciare l'idea, i budget sono stati redatti in modo un po'... ottimistico. Questo mio commento è poi confermato dal tuo successivo post, quando dici che non era possibile avere un'auto senza i fari LED, dimostrando che ricerchi la novità al di là della qualità (gli Xenon di Giulia sono migliori, dei led delle versioni più nuove, provare per credere). Mi ricordi un mio conoscente quando il giorno dopo che sono usciti i TV LCD a led mi disse :"Ma come si fa oggi a comprarsi un LCD invece di un Led", ovviamente a prescindere da tutto e tra l'altro senza sapere che quelli che lui chiamava led erano comunque degli LCD.
P.s. unico elemento a tua discolpa è che non guidando una Giulia, ma una Tonale, ti si può perdonare qualche commento fuori luogo
 
Perché o ci si specializza su un mercato diventando i migliori ma rischiando moltissimo (come con Tesla) o si diversifica in modo da potenziare gli investimenti nei settori più redditizi. Se l'elettrico continua l'attuale tendenza, uno schema simile dà la possibilità di aumentare gli investimenti nel tempo. Se non dovesse decollare lo si abbandona
un discorso che mi torna fino ad un certo punto (cit)
se mi magnifichi l'elettrico come il futuro della mobilità privata, indipendentemente dalla spinta politica, dovresti puntarci in modo prevalente..
da qll che dici il ragionamento è "esiste pure qll, ci metto qualcosa giusto per".. ma così vengono smentite pagine e pagine di lodi alle macchinine a batteria

o meglio viene confermata l'affermazione di chi "senza incentivi l'elettrico vende staciola"
 
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un discorso che mi torna fino ad un certo punto (cit)
se mi magnifichi l'elettrico come il futuro della mobilità privata, indipendentemente dalla spinta politica, dovresti puntarci in modo prevalente..
da qll che dici il ragionamento è "esiste pure qll, ci metto qualcosa giusto per".. ma così vengono smentite pagine e pagine di lodi alle macchinine a batteria

o meglio viene confermata l'affermazione di chi "senza incentivi l'elettrico vende staciola"
Capisco il ragionamento, ma non mi trovi d'accordo.
A mio avviso, i consumatori possono essere divisi in due grandi categorie: da un lato, coloro che non scelgono un BEV per ragioni oggettive, come prezzo, autonomia, accesso alla ricarica o specifiche esigenze d’uso; dall’altro, coloro che non lo scelgono per abitudine, diffidenza, timore del cambiamento o scarsa familiarità con la tecnologia.

Al netto degli incentivi, la crescita del mercato dipende soprattutto dalla capacità di convincere il secondo gruppo ad acquistare auto elettriche. Questo processo può essere rapido, se favorito da pubblicità, mode, preferenze personali e cambiamenti nelle abitudini di consumo (cosa che secondo me avverrà); oppure può richiedere anni, o persino non realizzarsi pienamente.

Per i produttori, quindi, il problema è strategico. Non investire nell’elettrico significa precludersi la possibilità di entrare seriamente nel mercato nel caso in cui la transizione si concretizzi. Al contrario, investire massicciamente comporta il rischio che la domanda reale, soprattutto in assenza di incentivi, resti insufficiente, rendendo poco redditizi investimenti molto elevati. E' per questo che secondo me l'opzione 'democristiana' è la miglkiore. Non ha senso puntare tutto sul rosso o sul nero: certo è che senza gli incentivi di elettriche se ne vendono meno (la mia stessa famiglia non l'avrebbe acquistata).
 
