Cambio dischi anteriore Stelvio a 42.000 km

Fabrizio DC

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22 Febbraio 2021
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I freni come i consumi sono molto variabili come usura e ogni una ha stile di guida e percorsi diversi quindi e quasi inutile dire io ho fatto 150 mila km con i freni e un altro io ne ho fatto 20 non esiste una media... evidentemente lo stile di guida e percorsi ha portato a quei km in generale poi le auto con cambio automatico e suv pesanti mangiano abbastanza freni un Audi q7 difficilmente fa più di 20/30 mila km con una serie di pastiglie....
Boh io non sono un meccanico nè esperto come voi ma ho avuto Alfa da sempre e non mi è mai capitato di dover cambiare i dischi a 40.000. Avevo la Brera ed ho ancora la 156 2.5 6V, il cambio o rettificazione è emerso attorno agli 80.000 non prima. Se poi il cambio automatico usuri prima i dischi può essere, è la mia prima auto con cambio automatico. Per curiosità chiederò ai mie amici con Macan o Audi Q5 come stanno coi freni...senza dirgli che ho cambiato i dischi.... 😬😬😬😬 altrimenti trovano su cosa appigliarsi sulla lotta infinita del marchio... 😁
 
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leoben

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Mi sembra normale (intendo "gradino" di 1 mm)
Sulla mia Giulia 210cv Q4
90.000 km, pastiglie originali con circa 10 - 15 k km di vita residua, "gradino" 1 mm abbondante sui dischi anteriori

Al tagliando dei 100 k km sostituiro' pastiglie e dischi ant (dietro le pastiglie sono circa a metà)

No, nel mio caso il mm di gradino (anche se non gradino netto) è dove già sfrega la pastiglia.
Per capirci meglio, se la pastiglia prende 4 centimetri (valore puramente a caso), nei 5 mm più esterni c'è un minor consumo del disco rispetto ai rimanenti 3,5cm.
Qui sotto nella zona evidenziata. Scusate la foto ma fatta al buio col flash non è molto visibile...
Scorrendo il dito sul disco dal basso verso l'alto è evidentissimo, soprattutto sui dischi anteriori.

Senza titolo-1.jpg
 
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Fabrizio DC

Nuovo Alfista
22 Febbraio 2021
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Io ho 32.000km (stesso 280cv) ed ho notato pure nei miei dischi un consumo non uniforme.
I 5-6 millimetri più esterni hanno minor usura rispetto al resto del disco.
E' chiaramente visibile una circonferenza interna alla distanza di quei 5mm dal bordo disco oltre la quale è presente l'inspessimento.
Nel mio caso sarà forse un millimetro, ed è presente su tutti i quattro dischi.
I miei erano consumati solo sull'anteriore mentre i retro sono perfetti. Se ti può consolare non ho speso 600 ma mi hanno fatto un bello sconto... 😉 Sarà pel cambio automatico, ripeto mai avuto prima, ma mi sembra un po' esagerato....a 42k.....
 

dodo156

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Però qualcosina non torna lo stesso: la pastiglia dovrebbe toccare su tutta la porzione di disco, ovvero radialmente dal centro fino al bordino . Se fa più pressione al centro, vuol dire che , in qualche modo, essa si flette, facendo più attrito al centro (in pratica lungo l'asse del pistoncino dei freni). A me una cosa del genere non è mai capitata , ma lo 'scalino' lo sentivo in prossimità del bordo esterno del disco (ad un millimetro) dal bordo , ovvero dove è normale che il disco non venga toccato dalla pastiglia.
...42.000 mi sembrano troppo pochi , anche con piede pesante, quel tipo di usura a parere mio è anomala.
 

M@urizio

Massimo esperto in meccanica.
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Però qualcosina non torna lo stesso: la pastiglia dovrebbe toccare su tutta la porzione di disco, .
L'usura non dipende solo dalla pressione ma anche la temperatura... ;)
 

Iannino

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Buongiorno,
Vi è capitato anche a Voi di dover cambiare i dischi anteriori dello Stelvio a 42.000km e tre anni e mezzo di vita?
Quest'oggi l'ho portata a fare il tagliando all'Alfa Romeo e, nonostante le pastiglie non erano consumate, il tecnico mi ha fatto notare che c'era un leggero scalino arrotondato sul lato esterno e mi ha detto che dovevo sostituirli. Non sono un frenatore incallito ed utilizzo sempre il freno motore nei limiti del possibile.
Lo scherzo tra dischi e pastiglie anteriori è sui 600,00€....non mi è mai capitato di dover sostituire i dischi a 40.000km....ed ho forti perplessità sulla qualità dei materiali....e poi fra altri 40.000km lo stesso scherzo???
Saluti
Fabrizio
Ho il sospetto che quel "tecnico" abbia scoperto che si guadagna di più a lavorare sulla psicologia della gente che solamente sulle macchine
 
