«Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti.»
Ah no, scusate, questa era la Giulietta di Shakespeare, e non aveva il motore!Ma veniamo alla nostra auto e ai miei dubbi in merito.
Un caro saluto a tutti gli alfisti e i forumer!
Entrata a gamba tesa: ha ancora senso oggi cercare una Giulietta a sette anni dall’essere uscita di produzione? Il dubbio principale non è tanto sull’auto in sé ma sul fatto di doverla necessariamente cercare nell’usato e per forza di cose è impossibile poterne trovare di recente produzione: sette/dieci anni è il più fresco possibile. Affinché un eventuale acquisto sia un po’ più sicuro (almeno si spera!) conviene proprio ridurre la ricerca agli anni di immatricolazione 2017/2020 (che corrispondono a quelli dell’ultimo restyling), giusto? E per quanto riguarda i km percorsi? Ha senso concentrarsi su quelle inferiori ai 100mila?
E qui viene fuori l’altra questione: benzina o diesel? Quest’ultimo è ancora vivo nonostante le limitazioni (soprattutto future) e il fatto che recentemente il costo/litro alla pompa ha superato quello della benzina (storicamente novità assoluta)?
Il mio uso attuale principale è di circa 35/40 km giornalieri con prevalenza di singole tratte di circa 18 km di strade collinari in prevalenza extraurbane con tante curve (quasi per intero in salita all’andata la mattina e il contrario al ritorno) e un ultimo tratto finale di un paio di km urbani; quindi siamo intorno ai 1000/1200 km mensili e circa 15000 al max annui. Quindi starei sulla linea di mezzo tra le due motorizzazioni e in linea teorica potrei valutare effettivamente il migliore dei due in merito ad affidabilità, durata anche sul lungo periodo, manutenzione, costi, consumi e magari anche piacevolezza alla guida.
Certo c’è anche da considerare che il mercato offre tanta scelta sul diesel e pochissima sul benzina e a quanto pare anche a costi più elevati alle stesse condizioni, invertendo inesorabilmente i prezzi del nuovo che erano invece maggiori per i diesel. In merito alle motorizzazioni, leggendo i vari post e diverse vostre esperienze qui sul forum, direi di aver individuato il 1.4 TB 120 cv benzina e il 1.6 JTDm 120 CV diesel; anche il 2.0 è molto raro, ma è anche più costoso come assicurazione e consumi o non si discosta di molto? È da prendere in considerazione oppure resta equivalente al 1.6 con mappatura a 150 cv, come ha scritto qualcuno?
Come cambio direi di restare sul manuale ed escludere il TCT automatico per la questione dell’affidabilità (anche se devo ammettere che le palette al volante hanno il loro fascino).
E veniamo al costo: quale sarebbe un prezzo di acquisto congruo su cui orientarsi, tenendo conto anche della combinazione anno immatricolazione/km percorsi?
Per avere un’idea più chiara farei una suddivisione prima suddivisione 2017/18 e 2019/20; e alcune fasce chilometriche:
inferiore ai 50000 km (troppo meno è da considerare o qui aumentano le eventuali “fregature”?)
60/80000 km
80/100000 km
100/120000 km
Che idea di prezzo dovrei farmi per le varie fasce/immatricolazioni?
In merito al diesel è più opportuno considerare le annate 2017/18 senza AdBlue oppure meglio cercare i più recenti 2019/20?
Per quanto riguarda l’allestimento mi pare di aver capito che conviene cercare almeno una super o meglio ancora una sport (bello l’allestimento carbon): per quest’ultima l’assetto ribassato è dato solo dai cerchi da 18” oppure anche dagli ammortizzatori più bassi e rigidi?
Visto le strade che percorro hanno un asfalto tutt’altro che “levigato” con alcuni tratti rovinati, il miglior compromesso tra comfort e comportamento dell’auto dovrebbe essere con i cerchi da 17”, giusto? Certo una maggiore comodità sarebbe data dai 16”, ma con questi la vettura rischia di avvicinarsi un po’ più a un’utilitaria riducendone il carattere sportivo?
Venendo agli interni invece, oltre all’estetica, con i sedili più sportivi (quelli con le cuciture in vista) cambia anche la qualità degli stessi? È evidente il salto qualitativo rispetto a quelli base con seduta uniforme?
Ultima cosa, ma non meno importante: a quanto ho letto in vari post qui sul forum, pare che i rivenditori e i concessionari soprattutto multimarche sono quelli meno affidabili e i più propensi a rifilare la cosiddetta “sola” pur di fare profitto; ma ce ne sono di onesti da poter prendere in considerazione? Oppure è il caso di concentrare la ricerca solo tra gli annunci dei privati? E in questo caso quali sono le precauzioni e i controlli da verificare prima dell’acquisto? Portale dell’automobilista, aci, ma anche verifica ODB presso officina autorizzata, …?
Ecco, per essere il mio primo post mi sono dilungato abbastanza!
