Differenze tra auto Vintage e attuali....

Discussione in 'Alfa Vintage e Storiche Garage' iniziata da M@urizio, 25 Dicembre 2016.

  1. Se ci rifletti è meno ardito di quanto pensi, considerando che questa "formula" di apertura delle porte posteriori é stata rivista, in formato ridotto, da più di un brand nell'ultimo decennio. Mi viene in mente la Mazda, la Mini e... probabilmente anche altre che ora non mi vengono in mente.
    Alcuni concept addirittura, la ripropongo senza il montante centrale. Secondo me ne vedremo ancora delle "belle".
     
  2. Forse è un altro modo per dire che siamo arrivati un bel pò prima...:p:p:p
     
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  3. in effetti hai ragione: aziona la pompetta del tergivetro. per il tergicristallo esiste una levetta in plancia, ovviamente ad unica velocità.
    é che quando piove non la uso....
     
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  4. Le lancia di quel periodo potresti quasi quasi paragonarle alle Rolls-Royce.... Infatti di quest'ultima casa automobilistica mi sembra ci sia un modello con le porte a libro....
     
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  5. Le Alfa più vecchie avevano questo interruttore con 3 posizioni, spento, acceso e una posizione instabile per far tornare le spazzole in posizione riposo ossia alla base del parabrezza. Ricordo anche che qualcuno le teneva in verticale ai lati del parabrezza...
    Poi invece le successive, ricordo la 1750 prima Alfa che ho guidato in tutte le situazioni, aveva una velocità aggiunta.
    Credo che la prima Alfa ad avere il comando tergi a più velocità e intermittenza sia stata l'Alfetta.

    Tornando ai ricordi e ai controsensi dell'epoca... tutte le Alfa dell'epoca avevano uno specifico interruttore che accendeva specificamente le luci del quadro strumenti..

    Forse era dovuto al fatto che le prime Giulia avevano la dinamo e non l'alternatore ed era necessario risparmiare energia.
    Oppure, ragione più logica, nel caso di accensione delle luci di posizione (all'epoca chiamate luci di città) si poteva evitare l'assorbimento delle luci del quadro.

    A proposito nessuna aveva la strumentazione che aveva la Giulia, fantastico il contagiri meccanico e l'oscillazione della lancetta...
     
  6. Il pedale per il comando del tergicristallo e secondo scatto per lo spruzzo del liquido, lo possedeva anche la mia prima auto (non sparatemi), una Simca 1301 Special, che mio padre acquistò per farmi fare il viaggio di nozze, prendendola da un amico a 300.000 lire.
    Ricordo che prendevo in giro un mio collega ingegnere (troppo ingegnere), gli dicevo che il parabrezza aveva dei sensori che percepivano l'umidità e facevano scattare la spazzola. Poi mi avvicinavo ad un camion e dicevo, vedi adesso si sporcherà il vetro e comanderà anche lo spruzzo.
    Una sera ad una cena di cantiere, diceva agli altri che avevo una macchina di merda, ma con soluzioni tecnologiche davanguardia.
    Troppo ingegnere....
     
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  7. Chi l'avrebbe detto che dopo una manciata di anni effettivamente le auto si sarebbero dotate del sensore di pioggia... un ingegnere lungimirante. :p
     
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  8. #58Pietro,17 Gennaio 2017
    Ultima modifica: 17 Gennaio 2017
    la differenza sostanziale, secondo me, sta principalmente nell'evoluzione della meccanica.
    A parte i consumi, adesso le macchine si guidano in punta di dita (parlo di volante e cambio), la tenuta di strada è eccellente, tutti i comandi sono ergonomici, frizione e freni li preme anche un bambino.
    Le "vecchie" Alfa per "guidarle" ci voleva un corso di guida veloce, due bicipiti come quelli di mastro lindo e conoscenze avanzate di meccanica, chimica e "magia".
     
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  9. Che è coinciso con il regresso fisico delle persone (parlo per me)... :p mi capita ogni tanto di guidare un'Alfa anni '70 (giulia e 1750) o anche più recente (Alfa 33QV) ma è una cosa impossibile manovrare soprattutto da fermo...

    Vi racconto un fatto che mi è capitato molti anni fà... quando è uscita la Punto prima serie mi avevano invitato a provarla in quanto avevo manifestato l'idea di acquistarla per mia moglie. A quel tempo possedevo una 33 QV 1^ serie priva di servosterzo che guidavo senza particolari difficoltà... durante la prova della Punto il venditore mi illustrava i vari optional tra i quali il servosterzo.
    Al momento non capivo a cosa potesse servire su un'auto leggera, anche perchè abituato a guidare la 33 che non era campione di maneggievolezza, dovuta agli pneumatici generosi (per l'epoca) e al camber molto pronunciato.

    Alla fine ho preso la Punto senza SS e di lì a qualche anno ho sostituito la 33 con una 164...

    Evidentemente la guida della 164 mi aveva rammollito e non potete sapere quanti accidenti mi sono mandato per aver preso la Punto senza servo. :confused:
     
  10. E il cambio? Dovevi avere la sensibilità di capire quando era caldo, il numero di giri giusti per scalare, le forza giusta nell'inserire le marce, pena delle sonore grattate e tutti quelli che erano in macchina a prenderti in giro.
    Per non parlare della trazione posteriore. Divertente sì, ma dovevi saperla gestire.
    I freni che richiedevano pressioni da culturista per fermarti. Con pastiglie che erano larghe 1/3 di quelle di adesso.
     
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