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Dopo questo tuo intervento mi spiego tante cose in merito a tanti altri tuoi interventi, per lo meno opinabili. Mi verrebbe da non commentare questa assurdità che hai detto, che tra l'altro in sole 2 righe si contraddice da sola: "nata vecchia" e "Ottime per l'epoca in cui sono uscite", quindi nella tua (incomprensibile) logica una cosa nata vecchia è ottima. Mah.... Comunque Giulia e Stelvio non sono "nate vecchie", sono nate per proporre un prodotto di nicchia volto a chi metteva al primo posto il piacere di guida (pensa quante Lutus secondo i tuoi criteri sono "nate vecchie"). Che poi abbiano venduto meno del previsto è un altro discorso, significa solo che "la nicchia" era meno redditizia di quanto ci si aspettava, ma qui io sinceramente ho qualche dubbio, perché Marchionne avrà anche avuto i suoi difetti ma dal punto di vista industriale/aziendalistico ci capiva. Marchionne avendo in mente il rilancio del marchio Alfa Romeo, aveva capito che non avrebbe che potuto fare un'auto come Giulia per dargli inizio, indipendentemente dalle previsioni di vendita. Cosa riuscita appieno visto l'unanime riconoscimento che si tratta dell'auto migliore del segmento (anche dopo 10 anni!!). E magari, per non farsi bocciare l'idea, i budget sono stati redatti in modo un po'... ottimistico. Questo mio commento è poi confermato dal tuo successivo post, quando dici che non era possibile avere un'auto senza i fari LED, dimostrando che ricerchi la novità al di là della qualità (gli Xenon di Giulia sono migliori, dei led delle versioni più nuove, provare per credere). Mi ricordi un mio conoscente quando il giorno dopo che sono usciti i TV LCD a led mi disse :"Ma come si fa oggi a comprarsi un LCD invece di un Led", ovviamente a prescindere da tutto e tra l'altro senza sapere che quelli che lui chiamava led erano comunque degli LCD.
P.s. unico elemento a tua discolpa è che non guidando una Giulia, ma una Tonale, ti si può perdonare qualche commento fuori luogo
Sono in parte d'accordo con te: alla fine un'auto che punta a dinamica e emozioni che può trasmettere difficilmente invecchia. Certo è che se un marchio vuole sopravvivere deve vendere: come non ha senso creare ammiraglie di lusso come faceva Lancia a inizio 2000 quando il mercato non le richiede, Alfa Romeo rischia di fare la stessa fine se, come sottolinei giustamente, la nicchia è troppo piccola da essere sostenibile.

In effetti è nata e si è evoluta in ritardo rispetto alle berline dello stesso segmento, su questo non si può dar torto ad Ale: proponeva tecnologie arretrate rispetto a BMW e Audi...


In sostanza auspico che il nuovo modello sia più tecnologico e meno godibile: non perché questo mi piaccia (il mio prossimo acquisto sarà una Giulietta solo perché la Giulia non me la posso permettere) ma per evitare che alfa faccia la fine di Lancia.
 
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Sono in parte d'accordo con te: alla fine un'auto che punta a dinamica e emozioni che può trasmettere difficilmente invecchia. Certo è che se un marchio vuole sopravvivere deve vendere: come non ha senso creare ammiraglie di lusso come faceva Lancia a inizio 2000 quando il mercato non le richiede, Alfa Romeo rischia di fare la stessa fine se, come sottolinei giustamente, la nicchia è troppo piccola da essere sostenibile.

In effetti è nata e si è evoluta in ritardo rispetto alle berline dello stesso segmento, su questo non si può dar torto ad Ale: proponeva tecnologie arretrate rispetto a BMW e Audi...