Non mi resta allora che aspettare i vostri consigli e le vostre considerazioni
Un caro saluto a tutti gli alfisti e i forumer!

Entrata a gamba tesa: ha ancora senso oggi cercare una Giulietta a sette anni dall’essere uscita di produzione? Il dubbio principale non è tanto sull’auto in sé ma sul fatto di doverla necessariamente cercare nell’usato e per forza di cose è impossibile poterne trovare di recente produzione: sette/dieci anni è il più fresco possibile. Affinché un eventuale acquisto sia un po’ più sicuro (almeno si spera!) conviene proprio ridurre la ricerca agli anni di immatricolazione 2017/2020 (che corrispondono a quelli dell’ultimo restyling), giusto? E per quanto riguarda i km percorsi? Ha senso concentrarsi su quelle inferiori ai 100mila?
E qui viene fuori l’altra questione: benzina o diesel? Quest’ultimo è ancora vivo nonostante le limitazioni (soprattutto future) e il fatto che recentemente il costo/litro alla pompa ha superato quello della benzina (storicamente novità assoluta)?
Il mio uso attuale principale è di circa 35/40 km giornalieri con prevalenza di singole tratte di circa 18 km di strade collinari in prevalenza extraurbane con tante curve (quasi per intero in salita all’andata la mattina e il contrario al ritorno) e un ultimo tratto finale di un paio di km urbani; quindi siamo intorno ai 1000/1200 km mensili e circa 15000 al max annui. Quindi starei sulla linea di mezzo tra le due motorizzazioni e in linea teorica potrei valutare effettivamente il migliore dei due in merito ad affidabilità, durata anche sul lungo periodo, manutenzione, costi, consumi e magari anche piacevolezza alla guida.
Certo c’è anche da considerare che il mercato offre tanta scelta sul diesel e pochissima sul benzina e a quanto pare anche a costi più elevati alle stesse condizioni, invertendo inesorabilmente i prezzi del nuovo che erano invece maggiori per i diesel. In merito alle motorizzazioni, leggendo i vari post e diverse vostre esperienze qui sul forum, direi di aver individuato il 1.4 TB 120 cv benzina e il 1.6 JTDm 120 CV diesel; anche il 2.0 è molto raro, ma è anche più costoso come assicurazione e consumi o non si discosta di molto? È da prendere in considerazione oppure resta equivalente al 1.6 con mappatura a 150 cv, come ha scritto qualcuno?
Come cambio direi di restare sul manuale ed escludere il TCT automatico per la questione dell’affidabilità (anche se devo ammettere che le palette al volante hanno il loro fascino).
E veniamo al costo: quale sarebbe un prezzo di acquisto congruo su cui orientarsi, tenendo conto anche della combinazione anno immatricolazione/km percorsi?
Per avere un’idea più chiara farei una suddivisione prima suddivisione 2017/18 e 2019/20; e alcune fasce chilometriche:
inferiore ai 50000 km (troppo meno è da considerare o qui aumentano le eventuali “fregature”?)
60/80000 km
80/100000 km
100/120000 km
Che idea di prezzo dovrei farmi per le varie fasce/immatricolazioni?
In merito al diesel è più opportuno considerare le annate 2017/18 senza AdBlue oppure meglio cercare i più recenti 2019/20?
Per quanto riguarda l’allestimento mi pare di aver capito che conviene cercare almeno una super o meglio ancora una sport (bello l’allestimento carbon): per quest’ultima l’assetto ribassato è dato solo dai cerchi da 18” oppure anche dagli ammortizzatori più bassi e rigidi?
Visto le strade che percorro hanno un asfalto tutt’altro che “levigato” con alcuni tratti rovinati, il miglior compromesso tra comfort e comportamento dell’auto dovrebbe essere con i cerchi da 17”, giusto? Certo una maggiore comodità sarebbe data dai 16”, ma con questi la vettura rischia di avvicinarsi un po’ più a un’utilitaria riducendone il carattere sportivo?
Venendo agli interni invece, oltre all’estetica, con i sedili più sportivi (quelli con le cuciture in vista) cambia anche la qualità degli stessi? È evidente il salto qualitativo rispetto a quelli base con seduta uniforme?
Ultima cosa, ma non meno importante: a quanto ho letto in vari post qui sul forum, pare che i rivenditori e i concessionari soprattutto multimarche sono quelli meno affidabili e i più propensi a rifilare la cosiddetta “sola” pur di fare profitto; ma ce ne sono di onesti da poter prendere in considerazione? Oppure è il caso di concentrare la ricerca solo tra gli annunci dei privati? E in questo caso quali sono le precauzioni e i controlli da verificare prima dell’acquisto? Portale dell’automobilista, aci, ma anche verifica ODB presso officina autorizzata, …?
Ecco, per essere il mio primo post mi sono dilungato abbastanza!
Non mi resta allora che aspettare i vostri consigli e le vostre considerazioni
ha senso prendere una Giulietta perché è molto molto meglio delle auto prodotte oggi.

