Auto Elettrica: opinioni, confronti e novità del settore green

Perchè quando persone, lobby, poteri vari (chiamali come vuoi) perseguono un loro scopo, sfruttano sempre l'ignoranza e la stupidità della gente per raggiungerlo.
Appunto
E dato che se non vogliamo fare come don Chisciotte , e ottenere nulla, tocca prendere atto della situazione e valutare le proprie scelte automobilistiche in funzione di “come tira il vento” ahimè
Viceversa , ci si ritroverà con il gasolio a 3€ e a lamentarsi
 



Si legge ( poi i conti totali si fanno a fine anno)


Tra le alimentazioni, il motore a benzina nel mese perde quasi 7 punti, scendendo al 20,4% di quota (19,9% nel cumulato, -6,8 p.p.). Il diesel perde 3 punti di quota sia nel mese che nel cumulato e retrocede al 6,9% in aprile e al 6,8% nel quadrimestre. Il Gpl in aprile perde 1,9 punti di quota, al 6,1%, e scende al 5,7% in gennaio-aprile (-3,2 p.p.). Le ibride, leader del mercato, anche in aprile guadagnano 4,9 punti, salendo al 49,1% di share (50,8% nel 1° quadrimestre), con un 16,5% per le “full” hybrid e 32,6% per le “mild” hybrid. Le auto BEV, come anticipato, chiudono il mese di aprile all’8,5% di share, in crescita di 3,7 punti sul 2025 (8,0% nel cumulato); le PHEV salgono al 9,1% rispetto al 5,7% di un anno fa (8,9% in gennaio-aprile, +4,2 p.p.).
 



Si legge ( poi i conti totali si fanno a fine anno)


Tra le alimentazioni, il motore a benzina nel mese perde quasi 7 punti, scendendo al 20,4% di quota (19,9% nel cumulato, -6,8 p.p.). Il diesel perde 3 punti di quota sia nel mese che nel cumulato e retrocede al 6,9% in aprile e al 6,8% nel quadrimestre. Il Gpl in aprile perde 1,9 punti di quota, al 6,1%, e scende al 5,7% in gennaio-aprile (-3,2 p.p.). Le ibride, leader del mercato, anche in aprile guadagnano 4,9 punti, salendo al 49,1% di share (50,8% nel 1° quadrimestre), con un 16,5% per le “full” hybrid e 32,6% per le “mild” hybrid. Le auto BEV, come anticipato, chiudono il mese di aprile all’8,5% di share, in crescita di 3,7 punti sul 2025 (8,0% nel cumulato); le PHEV salgono al 9,1% rispetto al 5,7% di un anno fa (8,9% in gennaio-aprile, +4,2 p.p.).


Quindi BEV+PHEV sono nell'ordine del 17% del venduto, all'inseguimento di Francia (25%) e Germania (30%).
Come previsto, mi sento di dire che la tendenza sia confermata, e questo malgrado le infrastrutture per le ricariche in Italia siano ancora molto indietro.
 
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Quindi BEV+PHEV sono nell'ordine del 17% del venduto, all'inseguimento di Francia (25%) e Germania (30%).
Come previsto, mi sento di dire che la tendenza sia confermata, e questo malgrado le infrastrutture per le ricariche in Italia siano ancora molto indietro.
Sì esatto
Io penso che in parte , tra qualche anno, le autonomie dei veicoli aumenteranno, rendendo (per assurdo) meno problematico il tema ricarica , almeno per l utente medio italico che viaggia più o meno 30 km giorno

(Ps: una mia conoscente ha percorso 12000 km in 6 anni con una Panda , in pratica voaggerebbe un anno con 8 ricariche ( a star largo ) di una autonomia di una segmento B!!!!!)
 
