Confronto con la concorrenza

  • Autore discussione Autore discussione AsdasdGiulia
  • Data d'inizio Data d'inizio
Se anche l’Europa elimina le restrizioni sul termico, (anche perché, se l’Europa è ancora gestita da menti sane, non può essere diversamente) una volta saturato il mercato cinese a chi venderanno tutte le elettriche che producono?

Nel futuro non so, ma ad oggi hanno venduto circa 60 milioni di auto NEV (elettriche + phev), e le case occidentali non ne hanno saputo approfittare.
E' tanta roba, se consideri che tutta Stellantis vende si e no 5,5milioni di auto all'anno.
E chi ha goduto sono per lo più i produttori cinesi.

Tu dove lo manderesti un CEO che si è perso un mercato così?
 
Nel futuro non so, ma ad oggi hanno venduto circa 60 milioni di auto NEV (elettriche + phev), e le case occidentali non ne hanno saputo approfittare.
E' tanta roba, se consideri che tutta Stellantis vende si e no 5,5milioni di auto all'anno.
E chi ha goduto sono per lo più i produttori cinesi.

Tu dove lo manderesti un CEO che si è perso un mercato così?
I cinesi non hanno venduto, hanno imposto (ti ricordo che non vivono in piena libertà ) le elettriche. Comprare le termiche per loro era impossibile. Nessun CEO ha meriti.
In ogni caso la mia domanda era un’altra, quando il loro mercato sarà saturo, a chi le venderanno?
 
I cinesi non hanno venduto, hanno imposto (ti ricordo che non vivono in piena libertà ) le elettriche. Comprare le termiche per loro era impossibile. Nessun CEO ha meriti.
In ogni caso la mia domanda era un’altra, quando il loro mercato sarà saturo, a chi le venderanno?
@VURT
secondo me guardi lo scenario da un punto di vista sbagliato, e quindi vedi solo il problema ma non l'opportunità.

Il problema della saturazione lo abbiamo noi occidentali che siamo ormai vicini a 1 auto per ogni abitante e non sappiamo più neanche dove metterle.

In Cina circolano "solo" 330 milioni di auto.
Questo vuol dire che per arrivare alla saturazione all'italiana (0,7 veicoli per abitante) ne mancano ancora quasi 500 milioni.
Con una vendita (in Cina) di 20 milioni di auto all'anno, prima della saturazione del loro mercato ci vorranno 25 anni.

Vogliamo provare ad approfittarne?
Che siano elettriche o che vadano a carbone.
Ma la domanda vera è: ne siamo capaci?
 
@VURT
secondo me guardi lo scenario da un punto di vista sbagliato, e quindi vedi solo il problema ma non l'opportunità.

Il problema della saturazione lo abbiamo noi occidentali che siamo ormai vicini a 1 auto per ogni abitante e non sappiamo più neanche dove metterle.

In Cina circolano "solo" 330 milioni di auto.
Questo vuol dire che per arrivare alla saturazione all'italiana (0,7 veicoli per abitante) ne mancano ancora quasi 500 milioni.
Con una vendita (in Cina) di 20 milioni di auto all'anno, prima della saturazione del loro mercato ci vorranno 25 anni.

Vogliamo provare ad approfittarne?
Che siano elettriche o che vadano a carbone.
Ma la domanda vera è: ne siamo capaci?
Prendo per buono i tuoi calcoli, allora come mi spieghi che hanno già problemi di sovrapproduzione?
 
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Prendo per buono i tuoi calcoli, allora come mi spieghi che hanno già problemi di sovrapproduzione?
Questa è un'ottima domanda di difficile risposta.
Ti dico quello che io penso.

Innanzitutto la Cina ha sostenuto fortemente (e per più di 10 anni) l’industria automobilistica, soprattutto quella elettrica, con sussidi e agevolazioni importanti. Questo ha spinto molte aziende (in Cina ci sono ormai 109 brand) a crescere rapidamente, creando un surplus produttivo.

La sovrapproduzione automotive cinese è quindi dovuta a una combinazione di politiche industriali aggressive, capacità produttiva eccessiva rispetto alla domanda interna (che è stabile nel range 24-26 milioni di auto all'anno dal 2015, ma già oltre 30 milioni nel 2026), e una guerra dei prezzi mirata al consolidamento del mercato.

Per quanto sopra penso che oggi la sovrapproduzione non sia solo più un “errore di calcolo”, ma un meccanismo sistemico dove il governo cinese accetta questa sovrapproduzione ed il caos conseguente per accelerare la selezione naturale del settore e rafforzare i player più solidi.
Penso inoltre che questo modello (voluto/permesso) voglia anche destabilizzare i mercati globali, con effetti devastanti sull’Europa, dove le auto cinesi arrivano a prezzi molto competitivi.
 
Questa è un'ottima domanda di difficile risposta.
Ti dico quello che io penso.

Innanzitutto la Cina ha sostenuto fortemente (e per più di 10 anni) l’industria automobilistica, soprattutto quella elettrica, con sussidi e agevolazioni importanti. Questo ha spinto molte aziende (in Cina ci sono ormai 109 brand) a crescere rapidamente, creando un surplus produttivo.

La sovrapproduzione automotive cinese è quindi dovuta a una combinazione di politiche industriali aggressive, capacità produttiva eccessiva rispetto alla domanda interna (che è stabile nel range 24-26 milioni di auto all'anno dal 2015, ma già oltre 30 milioni nel 2026), e una guerra dei prezzi mirata al consolidamento del mercato.

Per quanto sopra penso che oggi la sovrapproduzione non sia solo più un “errore di calcolo”, ma un meccanismo sistemico dove il governo cinese accetta questa sovrapproduzione ed il caos conseguente per accelerare la selezione naturale del settore e rafforzare i player più solidi.
Penso inoltre che questo modello (voluto/permesso) voglia anche destabilizzare i mercati globali, con effetti devastanti sull’Europa, dove le auto cinesi arrivano a prezzi molto competitivi.
Io credo che la spiegazione sia più semplice. Hanno sovrapproduzione perché loro sanno fare solo quello, produrre. Non collaudano, non fanno test a lunga percorrenza e non hanno tutte le regole che abbiamo noi in Europa.
La sovrapproduzione non porterà nessun vantaggio alla Cina. Infatti questo fenomeno ha già fatto fallire più di un marchio cinese e tanti altri falliranno.
 
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Io credo che la spiegazione sia più semplice. Hanno sovrapproduzione perché loro sanno fare solo quello, produrre. Non collaudano, non fanno test a lunga percorrenza e non hanno tutte le regole che abbiamo noi in Europa.
La sovrapproduzione non porterà nessun vantaggio alla Cina. Infatti questo fenomeno ha già fatto fallire più di un marchio cinese e tanti altri falliranno.

Da loro il fallimento di un marchio pesa poco, è una questione di dimensioni globali.
Sanno già che ne falliranno (o saranno acquisite) almeno un buon 30%.

Sul fatto che non gli porti vantaggi, vorrei essere ottimista come te, ma non ci riesco (anche perché lo ho vissuto su altri settori industriali).
E se tu avessi ragione, le case occidentali (e vari governi occidentali) non starebbero attivando quei meccanismi di salvaguardia e protezionismo che stanno alzando.

Detto questo, mi auguro veramente che tu possa avere ragione.
 
Da loro il fallimento di un marchio pesa poco, è una questione di dimensioni globali.
Sanno già che ne falliranno (o saranno acquisite) almeno un buon 30%.

Sul fatto che non gli porti vantaggi, vorrei essere ottimista come te, ma non ci riesco (anche perché lo ho vissuto su altri settori industriali).
E se tu avessi ragione, le case occidentali (e vari governi occidentali) non starebbero attivando quei meccanismi di salvaguardia e protezionismo che stanno alzando.

Detto questo, mi auguro veramente che tu possa avere ragione.
L’esperienza cinese e quella di produrre senza un senso logico. Stanno gestendo il settore automotive come quello dei negozi sparsi in Italia.
Riempire i negozi e aspettare i clienti non crea gli stessi problemi che riempire i piazzali di auto.
Oltre al fatto che per parcheggiare le auto ci vogliono spazi enormi, ma la differenza sostanziale è che le auto in sosta, in particolare quelle elettriche, si deteriorano e diventano invendibili.

Io credo che la Cina subirà un contraccolpo economico nel settore automotive.
 
Torno sul tema centrale di questa discussione e riporto la mia esperienza su una concorrente diretta.
Ho usato per tre giorni e circa 800km una Mercedes GLA 200d a trazione anteriore (con un allestimento medio).

Quello che ho potuto notare è che la qualità costruttiva, la qualità dei materiali e soprattutto il livello di confort sono alti. Per esperienza diretta direi a livello o superiori anche a quelli della Stelvio (auto che amo e che ho avuto per sette anni).

Il motore è superiore a quello della Tonale per spinta, fruibilità e silenziosità; impercettibile il cambio automatico.

Per lo più ho fatto autostrada, quindi non ho potuto capire il livello della tenuta di strada sul misto, ma su autostrada sotto l'acqua battente l'ho sentita molto piantata e stabile.

Lo sterzo è meno preciso di quello della Tonale, ma facendo molta autostrada io lo preferisco un po' meno preciso ed un po' più pesante.

In sostanza penso che se per definizione Tonale e GLA appartengono alla stessa classe C, non sono però paragonabili per livello e qualità, dove la tedesca è superiore.
Ne comprendo dunque anche la differenza di prezzo.
 
Torno sul tema centrale di questa discussione e riporto la mia esperienza su una concorrente diretta.
Ho usato per tre giorni e circa 800km una Mercedes GLA 200d a trazione anteriore (con un allestimento medio).

Quello che ho potuto notare è che la qualità costruttiva, la qualità dei materiali e soprattutto il livello di confort sono alti. Per esperienza diretta direi a livello o superiori anche a quelli della Stelvio (auto che amo e che ho avuto per sette anni).

Il motore è superiore a quello della Tonale per spinta, fruibilità e silenziosità; impercettibile il cambio automatico.

Per lo più ho fatto autostrada, quindi non ho potuto capire il livello della tenuta di strada sul misto, ma su autostrada sotto l'acqua battente l'ho sentita molto piantata e stabile.

Lo sterzo è meno preciso di quello della Tonale, ma facendo molta autostrada io lo preferisco un po' meno preciso ed un po' più pesante.

In sostanza penso che se per definizione Tonale e GLA appartengono alla stessa classe C, non sono però paragonabili per livello e qualità, dove la tedesca è superiore.
Ne comprendo dunque anche la differenza di prezzo.
Vuoi comfort, tecnologia e guida raffinata? → Mercedes GLA.
Cerchi spazio, prestazioni ed esperienza Alfa Romeo più sportiva? → Stelvio.
Preferisci consumi, prezzo competitivo e versatilità quotidiana? → Tonale.
 
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