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clud

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Però qualcosina non torna lo stesso: la pastiglia dovrebbe toccare su tutta la porzione di disco, ovvero radialmente dal centro fino al bordino . Se fa più pressione al centro, vuol dire che , in qualche modo, essa si flette, facendo più attrito al centro (in pratica lungo l'asse del pistoncino dei freni). A me una cosa del genere non è mai capitata , ma lo 'scalino' lo sentivo in prossimità del bordo esterno del disco (ad un millimetro) dal bordo , ovvero dove è normale che il disco non venga toccato dalla pastiglia.
...42.000 mi sembrano troppo pochi , anche con piede pesante, quel tipo di usura a parere mio è anomala.
mah, premetto sempre di non sapere e penso sempre che i confronti aiutino a capire o ad essere ancora piu' confusi. vediamo.
I dischi dei freni credo siano solo parzialmente interessati dagli attriti con le pastiglie e, diciamo, dalle pinze dei freni. esse agiscono sulla parte piu' esterna del disco e non radialmente dal centro alla periferia. sbaglio? la parte interna dovrebbe permettere una maggiore dissipazione del calore prodotto, lasciando alla parte esterna quella di genarare la fase frenante vera e propria. due potrebbero essere le ragioni: omogeneità del materiale di costruzione del disco che favorisce la trasmissione del calore e la differente velocità tangenziale. il posizionamento dei pistoncini e le schifezze, sempre presenti, potrebbero accentuare il fenomeno osservato.
l'ho sparata grossa? L'altra Alfa, con i freni a tamburo era conciata male, ma dopo 90K e 60 anni, senza servofreno. Frenata morbida e progressiva ma decisamente impegnativa e con risultati meno efficaci. altri tempi. ma c'era anche l'aiuto del freno motore con le scalate atte a mantenere la baracca in quadro. I risultati si sono visti quando, smontando il tutto, era apparsi grandiosi solchi, mal distribuiti all'interno dei 4 tamburi.
buon viaggio.
 

dodo156

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mah, premetto sempre di non sapere e penso sempre che i confronti aiutino a capire o ad essere ancora piu' confusi. vediamo.
I dischi dei freni credo siano solo parzialmente interessati dagli attriti con le pastiglie e, diciamo, dalle pinze dei freni. esse agiscono sulla parte piu' esterna del disco e non radialmente dal centro alla periferia. sbaglio? la parte interna dovrebbe permettere una maggiore dissipazione del calore prodotto, lasciando alla parte esterna quella di genarare la fase frenante vera e propria. due potrebbero essere le ragioni: omogeneità del materiale di costruzione del disco che favorisce la trasmissione del calore e la differente velocità tangenziale. il posizionamento dei pistoncini e le schifezze, sempre presenti, potrebbero accentuare il fenomeno osservato.
l'ho sparata grossa? L'altra Alfa, con i freni a tamburo era conciata male, ma dopo 90K e 60 anni, senza servofreno. Frenata morbida e progressiva ma decisamente impegnativa e con risultati meno efficaci. altri tempi. ma c'era anche l'aiuto del freno motore con le scalate atte a mantenere la baracca in quadro. I risultati si sono visti quando, smontando il tutto, era apparsi grandiosi solchi, mal distribuiti all'interno dei 4 tamburi.
buon viaggio.
A me la pastiglia tocca come in foto. E quando le cambio sono uniformemente consumate. Per questo trovo strana la concavità al centro del disco.
 

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dodo156

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L'usura non dipende solo dalla pressione ma anche la temperatura... ;)
Incredibile , non ci avevo pensato!!!
Scherzi a parte , ...e la temperatura dipende, appunto, dall'attrito generato. Per questo non capisco la convessità scavata al centro della fascia discoidale, a meno di avere lì più pressione e più temperatura. Ma il disco dissiperebbe davvero così male?
 

M@urizio

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Incredibile , non ci avevo pensato!!!
Scherzi a parte , ...e la temperatura dipende, appunto, dall'attrito generato. Per questo non capisco la convessità scavata al centro della fascia discoidale, a meno di avere lì più pressione e più temperatura. Ma il disco dissiperebbe davvero così male?

Io direi che l'attrito generato dipende dall'intensità della frenata e dal tipo di materiale impiegato.
La pressione sul disco per forza di cose è sicuramente omogenea.

I dischi credo si possa sostenere che siano di ghisa omogenea, le guarnizioni frenanti, che io sappia sono di un impasto omogeneo... cosa cambia? ;)
 

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