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Appunto
E dato che se non vogliamo fare come don Chisciotte , e ottenere nulla, tocca prendere atto della situazione e valutare le proprie scelte automobilistiche in funzione di “come tira il vento” ahimè
Viceversa , ci si ritroverà con il gasolio a 3€ e a lamentarsi
Ecco questo è un commento disarmante. In pratica dobbiamo accettare la situazione e adeguarci a "come tira il vento". In pratica rassegnarci ad essere governati da incapaci che distruggeranno la nostra industria e di conseguenza il nostro sistema sociale. È veramente triste....
 
Ecco questo è un commento disarmante. In pratica dobbiamo accettare la situazione e adeguarci a "come tira il vento". In pratica rassegnarci ad essere governati da incapaci che distruggeranno la nostra industria e di conseguenza il nostro sistema sociale. È veramente triste....
Vero è che da circa 20 anni in Italia è stato sdoganato il principio dell'ignoranza libera in parlamento e pure al governo (con picchi evidenti negli ultimi 10 anni), ma in questo contesto temo che sul costo del petrolio e del gas i governanti europei (e non solo) possano fare veramente molto poco.
E personalmente non credo che il tutto si risolva a breve o che il problema non si ripresenti più avanti.

Se ci pensi, l'unica vera strategia è infrancarci il più rapidamente possibile dalla dipendenza dal petrolio e dal gas.
E se questo è vero (il dubbio è d'obbligo), vuol dire anche ripensare la mobilità.
E magari anche come generare l'energia elettrica.
 
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E ricordiamoci che i giovani, almeno quelli più giovani di noi (che nel mio caso ci vuole poco), hanno una concezione della mobilità completamente diversa dalla nostra.
P.es.: in Cina le auto termiche di lusso europee sono considerate auto obsolete e da "matusa".
 
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.....

Se ci pensi, l'unica vera strategia è infrancarci il più rapidamente possibile dalla dipendenza dal petrolio e dal gas.
E se questo è vero (il dubbio è d'obbligo), vuol dire anche ripensare la mobilità.
E magari anche come generare l'energia elettrica.
Che sia una buona strategia affrancarci dalla dipendenza dal petrolio e dal gas è indubbio, ma pur limitando il discorso alle autovetture, se per ottenere questo (ammesso che sia possibile) significa far fallire quasi tutte le nostre fabbriche e far dipendere quelle che restano da chi può fornire le terre rare per le batterie ed alla fine acquistare solo auto cinesi, significa solo che abbiamo sostituito una dipendenza con un'altra e sinceramente non è che la dipendenza dalla Cina mi rassicuri di più rispetto alla dipendenza nei confronti dei paesi esportatori di gas e petrolio. Bisogna anche aggiungere che al momento per produrre l'energia elettrica in questo nuovo scenario le rinnovabili non possono che coprire una piccola parte e quindi servono comunque fonti fossili o uranio per le centrali nucleari (la cui costruzione è tutt'altro che scontata data l'avversione "sociale" al nucleare). Quindi in definitiva per affrancarci (parzialmente) dalla dipendenza dal petrolio e gas, acquisiamo una nuova dipendenza nei confronti della Cina, con la differenza che, rispetto a prima, abbiamo messo in ginocchio le nostre fabbriche e creato problemi sociali non indifferenti.
 
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Ecco questo è un commento disarmante. In pratica dobbiamo accettare la situazione e adeguarci a "come tira il vento". In pratica rassegnarci ad essere governati da incapaci che distruggeranno la nostra industria e di conseguenza il nostro sistema sociale. È veramente triste....
Condivido che è triste , certo, ma bisogna essere realisti.
I fatti e i provvedimenti a cui ci troviamo di fronte …. Sono all evidenza di tutti
 
Se ci pensi, l'unica vera strategia è infrancarci il più rapidamente possibile dalla dipendenza dal petrolio e dal gas.
E se questo è vero (il dubbio è d'obbligo), vuol dire anche ripensare la mobilità.
E magari anche come generare l'energia elettrica.
Bravo
E limitare la dipendenza dal petrolio , risolverebbe anche un mare di altri problemi, correlati all auto e non