In sostanza auspico che il nuovo modello sia più tecnologico e meno godibile: non perché questo mi piaccia (il mio prossimo acquisto sarà una Giulietta solo perché la Giulia non me la posso permettere) ma per evitare che alfa faccia la fine di Lancia.
Il tuo è un discorso diverso sul quale posso anche essere d'accordo, ma è un ragionamento in generale che poi alla fine dice una cosa semplice: le case automobilistiche devono fare auto per venderle, altrimenti non stanno in piedi, ma io parlavo della Giulia (e se vogliamo anche di Stelvio) in particolare. E' una questione di "mission" del prodotto. Giulia ha avuto come mission principale il rilancio del marchio e se si fosse voluto fare un'auto per tutti dai grandi numeri, di sicuro non si sarebbe fatta una Giulia sul pianale Giorgio. In pratica la botte piena e la moglie ubriaca da che mondo è mondo sono incompatibili. Dato che hai parlato di Lancia (quando la nomino, a me che ho un cuore lancista, viene il magone), ti faccio un esempio. All'università ad un convegno c'erano dei dirigenti Lancia/Fiat e quando abbiamo chiesto loro della Thema Ferrari (o per essere più precisi della Thema 8.32), con un sorriso ci hanno risposto :"Ma quella non è un'auto che abbiamo fatto per venderla. Ma sì, qualcuna l'abbiamo anche venduta, ma non era quello il suo scopo". Lo scopo era il prestigio del marchio. Poi è vero che quell'operazione a FIAT non è forse costata molto: la berlina con la sua struttura l'avevano già, il motore anche (era un derivato del motore della 308), tra l'altro motore che stava uscendo di produzione, quindi per dirla in modo "green" potremmo anche definirlo di "ricircolo" da Ferrari a Lancia.
La conclusione (talmente ovvia che si potrebbe anche evitare di dirla) è che il prestigio del marchio è assolutamente importante anche per vendere quelle auto più "normali" e generaliste che fanno numero e ricercarlo con modelli che non mirano ai numeri di vendita, è una politica che è sempre esistita.
 
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In effetti è nata e si è evoluta in ritardo rispetto alle berline dello stesso segmento, su questo non si può dar torto ad Ale: proponeva tecnologie arretrate rispetto a BMW e Audi...

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Continuo il commento su questo specifico aspetto. Proponeva tecnologie arretrate rispetto ad Audi e BMW. Anche questa è una affermazione opinabile, perchè bisogna vedere cosa si intende per tecnologie. E questo lo dico perchè la penso esattamente al contrario.
Vediamo di analizzare Giulia e capire perchè in realtà era tecnologicamente molto più avanzata della concorrenza.
1) pianale Giorgio (e scusate se è poco)
2) prima auto di serie ad avere il sistema frenante brake-by-wire
3) Albero di trasmissione in carbonio che riduce le masse radianti e l'inerzia nei transitori
4) sospensioni a quadrilatero virtuale brevettate
5) ampio utilizzo di alluminio: nei lamierati (ma questo lo hanno anche altre auto della concorrenza) e nelle sospensioni (questo si vede un po' di meno nella concorrenza), con conseguente riduzione di peso.
6) sterzo migliore in assoluto e attualmente insuperato (anche se un filo peggiorato nelle ultime versioni).
7) Angolo di Ackermann da vettura supersportiva per precisione assoluta nell'ingresso in curva. Lo so... aspetto che non è piaciuto a quelli che giudicano un'auto quando parcheggiano alla Coop (e che poi non si sa perchè si siano comprati una Giulia), ma per me è un plus (e anche per gli ingegneri che hanno progettato la Giulia).

Invece i punti di inferiorità quali sono? O meglio, quali erano al momento dell'uscita?
- Fari Xenon invece dei led (vale quanto ho già scritto prima)
- Infotainment più semplice (in realtà a torto o a ragione è stata una scelta progettuale come si può ascoltare nelle interviste), che però per quanto mi riguarda è diventato più che sufficiente con l'introduzione nel 2018 di Android Auto e CP.

Ora, per come la penso io quello che ho indicato sopra mostra un'auto una spanna avanti la concorrenza a livello tecnologico, se poi uno mi dice che ama il grosso display e l'auto che quando sale gli dice buongiorno, mentre i punti dall'1) al 7) non gli ineressano perchè "non li vede" è un'altro discorso (e di sicuro non si deve comprare una Giulia), ma dire che la Giulia quando è uscita era arretrata rispetto a BMW e Audi è semplicemente errato e non poco.
 
