Info generale I pneumatici, guida all'uso

Discussione in 'Pneumatici - Cerchi' iniziata da J.Kay, 12 Maggio 2006.

  1. Eccovi una guida esauriente sui pneumatici, che vi ricordo sono molto importanti ! :Cool!!!:


    Controllare la pressione

    Durante il suo rotolamento sulla superficie stradale, il pneumatico modifica continuamente la sua originaria forma tonda, a causa del continuo adeguarsi dell'area di contatto con il suolo. Questa situazione genera attrito, e provoca un innalzamento della temperatura del pneumatico. Per questa ragione, è fondamentale tenere regolarmente sotto controllo la pressione di gonfiaggio, adeguandola rigorosamente a quanto indicato dal costruttore. La misurazione va effettuata a pneumatici freddi (senza aver percorso, a velocità molto moderata, più di due-tre chilometri).
    Una pressione troppo bassa aumenta l'attrito, incrementa i consumi, peggiora il comportamento del veicolo ed accorcia la durata del pneumatico.
    Una pressione eccessiva diminuisce le previste capacità di assorbimento della ruota, rende il veicolo più diretto (a scapito del confort), accorcia la durata del pneumatico.

    Il giusto spessore

    Per legge, i pneumatici vanno sostituiti quando lo spessore residuo del battistrada scende a 1,6 millimetri. Va tenuto presente, però, che quando dagli iniziali 7 o 8 millimetri il battistrada scende a 3 millimetri di spessore, le prestazioni garantite dal pneumatico non possono più essere identiche a quelle originali. Soprattutto in caso di maltempo (pioggia, neve, fanghiglia, fondi viscidi e scivolosi) la tenuta di strada può risultare sensibilmente ridotta.
    Oltre che con gli specifici strumenti di misurazione, il raggiungimento dello spessore minimo del battistrada può essere rilevato controllando gli indicatori di consumo TWI (Tread Wear Indicator), che sono posti sul fondo degli incavi del battistrada e che, quando raggiungono il livello del battistrada residuo, indicano la necessità di procedere alla sostituzione del pneumatico.

    L'acquaplaning

    Viene così indicata quella pericolosissima situazione che si viene a creare quando un velo d'acqua si interpone tra fondo stradale e pneumatico, impedendo - di fatto - il contatto tra i due. Tale occorrenza ha maggiori probabilità di verificarsi nel caso di presenza di molta acqua (o di scarso drenaggio del fondo stradale, che favorisce il formarsi di pozze, anche di ragguardevoli dimensioni) ed è direttamente proporzionale alla velocità del veicolo (che tende, al crescere della velocità, ad alleggerire la sua pressione sul fondo stradale ed a creare quindi una situazione favorevole alla fromazione del velo d'acqua tra pneumatici ed asfalto).
    In caso di acquaplaning, l'unica manovra da compiere è quella di diminuire la pressione sul pedale dell'acceleratore, rallentando senza frenare, in modo che le ruote tornino ad 'affondare' nell'acqua e riprendano il contatto con il fondo stradale.
    Nel caso tutt'altro che infrequente che siano due sole le ruote a trovarsi nella situazione di acquaplaning (ad esempio, le due del lato destro del veicolo, a causa di una pozzanghera), occorre tenere il volante nella posizione in modo molto saldo, con due mani, perchè tenderà a ruotare repentinamente verso il lato della pozzanghera.

    Il consumo irregolare

    Anche nel caso di ruote perfettamente bilanciate, può accadere di riscontrare un consumo irregolare del battistrada, cioè un 'usura non uniforme. Questo fatto può essere dovuto ad una pressione di gonfiaggio eccessiva (maggior consumo al centro), oppure troppo bassa (maggior consumo ai due lati del battistrada). Oppure allo stile di guida (troppo 'allegro'), al tipo di strade che si percorrono abitualmente (molte curve, strade di montagna), a valori errati degli angoli di convergenza e campanatura.
    Per ottimizzare la resa chilometrica dei pneumatici, è consigliabile scambiare le ruote anteriori e qualle posteriori, mantenendole sullo stesso lato veicolo per non invertirne il senso di rotazione (anteriore sinistra con posteriore sinistra, anteriore destra con posteriore destra), ogni diecimila chilometri circa.

    L'età

    Come anche raccomandato dall'utorevole Associazione dei Costruttori Tedeschi (VDWH), i pneumatici non devono mai superare i sei anni di età, in particolar modo perchè oltre tale limite non sono più in grado di garantire la necessaria resistenza allo scoppio, e questo vale soprattutto per usi gravosi come quello imposto dalle autocaravan (che viaggiano sempre a pieno carico, che sostano per lunghi periodi nella stessa posizione). La data di costruzione di un pneumatico si ricava facilmente leggendo un numero di quattro cifre stampigliato sul fianco: le prime due indicano la settimana di produzione, le ultime due l'anno.

    I codici di velocità indicano pneumatici adatti alle seguenti velocità:
    j = 100 km/h
    K = 110 km/h
    L = 120 km/h
    M = 130 km/h
    N = 140 km/h
    P = 150 km/h
    Q = 160 km/h
    R = 170 km/h
    S = 180 km/h
    T = 190 km/h
    H = 210 km/h
    V = 240 km/h
    W = 270 km/h
    Y = 300 Km/h
    VR = oltre 210 Km/h
    ZR = oltre 240 Km/h

    Per gli indici di carico (massimo carico ammesso su un pnematico, seguito dal codice 'LBS' sul fianco del pneumatico), ecco alcuni valori della scala:
    60 = 250 Kg
    66 = 300 Kg
    76 = 400 Kg
    84 = 500 Kg
    90 = 600 Kg
    95 = 690 Kg
    98 = 750 Kg
    100 = 800 Kg
    102 = 850 Kg
    103 = 875 Kg
    105 = 925 Kg
    108 = 1000 Kg
    110 = 1060 Kg
    113 = 1150 Kg
    116 = 1250 Kg
    118 = 1320 Kg
    120 = 1400 Kg
    122 = 1500 Kg
    126 = 1700 Kg

    :decoccio:
     
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  3. Re: I pneumatici, guida all'uso

    Grazie J!! :hail: