Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Nel medio termine, con tutti gli investimenti che le case hanno fatto, la retromarcia generalizzata è improbabile.
E comunque il 20% del mercato oggi è elettrico e, come ho già scritto, le stime dei grandi studi e delle case importanti (Toyota, VW ed altri) prevedono un trend verso il 30%. (Toyota lo dice da anni).
Mi trovi d accordo
 
Ma se la direzione dell’Europa é quella della neutralità nelle emissioni di carbonio difficilmente si tornerà al termico puro.

É una direzione scelta dalla commissione votata indirettamente dai cittadini europei.

Può piacere o meno come scelta e può essere più o meno intensa, ma ormai una retromarcia totale é impossibile. Si può tollerare una proroga agli stop per le termiche, posticipare l’euro 7 ma non tornare alle auto a carburatori…
Infatti credo che questo sia lo scenario più probabile
 
Nel medio termine, con tutti gli investimenti che le case hanno fatto, la retromarcia generalizzata è improbabile.
E comunque il 20% del mercato oggi è elettrico e, come ho già scritto, le stime dei grandi studi e delle case importanti (Toyota, VW ed altri) prevedono un trend verso il 30%. (Toyota lo dice da anni).

Col senno di poi, a meno del mercato cinese, ha sbagliato chi ha puntato sul 100% elettrico.

Nel lungo termine poi si vedrà.
Le previsioni delle case auto sono state tutte disattese. Quindi mi fiderei molto poco di quello che dicono.

Per quanto riguarda il 20% delle elettriche, è un dato viziato da imposizioni fiscali, incentivi ecc… i dati sono veri e affidabili e utili per fare previsioni per il futuro, quando il mercato è libero. Quando le scelte degli utenti sono libere.
 
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Le previsioni delle case auto sono state tutte disattese. Quindi mi fiderei molto poco di quello che dicono.

Per quanto riguarda il 20% delle elettriche, è un dato viziato da imposizioni fiscali, incentivi ecc… i dati sono veri e affidabili e utili per fare previsioni per il futuro, quando il mercato è libero. Quando le scelte degli utenti sono libere.
Ma non le previsioni di tutte le case , altrimenti quelle che oggi comunque “se la cavano…” pensi che abbiano superpoteri ?

Le scelte ancora oggi sono libere , perché se pensi che gli incentivi riguardavano isee da 30000€, pensate che chi compra una tesla abbia quell isee?
O forse di quel 20% solo un 3/4% riguarda magari Dacia spring che con l incentivo erano davvero alla portata di chi aveva isee <30k€?
Se avessi ragione tu , avremmo visto per strada solo elettriche piccole, invece noto che se vedo delle elettriche vedo tesla , id 4 o 3 , eniaq Skoda ,qualche q4etron , mentre di piccole 500e, r5 … in proporzione non ne vedo
 
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Le previsioni delle case auto sono state tutte disattese. Quindi mi fiderei molto poco di quello che dicono.

Per quanto riguarda il 20% delle elettriche, è un dato viziato da imposizioni fiscali, incentivi ecc… i dati sono veri e affidabili e utili per fare previsioni per il futuro, quando il mercato è libero. Quando le scelte degli utenti sono libere.
Diciamo che Toyota ha sbagliato poco negli ultimi20-30 anni. Ma può sempre sbagliare...

Sicuramente il mercato è stato influenzato da imposizioni ed incentivi.

Ma non è solo questo, ti posso assicurare che ci sono tante persone che non intendono tornare al termico.
Tra i miei amici ve ne sono quattro che sono passati all'elettrico, e ti assicuro che non li smuovi più.
Anche l'altro giorno uno di questi (Tesla Model 3) alla mia domanda mi ha detto che la sua vita è cambiata in meglio alla grande.
Certo, se riesci ad abituarti alla scomodità delle ricariche o non ti pesa, è molto meglio di una Tonale diesel, questo te lo assicuro.
 
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Anche l'altro giorno uno di questi (Tesla Model 3) alla mia domanda mi ha detto che la sua vita è cambiata in meglio alla grande.
Certo, se riesci ad abituarti alla scomodità delle ricariche o non ti pesa, è molto meglio di una Tonale diesel, questo te lo assicuro.
Se si ha il contesto giusto …. Il cliente c è già
Ciò che io continuo a scrivere da mesi contro l assioma “le auto a batteria non servono” in modo assolutistico
 
A me capita di viaggiare occasionalmente con delle Tesla.
In effetti in termini di comfort ed in particolare di silenziosità e di fluidità di marcia, sono migliori delle Stelvio e Q5 che ho avuto.

Poi però c'è il tema emozionale e la rottura della ricarica...
Davvero ? C'è un video che è stato anche postato tempo fa sul forum di un paio di cinesi (che parlano benissimo l'italiano) che fanno una recensione e un'analisi delle auto elettriche in Cina e quello che sta guidando (una Tesla, che è la sua auto) dice che lui avrebbe acquistato una cinese ma che sua moglie ha voluto la Tesla (si vede che tutto il mondo è paese) e si è lamentato che per i lunghi viaggi è molto scomoda perché dice che quando ha fatto viaggi non brevi è arrivato con la schiena dolorante.
 
Nel medio termine, con tutti gli investimenti che le case hanno fatto, la retromarcia generalizzata è improbabile.
E comunque il 20% del mercato oggi è elettrico e, come ho già scritto, le stime dei grandi studi e delle case importanti (Toyota, VW ed altri) prevedono un trend verso il 30%. (Toyota lo dice da anni).

Col senno di poi, a meno del mercato cinese, ha sbagliato chi ha puntato sul 100% elettrico.

Nel lungo termine poi si vedrà.
ma sto 20% è reale o viziato da 1 obblighi e agevolazioni. 2 mercato cinese che di fatto o elettrico o a piedi?
Ma se la direzione dell’Europa é quella della neutralità nelle emissioni di carbonio difficilmente si tornerà al termico puro.

É una direzione scelta dalla commissione votata indirettamente dai cittadini europei.

Può piacere o meno come scelta e può essere più o meno intensa, ma ormai una retromarcia totale é impossibile. Si può tollerare una proroga agli stop per le termiche, posticipare l’euro 7 ma non tornare alle auto a carburatori…
non è qll che ho chiesto.. che la direzione sia qll è purtroppo assodato, potrà essere procrastinato ma alla fine si arriverà a qll.
ciò che chiedo è come mai se l'elettrico è tanto bello il mercato lo accantonerebbe (e quel 20% arriverebbe al massimo a 2) se non ci fossero obblighi e dinieghi sul termico?
 
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ma sto 20% è reale o viziato da 1 obblighi e agevolazioni. 2 mercato cinese che di fatto o elettrico o a piedi?
Gli incentivi sicuramente aumentano il totale delle vendite (sono creati proprio per quello), come accade per i pannelli solari, per i sistemi energetici efficienti per le imprese o per i nuovi CBM che vuole introdurre l'UE. In Europa le elettriche vendono molto di più soprattutto perché la tassazione sulle flotte aziendali è molto più lieve (noleggi compresi), cosa che in Italia si percepisce molto meno. Incentivi peraltro "a scatti" (spesso servono per spendere denaro a fondo perduto datoci dall'UE) che non sono in grado di generare una crescita stabile.
non è qll che ho chiesto.. che la direzione sia qll è purtroppo assodato, potrà essere procrastinato ma alla fine si arriverà a qll.
ciò che chiedo è come mai se l'elettrico è tanto bello il mercato lo accantonerebbe (e quel 20% arriverebbe al massimo a 2) se non ci fossero obblighi e dinieghi sul termico?
Questo è un parere soggettivo: gli incentivi non convincono il 95% degli acquirenti ad acquistare un’elettrica contro la loro volontà, e ci sono diverse ragioni che spiegano perché in Italia l’elettrico fatica a prendere piede.

Oltre al punto precedente, anche il prezzo d’acquisto incide molto (infatti in Italia si vendono Panda e Dacia). Questo punto è molto interessante ed è stato anche oggetto di parte della mia tesi di laurea: i produttori fanno fatica a tenere un prezzo basso, sebbene le auto elettriche siano in teoria meno costose da produrre (meno parti meccaniche, meno pezzi, ecc.). Tuttavia, siccome l’elettrico di massa esiste solo da pochi anni, non si è ancora avviata l’economia di scala, ovvero quel processo che, all’aumentare della produzione, abbatte i costi. Nuove piattaforme (quelle termiche non permettono l’alloggio delle batterie), nuovi brevetti, nuovo know-how, nuovi impianti che devono essere in qualche modo ammortizzati. Gli incentivi servono anche a questo: a migliorare l'accessibilità di un prodotto nuovo e costoso (come è accaduto con le lampadine a Led, con i pannelli solari in Germania a inizio 2000)

Un secondo motivo riguarda la morfologia del Paese: rispetto al resto d’Europa (pensa all’Olanda, che è minuscola in confronto, o alla Svezia, dove molti abitano nelle città), poche famiglie abitano nei centri urbani; di conseguenza è necessario usare l’auto quotidianamente e per spostamenti medi, che spesso non consentono di conciliare l’autonomia. Inoltre, la carenza di colonnine e la differenza di costo tra ricarica domestica e pubblica incidono pesantemente.

E' oggettivo che oggi il termico non possa adattarsi alle esigenze di chiunque, ma è innegabile che, per chi abita in città, fa soprattutto brevi spostamenti o può affiancare una termica (come me), l’elettrico rappresenti una maggiore comodità, un minore impatto ambientale (non ho detto nullo, inutile aggrapparsi ai costi ambientali dell'estrazione del litio o dello smaltimento, pesantemente compensati) e un risparmio economico molto importante
 
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Oltre al punto precedente, anche il prezzo d’acquisto incide molto (infatti in Italia si vendono Panda e Dacia). Questo punto è molto interessante ed è stato anche oggetto di parte della mia tesi di laurea: i produttori fanno fatica a tenere un prezzo basso, sebbene le auto elettriche siano in teoria meno costose da produrre (meno parti meccaniche, meno pezzi, ecc.). Tuttavia, siccome l’elettrico di massa esiste solo da pochi anni, non si è ancora avviata l’economia di scala, ovvero quel processo che, all’aumentare della produzione, abbatte i costi. Nuove piattaforme (quelle termiche non permettono l’alloggio delle batterie), nuovi brevetti, nuovo know-how, nuovi impianti che devono essere in qualche modo ammortizzati.
Complimenti . Centro perfetto !
E complimenti per la tesi su un tema complesso e dinamico e in forte evoluzione .
 
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