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un discorso che mi torna fino ad un certo punto (cit)
se mi magnifichi l'elettrico come il futuro della mobilità privata, indipendentemente dalla spinta politica, dovresti puntarci in modo prevalente..
da qll che dici il ragionamento è "esiste pure qll, ci metto qualcosa giusto per".. ma così vengono smentite pagine e pagine di lodi alle macchinine a batteria

o meglio viene confermata l'affermazione di chi "senza incentivi l'elettrico vende staciola"
Ma quindi se vi danno fastidio queste pagine e pagine sull elettrico, perché consultate questa sezione ?
Invece , senza che ne fate degli estremi ad ogni frase scritta e comprendeste il contesto riuscireste a capire che in questo momento chi se la sta cavando meglio e’ chi offre il mix giusto elettrico ( fatto bene) e termico
Renault ad esempio è un gruppo che non ha dato profit working
BMW lo ha ora poiché sta “subendo” nei conti gli investimenti fatti sulla neu klasse elettrica ma già l anno prossima ( con gli ordini esauriti di ix3 e a breve di i3) recupererà
E non dimentichiamo leap motor , che tiene in piedi Stellantis
 
Invece i punti di inferiorità quali sono? O meglio, quali erano al momento dell'uscita?
- Fari Xenon invece dei led (vale quanto ho già scritto prima)
- Infotainment più semplice (in realtà a torto o a ragione è stata una scelta progettuale come si può ascoltare nelle interviste), che però per quanto mi riguarda è diventato più che sufficiente con l'introduzione nel 2018 di Android Auto e CP.
Oltre che a non avere almeno una versione mild hybrid , (che in certe zone d Italia può diventare perlomeno un punto dubbio sulla scelta )…

Aggiungi :
-qualità del display che dopo poco si “opacizza”
Poi se andiamo sui dettagli ad esempio una serie 3 offre :
  • Tecnologia: Sistemi di assistenza alla guida (ADAS) più evoluti
  • Comfort e Qualità: Abitacolo più silenzioso e curato nell'assemblaggio, con un'ottima integrazione
  • Ripartizione intelligente della coppia: Il sistema xDrive è a gestione elettronica predittiva.
  • Velocità di calcolo: Ripartisce la trazione tra gli assi in millisecondi in base all'aderenza.
  • Sicurezza attiva: Risulta più efficace e sicuro sui fondi bagnati o ghiacciati rispetto al sistema Q4 Alfa.
  • Software proprietario: Entrambe usano lo ZF a 8 rapporti, ma la mappatura software di BMW è più fluida.
  • Modalità Eco Pro: Gestisce le marce basse per ridurre gli attriti in modo più efficiente.
  • Logica predittiva: Dialoga con il navigatore satellitare per scalare marcia prima di curve o incroci.
  • Velocità dei dati: L'architettura elettronica di BMW gestisce flussi di dati molto più rapidi.
  • Guida assistita Livello 2+: I sensori radar e le telecamere intervengono in modo più lineare e meno brusco.
  • Aggiornamenti OTA: La vettura aggiorna le centraline di bordo a distanza tramite la rete cellulare
Se poi volete tutti guidare “duri e puri” come se si fosse in circuito a Monza …credo che la risposta sia nei numeri esigui delle vendite degli ultimi anni che indica chi abbia o meno ragione
 
Dopo questo tuo intervento mi spiego tante cose in merito a tanti altri tuoi interventi, per lo meno opinabili. Mi verrebbe da non commentare questa assurdità che hai detto, che tra l'altro in sole 2 righe si contraddice da sola: "nata vecchia" e "Ottime per l'epoca in cui sono uscite", quindi nella tua (incomprensibile) logica una cosa nata vecchia è ottima. Mah....
Difficile capire che per l epoca certe “lacune” parevano roba da poco, o comunque sopportabili , solo perché dopo il lancio poi gli altri costruttori andavano avanti e con gli anni il divario è diventato una voragine ?? Difficile vero?
 
Comunque Giulia e Stelvio non sono "nate vecchie", sono nate per proporre un prodotto di nicchia volto a chi metteva al primo posto il piacere di guida (pensa quante Lutus secondo i tuoi criteri sono "nate vecchie").
Ma che paragone è una lotus ? Che nascono pressoché già a tiratura limitata
Diciamola tutta: Giulia doveva togliere il trono alla serie 3 e non ci è riuscita . Quindi L ipotesi , non era prorio di una macchina di nicchia

Inoltre , per stare in linea con la discussione , penso inoltre che queste due auto senza versioni elettrificate , hanno perso tutta la potenziale clientela delle flotte aziendali poiché ora ne sono cambiati i principi dei benefit
 
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